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00:13Ben trovati agli amici di TeleTutto connessi con Radio Brescia 7 da questo momento per un
00:19incontro bello perché è tornato a trovarci il pianista, il maestro Federico Colli. Buongiorno
00:25come stai? Ciao Adalena, bene? È sempre un piacere essere qui. Lo è per me, tra l'altro grazie perché
00:30hai accolto il mio invito in una giornata un po' particolare, stasera suoni e racconteremo fra
00:36poco nel dettaglio di questo appuntamento che è un vero e proprio regalo alla città che attraverso
00:42il festival pianistico tu insieme ai pomeriggi musicali farete e con la direzione del maestro
00:49e direttore artistico del festival Piercarlo Rizio. Ma prima volevo un po' di aggiornamenti perché noi
00:55ci vediamo periodicamente ogni qualche mese, tu sei sempre in giro per il mondo e mi piacerebbe
01:00chiederti che periodo è stato questo? È stato un periodo intenso, da metà gennaio devo dire ogni
01:09settimana un repertorio diverso, un posto diverso, tanti viaggi, tanti incastri però sono stato bene,
01:18salute ottima, quando si viaggia a volte si dà per scontato ma è la base, proprio l'ABC e anche
01:25forza mentale
01:26bene, ho trovato ottime organizzazioni dagli Stati Uniti d'America al nord dell'Europa, settimana scorsa
01:36ero in Norvegia tra l'altro nell'inverno, 8 gradi, quindi immagina il gap dagli 8 gradi
01:43ai 36 di Milano e di Brescia e ho registrato il mio primo cd orchestrale con l'orchestra
01:50filarmonica di Bergen, un ottimo orchestra, i due concerti di Shostakovich.
01:54Fantastico, e quando uscirà questo disco?
01:56Uscirà tra un anno, un anno prima sempre, però è andata molto bene, estremamente impegnativo,
02:02una settimana di registrazione con l'orchestra è estremamente impegnativo.
02:06Voi che siete abituati al buon alla prima, come ti approcci invece a qualcosa che può avere
02:11anche delle interruzioni perché tutte le imperfezioni vengono osservate con la lente
02:15di ingrandimento?
02:16Ma è un lavoro diverso, affascinante, però se in una registrazione di un programma solistico
02:23sei da solo, quindi banalmente il tempo te lo gestisci te, ti svegli al mattino con il
02:27collo incricato, posticipiamo la registrazione di due ore, va bene, va bene, va bene così,
02:33con l'orchestra non è così perché c'è un maestro, ci sono altri 50 musicisti, quindi
02:36è un fatto di poter ripetere eccetera, però quando è richiesto il tuo momento, in quei 5-10
02:44minuti in cui devi registrare e lì devi essere proprio totalmente focalizzato, quindi magari
02:48una sessione di un'ora, però la tua, tu sei sul palcoscine, però è richiesto la tua
02:53attenzione per 20 minuti, tu devi essere lì, non c'è tutta questa flessibilità di
02:58tempo e questo ha molto stress mentale.
03:03Ti volevo fare una domanda personale perché c'è una cosa certa, tu hai raccontato di programmi
03:10diversi, spostamenti e quindi questo mi fa pensare che bisogna studiare molto perché
03:15passare da un repertorio all'altro ti deve anche consentire di concentrarti sul fare un
03:20cambio di passo, ma questa è la prima domanda, la seconda è quando prepari la valigia, l'ordine
03:28di priorità qual è?
03:31Spartiti...
03:31Cosa metti prima in valigia?
03:33Sì, ma seriamente te lo sto chiedendo perché la cosa che tu hai detto è che è verissima,
03:36la prima cosa è che tu sia in forma fisicamente insieme a mentalmente e quindi l'ordine di
03:43priorità della tua valigia, ma parto con la prima domanda, quanto si studia soprattutto
03:47per questi cambi veloci di proposta al pubblico in giro per il mondo?
03:52Io lo dico spesso, la mia attività, il mio lavoro è quando sto a casa e studio oppure
03:58in una sala, il momento dello studio, della ricerca, dell'introspezione, dell'allenamento,
04:05ecco, quello è il mio lavoro, salire sul palcoscenico implica dose di esperienza, dose
04:11di self-control, è importante, però sostanzialmente è un piacere, è un grande onore.
04:17Quello è l'acme della preparazione, è il punto culminante, il lavoro duro della miniera
04:24di doversi alzare al mattino, non avere voglia, però dover andare lì e ancora fare
04:30la tecnica.
04:30Ma anche il maestro Federico Colli non ha voglia di studiare.
04:33Quindi ci vuole tanta forza mentale e ci vuole estreme organizzazioni, questo sì, cioè
04:38sapere che, non so, tra due mesi devi suonare quell'opera che è nuova, quindi quanto tempo
04:43ci vuole prima per prepararla, però nel frattempo hai altre tre opere da fare, tre brani da fare,
04:49quindi quando lo fai, in programmazione di quello, però per essere comunque in forma,
04:54per quello che devi fare la settimana prossima, quindi è una grande forma di organizzazione.
04:59Nel resto la musica non è solo estro, è anche tecnica e metodo, non c'è dubbio,
05:04per cui quello ti serve assolutamente.
05:06Ma guarda i grandi atleti, c'è la forza mentale che hanno i grandi atleti, Cristiano Ronaldo,
05:11che ancora va in palestra, ancora segue una dieta, Djokovic, il nostro sinner, nel senso
05:17che qualsiasi attività performativa richiede una dose di controllo da parte della ragione
05:25e della forza mentale che è inarrivabile.
05:29Nella valigia, guarda, una volta me l'ha fatto durante il Covid, in un'intervista a questa domanda
05:35ho risposto in dialetto le medande.
05:37Ma è vero!
05:39Quali sono i fondamentali?
05:41Perché se mancano le mutande, calze, magliette intime...
05:44Quindi, ma vai con la lista e poi spunti come faccio io?
05:47Tick the boss!
05:47Celo, cielo, cielo!
05:48E le medicine?
05:50E le medicine!
05:50Perché non sembra che quando sei a Tokyo, a Seoul, in Arizona, eccetera, ti manca l'occhi...
05:55Come fai a sapere come lo chiamano loro, quel medicinale?
05:58Oppure se è richiesta la ricetta.
06:00Una volta, in Inghilterra volevo prendere la melatonina perché avevo un viaggio dall'altra parte dell'Europa,
06:06e in Inghilterra occorre la ricetta per la melatonina.
06:09E sappiatelo così vi organizzate.
06:10Se vuoi soccorrere, esatto.
06:12E quando vai in giro e hai dei concerti, magari stai per tanto tempo,
06:16la prima cosa che chiedi alla tua organizzazione quando ti pronota agli alberghi
06:20è che ci sia una sala dove tu puoi allenarti, oppure no?
06:22Sì, sì, fondamentale.
06:24È fondamentale.
06:24Fondamentale.
06:24È il difetto dell'essere pianista.
06:28Un flautista, un violinista...
06:29Si organizza nella sala.
06:30Nella camera di hotel e si mettono a studiare.
06:32Il pianista ha bisogno di un pianoforte e che sia un pianoforte decente,
06:36non può essere una tastiera a buon tempi, capisci?
06:38Sì, quindi quella è la prima cosa.
06:39Tra due settimane sarò in Sudafrica per un lungo tour.
06:42Mi sono preso un giorno per...
06:44Ho visto che c'è un safari vicino a Johannesburg,
06:46quindi quello me lo faccio.
06:48Però tutti i giorni scheggiolati per avere almeno 4-5 ore di studio personale.
06:55Avete capito i tempi.
06:58Almeno 4-5 ore per studiare.
07:00Veniamo a quello che succede stasera nell'ambito della 63esima edizione
07:04del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
07:07C'è questo regalo che il Festival fa alla città per ricordare le vittime della strage di Piazza Loggia.
07:14Cosa succede questa sera?
07:15Dove?
07:15Con chi sei?
07:16Raccontami tutto.
07:17Chiesa di San Francesco, che è una location molto bella, veramente meravigliosa.
07:21e abbiamo scelto una composizione, Arvo Perti, Lamentate la Pianoforte Orchestra,
07:28che innanzitutto si addice per il concerto, per la commemorazione.
07:33È una commemorazione estremamente importante, estremamente sentita.
07:36Ma anche per l'acustica e per il luogo, perché è un'opera molto meditativa, molto contemplativa,
07:42fatta di grandi silenzi, di note sospese, di atmosfere sospese.
07:47Quindi sarà un concerto immersivo, ma nel senso di contemplazione, di meditazione.
07:53Io ho voluto anche coinvolgere Luciano Bertoli.
07:57Straordinario attore per il show.
07:58Straordinario, sì, sì.
07:59Perché Arvo Pert ha scritto quest'opera, tra l'altro stiamo parlando di poche decine di anni fa,
08:05è un'opera nuova, è come musica per la liturgia funebre ortodossa.
08:11Quindi è un'opera molto lunga, 40-45 minuti, segue proprio dei momenti in cui lo spettatore
08:17pare avere la coscienza di seguire ciò che succede nella cerimonia funebre ortodossa.
08:23Quindi c'è il momento della preghiera, c'è il momento del chirie, c'è il momento delle lamentazioni,
08:27c'è il momento dell'ira e dell'angoscia.
08:31E questo con la musica diventa quasi figurativo?
08:34Diventa figurativo e con l'aggiunta di Luciano, quindi delle parole di Luciano,
08:38che qua e là andranno ad intramizzare la musica con delle brevissime frasi,
08:42ma tanto per far capire al pubblico cosa sta succedendo.
08:45Secondo me ci sono tutti gli elementi perché sia un concerto godibile,
08:51ma godibile nel senso di meditazione, di contemplazione.
08:53Quindi se il pubblico vuole avere un momento introspettivo, per guardarsi dentro,
08:59per riflettere su temi importanti, stasera potrebbe essere una bella occasione.
09:03L'appuntamento è alle 20, se tanto mi da tanto la chiesa starà a stracolma,
09:08vi ripeto è un concerto a ingresso libero proprio perché il festival lo regala alla città,
09:13portatevi lì per tempo perché credo che sia uno di quegli appuntamenti davvero imperdibili.
09:18Sì, ci tengo molto.
09:20Quando il Pier Carlo mi ha proposto questo brano che io non conoscevo,
09:25devo dire, l'ho ascoltato, ho detto sì, merita di essere suonato e fatto ascoltare.
09:29Ma come fai a interfacciarti, essendo tu spesso in giro,
09:33con il maestro, l'orchestra Luciano Bertoli, che fa appunto questi insert?
09:39Fate anche cose a distanza, nel senso vi parlate anche a distanza.
09:42Adesso devo dire che la tecnologia per queste cose aiuta, FaceTime, Whatsapp, eccetera.
09:47Il testo con Luciano Bertoli l'abbiamo, io ero in viaggio e l'abbiamo sistemato al telefono.
09:53Ecco perché io adoro parlare con Federico Colli, perché ci racconta un mondo
09:57che è quello meno scontato, che viene raccontato dalle riviste di settore,
10:02dal servizio del telegiornale del minuto e mezzo.
10:05Cioè abbiamo modo di andare un po' dietro le quinte, questo è straordinario.
10:07Ti ringrazio sempre per la tua generosità nel racconto.
10:10Ci tengo però a parlare con molto dettaglio su quello che invece accade,
10:16perché per fortuna resti a Brescia un po' di giorni e il 3 giugno ci sarà un evento
10:21davvero unico nel suo genere, perché avete creato una vera e propria magia
10:26dove ci sono tante forme d'arte che comunicano.
10:30Intanto mi fermo qui perché il resto ce lo facciamo raccontare da te
10:33esattamente tra 30 secondi.
10:35Rieccoci in diretta con il maestro Federico Colli, che il 3 giugno abbiamo detto
10:41torna a suonare nella sua città, dove e che cosa avete creato, perché qui davvero
10:47merita una sottolineatura particolare, quello che di fatto ha inventato, perché
10:53ne abbiamo parlato in una delle ultime interviste.
10:57Ci siamo raccontati quali potrebbero essere i metodi per essere più seducenti verso un
11:04pubblico giovane, che è suggestionato da mille sollecitazioni e quindi raccontami tu il resto.
11:13Mi ricordo, ne abbiamo parlato credo l'anno scorso e mi fa piacere che ti ricordi, il
11:17concerto sarà il 3 giugno al teatro sociale, sempre alle ore 20, sono rimasti molti pochi
11:23posti, quindi per chi volesse esserci viva ticket, eccetera, è rimasto ancora qualcosa.
11:28Io trovo il sociale molto avvolgente, quindi è un luogo che aiuta molto da questo punto
11:35di vista.
11:35E tra l'altro, devo dire, è un teatro molto bello, ma è un teatro di prosa, nato per
11:39un teatro di prosa, quindi il fatto che questo concerto si siterà in un teatro di prosa
11:44mi ha aiutato a pensare qualcosa di diverso.
11:47Le premesse sono state quelle che mi animano da un po', che conosci bene, perché ne abbiamo
11:51già parlato, quindi come possiamo far sì che la nostra musica, la bellezza della nostra
11:56musica, venga compresa e spogliandola un po' della sua complessità.
12:02Mia madre, quando viene a sentirmi ai miei concerti...
12:04Attenzione, perché di mamma non abbiamo mai parlato.
12:07Le poche volte che viene, perché le viene il mal di testa e si agita tanto, però quando
12:11viene, poi mi dice, alla fine del concerto mi dice, sei stato bravo, però fai della musica
12:16troppo difficile che io non la capisco.
12:19Quando lei mi dice io non la capisco, significa che ciò che io ho fatto sul palcoscenico non
12:25le è arrivato e il fatto che non le è arrivato significa che non ha potuto fare una vera
12:29esperienza di bellezza, non ha potuto emozionarsi.
12:32Ora, il pubblico può venire a sentire un concerto, un'opera, un musical, un spettacolo di prosa
12:37per mille ragioni, anche per mettersi il vestito nuovo e farsi vedere, ma credo che sostanzialmente
12:43una persona che spenda dei soldi per andare a teatro vada perché voglia provare qualcosa,
12:48voglia emozionarsi.
12:50In un mondo, e lo sai, veloce, tecnologico, freddo, arido, pieno anche di conflitti, scrollando
12:58Facebook, si vede gente che litiga, ci vede tanto astio, allora un momento di raccoglimento
13:04in cui imparare, vedere, godere un po' di bellezza, secondo me è questo ancora che anime
13:10il pubblico, però se quello che noi artisti facciamo è troppo intellettuale, troppo intellettualizzato,
13:17pare che ce la cantiamo e ce la suoniamo solo per noi.
13:20Creiamo un allontanamento dal pubblico, se vogliamo avvicinarlo dobbiamo trovare delle
13:26armi seduttive.
13:28Questo e queste sono state, a grandissime linee, molto brevemente, le premesse che in tutti
13:33questi anni mi hanno portato a ragionare in un'altra maniera.
13:36Ho preso l'occasione, che questo è il mio dodicesimo concerto di seguito al festival,
13:40quindi il rapporto di amicizia che mi lega al festival e anche di libertà è grande,
13:46profondo e mi onora molto, col fatto che è al teatro sociale, quindi è un teatro di
13:50prosa, mi sono detto perché non immaginiamo qualcosa d'altro?
13:55Qualcosa che vada a scardinare la liturgia del recital, per cui il pianista è invellettato
13:59col frac, entra, silenzio, inchino, si siede, suona, si alza, inchino, va via, se ne va,
14:05intervallo, cosa, distanza, distanza.
14:07Il pubblico sta da una parte, il testimone di verità che è il pianista, sciorina le sue
14:15cose e si crea sempre questa barriera della quarta dimensione, come chiamavano i grandi
14:19registri, la quarta dimensione.
14:21Allora ha detto pensiamo a qualcosa di diverso, qualcosa di diverso che comprendesse, come hai detto
14:26tu, diverse forme d'arte e soprattutto l'uso della parola, perché la parola è ciò che
14:32può spiegare, ciò che può sedurre, come hai detto tu, in termini più immediati la
14:38complessità della musica, come se io dovessi dire, recitare una poesia in svedese e tu non
14:44conosci lo svedese, magari puoi essere, non so, affascinata dal tono della voce, eccetera,
14:50ma se non conosci la grammatica, qualcuno che la traduca, esattamente, quindi ho chiesto
14:54ad un'attrice, Asia Maria Dascalova, una bravissima attrice bulgara, che sta da tutta
15:00la vita a Milano, ha lavorato molto nell'ambito del musical al Teatro Nazionale di Milano.
15:04La conoscevi prima?
15:06L'ho conosciuta, sì, la conoscevo prima e mi è sempre piaciuta come il suo modo molto
15:11intenso di recitare dell'Est proprio, in cui ogni parola è sentita.
15:15Un suo peso, un suo valore, un suo sentimento.
15:17Mi ha sempre molto affascinato e una regista, Joanna Hadarig, anche lei base a Milano, che attualmente
15:22sta facendo assistente di regia al Teatro alla Scala, uno scenografo, una light design,
15:28per creare uno spettacolo.
15:32E' un vero e proprio spettacolo.
15:34E' una forma d'arte, non voglio dire nuova perché non voglio essere arrogante, però
15:39è qualcosa che credo non sia mai stato proposto.
15:43Non è un'opera, non è un melodramma, non è un melologo, non è un egloga, è qualcosa
15:48in cui la musica è al centro, ma la musica è supportata, è coadiuvata, è alimentata,
15:54innaffiata da scenografia, giochi di luce, filmati, l'uso della parola.
16:01E cosa suonerai?
16:02Ho chiamato questo spettacolo Eumelia.
16:05Che per noi significa?
16:08Allora, la radice greca, il suffisso è buono, e melia, melos, melodia, quindi la buona musica.
16:17Non è che ci sia una musica buona, una musica cattiva, però ci può essere una musica
16:21che arriva in modo più immediato, in modo migliore.
16:26Suonerò e incomincerò con una sonata di Mozart, famosissima, la Marcella Turca, seguirà
16:31la suite di Prokofiev da Pierino e Lupo, quello molto famoso.
16:37Intervallo, Janacek, il compositore cieco, una sonata che riflette sul tema delle ingiustizie
16:45sociali della morte, e terminerò con la famosissima sonata Opera 57 di Beethoven, appassionata,
16:50quindi il pubblico e il programma.
16:52E' coinvolto dall'inizio alla fine con questo pubblico.
16:54Il pubblico è già coinvolto perché il programma è pret-à-porter, diciamo così, però
16:58l'uso di...
16:58Parli moltissimo di moda oggi, toccherà farti una domanda sull'abbigliamento per concludere
17:03ma tu mi hai indotta a questo.
17:05Scherzi a parte, andiamo avanti.
17:07Quindi il pubblico sarà già introdotto però con l'uso della parola, con i movimenti
17:12dell'attrice, con i giochi di luce, con lo spettacolo che è da mesi che stiamo creando.
17:16Ecco, io credo che il pubblico possa fare, come si dice al giorno d'oggi, un'esperienza
17:21immersiva.
17:21E' la prima volta che lo porti su un palco?
17:24E' la prima volta che lo porti su un palco?
17:25E' la prima volta, Eumelia verrà presentato a Brescia il 3 giugno.
17:27Ecco, quindi con quanta emozione porti qualcosa di così innovativo nella tua città, che l'abbiamo
17:35sempre detto, è un bene perché sei comunque a casa tua, ma ti crea uno stress, un'emozione
17:42in più perché poi hai l'ansia del restituire davvero a casa tua quello che sei.
17:46Sono molto emozionato, molto emozionato e ti devo dire anche emozionato in una buona
17:54agitazione.
17:55Quella sana, quella che serve.
17:57Perché comunque è un esperimento.
17:58Io ho visto proprio ieri, ho fatto le prove con l'attrice e la regista.
18:04bello, emozionante, però puoi vederlo sulla scena, vederlo compiuto, è una scommessa.
18:08Ma tu parlerai, dirai qualcosa o tu nulla?
18:11Ci saranno voci fuori campo, ma non voglio spoilerare troppo, però ci sarà questa doppia
18:19veste tra attrice, che sarà un alter ego, di me, che quindi rappresenterà la forma umana
18:24e io, che rappresenterò la forma artistica, quindi umano e artista, che vuole rappresentare
18:29pubblico e scena.
18:30Quindi questi due momenti, queste due dinamiche verranno ad intersecarsi, verranno a tangersi,
18:36eccetera, però il concetto è quello di eliminare questa barriera tra pubblico e scena.
18:41Per esempio l'attrice, l'unica cosa che dico, è che entrerà dal pubblico, non entrerà
18:49dalla scena, entrerà dal pubblico e salirà sul palco, quindi il pubblico che sale sul
18:53palco, che si lì, capisci, quindi sono molto emozionato e devo dire grazie al Festival Pianistico
18:59perché con grande coraggio ha accettato questa proposta.
19:05Ma dai, ti faccio una battuta perché siamo in conclusione, l'hai scelto il vestito per
19:09questo concerto?
19:11E tra l'altro quando c'è di mezzo una scenografia, una regia, non è che puoi fare quello che
19:14vuoi, perché il vestito deve seguire la sua drammaturgia.
19:19Quindi io sarò vestito in un determinato modo, l'attrice in un suo determinato modo
19:23e avrà un senso.
19:24E tutto il resto dovrete scoprirlo, ma ve l'abbiamo detto poco fa, di biglietti.
19:28Ne sono rimasti pochi, quindi organizzatevi perché credo che sarà una cosa davvero molto
19:34intensa, molto emozionante, ma soprattutto estremamente coinvolgente.
19:39Quanto abbiamo?
19:39Niente praticamente, è giusto il tempo di doverci salutare.
19:42Allora in bocca al lupo per questa sera, per il 3 giugno.
19:45Non vediamo l'ora assolutamente.
19:47Prima di salutarci, maestro, ringrazio il nostro Ruggero Tavelli che ha curato la regia
19:52audio-video.
19:53Buongiorno, buongiorno.
19:54Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv, grazie
19:58soprattutto.
19:59Sono sempre degli incontri straordinari quelli con il maestro.
20:03dell'invento e ci vedremo.
20:04Ci vedremo.
20:05Ma adesso, prima di arrivare al concerto di stasera, suoni, ti riscaldi, eccetera, o fai
20:10altro, stacchi la spina e...
20:12No, no.
20:13Secondo te?
20:14No, chiedo, non lo so.
20:15No, no.
20:15Casa, una piccola valigia per il cambio di stasera e poi studio.
20:20Alle 4 e mezza c'è la prova generale.
20:23Certo.
20:23Due orette per studiare.
20:25Perfetto.
20:26Beh, allora, hai una giornata intensa, ancora più grazie per essere stato con noi, allora.
20:31Sempre un piacere, Maddalena, grazie.
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