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🗺️🇹 quattro frazioni, un solo cammino

🚩 Nel cuore della Val Serina, a circa ventiquattro chilometri da Bergamo, Algua è un comune sparso tra boschi e sorgenti, diviso dal 1948 in due porzioni separate da Costa Serina.

Ad Algua la qualità della vita nasce dalla tranquillità, dal contatto quotidiano con la natura e dalla forza delle piccole comunità. Ogni frazione conserva una propria identità, ma sentieri, tradizioni e relazioni continuano a unire un territorio solo apparentemente diviso...

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Categoria

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Viaggi
Trascrizione
00:25Nel cuore della Val Serina, a circa 24 chilometri da Bergamo,
00:30Algua è un comune sparso tra boschi e sorgenti, diviso dal 1948 in due porzioni separate da costa Serina.
00:41Algua è un comune situato nella Val Serina, gli abitanti sono circa 705 e uno più uno o meno è
00:48diviso su 5 frazioni.
00:50I nomi delle frazioni sono Rigosa e Sambusita sul versante verso Selvino e abbiamo sul versante verso Serina Pagliaro e
00:58Frenola.
00:59Sorgenti, ruscelli e corsi d'acqua punteggiano il paesaggio e alimentano l'acquedotto che rifornisce molti centri della valle e
01:07della pianura.
01:09L'acqua nel comune di Algua è molto importante perché ci fa conoscere come nome e ci fa conoscere anche
01:15perché Algua è fornitore dell'acqua,
01:19prima di tutto a Bergamo Alta e poi anche a qualche comune scendendo verso Bergamo.
01:25Il comune di Algua riunisce quattro frazioni dalle origini antiche, ciascuna con una propria identità.
01:34Le origini sono medioevali, erano territori appartenenti alla Curtis Episcopale, cioè territori del Vescovo di Bergamo
01:42ed è a metà del 1400 che sostanzialmente abbiamo le prime attestazioni di queste quattro borgate
01:50che si trovano separate le une dalle altre.
01:53A metà del 1400 nascono le comunità religiose e poi quelle civili.
01:59Il nostro viaggio comincia da Pagliaro, antico borgo contadino lungo la via Mercatorum, dove sorge la chiesa del Corpus Domini.
02:10La chiesa del Corpus Domini di Pagliaro è l'unica insegnita di questo titolo in tutta la Bergamasca.
02:16Si tratta di un vero e proprio scrigno che merita di essere varcato e visitato.
02:20All'interno c'è un ciclo di affreschi meraviglioso che oggi possiamo immaginare quanto fosse efficace
02:27nel aiutare il fedele che un tempo entrava nella chiesa ad accostarsi agli insegnamenti del Vangelo
02:33attraverso il linguaggio delle immagini.
02:35La chiesa risale al 1400.
02:37La particolarità è che questi affreschi rimangono dimenticati sotto un velo d'intonaco per diversi secoli.
02:43Questo però viene finalmente riscoperto grazie a un ristauro a metà del Novecento,
02:48quando finalmente vengono riportati alla luce e ancora oggi li possiamo ammirare in tutta la loro bellezza.
02:56Seguendo il tracciato della via Mercatorum, raggiungiamo Frerola,
03:01una comunità di poco più di 100 abitanti distribuiti tra Frerola Alta, Frerola Bassa e Rosolo.
03:10Frerola è una piccola comunità, ci sono circa 100 anime che la vivono tutto l'anno,
03:15però anche qui nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista entrando possiamo trovare
03:20un deposito stratificato di storie e di narrazioni.
03:23L'opera sicuramente più significativa è la Pala d'Altare dei Santa Croce,
03:28un gruppo di pittori appartenenti a due ceppi di famiglie diversi che nel tempo andarono a Venezia
03:33ad imparare l'arte dai grandi del periodo.
03:36Inizialmente la chiesa viene dedicata a San Lorenzo e appartiene alla parrocchia di Lepreno,
03:41ma sarà alla metà del 1500 che viene titolata San Giovanni Battista,
03:45santo che ancora oggi viene celebrato il 24 di giugno con una piccola processione
03:50che sale ad anni alterni o scende nelle due parti della frazione.
03:56Sull'altro versante della valle sorgono Rigosa e Sambusita,
04:01comunità legate alle rispettive chiese di Sant'Antonio Abate e San Pietro Apostolo.
04:14Ma è tra i boschi di Algua che sorge il principale monumento del territorio,
04:19il Santuario della Madonna del Perello, uno dei più antichi luoghi della devozione mariana bergamasca.
04:28Il Santuario del Perello nasce nel 1413, esattamente il 2 luglio,
04:34a seguito di una quadruplice apparizione di Maria a questo contadino nativo di Rigosa,
04:39talo Ruggero Gianforte de Grigis.
04:41È la seconda apparizione mariana più antica della diogesi di Bergamo.
04:45La sua importanza è legata anche alla collocazione geografica di questo luogo di culto,
04:51situato lungo l'antica via Mercatorum, che permetteva il collegamento di Bergamo con la valle dei Grigioni
04:59e permetteva quindi a Venezia, padrona del contadino di Bergamo, di comunicare con i mercati dal nord Europa.
05:06Immerso nel verde, il complesso conserva l'aspetto di un antico eremo
05:10ed è formato da tre chiese costruite quasi l'una sopra l'altra.
05:15Partendo dalla prima chiesa, la più antica, troviamo due pregevoli altari della bottega dei Manni,
05:22famiglie di intarsiatori, marmori provenienti dal canton Ticino.
05:26E poi risalendo, troviamo nella seconda chiesa alcuni affreschi risalenti alla fine del IV-inizio del VIII.
05:34Troviamo poi nella terza chiesa alcune fra le più pregevoli teli custodite dal nostro santuario.
05:41Un'ultima cena dipinta da questo allievo di Tiziano, Gian Paolo Pace, detto l'Olmo.
05:47Poi abbiamo un ex voto della bottega dei Ceresa, poi altre due teli raffiguranti il ciclo dell'apparizione dipinte da
05:55Pietro Baschinis.
05:57Lasciato il santuario del Perello, il viaggio prosegue lungo la via Mercatorum.
06:03Questo antico cammino invita a scoprire il volto più autentico di Algua.
06:08Lentamente è nel segno della condivisione.
06:12Io credo che un visitatore che arriva nel territorio di Algua
06:16possa sicuramente iniziare a conoscere questa meravigliosa terra attraverso la via Mercatorum,
06:22un'antica via che precede la forse più rinomata via Priula che attraversa la Valle Brembana,
06:29capace di essere collante di queste diverse realtà del territorio di Algua.
06:33Credo che l'esperienza più significativa che si possa fare su questo territorio
06:37sia quella di un turismo lento, autentico e di condivisione,
06:41non tanto sui social ma per entrare in contatto con la comunità locale e sentirsi davvero a casa.
06:48Associazioni e volontari uniscono le frazioni con feste,
06:52eventi e camminate, come la festa della Madonna del Carmine a Rigosa
06:57e su e giù da predai a Frerola.
07:01In queste frazioni si è creato queste associazioni.
07:05A Rigosa c'è la Proloco Rigosa, a Frerola ci sono gli amici di Frerola,
07:09a Sambusita gli amici di Sambusita, l'ente turismo Sambusita,
07:13e a Pagliaro gli amici di Pagliaro,
07:15che mandano avanti con attività, feste paesane che adesso iniziano a breve in tutto il comune.
07:23Dimensione raccolta, natura e forti legami comunitari
07:27contribuiscono all'elevata qualità della vita di Algua.
07:32C'è molta tranquillità, la tranquillità che oggi non c'è scendendo a valle.
07:36Algua poi è una fortuna che, vivendo in mezzo alla natura,
07:40qualsiasi punto di riferimento, sono punti di soggiorno dove uno si può fermare a mangiare,
07:45dove ci si può ritrovare, ma ci sono molti punti in tutto il comune dove la gente può fare comunione.
07:52La scoperta del territorio passa anche attraverso una cucina semplice,
07:57legata ai prodotti della montagna e alle ricette tramandate in famiglia.
08:03Come primo vi ho preparato dei casoncelli a bergamasca.
08:07Ci fa il ripieno, io li presento con il brasato, un po' di crudo, salsiccia, metto,
08:13un po' di salame, pane grattugiato, prezzemolo, aglio, uova,
08:18e poi faccio un pochettino di brodo con la cipolla che va mischiato tutto insieme.
08:24Il secondo piatto ho fatto la taragna, quella semplicissima, un palenta normale,
08:29che si aggiunge solo del formaggio. Io uso il nostro della vallata, il branzi.
08:34Poi vi ho presentato i nusets, che sono cose che siamo andati a riprendere,
08:41che faceva mia madre negli anni.
08:43E l'altro è il solito classico che si mangiava solo quello,
08:47polenta e coniglio, perché una volta aveva, la domenica era di obbligo quasi
08:52che c'era polenta e coniglio. Anche quello semplicissimo.
08:56Poi alla fine faccio la mia torta di mele leggera.
09:01Ad Algua la qualità della vita nasce dalla tranquillità,
09:05dal contatto quotidiano con la natura e dalla forza delle piccole comunità.
09:10Un'infrazione conserva una propria identità,
09:13ma sentieri, tradizioni e relazioni continuano a unire un territorio
09:18solo apparentemente diviso.
09:24Venite a trovarci a Algua prima di tutto perché state bene.
09:27Secondo potrei dire perché si mangia bene in quei ristoranti che ci sono su Algua
09:33e poi la qualità della vita è ottima.
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