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🗺️🇹 la memoria dell'Ogliastra

🚩 In Ogliastra, lungo la costa centro-orientale della Sardegna, si trova un paese diverso da tutti gli altri. Cardedu conta circa duemila abitanti ed è uno dei comuni più giovani dell'isola. Eppure, alle sue spalle, custodisce una storia che attraversa secoli e millenni.

Qui il mare incontra la montagna, le testimonianze della preistoria convivono con un centro abitato nato appena pochi decenni fa e la natura conserva ancora un carattere autentico e selvaggio.

Un luogo dove il mare e la montagna si incontrano, e dove il futuro continua a essere scritto ogni giorno, senza dimenticare le proprie radici...

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Viaggi
Trascrizione
00:19In Oliastra, lungo la costa centro-orientale della Sardegna, si trova un paese diverso da
00:25tutti gli altri. Cardedu conta circa 2000 abitanti ed è uno dei comuni più giovani
00:31dell'isola. Eppure, alle sue spalle, custodisce una storia che attraversa secoli e millenni.
00:38Qui il mare incontra la montagna, le testimonianze della preistoria convivono con un centro abitato
00:45nato appena pochi decenni fa e la natura conserva ancora un carattere autentico e selvaggio.
00:56Cardedu è una borgata nata nel 1965, poi dovuto anche a un evento di un alluvione nel paese
01:04di Gairo, quindi la popolazione si è suddivisa in Gairo-Sant'Elena e una frazione è scesa
01:11a Cardedu, qui nel 1965. Poi nel 1984 si è raggiunta l'autonomia e è diventato un comune
01:19autonoma e tuttora è un paese di più di 2000 abitanti ed è collocato sulla posizione
01:26orientale della Sardegna. È un paese costiero, anzi può essere chiamato anche il montano
01:32e costiero, perché abbiamo sia il mare e sia la montagna. Abbiamo 2000 ettari di montagna
01:38dato in concezione a Forester.
01:42La storia di Cardedu è strettamente legata a una delle pagine più difficili della storia
01:48recente dell'Ogliastra. Nell'ottobre del 1951 una devastante alluvione colpì numerosi centri
01:56della Sardegna orientale, tra questi vi era Gairo, interessato da frane e smottamenti che
02:03resero necessario l'abbandono di parte dell'abitato. Alcune famiglie scelsero di trasferirsi verso
02:10la costa, dando origine al primo nucleo di quello che sarebbe diventato Cardedu.
02:16È un comune molto giovane, è nato nei primi anni 60, il primo insediamento sostanziale di
02:23alcune centinaia di abitanti risale al 1966, anche perché la costruzione dell'allora frazione
02:30di Gairo, di Gairo Vecchio, era iniziata a fine anni 50. Quindi diciamo 1966, arrivano
02:42le prime costruzioni che abbiamo nella parte bassa del paese, sotto la chiesa, la caserma
02:47dei carabinieri, allora il consorzio di bonifica e la caserma dei carabinieri. Questo era il
02:52primo insediamento. Si vede perché il paese è diverso in quella parte, perché è fatto
02:59con quasi dappertutto con palazzine di tre piani, con sei nuclei familiari per palazzine.
03:07Passeggiando per il centro, si percepisce immediatamente questa identità particolare.
03:12Mentre gran parte dei borghi dell'isola fonda le proprie radici nel Medioevo, o addirittura
03:18nell'antichità, qui la storia urbana è recentissima.
03:23Le prime case sorsero per dare una nuova prospettiva alle famiglie costrette a lasciare
03:28Gairo. Per questo motivo il paese non è cresciuto attorno a un castello o a una piazza storica,
03:35ma attorno a un'idea di rinascita.
03:39Una comunità giovane che ha saputo costruire la propria identità senza dimenticare le radici
03:46da cui proviene. Questa continuità tra passato e presente si riflette anche nei luoghi della
03:52spiritualità. Sebbene Cardedu sia un centro abitato di recente fondazione, la devozione
03:59delle comunità che vi si sono trasferite affonda le proprie radici in una tradizione
04:04molto più antica. Ne è testimonianza alla chiesa parrocchiale di San Paolo, oggi cuore
04:10della vita religiosa del paese. Un edificio contemporaneo che custodisce e rinnova un patrimonio
04:16di fede tramandato per generazioni, confermando come l'identità di una comunità non dipenda
04:22dall'età delle sue case, ma dalla memoria condivisa delle persone che la abitano.
04:30Murales, piazze, attività commerciali e spazi pubblici raccontano un centro vivace e accogliente.
04:41Proprio a Cardedu, l'artista Maria Lai scelse di trascorrere lunghi periodi della propria
04:47vita. Ancora oggi, alcune sue opere contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale locale,
04:54mantenendo vivo il ricordo di una delle più importanti artiste della Sardegna, contemporanea.
05:01Quindi il legame di Maria Lai è dato soprattutto dal fatto che lei ha vissuto a Cardedu, lei ha
05:07fatto il periodo delle ferie nella sua casa, nella casa di famiglia e veniva qui e lavorava
05:13qui. Diciamo che Maria Lai, vorrei dire quasi purtroppo, ha lavorato quasi in solitudine,
05:20quasi nella sua casa, nella sua bella casa qui alla periferia del paese e ha dato però
05:26come scelta, ha dato delle opere, ha voluto lasciare nel centro dove lei ha abitato, tra
05:33l'altro anche gli ultimi anni della sua vita, ha dato alcune opere importanti. Ha dato il
05:39presepe che è stato per alcuni anni nella nostra chiesa parrocchiale e ha dato due presepi. Il
05:46presepe è stato poi spostato nel Museo Diocesano alla Musei, i due presepi invece sono ancora
05:52nella cappella, in una delle cappelle della chiesa parrocchiale qui a Cardedu.
06:00Qui la tranquillità della vita rappresenta uno dei principali punti di forza. Servizi,
06:06tranquillità e un contesto ambientale privilegiato contribuiscono a rendere Cardedu un luogo
06:12apprezzato sia da chi vi abita sia da chi decide di trascorrervi una vacanza.
06:21Qui si vive benissimo, chi vuole per esempio mettere su famiglia, diciamo c'è ancora quella
06:28sicurezza che purtroppo nelle città sta venendo a mancare per vari motivi. Cardedu è un paese
06:35nuovo, quindi le strade sono abbastanza larghe, non c'è tutta questa folla, anche d'estate
06:42diciamo che è un paese ancora vergine a livello turistico, perché diciamo che non è sfruttato
06:46proprio a livello antropico. Il paese è un paese tranquillissimo, c'è anche abbastanza
06:55lavoro grazie alle strutture turistiche, all'edilizia, a foresta, diciamo che siamo un paese
07:02abbastanza dove si può vivere veramente bene.
07:12Se il paese è giovane, il territorio che lo circonda racconta una storia molto più
07:17antica.
07:19Questi siti raccontano intanto la presenza dell'uomo nella pianura. Bisogna anche precisare
07:27che Gairo ebbe origine proprio nella pianura, poi situazioni particolari relative ai venti
07:36bellici, a invasioni barbariche, a quanto succedeva e in ultimo anche aspetti relativi
07:43a situazioni sanitarie portarono i nostri antenati a trasferirsi in montagna, nella vallata
07:51del Pardo. Poi invece eventi naturali, purtroppo l'alluvione modificò nuovamente tutta questa
07:59vicenda, costringendo i nostri nonni, i nostri genitori a fare una scelta diversa, in parte
08:07andare verso Gairo Sant'Elena e poi a trasferirsi in pianura per un centro che è diventato
08:14abbastanza consistente e che raggruppa molti cittadini che proveniamo da Gairo Vecchio e altri
08:21che a Cardedu hanno trovato punto di riferimento, sia tanti emigrati che sono rientrati dei paesi
08:30della zona, che sono andati all'estero e poi sono rientrati in pensione, hanno scelto di
08:35abitare a Cardedu e anche altri lavoratori stranieri che periodicamente si trasferiscono
08:41sul paese.
08:44L'area di Cardedu risulta abitata fin dalla preistoria. Tra boschi, colline e pianure
08:51si incontrano numerose testimonianze archeologiche.
08:58Domus Deianas, Menhir e Pozzi Sacri punteggiano il territorio. In questa lunga storia antropica
09:06la fase meglio documentata è quella nuragica, che ha lasciato alcune delle testimonianze
09:12più affascinanti dell'intera Oliastra.
09:19Molto significativi sicuramente sono alcuni nuraghe, in particolare il nuraghe di Perlevera.
09:24Vi dico quali in qualche modo sono visitabili perché poi è bene che parliamo della nostra
09:31storia, che è visitabile anche, oltre che dai cittadini del territorio, anche dai turisti.
09:38E quindi diciamo il nuraghe di Perlevera. Molto importante è il Pozzo Sacro del Subresonedo,
09:44che mi auguro diventi oggetto di studio e anche di intervento conservativo, nonché intervento
09:53che lo renda più fruibile dal pubblico.
09:57L'altra situazione molto interessante da visitare è quella delle Domus de Janas, tra
10:05l'altro molto anche belle da vedere perché il percorso, lì c'è un bel viale, un bel
10:11vialetto campestre che porta dalla base di Perlevera fino alle Domus de Janas e quindi
10:16diventa anche una escursione molto interessante perché è tutta con vista sul mare e quindi
10:22leghiamo il mare e la montagna in una bella passeggiata ecologica molto molto panoramica.
10:34Così la storia più antica si lega alla fruizione contemporanea del territorio, da vivere con
10:40consapevolezza e ritmo lento.
10:43La marina di Cardedu si sviluppa per 7 chilometri lungo uno dei tratti più suggestivi della costa
10:50Oliastrina. Qui si alternano spiagge sabbiose, tratti di ciottoli, scogliere e rossastre e
10:56pinete che arrivano quasi a lambire il mare. Le spiagge di Foddini, Tramalitza, Museddu e
11:04Perdepera offrono acque limpide e trasparenti, mentre la spiaggetta, situata all'estremo sud
11:11del litorale, conserva un carattere più selvaggio e appartato. Il paesaggio costiero cambia continuamente
11:20nel giro di pochi chilometri. Alle lunghe distese sabbiose si alternano tratti di litorale
11:26caratterizzati dai tipici porfidi rossi dell'Oliastra, che creano un forte contrasto con il verde
11:32della macchia mediterranea e con le sfumature turchesi del mare. Alle spalle della costa
11:40si estendono pinete ed eucalipti, che offrono ombra durante le giornate più calde. È un ambiente
11:48che conserva ancora oggi un carattere selvaggio e autentico, lontano dalle grandi concentrazioni
11:54turistiche. Le spiagge, partendo da Fodini, che costeggia dal territorio di Barissardo,
12:02venendo verso il Molo, dove abbiamo una piccola passerella, che è il monumento di Cardedo,
12:07perché come è strutturato la scogliera sulla delta del fiume, è stata fatta nel 54 e da
12:13lì poi, con l'intervento dell'amministrazione di Gian Beppe Boia, è riuscito a fare questa
12:17passerella, che è un aspetto molto importante di Cardedo, e da lì c'è la 3 km di costiera
12:22fino a Per de Vera. Una spiaggia abbastanza larga, sempre se il mare ci rispetta le correnti
12:26e non ce la porta via, riusciamo ad avere una bella spiaggia.
12:32Grazie alla loro estensione, queste spiagge non risultano mai eccessivamente affollate.
12:37Le correnti e i venti che soffiano dal mare richiamano surfisti e appassionati di sport
12:43acquatici, mentre i fondali rappresentano un ambiente ideale per immersioni, snorkeling e pesca
12:49subacquea.
12:52Ma Cardedo non è soltanto mare. Basta allontanarsi di pochi chilometri per trovarsi immersi in
12:58un ambiente completamente diverso. Alle spalle del litorale si sviluppa infatti un territorio
13:04estremamente vario.
13:08Abbiamo Monte Verro, che è una delle montagne, essendo vicine al mare, suggestiva, perché dal
13:16panorama tu riesci ad arrivare fino a Baunei. Poi c'è tutto Monte Verro, dove c'è addirittura
13:20un piccolo rifugio per animali. C'è il vivaglio dell'Agenzia Foresta.
13:30Pianure, colline, boschi e rilievi si susseguono fino a raggiungere il Monte Ferro, una delle
13:36aree naturalistiche più interessanti della zona. Tra le specie più rappresentative spicca
13:41il Muflone, simbolo della fauna selvatica sarda, che trova rifugio tra i rilievi dell'entroterra.
13:50Accanto a lui vivono cervi, cinghiali e numerose specie di rapaci che contribuiscono a rendere
13:56questo territorio particolarmente interessante anche per gli appassionati di osservazione naturalistica.
14:05Ciò consente di esplorare il territorio durante tutto l'anno, rendendo Cardedu una meta apprezzata
14:11dagli avanti del turismo attivo. Non mancano inoltre i luoghi che testimoniano l'antico
14:17rapporto tra l'uomo e questo territorio. Lungo la strada che collega il paese al mare,
14:23incontriamo uno dei siti più amati dalla popolazione locale. Si tratta della chiesa
14:28campestre di Nostra Signora del Buon Cammino, che rappresenta infatti uno dei principali
14:33riferimenti spirituali del territorio. Ancora oggi, questo piccolo santuario rappresenta
14:40un punto di riferimento per le comunità del territorio, un luogo semplice e raccolto che
14:45testimonia la continuità di una devozione tramandata attraverso le generazioni e capace
14:51di unire il mare, la campagna e la memoria delle antiche comunità oliastrine.
14:57Mare, archeologia, cultura e natura costituiscono oggi le fondamenta dello sviluppo turistico.
15:04Il turista che visita oggi Cardedu è un viaggiatore esperto, è un viaggiatore che conosce le peculiarità
15:13del territorio perché li ha valutate sia in termini ambientali che in termini turistiche
15:19e ha quindi la possibilità di sviluppare il proprio itinerario di viaggio anche partendo
15:24dal territorio di Cardedu che ha oggi la capacità di offrire tutta una serie di attrattori naturali
15:30ma anche un contesto ambientale molto caratteristico e soprattutto garantisce ancora quella destinazione
15:38non usufruita da un turismo cosiddetto di massa. E questo è un grande valore aggiunto
15:44che Cardedu può offrire.
15:49Negli ultimi anni il territorio ha investito molto nella valorizzazione delle proprie risorse ambientali.
15:55Accanto al turismo balneare stanno crescendo le attività legate all'escursionismo, al benessere,
16:01all'enogastronomia e alla scoperta dell'entroterra, contribuendo a estendere la stagione turistica
16:07ben oltre i mesi estivi.
16:10Oltre a questo, chiaramente, oltre a tutto l'aspetto balneare, ci sono tutta una serie di caratteristiche
16:14che rendono Cardedu interessante da un punto di vista del viaggiatore.
16:19Pensiamo ad esempio a tutte le attività legate comunque all'agroalimentare
16:22ma anche tutta la parte di escursionismo e quindi qui ci colleghiamo su tutto il periodo
16:30della cosiddetta bassa stagione che a Cardedu parte da aprile, rendendo quindi una stagione
16:36abbastanza ampia anche rispetto ad altri luoghi e ad altri territori della Sardegna
16:43perché poi si estende fino ai primi giorni di novembre, riuscendo quindi a garantire una
16:49stagione turistica abbastanza ampia con diversi segmenti anche di viaggio, dove senza dubbio
16:54il periodo centrale è caratterizzato dall'aspetto balneare ma in tutti gli altri mesi riusciamo
17:00comunque a sviluppare tutta una serie di target, di segmenti turistici molto interessanti soprattutto
17:05che strizzano l'occhio anche all'ospite, al viaggiatore internazionale.
17:12Anche i sapori raccontano l'identità dell'oliastra.
17:15I Cullurgiones, i dolci della tradizione, i prodotti della pastorizia e il celebre Cannonau
17:22accompagnano il visitatore alla scoperta di una cultura gastronomica che mantiene ancora
17:27oggi un forte legame con il territorio.
17:31Ma l'identità di una comunità vive soprattutto nei momenti di incontro e nelle tradizioni condivise.
17:38C'è la festa di San Paolo che abbiamo a fine giugno, la festa della Madonna degli Angeli
17:45che è la prima domenica di agosto.
17:47Poi abbiamo il carnevale tradizionale che lo facciamo a febbraio, sempre quando cade a febbraio oppure a marzo
17:55e poi c'è questo carnevale che facciamo a metà agosto a cui partecipano delle maschere sarde.
18:03È proprio una manifestazione che abbiamo già da un po' d'anni.
18:10Abbiamo anche una bella partecipazione di persone.
18:13C'è la festa di Sant'Antonio in cui c'è la distribuzione dei dolci e poi si fanno degli
18:17arrosti
18:17e anche lì c'è una partecipazione molto sentita.
18:24Occasioni di convivialità in cui tutto il paese si ritrova.
18:29Quello succede soprattutto ad agosto, quando c'è la cena dell'associazione Calcio.
18:35È molto sentita anche quando facciamo queste manifestazioni al mare,
18:41questo insieme a Cardedu, in cui ci sono queste manifestazioni ogni fine settimana.
18:46Cardedu è uno dei comuni più giovani della Sardegna.
18:50Eppure, tra le testimonianze della preistoria, le opere di Maria Lai, le spiagge dell'Ogliastra
18:56e i sentieri che si arrampicano verso la montagna, custodisce una storia sorprendentemente profonda.
19:02Una comunità nata dalla forza e dalla determinazione di chi ha saputo trasformare una tragedia in una nuova opportunità.
19:11Visitare Cardedu perché abbiamo delle bellezze naturali che ci invidiano un po' tutti.
19:16Abbiamo le rado museggianas, abbiamo le sovrisioni edu, abbiamo due chiese che sono storiche
19:24e dove veramente c'è tanto da vedere.
19:28Poi, ripeto, il paesaggio parla da sé.
19:32Un luogo dove il mare e la montagna si incontrano
19:35e dove il futuro continua a essere scritto ogni giorno, senza dimenticare le proprie radici.
19:54Un luogo dove il mare e la montagna si incontrano, senza dimenticare le proprie radici.
19:59Un luogo dove il mare e la montagna si incontrano.
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