00:23Incastonata tra le montagne dell'Ossola, Antrona Schieranco si distende nel cuore della selvaggia
00:29Valle Antrona, un territorio di alte cime, boschi profondi e acque spettacolari in cui
00:36la presenza dell'uomo si intreccia da secoli con la forza della natura.
00:42Siamo ad Antrona Schieranco, un comune che si trova in provincia del Verbano Cusio-Ossola.
00:49È una valle incastonata tra la Svizzera, la Val Bojanco e la Valle del Rosa di Macugnaga.
00:57Ci vivono circa 400 persone. È un comune composto dalle frazioni di Antrona Piana, che è il capoluogo.
01:05Poi scendendo abbiamo Rovesca, Locasca, Madonna, Prabernardo, Schieranco e San Pietro.
01:13Gran parte del territorio rientra nell'area protetta del Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona,
01:20uno scrigno di biodiversità che custodisce laghi alpini, sentieri storici e scenari modellati dal tempo e dall'acqua.
01:29Noi siamo in una parte di aree protette dell'Alta Ossola, che è un parco naturale dell'Alta Ossola, appunto,
01:38del Piemonte.
01:39Abbiamo delle situazioni in cui, ovviamente, i laghi sono la parte più attrattiva,
01:45di cui tre sono facilmente raggiungibili, che sono il lago di Cheggio, il lago di Chiantrone e il lago di
01:50Campiccioli.
01:51Poi abbiamo altre due dighe, una delle quali, quella del Cingino, una diga particolare,
01:57nel senso che ci sono gli stambecchi che salgono proprio sul muro della diga, non sul camminamento,
02:02a leccare il salnitro, quindi è uno spettacolo, credo, che non si veda in molte parti d'Italia.
02:10Le prime tracce della presenza umana risalgono all'antichità,
02:14quando queste vallate costituivano un importante snodo tra il fondovalle Ossolano e i valichi alpini.
02:23Se il toponimo Antrona ha origini colte e classiche, deriva da Antrum, caverna,
02:29il nome schieranco ha origine longobarda e richiama il concetto di schiera,
02:34cioè un gruppo armato posto a vigilare sul territorio.
02:38Alla luce di questo è chiaro che la storica strada antronesca, accuratamente presidiata,
02:45favorì per secoli il transito di uomini, merci e animali lungo le vie che conducevano verso le Alpi.
02:52La strada antronesca ha la sua storia antica perché sono state ritrovate monete del primo secolo
03:01e del terzo e quarto secolo dopo Cristo su Alpasso di Sass che testimoniano il passaggio di andanti,
03:11pellegrini, ma soprattutto nel 1400-1500 con le scoperte del ferro e le fucine a metavalle
03:23di cui passavano carichi di ferro, le famose verzelle che altro non sono che delle bacchette di ferro
03:30e poi è stata sempre una via di comunicazione anche per contrabbandieri, per persone di vario genere.
03:42La storia della valle, tuttavia, è segnata anche dalla fragilità della montagna.
03:47Nel 600 una devastante frana sconvolse il territorio,
03:51modificando profondamente l'assetto dell'area e contribuendo alla formazione del lago di Antrona.
03:57Ancora oggi il paesaggio conserva i segni di quell'evento.
04:03La frana è per un piccolo paese che però aveva 1500 abitanti.
04:08È stato un avvenimento traumatico per i morti nell'immediato, 95 morti, 150 con i feriti,
04:16il lago non esisteva, ha distrutto la chiesa.
04:19Quello è stato un trauma non indifferente perché poi gli antronesi hanno pensato bene
04:24di dover non riedificarla perché avevano già un oratorio fatto costruire nel 1630
04:31per essere salvati dalla peste, hanno dovuto usare quello, ripiegare, ampliarlo
04:37e quindi lavori, fatiche ed economie in un paese povero.
04:43La chiesa parrocchiale di San Lorenzo è il cuore del paese.
04:48Nata originariamente come semplice oratorio, venne ampliata nel corso dei secoli fino ad assumere
04:54l'aspetto attuale.
04:56Al suo interno custodisce preziosi altari e linei realizzati da Giulio Guaglio,
05:02raffinata espressione del barocco piemontese alpino.
05:06All'interno abbiamo avuto la fortuna di avere qui un maestro scultore,
05:13un certo Giulio Guaglio, che era nato nel 1632 e morto nel 1712,
05:19il quale era in contatto a Domodossola con il maestro De Bernardis,
05:26che era alla sua volta in contatto con il maestro Merzagora di Craveggia,
05:30quindi ha appreso l'arte della scultura del legno.
05:38Ma la valle è fatta anche di piccole frazioni disseminate tra boschi e pendii,
05:44luoghi in cui la memoria delle comunità alpine continua a vivere tra case in pietra
05:50e antichi oratori come quello dedicato a San Pietro.
05:54Venne ricostruito dopo il 1640, in seguito a una devastante alluvione.
06:00Nel 1910 il vicario Don Cerutti chiamò il pittore Luigi Morgari,
06:06autore di numerosi affreschi in Lombardia,
06:09per decorare il fondo del presbiterio,
06:11testimonianza della profonda devozione popolare
06:14che ha accompagnato per secoli la vita quotidiana di queste montagne.
06:20Il nostro viaggio prosegue verso una delle località più affascinanti della valle,
06:25Cheggio, antico alpeggio circondato da pascoli, dighe e specchi d'acqua.
06:32La volantrona ha una caratteristica molto essenziale.
06:36La parte alta è costellata da laghi, laghi di origine glaciale.
06:40Poi, verso il 1920, si sono iniziate costruzioni delle dighe
06:46che hanno modificato il paesaggio
06:49e quindi hanno creato dei specchi d'acqua,
06:51una modifica del territorio,
06:54però migliorandolo sotto l'aspetto del panorama.
06:59La valle offre esperienze diverse in ogni stagione.
07:03Durante l'estate escursionisti e famiglie
07:05percorrono i sentieri che si snodano tra boschi, alpeggi e panorami d'alta quota.
07:11A rendere unica la valle Antrona sono soprattutto i suoi laghi,
07:15ben 18 specchi d'acqua tra bacini naturali di origine glaciale e laghi artificiali,
07:21ognuno caratterizzato da colori e sfumature differenti
07:25che cambiano con la luce e le stagioni.
07:29Consiglio di non andare via senza aver fatto il giro lago di Antrona.
07:35È un giro lago attrezzato
07:37che permette proprio di passare anche sotto la cascata del Sion.
07:44In inverno, invece, il paesaggio si trasforma
07:47e lascia spazio alle ciaspolate
07:49e agli itinerari dedicati agli sci di fondo.
07:54Quando c'è tanta neve
07:55abbiamo la possibilità di avere una pista da fondo,
07:59abbiamo la possibilità di avere una pista segnalata delle ciaspole,
08:03poi abbiamo un piccolo impianto di risalita
08:07dove permette di imparare ai ragazzi giovani
08:12o chi non è ancora in grado di imparare.
08:15E questo piccolo impianto è a cheggio,
08:18che vuole dire luogo esposto al sole
08:21e quindi là ci sono sia il sole
08:24e ci sono anche le strutture ricettive.
08:27Quindi si può lasciare i ragazzi a sciare,
08:31così imparano,
08:32e si può andare a mangiare o a bere
08:35in queste strutture ricettive.
08:40Inoltre, dormire nei piccoli bed and breakfast
08:43che punteggiano la vallata
08:45significa entrare in contatto con una realtà autentica
08:49dove sopravvivono i ritmi e i gesti della tradizione alpina.
08:57Vale la pena venire ad Antrona Schieranco
09:00perché c'è l'aria pura,
09:02perché comunque si sta bene,
09:04perché la natura è ancora incontaminata,
09:06c'è una biodiversità
09:07e l'esperienza che si portano a casa
09:09è di un posto ancora incontaminato,
09:11puro, pulito e ancora verde
09:14e ancora ben tenuto.
09:22Tra laghi azzurri, montagne silenziose
09:26e borghi custoditi dal tempo,
09:29Antrona Schieranco offre al viaggiatore
09:31il volto più autentico incontaminato
09:34delle Alpi Ossolane.
09:49Grazie per la visione!
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