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  • 4 mesi fa
“Per anni abbiamo considerato il tumore dell'endometrio come il più facile da curare tra i tumori ginecologici e questo purtroppo ha creato due problemi nel tempo una un disinvestimento nella ricerca e una totale decentralizzazione del tumore dell'endometrio che oggi è un tumore che viene curato dappertutto e spesso non seguendo le linee guida. Purtroppo, come conseguenza di tutto questo, questo è l'unico tumore con incidenza e mortalità in aumento nei prossimi anni tra le neoplasie ginecologiche”. Lo ha detto Domenica Lorusso, responsabile Centro di Ginecologia oncologica Humanitas San Pio X e professore di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas University, in occasione dell’incontro promosso da Astrazeneca oggi a Milano e intitolato “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.

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00:03Per anni noi abbiamo considerato il tumore dell'endometrio come il più facile da curare
00:09tra i tumori ginecologici e questo purtroppo ha creato due problemi nel tempo. Un disinvestimento
00:17nella ricerca e una totale decentralizzazione del tumore dell'endometrio che oggi è un tumore
00:22che viene curato dappertutto e spesso non seguendo le linee guida. Purtroppo come conseguenza di
00:29tutto questo è l'unico tumore con incidenza e mortalità in aumento nei prossimi anni tra le
00:35neoplasie ginecologiche. In realtà già da qualche anno sappiamo che il tumore dell'endometrio non
00:40è un unico tumore ma sono almeno quattro tumori diversi con caratteristiche molecolari diverse
00:46che richiedono trattamenti diversi e in particolare abbiamo scoperto che il 30% circa dei tumori
00:53dell'endometrio ha una caratteristica genomica che si chiama instabilità dei microsatelliti
00:59che lo rende particolarmente in grado di rispondere all'immunoterapia. Oggi celebriamo
01:05uno studio che si chiama DuoE che ha dimostrato che quando combiniamo l'immunoterapia Durbalumab
01:12alla chemioterapia con carboplatino paclitax nelle forme di tumore dell'endometrio avanzato
01:18o metastatico aumentiamo la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale.
01:25è stato stimato che ci sia una riduzione del 60% del rischio di progressione e del 70% del
01:34rischio
01:34di morte. Quello che abbiamo visto prestiamo particolarmente attenzione devo dire ai dati
01:40di tossicità trattandosi di una popolazione più fragile. Le pazienti con tumore dell'endometrio
01:46sono più anziane e hanno diverse comorbidità. È una popolazione che consideriamo fragile e ovviamente
01:53l'attenzione alla qualità di vita e alla tossicità oggi è dominante in oncologia, lo diventa ancora di più
01:59quando parliamo di pazienti fragili. E quello che abbiamo visto è che l'aggiunta dell'immunoterapia
02:04alla chemioterapia aumenta di circa un 10% gli effetti collaterali che però per la maggior parte
02:11dei casi sono effetti collaterali totalmente gestibili come le patologie della tiroide che
02:17consentono una buona qualità di vita assumendo le terapie sostitutive. Io credo che noi oggi
02:24abbiamo un nuovo standard, definitivamente abbiamo un nuovo standard nelle pazienti con instabilità
02:30dei microsatelliti, con malattia avanzata e metastatica del tumore dell'endometrio. L'aggiunta
02:36dell'immunoterapia alla chemioterapia aumenta la sopravvivenza e la sensazione è che possiamo
02:42guarire una quota di queste pazienti.

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