Skip to playerSkip to main content
  • 2 days ago
“I tumori della mammella non sono tutti uguali: esistono sottotipi intrinseci con comportamenti diversi che richiedono strategie terapeutiche completamente differenti. È fondamentale identificare la carta d’identità del tumore fin dalla diagnosi iniziale”, perché, “abbiamo terapie mirate per ciascun sottotipo”. Sono le parole di Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare dell’Istituto nazionale tumori Irccs fondazione Pascale di Napoli, alla presentazione del docufilm ‘il bagalio’, a Milano. L’iniziativa è promossa da Msd, in collaborazione con Andos, Europa Donna Italia, Fondazione Incontradonna, Komen Italia e Salute donna.

Category

🗞
News
Transcript
00:00E' importante identificare subito la cosiddetta carta di identità del tumore fin dalla diagnosi iniziale
00:11perché noi sappiamo che i tumori della mammella non sono tutti uguali, abbiamo dei sottotipi,
00:16noi li chiamiamo sottotipi intrinseci, che si comportano in maniera completamente diversa
00:21e che si giovano di strategie terapeutiche completamente diverse.
00:25Quindi se noi vogliamo massimizzare le probabilità di guarigione definitiva di un tumore
00:31dobbiamo sapere fin dall'inizio di che tipo di tumore della mammella stiamo parlando.
00:36Ripeto, il tumore della mammella non esiste, esistono una serie di malattie simili perché insorgono nel seno
00:43ma sono tumori che hanno comportamento diverso e che si giovano di strategie terapeutiche differenti.
00:48Vi nomino, giusto per essere chiari, il triplo negativo, il tumore erduo amplificato, i tumori luminali o ormonosensibili.
00:56Per ciascuno di questi esistono farmaci specifici, per ciascuno di questi esiste una strategia terapeutica
01:01che va impostata in maniera differenziale fin dall'inizio.
01:04La ricerca ha fatto passi avanti grandissimi anche grazie al fatto che avendo capito che non tutti i tumori sono uguali
01:11noi abbiamo sviluppato strategie di ricerca differenziate per ciascun sottotipo tumorale.
01:17Quindi abbiamo indagato i tumori triplo negativi, i tumori erduo positivi e i tumori luminali
01:22in maniera differenziata sulla base delle loro caratteristiche biologiche.
01:27Grazie a questo oggi abbiamo, per fortuna, farmaci specifici per ciascun sottotipo tumorale.
01:33Questo esiste già oggi, ad esempio, nei tumori triplo negativi che sono comunque ancora oggi
01:38quelli più difficili da trattare.
01:41È un tumore che, se ci guardiamo indietro cinque anni fa, sei anni fa avevamo solo a disposizione
01:46la vecchia chemioterapia, oggi l'armamentario terapeutico è rivoluzionato dall'avvento
01:52della immunoterapia e degli anticorpi farmacoconiugati.
01:57Ma soprattutto abbiamo capito che la strategia terapeutica per questo sottotipo tumorale
02:01andava invertita.
02:03Quando si fa diagnosi, quasi sempre è preferibile fare una terapia preoperatoria
02:07piuttosto che correre all'intervento chirurgico per rimuovere il nodulo.
02:11È solo questa strategia che garantisce le massime probabilità di guarigione.
02:17Cosa ci aspetta nel futuro?
02:18È difficile dirlo perché è talmente tanto quello che bolle in pentola
02:22che ho difficoltà a immaginare come tratteremo i tumori che oggi trattiamo in un determinato modo
02:27fra tre o cinque anni.
02:30Ci sono tantissimi farmaci all'orizzonte, abbiamo già parlato di queste due opzioni terapeutiche,
02:35dell'immunoterapia e gli anticorpi farmacoconiugati, ma siamo solo all'inizio di questa rivoluzione
02:40che è una rivoluzione che sta accelerando sempre di più e che porterà grandissime novità
02:46unita alla capacità di personalizzare sempre di più le terapie, ad esempio con la biopsia liquida
02:51o con altre tecnologie che saranno sviluppate rapidamente nei prossimi anni.
02:57Bene, io ho difficoltà a immaginare come cambieranno le cose, ma sicuramente cambieranno
03:02molto rapidamente e molto molto in meglio.
Be the first to comment
Add your comment

Recommended