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  • 10 months ago
"Una donna su 8 in Italia ha un tumore alla mammella. Si tratta di pazienti che oggi sperimentano un percorso di malattia e di cura che rischia di interferire con la qualità di vita, il lavoro, le relazioni affettive e sociali. Per queste donne oggi esistono dei trattamenti che possono aumentare in modo significativo la probabilità di guarigione dopo che ci si ammala di tumore al seno". Così all’Adnkronos Salute Fabio Puglisi, professore ordinario di Oncologia Medica Università degli Studi di Udine, direttore del Dipartimento di Oncologia Medica Irccs Cro di Aviano alla presentazione dello studio Natalee di Novartis al Congresso della European Society for Medical Oncology (Esmo) a Berlino. "Abbiamo assistito alla presentazione dei risultati a cinque anni dello studio Natalee, uno studio che aggiunge un inibitore di CDK46 alla terapia endocrina nel trattamento adiuvante del tumore mammario in stadio iniziale con recettori ormonali positivi. Lo studio Natalee a 5 anni ha dimostrato una riduzione del rischio di recidiva di circa il 30% nelle donne con tumore al seno localizzato Her2 negativo. Si tratta di un dato importantissimo perché dice che lo studio in qualche modo già testimonia il fatto che con questa terapia noi possiamo incidere sensibilmente sulla probabilità di guarigione” conclude.

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00:00Indubbiamente le donne che si ammalano di tumore della mammella sappiamo oggi sono una donna su
00:10otto in Italia. Sperimentano ovviamente un percorso di malattia che poi significa anche
00:17un percorso di cura che sicuramente le sottrae alla vita quotidiana alla quale sono abituate.
00:26Soprattutto rischia di interferire con la qualità di vita, rischia soprattutto di interferire con quelle che sono
00:35le attività anche lavorative e dobbiamo prenderci carico di queste donne e aiutarle ma soprattutto far capire
00:46che oggi esistono dei trattamenti che possono aumentare in modo significativo la probabilità di guarigione
00:54dopo che ci si ammala di tumore al seno. Oggi abbiamo assistito ad ESMO 2025 ai risultati a 5 anni
01:04dello studio Nathalie, uno studio che aggiunge un inibitore di CDK4-6 e di CDK4-6 alla terapia endocrina
01:12nel trattamento adiuvante del tumore mammario con recettori ormonali positivi. Si tratta di uno studio
01:19molto importante che ha dimostrato una riduzione del rischio di recidiva pari a circa il 30%, così come
01:27circa il 30% è la riduzione del rischio di recidiva sotto forma di metastasi. Questo è un dato
01:34importantissimo perché dice che lo studio in qualche modo già testimonia il fatto che con questa terapia
01:41noi possiamo incidere sensibilmente sulla probabilità di guarigione.
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