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  • 13 minutes ago
È la quarta neoplasia più frequente nella popolazione femminile. In Italia colpisce circa 133 mila donne e ogni anno si registrano circa 9 mila nuovi casi. È il tumore dell’endometrio e fino ad oggi le pazienti affette dalla neoplasia in stadio avanzato o recidiva, avevano a disposizione, come trattamento di prima linea, la sola chemioterapia. Oggi però cambia lo scenario terapeutico con il via libera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) all'indicazione di dostarlimab più chemioterapia, già utilizzato nel tumore all'endometrio dMmr, anche nella forma pMmr (proficient mismatch repair), quindi in tutte le forme della neoplasia, indipendentemente dal profilo molecolare.

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00:04In Italia il tumore dell'endometro è la quarta neoplasia più frequente nella popolazione
00:09femminile. Colpisce circa 133.000 donne e ogni anno si registrano circa 9.000 nuovi casi.
00:15Oltre il 90% riguarda le over 50. Quando la malattia si presenta in stadio avanzato o
00:21recidiva, parliamo di una quota significativa di pazienti che fino ad oggi avevano a disposizione,
00:26come trattamento di prima linea, la sola chemioterapia. Oggi però cambia lo scenario
00:30terapeutico. L'AIFA ha approvato l'utilizzo di Dostarlimab in associazione alla chemioterapia
00:36come trattamento di prima linea per tutte le pazienti con carcinoma dell'endometrio avanzato
00:41ricorrente, indipendentemente dal profilo molecolare del tumore. Il beneficio di sopravvivenza è
00:47diverso se le pazienti hanno un deficit della ricombinazione omologa, cioè l'incapacità di
00:54riparare alcuni danni del DNA e questi pazienti sono circa il 30%. In questi pazienti combinare
01:02l'immunoterapia alla chemioterapia riduce del 70% il rischio di morte e progressione di malattia.
01:08Quello che invece celebriamo oggi è un'altra grande novità. Abbiamo aggiunto un pezzettino
01:13alla cura. Abbiamo aggiunto l'immunoterapia anche in quel 70% di pazienti che non ce l'ha
01:20questo deficit genetico. In questi pazienti il beneficio dell'immunoterapia è ridotto
01:25sicuramente rispetto alle DMMR ma rimane sostanziale. Parliamo di una riduzione del 30% del rischio
01:33di progressione e del 21% del rischio di morte che si traduce mediamente in 7 mesi in più
01:40di sopravvivenza. I dati che hanno portato all'approvazione del trattamento arrivano dallo
01:45studio Ruby il primo dopo due decenni a dimostrare un miglioramento statisticamente e clinicamente
01:51significativo della sopravvivenza globale nel trattamento di prima linea del carcinoma
01:55endometriale avanzato o ricorrente. Lo studio dopo 20 anni di ricerca ha dimostrato un impatto
02:06appunto in termini di sopravvivenza globale e questo è un grandissimo successo. Sopravvivenza
02:12globale che viene ad essere migliorata per le pazienti affette da tumore dell'endometrio sia con
02:20una mutazione particolare che è una mutazione che viene chiamata DMMR sia anche per le pazienti
02:26che vengono classificate come proficient quindi che questo deficit non lo incorporano. Con questo
02:34nuovo setting terapeutico si assiste così a un'evoluzione reale del paradigma di trattamento
02:39del tumore dell'endometrio avanzato e per le pazienti può fare la differenza. Sicuramente
02:45dal nostro punto di vista sarà opportuno riuscire a far sì che sia davvero un'innovazione
02:51accessibile al più possibile al numero maggiore di donne.
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