00:00Il tumore della mammella non è solamente un tumore che colpisce la singola donna,
00:09ma è un tumore sociale. Sappiamo perfettamente la diagnosi di una neoplasia mammaria infiscia
00:15personalmente, ma è una notizia, è una comunicazione ed è un vissuto di tutte le persone che ruotano
00:23intorno alla singola paziente, dal caregiver a tutto il corollario comunitario della nostra
00:29paziente. Diventa una malattia quindi sociale, sempre di più l'impegno anche dell'oncologia a
00:35trattare i temi del sociale. Vedi per esempio l'importanza del caregiver, vedi per esempio
00:40l'umanizzazione delle cure, vedi per esempio la qualità di vita attraverso la rilevazione di quelli
00:45che sono gli effetti collaterali oggi facendo un passo avanti, ovvero non solo i pros, ovvero
00:50l'identificazione del soggettivo attraverso dei questionari di qualità di vita, ma anche la
00:55scrittura attraverso un digitale che possa essere letta dal clinico ancora prima che vede la paziente
01:02il giorno dopo, il giorno prima di effettuare un trattamento. Quindi si deve fare un passo avanti
01:10nel migliorare quelle che sono gli aspetti anche di una politica di cura sociale del tumore della
01:18mammella. Oggi le donne si racchiudono con affetti da un tumore della mammella, si racchiudono tra loro
01:23in questi gruppi sociali ed è da lì che noi abbiamo cominciato a capire quanto fosse
01:29importante trattare anche queste tematiche. Nell'IOM di quest'anno, nel congresso nazionale
01:36veramente c'è stato un salto di qualità perché ci sono state tantissime sessioni dedicate al tumore
01:42della mammella, ad altri tipi di tumori calati nella realtà sociale, l'umanizzazione delle cure.
01:47la medical humanities che è una branca veramente importante perché si possa all'oncologia
01:54entrare sempre di più e non è solamente parlare di cura ma parlare anche di quelli che sono gli
02:02effetti collaterali. La chemioterapia esiste, la chemioterapia esiste esisterà ancora per molto
02:08tempo in tutti i sottotipi biologici, luminali, erdoi positivi, tripli negativi e la chemioterapia
02:14rimane ancora un punto strategico nella comunicazione del trattamento in quelli che sono gli effetti
02:20collaterali. Sappiamo perfettamente oggi curare la neutropenia, curare la nausea e il vomito,
02:25c'è un punto che ancora rimane nonostante alcuni tentativi che è l'alopecia. L'alopecia e il ritorno
02:32al discorso sociale rappresenta la prima tossicità che noi comunichiamo alla paziente perché sappiamo
02:40che l'immagine corporea è un punto cardine di adesione alla cura, è un punto cardine di come
02:45si vive la soggettività della cura perché non ci si guarda allo specchio e si nota appunto
02:53l'alopecia ma sono gli altri che guardano te stessa, sono gli altri che guardano la paziente
02:59ed è su questo che ovviamente bisogna lavorare grazie all'avvento della psico-oncologia che aiuta
03:04molto l'oncologo, aiuta molto la paziente, stiamo sempre più migliorando anche quello
03:12che è l'adesione e l'accettazione di se stesse verso una nuova visione d'immagine anche se è
03:19limitata nel tempo, l'alopecia ha un inizio e una fine ma sono quei mesi importanti perché
03:25ci possa poi avere quella cicatrice interiore che se non ben supportata rimarrà per tutta la vita.
03:32Grazie.
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