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L'economia italiana dimostra una notevole resilienza, superando le previsioni con una crescita del PIL dello 0,2% nel secondo trimestre del 2026. Il paese registra un aumento dell'1% su base annua, trainato dal settore dei servizi nonostante le sfide in agricoltura e industria. Il governo interviene sul costo dei carburanti con un taglio di 17 centesimi sul gasolio, affiancato da un credito d'imposta prorogato per l'autotrasporto.

Il nuovo decreto carburanti mira a ridurre il prezzo del gasolio tramite un taglio dell'accisa e dell'IVA, offrendo un sollievo temporaneo fino al 6 agosto. In parallelo, viene prorogato il credito d'imposta per gli autotrasportatori, basato sulla maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto a febbraio 2026. Il governo monitorerà l'andamento dei prezzi e valuterà ulteriori misure a agosto.

Sul fronte del commercio estero, giugno 2026 ha visto una contrazione mensile delle esportazioni verso i paesi extra UE, dovuta principalmente ai minori volumi di energia e beni strumentali. Tuttavia, l'export trimestrale mostra una crescita dello 0,5%, sostenuta dall'energia, mentre l'import registra un significativo aumento del 10,3%. A livello annuale, l'export verso i mercati extra UE cresce del 3,6%, con un incremento più marcato per l'import del 18,5%.

L'Europa accelera la transizione verso la mobilità elettrica, con un aumento esponenziale delle colonnine di ricarica pubbliche, ora cinque volte più numerose rispetto al 2020. Questo sviluppo infrastrutturale supporta gli obiettivi di mobilità a zero emissioni e la crescita attesa delle vendite di veicoli elettrici. La Commissione Europea ha inoltre approvato un piano italiano da 300 milioni di euro per sostenere le imprese di autotrasporto colpite dal rincaro dei carburanti.

#EconomiaItalia #Carburanti #MobilitàElettrica

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Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress e Economy, cominciamo
00:17come sempre con le notizie che riguardano il nostro paese, riguardo l'Italia, sono tante,
00:22molto importanti, riguardano l'andamento del PIL, riguardo quello che sta succedendo
00:26sul costo della benzina, sapete la discussione sulla CISE e poi insomma vediamo i nostri servizi.
00:38Nel secondo trimestre del 2026 l'Istat stima che il prodotto interno lordo sia cresciuto
00:43dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1% su base annua. La variazione congiunturale
00:51è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione
00:56in quello dell'agricoltura e dell'industria. Dal lato della domanda vi è un contributo
01:01positivo della componente nazionale all'ordo delle scorte e un apporto negativo della componente
01:07estera netta. La variazione acquisita per il 2026, corretta per gli effetti di calendario,
01:13è pari allo 0,8%. Ancora una volta l'Italia fa meglio delle previsioni, commenta il premier
01:20Giorgia Meloni, ricordando che gli analisti stimavano una crescita tendenziale del PIL
01:26dello 0,7%. Per il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, nonostante il contesto
01:32internazionale negativo, l'economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti
01:38previsioni dei documenti di finanza pubblica.
01:43Via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo decreto carburanti che interviene sul prezzo
01:48del diesel. Il provvedimento riduce il prezzo del gasolio usato come carburante tramite un
01:54taglio dell'aliquota di accisa di 14 centesimi e dell'IVA di ulteriori 3 centesimi.
02:00Il primo è quello relativo alle accise, il provvedimento che deve essere visto insieme
02:09al decreto interministeriale assunto da MEF e Mase in dato di Erna, fa sì che sostanzialmente
02:16si preveda uno sconto che sul gasolio e solo sul gasolio per un controvalore pari complessivamente
02:25tra accise e IVA di 17 centesimi fino al 6 di agosto.
02:31È prorogato a tutto il mese di luglio il credito d'imposta riconosciuto in favore dell'autotrasporto,
02:37commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto del gasolio rispetto al prezzo
02:42del mese di febbraio 2026. Il governo monitorerà quotidianamente l'andamento dei prezzi e il 4
02:49agosto un nuovo Consiglio dei Ministri valuterà eventuali ulteriori misure.
02:56A giugno 2026 l'Istat stima per l'interscambio commerciale con i paesi extra UE una riduzione
03:03su base mensile per le esportazioni, meno 4 per cento, e un aumento per le importazioni,
03:09più 1,3 per cento. La diminuzione su base mensile dell'export è dovuta alle minori vendite di
03:15energia, beni strumentali, di consumo non durevoli e intermedi. Aumentano solo le esportazioni di
03:22beni di consumo durevoli. Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l'export cresce
03:28dello 0,5 per cento, principalmente per effetto delle maggiori vendite di energia. Nello stesso
03:34periodo, l'import segna un incremento del 10,3 per cento, anche in questo caso in larga misura
03:41determinato dai maggiori acquisti di energia. A giugno 2026 l'export cresce su base annua
03:47del 3,6 per cento, in rallentamento rispetto al più 6,8 di maggio. La crescita tendenziale
03:55dell'export verso i mercati extra UE si deve soprattutto alle maggiori vendite di energia
04:00e beni intermedi, mentre si riducono su base annua le esportazioni di beni strumentali.
04:06L'import registra un incremento tendenziale molto più ampio, più 18,5 per cento, per
04:13il contributo soprattutto degli acquisti di energia e beni intermedi.
04:19E ora all'Europa, le notizie come sempre che noi riteniamo, e anche voi oramai avete capito
04:25di doverle ritenere, importantissime che vengono dall'Europa. Questa volta parliamo
04:31di mobilità elettrica e del via libera e gli aiuti di Stato per l'autotrasporto.
04:40Sono 1,1 milioni le colonnine di ricarica pubbliche presenti oggi nell'Unione Europea,
04:46un numero 5 volte superiore rispetto al 2020. Un dato che fotografa la forte crescita delle
04:52infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica e che, secondo l'analisi Transport and Environment,
04:59consente all'Europa di raggiungere gli obiettivi fissati per accompagnare la diffusione dei veicoli
05:04a batteria. Tutti i Paesi dell'Unione stanno infatti adeguando la rete di ricarica pubblica
05:09al numero di auto elettriche in circolazione. La maggior parte degli Stati membri ha inoltre
05:14rispettato il target europeo che prevede punti di ricarica rapida ogni 60 chilometri lungo
05:20le principali di elettrici stradali. La crescita delle infrastrutture arriva in vista dell'aumento
05:26previsto delle vendite di auto elettriche nel 2025 e nel 2026 e, secondo la ricerca, dimostra
05:33che gli obiettivi europei sulla ricarica stanno sostenendo la transizione verso la mobilità
05:38a zero emissioni. La normativa europea stabilisce che ogni Stato membro disponga di almeno 1,3
05:45kilowatt di capacità di ricarica pubblica per ogni veicolo elettrico a batteria presente
05:50nel proprio parco circolante. Entro la fine di marzo 2026 tutti i Paesi dell'UE, ad eccezione
05:57di Malta, avrebbero raggiunto una capacità adeguata al numero di veicoli elettrici presenti
06:02sulle strade. Via libera della Commissione europea al piano italiano da 300 milioni di
06:11euro per sostenere le imprese dell'autotrasporto colpite dal rincaro dei carburanti causato
06:17dalla crisi in Medio Oriente. L'intervento prevede un credito di imposta utilizzabile fino
06:22al 31 dicembre 2026 per compensare imposte e contributi dovuti dalle aziende. L'aiuto
06:28è destinato alle imprese di trasporto su strada con sede in Italia e potrà coprire
06:33fino al 70% dei maggiori costi sostenuti per il carburante nel periodo compreso tra marzo
06:39e giugno 2026. Secondo i dati richiamati dalla Commissione, rispetto a febbraio il prezzo
06:45del gasolio è aumentato del 16,9% a marzo, del 23,3% ad aprile e del 18%
06:53a maggio, incidendo
06:54in modo significativo sui bilanci del settore. Bruxelles ha giudicato la misura necessaria,
07:00adeguata e proporzionata, ritenendo che il regime di aiuti rispetti pienamente le condizioni
07:07previste dal METSAF e non alteri la concorrenza nel mercato unico in misura contraria all'interesse
07:14comune.
07:17Attualità è il nostro focus con il nostro economista di fiducia Giuliano Zoppis, questo
07:27è arrivato l'ottavo intervento da parte del governo, tre decreti ministeriali e cinque
07:34decreti legge per proteggere i consumatori italiani dalla caro energia e quando parliamo
07:39di caro energia parliamo soprattutto di benzina. Questa volta il governo ha scelto di intervenire
07:44soltanto sul gasolio con un intervento di 17 centesimi di riduzione del complesso delle
07:50tasse, quindi le accise più l'IVA e questo perché anche per scendere subito in questi
07:56giorni delicati di esodo al di sotto della soglia psicologica dei 2 Euro che ormai era
08:02stata superata arrivando quasi a 2,2, anzi in alcune stazioni di servizio che si trovano
08:07in giro per l'Italia siamo a 2,3, 2,4. Ovviamente qual è il problema? Perché il gasolio? Perché
08:14il gasolio danneggia soprattutto i trasporti. Danneggiare i trasporti significa di fatto
08:21danneggiare le famiglie perché è il carburante che pesa di più sulla formazione dei prezzi
08:26e quindi interviene soprattutto sui trasporti di derrate agricole e di altre merci più legate
08:33all'andamento dei prezzi. Non è una soluzione al problema, sarò detto molto chiaramente,
08:37visto il contesto geopolitico in cui ci muoviamo e è una risposta però possiamo dirlo immediata
08:43di fronte a una crisi che ormai ci trasciniamo da alcuni mesi senza sapere quale sarà il momento
08:48di stop. Il credito di imposta è stato rinnovato anche per gli autotrasportatori e per gli agricoltori.
08:55Fonti di finanziamento abbastanza complicate, per ora 30 milioni dell'extragettito IVA del mese di
09:01giugno e gli altri 100 milioni circa si raggiungono attingendo al fondo delle sanzioni
09:07che l'antitrust viene ogni tanto a erogare ai non adempienti e a un fondo di investimento
09:14strutturali. Per luglio si parla di nuovo di accise mobili, cosa significa? Significa sostanzialmente
09:21che i prezzi verranno tagliati grazie alle maggiori tasse che vengono incamerate dallo Stato
09:26perché c'è un aumento dei prezzi della benzina e sarà molto importante perché in agosto si prenderanno
09:32tutte quelle che sono aumentate nel mese di luglio. È già stata fissata per la prossima settimana
09:37una riunione il 4 agosto per valutare anche l'andamento dei prezzi alla luce della crisi
09:43internazionale, soprattutto perché poi il decreto di questi giorni scade il 6 agosto.
09:49Il governo comunque è pronto a intervenire anche per quello che riguarda le bollette,
09:54che è ovviamente molto delicato, visto anche l'andamento assolutamente anomalo, molto più
09:59alto in proporzione del petrolio e del gas, dove ormai sono stati toccati anche i livelli
10:05di 70-80 euro ed è oggettivamente una sorpresa abbastanza importante. Ricordiamo che tra marzo
10:13e oggi il governo ha già speso 2,1 miliardi in queste forme di intervento che, come abbiamo
10:19detto, sono episodiche purtroppo. Però l'obiettivo dichiarato è intervenire, come accennavo
10:24prima, anche dal punto di vista psicologico, prima del viaggio degli italiani che da qui
10:30a qualche ora ribaderanno le nostre autostrade. Ci sono state le critiche piuttosto forti perché
10:36si dice aumentare in questo modo e intervenire sostanzialmente tagliando le accise per tutti,
10:44le tasse per tutti, significa di fatto agevolare i consumatori più ricchi, quelli che non hanno
10:51problemi a sostanzialmente fare un pieno di benzina. Sono critiche in parte giuste e infatti
10:57ad agosto non è escluso che potrebbero arrivare forme di aiuto più mirate con l'utilizzo della
11:03famosa social card che già più volte il governo ha utilizzato e si parla di un intervento per
11:08le fasce più deboli di 80-100 euro per le famiglie, che sono circa 1,3 milioni, con
11:15l'UNISE fino a 15 mila euro. Vedremo, questa è un'ipotesi ma è assai probabile. Di fatto
11:21però questo aumento del petrolio e del gas sta già raffreddando l'economia italiana, sono
11:26impatti che si allungano soprattutto sui conti del terzo trimestre per quello che riguarda
11:31il PIL. Sappiamo che l'inflazione è più alta, i prestiti sono un po' in affanno e c'è
11:36una frenata oggettiva dei consumi perché aumentano i prezzi e le famiglie consumano di
11:40meno. C'è anche una lieve flessione dell'export dello 0,4% ma un raffronto anno su anno ci
11:47dice che ancora il dato è in positivo, però oggettivamente stanno esplodendo i costi per
11:52le nostre energie dal punto di vista energetico, soprattutto per quelle che sono cosiddette
11:57energivore, cioè quelle che ne consumano di più. Ci sono molti osservatori anche direi
12:04del settore molto attenti che parlano però di un effetto droga sui consumi con questi interventi
12:10perché sostanzialmente i consumi degli italiani sembrano non capire la gravità della situazione
12:16e i consumi non calmo. Addirittura nel primo semestre i consumi di carburante sono aumentati
12:22del 2%. Vediamo per ora che gli effetti di questi aumenti sono limitati, non c'è panico,
12:30ricordiamo ai nostri ascoltatori che il petrolio balla fra i 90 e i 100 Euro il Brent, ma non si
12:35è mai arrivati a livelli top del 2008 di 140 dollari e le scorte sono abbondanti anche
12:42perché sul mercato sono entrate produzioni alternative.
12:48Quello che sta calando sono i consumi dei carburanti per camion, qui abbiamo detto gasolio
12:54soprattutto per l'asporto e questi sono i prezzi più sensibili per quello che riguarda l'aumento
13:00dei prezzi e oggettivamente sono giustificati, qua ci sono delle critiche, ma sono giustificati
13:05gli aiuti per gli autotasportatori perché con i loro trasporti incidono parecchio sui costi
13:10dei prezzi finali. Un altro discorso vi sarebbe da fare dalle sub, ma prenderemo delle vie
13:18che questa trasmissione non deve affrontare direttamente. In ogni caso le alternative a più
13:24lungo termine, non parlando più di interventi sporadici, sono quelle di incrementare le altre
13:30produzioni. Qualcuno suggerisce addirittura di riaprire le centrali elettriche del nord
13:36e di quella a carbone del centro. Vedremo, si parla come al solido nucleare, ma sappiamo
13:42che è un po' una chimera perché sono obiettivi di lungo termine. Quindi per ora andiamo avanti
13:48vivendo la speranza che la crisi nel Golfo finisca e soprattutto che dallo stretto di Ordo
13:55se si possa regolarmente continuare a girarsi.
14:00Notizia importante per una filiera economica importante, quella che noi chiamiamo agri-food,
14:06agroalimentare. Nel primo trimestre tiene l'agroalimentare in Italia nonostante le incertezze
14:11dei mercati, che come sapete sono anche le incertezze della geopolitica di quello che sta
14:16succedendo nel mondo. Vediamo.
14:22L'agroalimentare italiano conferma la propria tenuta nel primo trimestre del 2026, pur in
14:28un quadro economico caratterizzato da luci e ombre. È quanto emerge dall'ultimo bollettino
14:33Crea AgriTrend che fotografa un PIL in crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e
14:40dello 0,8% su base annua. L'agricoltura registra una lieve flessione congiunturale,
14:47mentre l'industria alimentare mostra segnali di vitalità. La produzione aumenta dello 0,7%
14:53superando il comparto manifatturiero. In controtendenza il settore delle bevande,
14:59che perde il 3%. Sul fronte degli scambi con l'estero si registra un rallentamento sia delle
15:05esportazioni sia delle importazioni. Tra i prodotti che trainano le vendite oltre confine
15:11spiccano lattiero caseari e ortofrutta fresca, mentre risultano in difficoltà vino, olio
15:17d'oliva e prodotti dolciari. Tra i mercati di destinazione crescono Spagna e Polonia, mentre
15:23si riducono le spedizioni verso Germania e Stati Uniti, soprattutto per alcune eccellenze
15:28del made in Italy. Anche le importazioni mostrano una frenata, con l'eccezione del Brasile,
15:33da cui aumentano gli acquisti di carni bovine e semi di soia. Sul fronte della fiducia, il
15:39monitoraggio del CREA sui social evidenzia un miglioramento del sentiment nei confronti
15:44del settore, con una netta prevalenza di giudizi positivi rispetto a quelli negativi. Un segnale
15:51che conferma la capacità di tenuta dell'agroalimentare italiano, nonostante le incertezze dei mercati
15:57internazionali.
16:00Siamo arrivati nel nostro format al momento dell'intervista, è venuto a trovarci nei
16:06nostri studi di Milano. Sabato Fusco, benvenuto.
16:09Grazie, buongiorno a tutti.
16:11Ho subito la sua qualifica, io le leggo sempre per evitare di imparare la memoria cose che
16:15non hanno senso, direttore generale autostrada Pedemontana Lombarda. Allora la domanda è,
16:21lei non ha sentito l'editoriale di partenza di questo format che è del 2022 quando abbiamo
16:27inaugurato questa bella sede milanesi di Italpress e dissi in quel form, in quell'editoriale
16:32vi promettiamo l'economia comprensibile per tutti, vi promettiamo la traduzione di tutti
16:37gli acronimi, vi promettiamo anche le cose più semplici, divulgative e c'è come sempre
16:43quando si fa l'esame di giornalismo, chi siamo, dove siamo, perché ci siamo, eccetera,
16:46eccetera. Quindi che cos'è oggi l'autostrada Pedemontana Lombarda e perché è importante
16:51per i territori che attraversa e quali territori che attraversa?
16:55Allora, l'autostrada Pedemontana Lombarda è l'autostrada che attraversa e attraverserà,
17:03visto che abbiamo realizzato un pezzo e la stiamo completando, la Lombardia da ovest a est
17:11a nord di Milano, attraversando la Brianza della provincia di Monza-Brianza, attraversando
17:18la provincia di Comora, la provincia di Varese. L'itinerario va da Malpensa alla tangenziale
17:26est e alla tangenziale esterna est, di fatto costituirà un bypass dell'autostrada A4 che
17:36attualmente è stata adeguata a Quattro Corsiglie e consentirà anche un miglior collegamento
17:42delle aree della Brianza che oggi sono servite sostanzialmente da viabilità provinciale del
17:50tutto inurbata e quindi poco efficiente per gli spostamenti. Pensi che oggi per andare
17:57da Desi o Vimercate, viabilità provinciale, quella inurbata di cui parlavo prima, c'è
18:03bisogno di quasi un'ora di tempo per fare 20 chilometri, domani con la nostra autostrada
18:09sarà possibile fare lo stesso percorso in 10 minuti.
18:13Quindi risparmiare 50 minuti di tempo dalla propria vita, come quando sempre si parla di
18:19infrastrutture e mobilità, non ci faccia caso, sono un giornalista politico più che
18:25economico e discuto spesso su uno dei diritti fondamentali di una democrazia che è il diritto
18:30alla mobilità, parliamo giustamente del lavoro, della salute, della libertà che è quello
18:35principale di tutti, però c'è anche il diritto alla mobilità, la mobilità parte della qualità
18:41della vita dei cittadini, risparmio di tempo, risparmio di energia, risparmio di soldi, risparmio
18:46della qualità della vita, quindi sono cose importanti queste. A che punto sono i lavori
18:50e le prossime tappe? Tuttiamo anche dell'informazione concreta a chi ci guarda.
18:55Noi stiamo realizzando la parte centrale della nostra autostrada 36, le tratte B2 e C, sono
19:0429 chilometri di autostrada che si aggiungeranno ai circa 20 già in esercizio e agli ulteriori
19:1210 chilometri per chiudere l'itineraio di cui parlavamo prima, che sono in fase di progettazione.
19:19Attualmente quindi questa parte centrale riguarda lavori per circa un miliardo e mezzo di lavori,
19:26un investimento complessivo di circa 2 miliardi e 300 milioni di Euro se consideriamo anche
19:31le altre voci del quadro economico, gli espropri, le interferenze, le altre opere connesse,
19:38quindi un investimento importante che è al 25% dell'avanzamento. In particolare stiamo
19:49realizzando le gallerie sulla tratta C, sono gallerie scavate con lo stesso metodo utilizzato
19:58per realizzare le gallerie della metropolitana milanese, tanto è vero che questo metodo viene
20:05definito un metodo milano. Eppure essendo in un territorio pianeggiante, la nostra autostrada
20:13ha una grandissima attenzione all'ambiente ed è questo il motivo per cui realizziamo
20:18gallerie per cercare di tenerla quanto più mimetizzata possibile all'ambiente circostante,
20:24quindi a garantirne il minimo dell'impatto ambientale sul territorio circostante.
20:30Tutto molto chiaro. Senta, io adesso uso una parola che quelli della mia generazione conoscono
20:34bene perché non siamo più dei ragazzi. Seveso, no, magari i giovani non se lo ricordano,
20:39ma è giusto anche andare a vedere e ricostruire la storia. Qui leggo perché voglio essere
20:43molto preciso, perché coinvolge non solo l'azienda che oggi lei qui rappresenta, ma anche il
20:49Presidente della Repubblica. Allora, per la commemorazione dei 50 anni dell'incidente industriale
20:54di Seveso, la famosa diossina, insomma, di tutti i danni che fece nell'ambiente alle
20:58persone, è stato presentato al Presidente Mattarella, che ha compiuto pochi giorni fa,
21:0485 anni, quindi facciamo a posteriori gli auguri il progetto del nuovo ponte ciclopedonale,
21:11che collegherà il Bosco delle Querce, simbolo storico dell'incidente, con una nuova porzione
21:17del bosco che sarà realizzata grazie al progetto di autostrada pedemontana-lombarda.
21:23Ci puoi raccontare cosa sta facendo autostrada pedemontana per quest'area?
21:28Insomma, sono stato preciso, no?
21:29È stato precisissimo, e le racconto un po' come è nata questa iniziativa.
21:39Noi con il tratto B2 attraversiamo i territori che furono a suo tempo interessati dall'incidente
21:46del Cmesa. Come dicevo, attraversiamo delle zone molto inurbate e nelle fasi di valutazione
21:55di impatto ambientale è stato stabilito di corrispondere delle opere di compensazione
22:02ai comuni attraversati dalla nostra autostrada. La compensazione per il comune di Seveso ha
22:13riguardato, o meglio, riguarda un progetto di potenziamento del Bosco delle Querce. Il Bosco
22:19delle Querce oggi si trova ad ovest dell'attuale Milano-Meda e della futura tratta B2, verrà
22:27esteso anche nella parte est. Era necessario progettare anche un'opera di collegamento tra
22:36queste due parti di bosco. Il collegamento tra due boschi non può essere un'infrastruttura
22:42che non sia anche essa stessa una sorta di parte di bosco e quindi è stato ideato questo ponte
22:49molto largo, sarà circa 21 metri largo, consideri normalmente il ponte di una provinciale circa
22:5712 metri, quindi circa il doppio. Un ponte che non sarà ovviamente in bitume o in cemento, ma sarà
23:05un ponte che conterrà una superficie interna inerbita che costituirà un vero e proprio percorso
23:11naturalistico dotato di sentieri e ovviamente di zone rimboschite, rinverdite e assolutamente
23:20verdi per consentire la continuità delle due parti di bosco.
23:26Questo è un progetto importante ed è giusto ricordare la storia anche come noi siamo capaci
23:32di superare la storia e di migliorarla.
23:36Sicuramente quest'opera rappresenta, la Pede Montana innanzitutto, ma sicuramente anche
23:43il progetto di compensazione ambientale di Seveso rappresenta un'evoluzione rispetto
23:48a quello che era il modo di concepire determinate infrastrutture 50 anni fa quando abbiamo costruito
23:55la maggior parte della rete autostradale italiana. Oggi c'è sicuramente una concezione diversa
24:03nel progettarle, nel realizzarle, cercando di venire anche incontro al sentiment di protezione
24:11dell'ambiente, di consapevolezza rispetto a determinate tematiche ambientali che prima
24:17sicuramente non erano presenti.
24:18In questo settimanale da quando è nato, nel 2022, mi permette di dire che va bene,
24:24altrimenti dopo quattro anni l'avremmo chiuso.
24:26Allora noi qui parliamo sempre di sostenibilità, grandi esperti, c'è quella ambientale, c'è
24:31quella antropologica, c'è quella di rispetto dei diritti umani e c'è anche quella,
24:35la mia ultima domanda, economico-finanziare. Quindi qual è il quadro economico-finanziare
24:41di tutte queste cose importanti che abbiamo detto oggi e la sostenibilità e gli investimenti
24:47in corso? Non è una domanda aggressiva, in politica quando si fanno i question time
24:50dicono ma dov'è la copertura di quello che dite? No, io l'ho parlato proprio con
24:54il termine di sostenibilità economica dopo quella ambientale.
24:58È una domanda assolutamente importante e per me assolutamente licitissima da questo
25:04punto di vista. Noi siamo innanzitutto una concessionaria autostradale, cosa vuol dire?
25:10Vuol dire che agiamo sulla base di un piano economico-finanziario che viene vagliato
25:16da tutta una serie di autorità, tra cui anche il nostro concedente ovviamente è un'autority
25:22vera e propria di regolazione dei trasporti e sulla base di queste valutazioni viene fuori
25:29questo strumento sulla base del quale poi dopo si parte con gli investimenti. Il piano economico-finanziario
25:37garantisce da una parte il ritorno economico dell'iniziativa attraverso cosa? Attraverso
25:43il gettito dei pedaggi. Il pedaggio è necessario per poter garantire quello che è il fusso necessario
25:52per restituire poi dopo, e qua veniamo alla parte finanziaria, i finanziamenti che nel frattempo
25:59vengono accesi dalla concessionaria per garantire poi il pagamento dei fornitori. Noi ovviamente
26:05gli introiti da pedaggio li avremo nel corso della durata della concessione, che nel nostro
26:11caso è di 30 anni a partire dal 2031. Al 2061 avremo incassato tutto il denaro necessario
26:19per poter ripagare i finanziamenti che abbiamo contratto e ovviamente remunerare anche i nostri
26:28soci. In merito ai finanziamenti è importante evidenziare che noi al momento abbiamo un finanziamento
26:37miliardario, ovviamente perché abbiamo da realizzare un investimento da circa 2 miliardi
26:45di Euro ed è assolutamente naturale che abbiamo un finanziamento di questa entità. Lo abbiamo
26:52contratto con i soci e lo abbiamo contratto anche con istituti finanziatori, tra i quali
26:59o meglio, li cito tutti perché sono 7, Cassa Depositi e Prestiti, Bay, Banca Intesa, Unicredit,
27:06Monte Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano e G.P. Morgan. Quindi noi siamo obbligati
27:13nei confronti di questi finanziatori, stiamo utilizzando i loro denari o meglio i denari presi
27:20in prestito nel migliore dei modi, ovvero completando l'autostrada e contiamo di restituire
27:27il tutto entro il 2045.
27:30Si può dire in conclusione, direttore, che poi alla fine questa storia che abbiamo raccontato
27:38oggi può essere anche un bel sintomo, mi lasci usare questa parola, di un rapporto pubblico
27:44privato quando si fanno le opere di questo livello qui o no?
27:48Io sono convinto che è una storia virtuosa, nel senso che il pubblico e il privato si mettono
27:56insieme, siamo un'iniziativa in Project Finance per poter realizzare un'infrastruttura, sfruttando
28:02quello che è la capacità di produrre reddito dell'infrastruttura per poter contrarre dei
28:09finanziamenti da mettere a disposizione l'investimento. La nostra è una storia per il momento di successo
28:16considerato quello che succede nella tratta di un esercizio dove abbiamo messo in pista
28:21un'iniziativa che è in grado di produrre valore, di poter restituire il prestito che
28:28era stato contratto per realizzarla e chiudere con un significativo risultato considerando
28:36solo la parte in esercizio. Poi dopo abbiamo il resto che riguarda la costruzione della nostra
28:45tratta di completamento che poi dopo riporta il resto dei risultati finanziari che all'inizio
28:52sono un po' più faticosi.
28:53Io la ringrazio di tutte queste notizie che ci ha dato. Abbiamo detto tutto?
28:58Abbiamo detto tutto, grazie.
28:59Puoi aggiungere qualcosa che non abbiamo toccato o abbiamo ancora un minuto per farlo?
29:04Posso aggiungere sempre toccando quel tasto di prima sugli aspetti finanziari che la nostra
29:14iniziativa è sicuramente impegnativa, è una iniziativa miliardaria e per questo ha bisogno
29:24di tutte le attenzioni da parte di tutti gli stakeholder, noi, i nostri finanziatori, i nostri
29:30soci, siamo tutti ingaggiati per poter completare la rete e lo stiamo facendo nel migliore dei
29:38modi. Grazie.
29:39Io la ringrazio, grazie a Sabato Fusco, direttore generale Autostrada Pede Montana Lombarda,
29:45sono notizie importanti per i cittadini, noi siamo qui, questa è una sede milanese che abbiamo
29:49aperto qui dal Press Economy, riguarda molto la regione Lombardia, però io credo che noi
29:53abbiamo raccontato un modello, abbiamo raccontato una cosa che ha una visione, non è solo legata
29:58a una cosa, a una realtà territoriale. Comunque grazie per essere stato con noi qui dal Press
30:03Economy, lavoro ovviamente buon lavoro nell'interesse dei cittadini anche Lombardi, oltre che della
30:10salute dell'azienda che lei rappresenta e ci vediamo insieme se le vuole le notizie che
30:16arrivano dal mondo della tecnologia, magari può essere lui dicendo qualche cosa interessante
30:19per i suoi ingegneri. Insomma, vediamo insieme.
30:26L'Unione Europea apre il laboratorio e le imprese per accelerare l'innovazione. Bruxelles
30:31punta ad accorciare la distanza tra ricerca e mercato, aprendo le proprie infrastrutture
30:36scientifiche alle imprese. La Commissione Europea ha adottato la nuova carta di accesso
30:41degli utenti industriali e le infrastrutture di ricerca e tecnologia, un'iniziativa pensata
30:46per facilitare l'utilizzo di laboratori avanzati, strumenti scientifici e linee pilota da parte
30:52di start-up e aziende. L'obiettivo è rendere più semplice il percorso che porta una tecnologia
30:58dalla fase sperimentale alla commercializzazione, riducendo gli ostacoli che ancora frenano molte
31:04imprese, soprattutto le piccole e medie realtà tecnologiche. Spesso, infatti, le aziende
31:10incontrano difficoltà nel conoscere i servizi disponibili nelle procedure d'accesso e nella
31:15gestione delle collaborazioni con i centri di ricerca. La nuova carta introduce sei principi
31:21volontari rivolti alle infrastrutture europee. Maggiore chiarezza sulle opportunità offerte,
31:26procedure contrattuali più snelle, trasparenza sulla qualità dei servizi, tutela della proprietà
31:32intellettuale, supporto personalizzato e maggiore cooperazione tra strutture attraverso
31:38la condivisione dei dati. L'iniziativa punta a rafforzare il principio del Choose Europe,
31:43rendendo il continente più competitivo nella corsa globale alle tecnologie del futuro.
31:51È tutto per questa ricca puntata di Italpress Economy. Insomma, interviste, approfondimenti,
31:58tante notizie, come sempre il nostro piatto che offriamo a voi con piacere intellettuale
32:04e culturale. Grazie di averci seguito e ci vediamo ancora per una puntata di agosto di
32:10Italpress Economy. Arrivederci.
32:12Grazie.
32:14Grazie a tutti.
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