- 3 settimane fa
Germana Leoni
Storia e conseguenze geopolitiche dei conflitti in Ucraina e Medioriente
Crescere Informandosi, incontra Germana Leoni, scrittrice e reporter dal Sud-est asiatico per il quotidiano “Il Giornale” di Indro Montanelli, ai nostri microfoni per fare il punto sui conflitti in Ucraina ed Medioriente.
Il mondo occidentale e l'Europa in particolare sono in forte allarme per le guerre in Ucraina ed in Medioriente e le possibili conseguenze a livello economico e geopolitico con ricadute importanti sui vari governi.
La situazione è sempre più tesa alla luce soprattutto dei continui attacchia in Libano dello Stato d'Israele che, nessuno sanziona come sarebbe lecito attendersi.
Il tutto contorniato da una ripresa a salire dell'inflazione ed un aumento consistente dei prezzi delle risorse energetiche.
I conflitti in Ucraina e Medioriente da dove nascono? Tra dazi doganali, misure protezionistiche varie, gli attacchi al Papa e le guerre come valuta la politica estera di Trump? Quali conseguenze da questi conflitti? C'è chi parla di shock inflazionistico per il caro energia....In Europa e negli Stati Uniti le guerre in Ucraina ed in Medioriente con il loro prolungarsi, rischiano il logoramento che secondo alcuni potrebbe essere la strategia per un’emergenza permanente con conseguente riduzione delle divisioni politiche interne e sfaldamento della democrazia. Condivide questa valutazione?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.
Storia e conseguenze geopolitiche dei conflitti in Ucraina e Medioriente
Crescere Informandosi, incontra Germana Leoni, scrittrice e reporter dal Sud-est asiatico per il quotidiano “Il Giornale” di Indro Montanelli, ai nostri microfoni per fare il punto sui conflitti in Ucraina ed Medioriente.
Il mondo occidentale e l'Europa in particolare sono in forte allarme per le guerre in Ucraina ed in Medioriente e le possibili conseguenze a livello economico e geopolitico con ricadute importanti sui vari governi.
La situazione è sempre più tesa alla luce soprattutto dei continui attacchia in Libano dello Stato d'Israele che, nessuno sanziona come sarebbe lecito attendersi.
Il tutto contorniato da una ripresa a salire dell'inflazione ed un aumento consistente dei prezzi delle risorse energetiche.
I conflitti in Ucraina e Medioriente da dove nascono? Tra dazi doganali, misure protezionistiche varie, gli attacchi al Papa e le guerre come valuta la politica estera di Trump? Quali conseguenze da questi conflitti? C'è chi parla di shock inflazionistico per il caro energia....In Europa e negli Stati Uniti le guerre in Ucraina ed in Medioriente con il loro prolungarsi, rischiano il logoramento che secondo alcuni potrebbe essere la strategia per un’emergenza permanente con conseguente riduzione delle divisioni politiche interne e sfaldamento della democrazia. Condivide questa valutazione?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.
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NovitàTrascrizione
00:14Germana Leoni, scrittrice e reporter del sud-est asiatico per il quotidiano Il Giornale di Indro
00:21Montanelli, ai nostri microfoni per fare il punto sul conflitto in Ucraina e in Medio Oriente.
00:27I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente da dove nascono?
00:36Marco, buona domanda. Non nascono da dove tutti credono che sono nati, nel senso che l'attuale guerra che abbiamo
00:47in Medio Oriente
00:49non nasce dal desiderio iraniano di realizzare la bomba tonica, credo che centri veramente molto poco e parte di un
01:01'agenda che era già strutturata ma da decenni.
01:05Allora qui ti posso fare, mi viene in mente solo un esempio, se ti ricordi nel 2007 l'intervento di
01:13Wesley Clark al Commonwealth Club di California,
01:18sì mi ricordo, era San Francisco e lui aveva a un certo punto fatto una rivelazione scioccante, nel senso che
01:27aveva ricordato un fatto quando lui si era recato al Pentagono nel 2003,
01:34cioè poco prima che scoppiasse la seconda guerra del Golfo, la guerra in Iraq, che noi sappiamo lanciata su basi
01:44false, sapendo, mentre chi la lanciava sapeva perfettamente che non esistevano i casus belli, non esisteva.
01:54Wesley Clark dice che si recca al Pentagono e chiede a un ufficiale ma è vero che abbiamo intenzione di
02:01invadere l'Iraq e l'ufficiale gli risponde e questo è tutto il discorso che fa Wesley Clark nel 2007.
02:10Oh no, dice il generale, è molto peggio, in realtà c'è un programma di attaccare sette paesi, lui dice
02:19in quel momento cinque anni che poi non sarebbero stati cinque anni ma qualcosa di più,
02:25e questi paesi sono effettivamente stati attaccati tutti, tranne all'epoca, cioè voglio dire quando parlava Wesley Clark mancava ancora
02:33per esempio la Siria e mancava l'Iran,
02:35però oggi con l'attuale guerra in Iran noi abbiamo un attacco a tutti i paesi che erano già previsti
02:43essere attaccati all'interno di, se vuoi, un'operazione di riassetto geopolitico di tutto il Medio Oriente.
02:57Ah ecco, tra parentesi, sempre nel 2007 abbiamo una dichiarazione di Condoleezza Rice, la quale per la prima volta azzarda
03:09il termine stiamo realizzando, vogliamo realizzare il nuovo Medio Oriente.
03:16Allora, anche qui c'è tutto lo stesso programma di quale in quello stesso anno aveva annunciato Wesley Clark e
03:23questo nuovo Medio Oriente di fatto sotto sotto non risponde a quella che è l'agenda di creazione della grande
03:32Israele.
03:34Allora, a monte ancora prima, la dichiarazione di Condoleezza Rice apre, se vuoi, questo riassetto geopolitico del Medio Oriente, apre
03:49a quelle che saranno poi le famose primavere arabe,
03:53che anche questo è un bello slogan edulcorato che sottointende tutto sommato dei geli di inverni islamisti e non delle
04:00primavere arabe.
04:01E qui c'è una cosa che mi ha colpito moltissimo in un'intervista di Henry Kissinger a un quotidiano
04:09tunisino, a proposito proprio delle primavere arabe, in cui lui fa un discorso tipico di Kissinger e dice
04:19Ma pensate forse che le primavere arabe noi le abbiamo scatenate per i begli occhi degli arabi?
04:25E qui lui aggiunge che sotto sotto questo è un attacco che è contro l'islam laico e lo dice
04:38apertamente, non è slegato dal discorso della continua conflittualità con la Russia
04:46E questo è un discorso che fa in modo assolutamente aperto Henry Kissinger.
04:52E infatti se noi riguardiamo tutte le cosiddette primavere arabe, non sono state altre che dei colpi di Stato, dei
05:00regimi change,
05:02con i quali sono saltati tutti i regimi laici e sono stati instaurati in compenso dei regimi di Islam Salafita.
05:12Quindi questo è qualcosa che dovrebbe far riflettere, ripeto, tutto questo smembramento del Medio Oriente, questo che poi l'ultimo
05:23paese a parte l'Iran che adesso ha una guerra in atto in questo momento,
05:26ma il passo precedente era stato la Siria. Attenzione per la Siria perché noi abbiamo visto anche lì come tutti
05:33questi cliché sono stati solo falsi,
05:36la distinzione buoni e cattivi, Bashar al-Assad cattivo e invece vogliono instaurare la democrazia, non è mai centrata niente.
05:43Il problema era, come diceva Kissinger, eliminare gli stati laici, instaurare l'Islam Salafita perché c'è un accordo dell
05:54'euro, sì dell'eurosfera, ma io direi soprattutto di Londra,
05:58questa è un'agenda britannica tutto sommato ancora, no? E questa frantumazione di questi paesi indebolisce tutta la zona a
06:08vantaggio di Israele,
06:09perché se tu guardi la mappa della grande Israele è tutto molto chiaro, non c'è bisogno di commentare quello
06:14che sta succedendo adesso,
06:15questi attacchi a Libano, in tutto parte di quello che è il programma di allargamento di Israele.
06:22Cosa intendi per progetto della grande Israele?
06:26Ma è un progetto che è praticamente il progetto della corrente dell'estrema destra israeliana,
06:34se vuoi l'estrema destra messianica, sionista, che interpreta i confini dello Stato, non quelli attuali,
06:46ma su basi di promesse bibliche molto estese, molto oltre i confini attuali.
06:52Ed è una corrente che però è quella, ripeto, dell'attuale governo netanyano.
06:56Ascolta, questo è un concetto abbastanza chiaro, ti volevo chiedere, ma tra i dazzi doganali,
07:07le misure protezionistiche di varia natura, le guerre, come valuti la politica estera di Trump e la politica estera americana?
07:18Gli ultimi sondaggi lo danno ai minimi storici, in aggiunta poi ci sono anche gli attacchi al Papa e al
07:25Cattolicesimo,
07:26che valutazione dai tu da giornalista internazionale?
07:31Allora, scusa se ti riprendo il discorso di Kissinger perché non avevo finito.
07:37Tra le altre cose che Kissinger cita in questa intervista, sorprendente in un certo senso,
07:46lui parla di un attacco all'islam laico, ma parla anche di un attacco al cristianesimo.
07:52Allora, va decodificato questa intervista di Kissinger, però nel discorso delle primavere arabe
08:00inserisce l'attacco all'islam laico, all'islam secolare e anche l'attacco al cristianesimo.
08:07Io non faccio altro che citare le parole di Kissinger.
08:12Quindi, a questo punto, per rispondere alla tua domanda,
08:17quest'attacco di Trump continua al Papa, potrebbe essere inquadrato anche questo nel discorso che aveva fatto Kissinger.
08:25Il cattolicesimo è un pilastro e in questa smania di potere
08:36elevato a imperatore del pianeta, è chiaro che il cattolicesimo costituisce soprattutto quelle ultime dichiarazioni
08:44dell'attuale Papa, che è molto chiaro, per cui in questa ottica io vedrei gli attacchi di Trump contro il
08:51Papa.
08:52Ma come giudico la politica di Trump?
08:55Voglio dire schizofrenica, nel senso che lui è partito, è stato votato con un'agenda
09:06che doveva essere esattamente il contrario di quello che lui adesso sta facendo,
09:10ma esattamente il contrario.
09:11Aveva detto no, guerre, sta scatenando guerre all'infinito.
09:15Lui oramai ha contro, persino il Maga, cioè non esiste più neanche il gruppo Maga.
09:24Quindi dice una cosa, la mattina la sventisce, la sera.
09:28Non lo so, qui i giudizi vanno da quelli super ottimisti che dicono che lui ha comunque
09:34una strategia, a quelli che invece dicono che ha completamente perso la bussola.
09:41L'accusa più forte che oramai gli viene sia dai democratici che dai repubblicani,
09:46soprattutto dai Maga, soprattutto dal Tucker Carlson, è che lui di fatto sta facendo
09:50gli interessi in Israele e non dell'America.
09:52Ma questo oramai è sui media americani, sulle televisioni, tutti i santi giorni,
10:00è l'accusa più grande che gli viene fatta e sembra che sia effettivamente quello che sta succedendo.
10:05Io ero stata abituata a pensare che Israele fosse una propagine degli Stati Uniti in Medio Oriente,
10:12ma qui mi sembra che è esattamente il contrario, mi sembra che gli Stati Uniti sono una propagine occidentale di
10:19Israele.
10:20Cioè, quanto durerà questa cosa? Non lo so, qualcuno si ribellerà prima o poi?
10:26Domanda da sera di salo.
10:30Domanda e risposte estremamente difficili.
10:32Esatto.
10:33Ma le conseguenze, a tua parere, di questo conflitto, ormai ripeto, è molto tempo, troppo tempo che questi conflitti che
10:42vanno avanti,
10:43c'è chi parla di shock inflazionistico legato al calo energia, c'è chi parla di ribaltamenti di situazioni geopolitiche,
10:53quali potrebbero essere poi a livello, diciamo, generalizzato?
10:57Shock energetico è possibile ed è ipotizzabile, però tutto dipende da cosa succederà nel frattempo,
11:03perché tu vedi che anche la borsa oscilla nel momento in cui i negoziati riprendono,
11:09la borsa è calma, ma comunque non dà segnali molto forti la borsa in questo momento.
11:15Poi, ripeto, tutto dipende da cosa succederà.
11:18Oggi leggevo che praticamente l'Iran si è ritirata dai colloqui per i continui bombardamenti su Livon e su Gaza.
11:30Ci vuole la sfera di cristallo per capire che cosa succederà.
11:34Boh, non si sa.
11:35Certo che è pericolosissimo, perché basta un niente e vediamo,
11:40è certo che Trump si è infilato in una situazione senza uscita,
11:46anche perché la guerra, i suoi stessi generali del Pentagono glielo dicono che non è vinta,
11:52non è da vincere, per cui lui come ne esce sembra ostaggio di Netanyahu,
11:58non lo so, possiamo solo stare alla finestra e guardare cosa succede.
12:03Sì, indubbiamente non abbiamo, non ci sono altre alternative concrete.
12:08No, no.
12:10Ascolta, ma secondo alcune indiscrezioni giornalistiche,
12:15Putin è a rischio attentati e vivrebbe sempre più nel suo bunker.
12:22Trump lo è da prima che fosse eletto,
12:25quindi ha già subito attentati prima e dopo la sua elezione.
12:31quindi i due grandi leader mondiali.
12:35Ma quanto è alto il rischio che il destino del mondo possa essere legato a un evento avverso
12:44contro questi due grandi leader mondiali?
12:53Ma Trump, ripeto, sembra, ha già subito due attentati, quanto fossero reali,
13:01poi soprattutto secondo ci sono molte indiscrezioni a riguardo.
13:06Putin, ma a me non sembra che sia chiuso nel suo bunker,
13:12non dimentichiamo che ha appena fatto un viaggio di successo di tre giorni nel Kazakistan.
13:18Lui si sta comunque muovendo.
13:20Non mi sembra che sia particolarmente, è sempre stato sotto attacco, perché è chiaro.
13:26Non mi sembra, perlomeno posso sbagliare,
13:29ma a me non sembra che in questo momento non lo sia più del solito.
13:32Che cosa può succedere?
13:34Beh sì, allora se succedesse qualcosa a Putin, io credo, ripeto, difficile azzardare opinioni,
13:43bisognerebbe avere la palla di cristallo, ma è possibile che noi finiamo nella terza guerra mondiale
13:50e nucleare, perché Putin è l'elemento di freno, quello che la gente ancora non,
13:55cioè la gente, certa stampa, non fa fatica ad accettare che Putin è il freno,
14:03perché se dovesse venire a mancare lui, allora il criminino è in mano ai falchi
14:09e i falchi è tanto tempo, da tanto che attaccano la politica di Putin
14:15proprio perché la considerano troppo soft.
14:18Io credo che un attacco a Putin potrebbe veramente aprire una terza guerra mondiale.
14:25In Europa e negli Stati Uniti le guerre in Ucraina e Medio Oriente rischiano,
14:31soprattutto nel momento in cui si allungano così tanto, il locoramento,
14:35che secondo alcuni potrebbe, diciamo, essere la strategia per un'emergenza permanente
14:42con conseguente riduzione delle divisioni politiche interne.
14:47Quindi praticamente tutti quanti uniti, senza distinguere poi maggioranza e opposizione,
14:53a difesa della propria nazione.
14:56Condividi questa valutazione?
14:59Sì, assolutamente sì.
15:04Allora, dunque, quando...
15:06Forse c'è un distingo tra Stati Uniti ed Europa, o no?
15:10Prego?
15:11Forse c'è un distingo tra Stati Uniti ed Europa.
15:13In assoluto, no, no, no, c'è un distingo, nel senso che la politica di Trump verso la Russia
15:20in questo momento comunque continua a essere una politica, diciamo, attendista,
15:25non una politica aggressiva come lo è quello dell'Europa,
15:28ma l'Europa in questo momento o altro non è che l'espressione politica della Nato
15:33e di fatto dimostra in tutti i modi, sia nei fatti che nelle parole,
15:40di volere a tutti i costi una guerra con la Russia.
15:43Allora, è una guerra che è persa, perché chiaramente l'Europa militarmente non esiste,
15:49quindi è chiaro che il motivo dietro può essere solo un altro.
15:54Allora, quando sento dire che noi siamo guidati da persone irresponsabili o incompetenti a Bruxelles,
16:05trovo che non sia un'analisi giusta.
16:08Questi sono molto competenti, sanno perfettamente quello che fanno,
16:13solo che agiscono, obbediscono a un'agenda che non è quella degli interessi degli europei,
16:19è un'agenda diversa, completamente diversa
16:22e potrebbe essere proprio questo di cui tu hai parlato,
16:26cioè chiaramente una situazione di guerra, di pericolo,
16:29potrebbe innescare quello che per esempio passa sotto il termine Stato di eccezione,
16:35quindi viene dichiarato uno Stato di...
16:39praticamente è l'annullamento di tutti quelli che sono i cardini democratici dello Stato.
16:44C'è qualcuno solo che comanda,
16:46vengono azzerate completamente le varie sovranità nazionali dei singoli Stati
16:52e questo potrebbe essere l'agenda, anzi probabilmente è,
16:56e io sono d'accordo con questa analisi,
16:57l'agenda occulta dei nostri signori che stanno a Bruxelles.
17:02Un buon problema.
17:03Alla fine è il cosiddetto nuovo ordine europeo
17:08che corrisponde di fatto a una dittatura in Europa.
17:12È quella che stiamo già vedendo, tu vedi,
17:15non lo so, guarda cosa era successo in Romania
17:18quando Colin Georgescu aveva vinto le elezioni azzerate,
17:22guarda quello che dicevano in Germania
17:24che se per caso Alternative für Deutschland avesse vinto
17:27non avrebbero permesso,
17:29hanno impedito da alcuni candidati di presentarsi.
17:32Cioè stanno...
17:33Oramai è abbastanza chiaro,
17:34vengono chiusi,
17:35leggevo proprio ieri,
17:37che due altri giornalisti tedeschi
17:39si sono ritrovati con i conti correnti bloccati,
17:42chiusi.
17:42Cioè questi sono...
17:45Non sono più solo indizi,
17:47sono atteggiamenti da tirannia a tutti gli effetti.
17:51Quindi un vero e proprio attacco alla democrazia europea.
17:53Assolutamente.
17:54In parte già c'era stato durante la pandemia.
17:57C'è già, c'è già.
17:58La democrazia in Europa è già sotto attacco,
18:01ma da tanto tempo,
18:02e la guerra potrebbe dare il colpo di grazia.
18:06A questo punto...
18:08Ma la guerra come la guerra, insomma.
18:11Cioè...
18:13Direi che lasciate ogni speranza a voi che entrate,
18:15ecco quello che direi.
18:16Non è un bel futuro quello che si prospetta per l'Europa?
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