00:00Per un attimo è sembrato che gli Stati Uniti fossero in guerra contro l'Iran quando il
00:08Presidente Trump, per la verità contravvenendo a promesse precise fatte durante la campagna
00:14elettorale, ha dato ordine di bombardare tre siti di arricchimento dell'uranio in Iran,
00:21fra cui l'ha famigerato impianto di fordo profondamente nelle montagne, molto ben protetto e assolutamente
00:31murato, si potrebbe dire impermeabile a bombe normali. Invece si è trattato intanto sicuramente
00:39di una decisione coraggiosa, è finito se vogliamo il mito del non coinvolgimento, ma si è trattato
00:45di un coinvolgimento puntuale, mirato, chirurgico, dovuto essenzialmente al fatto che Israele non
00:54ha le capacità necessarie per andare così in profondità e per cercare di impedire lo sviluppo
01:02del programma nucleare iraniano. Qualora gli Stati Uniti non fossero intervenuti, il rischio
01:09era che Israele avrebbe prolungato il conflitto in maniera molto lunga, non avendo le capacità
01:16di rendere dirimento una sua eventuale azione, quindi si è trattato essenzialmente di cercare
01:23di abbreviare i tempi. Trump non si può evidentemente permettere un conflitto lungo, ma neanche l'Iran
01:30si può permettere un conflitto lungo e indebolito come dagli attacchi che in precedenza gli sono
01:38stati rivolti dall'implosione dei suoi proxy dalla fine del regime siriano. Chi invece
01:45aveva voglia di scommettere sulla tensione perdurante e quindi a questo bisogna guardare
01:52per vedere che la tregua raggiunta con la mediazione di Trump ora regga è Israele, Israele ottiene
02:00moltissimo, ottiene di ritardare il programma nucleare israeliano, ottiene di riaffermare
02:07la propria egemonia nella regione, ottiene anche di mantenere una reputazione israeliana
02:14interna di Netanyahu molto alta. Adesso arriva il momento del negoziato, arriva il momento
02:22di far tenere la tregua, secondo tutte le stime non si è trattato di un attacco veramente
02:29di rimente, l'Iran dovrà adesso fare un po' i conti con se stesso, vedere fino a che
02:35punto deve o può permettersi di cedere, vedere come riassestare il regime, come riparare
02:43i danni, ma una cosa è certa, si sono create adesso le premesse perché il negoziato riprenda
02:50e la pressione che eserciteranno gli americani e forse anche uno spazio negoziale per gli
02:58europei da questo punto di vista dovrà consentire di individuare una via che consenta di salvare
03:04la faccia all'Iran, nello stesso tempo però consenta anche di impedire che l'Iran si doti
03:11di una bomba nucleare. Speriamo che tutto questo ad Israele basti, qualora bastasse, questo
03:18potrebbe essere la premessa per un riassetto degli equilibri medio orientali su di un segno
03:24più positivo per l'Occidente, non certo una soluzione definitiva ma forse un assetto di
03:31segno occidentale positivo per un futuro neanche troppo differito nel tempo e neanche troppo
03:38a breve durata.
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