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Trascrizione
00:05Musica
00:13Fra pochi giorni, il 27 gennaio sarà il giorno della memoria, la giornata per commemorare le vittime dell'olocausto.
00:20E questo sarà un tema centrale di questa puntata di IONR. Proprio per parlare di questa tragedia, della storia del
00:27Novecento e dell'importanza di non dimenticare abbiamo ospite in studio con noi, Moni Ovadia. Benvenuto.
00:32Grazie, grazie dell'invito.
00:34Moni Ovadia, attore, cantante, uomo di teatro e anche interprete della cultura ebraica in Italia ed è stato per diversi
00:42anni, dal 2020, direttore del Teatro Comunale di Ferrara.
00:45Ovadia, partiamo subito con questa domanda. Le dico un sostantivo, un numero e anche un luogo. Il binario 21 della
00:53stazione di Milano. Cosa le viene in mente?
00:56Il binario 21 della stazione di Milano è il binario da cui furono deportati gli ebrei milanesi e credo anche
01:07i rom.
01:11Esiste ancora, adesso è diventato un, come posso dire, un luogo di commemorazione.
01:21Sì, sì, un luogo di commemorazione e ricordo fui uno dei primi a parlarne con l'allora direttore delle ferrovie
01:33Giancarlo Cimoli perché affidasse questo spazio a diventare un memoriale.
01:44Poi io mi tirai indietro perché passai, mi ricordo, l'informazione e il contatto al segretario o al presidente dell
01:59'associazione I figli della Shoah,
02:01cioè coloro che avevano avuto i genitori o altri parenti dell'inferno dell'olocausto e loro attivarono il processo.
02:13Io ci ho fatto un recital, una video opera lì, intitolata Binario 21.
02:20Proprio di questo infatti volevo parlare.
02:22Ecco, una video opera e c'era un solo spettatore allora, la sedatrice Liliana Segre, perché Liliana Segre fu deportata
02:35da quel binario
02:38e quindi questa video opera aveva musiche, recitazione e poi rimandi visuali ai luoghi, da Auschwitz a Birkenau, alla stazione
02:55di Lodz, il cimitero di Varsavia, insomma, una video opera, chiamiamola così.
03:02Immagino anche che sia stato molto toccante avere come unica spettatrice proprio Liliana Segre.
03:07Cosa le disse la senatrice in quell'occasione?
03:10Mi disse perché non era stato ancora trasformato quando noi facciamo la video opera, era esattamente come lei se lo
03:17ricordava nel modo preciso
03:20come era stato quando l'avevano portata lì, a 13 anni.
03:28E a proposito di Shoah, lei ha parlato spesso di book e la parola in yiddish che indica il morto
03:35di morte violenta e prematura che non riesce a morire e rimane sospeso, mi corregga, che non è una traduzione
03:41corretta.
03:41E quindi possiede il vivo perché ancora non può morire come toccherebbe a un essere umano di morire circondato dagli
03:51affetti, soprattutto non in modo violento, ma si auspicherebbe a tutti una morte in modo naturale.
03:59E appunto, avendo collegato questo termine alla Shoah, come lo lega appunto allo sterminio del popolo ebraico?
04:06Ma io ho pensato, quando ho fatto lo spettacolo di Book, ho pensato a, diciamo, come se i morti nello
04:21sterminio venissero, tornassero a chiedere vita,
04:29visto che non avevano potuto avere una morte degna di questo nome, ma avevano avuto morti orribili e atroci.
04:38E allora li immaginavo come di Book Kim, cioè anime sospese che venivano a chiedere ai viventi, nel mio spettacolo,
04:47io ero l'unico vivente nella rappresentazione, di continuare a tenerli in vita, visto che non avevano avuto una morte
04:58come spetta a un essere umano.
05:02È un termine che rende molto bene l'idea.
05:05Sì.
05:06Secondo lei in Italia c'è consapevolezza ancora oggi di quello che accadde 80 anni fa?
05:13Anche tra i giovani, secondo lei, ne hanno coscienza?
05:16Ma c'è stato un lavoro molto meticoloso nelle scuole, i viaggi della memoria e tutte queste cose,
05:29però è difficile trarre un bilancio preciso, sicuramente in molti è maturata una coscienza,
05:37io sono andato nelle scuole, tante volte sono stato anche con Liliana Segre che raccontava la sua di esperienza
05:47e che colpiva molto i ragazzi, molto, molto.
05:51Perché il racconto di Liliana, era una ragazzina quando la deportarono e quando finì quel calvario aveva 15 anni,
06:01e quindi parlava da giovane, giovanissima, e vedevo che c'era una grande partecipazione.
06:14Io credo che oggi tutto questo sia un cammino che si è interrotto a causa degli ultimi eventi,
06:24in particolare l'immane tragedia che ha colpito il popolo di Gaza.
06:29I giovani hanno reagito a questo, hanno sentito il loro dovere di essere col popolo gasawi,
06:38io sono fra loro, ho sempre pensato che gli eventi, l'orrore dell'uomo contro l'uomo
06:50dovessero essere analizzati in ogni circostanza.
06:55Per esempio, nel solo evento della così chiamata Shoah in ebraico, sono periti atrocemente 500.000 rome sinti,
07:08sono periti menomati, sono stati i primi sterminati, quelli che chiamiamo oggi con un'espressione understated,
07:18portatori di handicap. 300.000 ne furono assassinati e furono i primi a essere sterminati.
07:25E poi i slavi, 3 milioni di slavi. E poi i testimoni di Geova, antifascisti di varia fede.
07:35E poi la modalità dello sterminio di un popolo, quello che si chiama genocidio, si è prodotta prima della Shoah,
07:47parlo degli armeni per esempio, per fare un esempio, ma anche della Namibia.
07:52e poi si è prodotta dopo. Si è prodotta in Africa, tutti sterminati e poi c'è stato il terribile
08:07genocidio interno dei Khmer Rossi.
08:10e io ho questa visione personalmente, che bisogna abbracciare tutte le memorie.
08:17A Ferrara ho fatto una manifestazione che ho chiamato la settimana delle memorie.
08:24In cosa consisteva?
08:25Consisteva nel ricordare diverse memorie. Allora gli armeni, i tuzzi, gli ebrei, era all'arco del periodo del giorno della
08:36memoria,
08:36e poi i kurdi, tutti i popoli che hanno subito orrori, estermini di massa o genocidi.
08:48Io ritengo che, cioè ho una forte persuasione, ad Auschwitz, quando fu celebrato l'anniversario, il primo anniversario della Shoah,
09:05i luoghi dell'orrore furono attraversati da un solo grido, mai più, per me, mai più per nessuno.
09:17Io non faccio distinzione tra ebrei, rom, menomati, omosessuali, testimoni di Geova.
09:25Per me c'è un solo uomo su questa terra e le sue sofferenze, gli orrori che subisce fanno parte
09:33della stessa categoria.
09:36Non è un pensiero molto ben accettato, soprattutto nell'ambito ebraico,
09:40ma io dedico la mia vita proprio a questo, dedico la mia vita alla difesa dell'unicità dell'essere umano,
09:53pur nella sua varietà, nella diversa modalità delle esperienze.
09:58Però non a caso Primo Levi, forse il più grande testimone della memoria che ci sia mai stato,
10:05ha intitolato il suo primo libro Se questo è un uomo.
10:09Cioè stiamo parlando della distruzione dell'umanità
10:16e naturalmente c'è stato, il nazismo ha avuto un odio specifico per gli ebrei,
10:22ma alla fin dei conti è l'uomo che è stato sterminato,
10:27è l'uomo nella sua integrità, nella sua dignità, nella sua verità, nella sua universalità.
10:34E per cui io vedo che da questo punto di vista la lezione non è stata recepita.
10:43Immagino che si riferisca a Israele e Palestina.
10:46Esattamente, io sono convinto che, non sono io solo, io sono un teatrante,
10:53ma il professor Amos Goldberg, professore di storia dell'Olocausto,
10:58nel Dipartimento Storia Ebraica dell'Università Ebraica di Gerusalemme,
11:03ha definito in un breve testo suo, cinque volte un genocidio.
11:08E addirittura l'ultima definizione che ha dato è un genocidio intenzionale.
11:13E come lui, anche sopravvissuti alla Shoah.
11:16Come per esempio, è l'ungherese naturalizzato inglese Stephen Kapos,
11:21che ha 88 anni sfila tutti i giorni a Downing Street davanti alla residenza del primo ministro
11:28con un cartello con scritto Stop Genocide in Gaza.
11:32Io sono molto, molto compreso da questo, mi sono impegnato moltissimo
11:41e per me non c'è classifica delle sofferenze.
11:47A proposito di questo, lei ha detto che il governo non può coincidere con i cittadini,
11:52così come le istituzioni sono dei cittadini.
11:55E per spiegare questo concetto fece una differenza fra democrazia e democratura.
11:59Che cosa significa?
12:00Ma guardi, una vera democrazia, rammemoriamo l'incantevole canzone di Giorgio Gaber,
12:09Libertà e partecipazione.
12:12Se il cittadino in un regime in cui non partecipa,
12:18non gli viene riconosciuto quello che in inglese si chiama empowerment,
12:25non è una democrazia.
12:28Cos'è la democratura?
12:29È una scorza di democrazia, ma è realtà.
12:34E purtroppo oggi l'Occidente pencola pericolosamente verso le democrature.
12:41Diciamoci la verità anche in questo nostro bel paese.
12:45Noi andiamo a votare in un paio di circostanze,
12:50ma poi i politici fanno un po' quello che gli pare.
12:55Cito un caso, uno potrei citare 100.
13:00Il referendum per rinunciare all'energia nucleare fu vinto dal no con il 97% dei voti.
13:13Adesso parlano di ripristinare l'energia nucleare.
13:16Cioè il voto diventa un rito svuotato del suo senso profondo
13:23che è contenuto nella Costituzione.
13:27La Costituzione repubblicana, che è una Costituzione antifascista,
13:33non è solo una Costituzione democratica,
13:35è una Costituzione antifascista,
13:39dice alcune cose precise che vengono sistematicamente disattese.
13:45La più disattesa fra le solenni affermazioni della Costituzione
13:50è l'uguaglianza dei cittadini.
13:54Io, Moni e Vadia, la ringrazio tantissimo di essere stato nostro ospite.
13:58È stato un vero onore per noi.
14:01Grazie di cuore.
14:02Noi continueremo anche nel resto della trasmissione
14:04a parlare di queste tematiche della storia del Novecento,
14:08quindi continuate a seguirci perché poi ne parleremo
14:11con quattro consiglieri regionali che saranno ospiti qui in studio con noi.
14:41La legge sulla memoria del Novecento,
14:43l'importanza di coinvolgere i ragazzi nei luoghi simbolo
14:46della storia italiana di quel periodo,
14:48ma parleremo anche di sanità e dell'attività dell'Assemblea Legislativa
14:52in questa nuova puntata di On Air,
14:54che da quest'anno cambia volto perché avremo ospiti in studio con noi
14:57quattro consiglieri regionali e oggi ci sono Elena Ugolini di Rete Civica,
15:02Paolo Trande di Alleanza Verdi e Sinistra,
15:05Nicola Marcello di Fratelli d'Italia e Alice Parma del Partito Democratico.
15:09Benvenuti.
15:10Grazie.
15:11Allora, parliamo appunto della legge sulla memoria,
15:14dell'importanza di coinvolgere i ragazzi con viaggi organizzati dall'Assemblea
15:18nei luoghi simbolo del secolo breve,
15:20ma prima di iniziare a parlarne con voi consiglieri,
15:23guardiamo insieme questo servizio.
15:27La Commissione Cultura dell'Assemblea Legislativa
15:30ha fatto il punto sulla legge regionale sulla memoria
15:33per esaminare gli interventi attuati in regione
15:35negli anni che vanno dal 2022 al 2024.
15:40La legge del 2016 nasce per promuovere e sostenere
15:44la conoscenza degli eventi storici del Novecento nella regione.
15:47Le attività spaziano dai viaggi per studenti
15:49nei luoghi simbolo delle tragedie del Novecento
15:52ai corsi per docenti, dai progetti di public history
15:55alle celebrazioni di ricorrenze importanti per la storia del territorio.
16:01L'investimento da 3,5 milioni di euro
16:04ha coinvolto gli istituti storici convenzionati con la regione,
16:08fondazioni e istituzioni culturali, comuni e unioni di comuni,
16:12oltre che associazioni partigiane.
16:13Sono stati finanziati seminari, laboratori,
16:16mostre e progetti per coinvolgere le giovani generazioni e i nuovi cittadini.
16:20In questo triennio sono stati anche valorizzati alcuni anniversari,
16:24come il centenario della barricata di Parma nel 2022
16:27e l'anniversario dell'uccisione di Don Giovanni Minzoni ad Argenta nel 2023.
16:33Un contributo annuale è stato previsto anche per il Comitato regionale
16:36per le onoranze ai caduti di Marzabotto,
16:38per la fondazione MEIS di Ferrara
16:40e per l'associazione Liberation Route.
16:42Ecco, abbiamo sentito appunto i tanti viaggi della memoria organizzati,
16:47soprattutto per i ragazzi e per gli studenti dell'Emilia-Romagna,
16:50e tra onde chiedo a lei,
16:51come mai l'Assemblea ha deciso di coinvolgere ancora di più i ragazzi?
16:55L'Assemblea da anni investe sulla memoria,
17:01veniva ricordato anche nel servizio,
17:033 milioni e mezzo negli ultimi anni,
17:0520 mila ragazze e ragazzi delle nostre scuole coinvolti.
17:10Lo fa perché ritiene come che la missione strategica di educare,
17:17e di fare cultura della convivenza, della pace tra i popoli e tra gli uomini
17:22sia appunto decisivo per il futuro.
17:28i tanti ragazzi, le tante ragazze e i tanti ragazzi coinvolti in questi anni
17:34ci hanno ristituito il più delle volte come quell'esperienza,
17:40in particolare penso ai campi di sterminio,
17:43la prima cosa che viene in mente sia un'esperienza effettivamente molto formativa,
17:49perché passa attraverso il toccare con mano,
17:52attraverso il vissuto diretto.
17:55E questo rende più forte, più solido,
17:58più solida la consapevolezza delle necessità della cultura di pace,
18:02della cultura della condivisione,
18:05della cultura del rispetto tra i popoli e tra gli uomini.
18:08Anche perché, Ugolini vengo da lei,
18:11si pensa, si dice che spesso i ragazzi non arrivino nelle scuole
18:15ad un programma in cui si studia la storia contemporanea,
18:18quindi come possono intervenire le scuole, gli istituti scolastici in questo ambito?
18:23Devo dare una notizia che forse molti non sanno,
18:26Luigi Berlinguer, quando è stato ministro dell'istruzione,
18:30a fine anni 90 ha modificato la scansione dei programmi di storia,
18:34per cui l'ultimo anno delle superiori,
18:37così come l'ultimo anno del primo ciclo della scuola media,
18:41dovrebbe essere dedicato tutto al Novecento e alla storia contemporanea.
18:45Facciamo fatica noi docenti a cambiare
18:49e soprattutto a pensare che il tema della storia
18:54non sia un tema relegato ad una materia,
18:58ma questo dialogo tra presente e passato
19:01dovrebbe entrare in tutte le discipline.
19:04Faccio un esempio.
19:05Se un esperto radiologo
19:09dovesse leggere un'attacca,
19:12sarebbe bravissimo leggere l'attacca,
19:13perché conosce che cosa c'è, che cosa vede,
19:17vede in profondità.
19:18Noi spesso guardiamo il presente
19:21senza avere la profondità del passato
19:24e questo ci rende ciechi,
19:26ci rende incapaci di vedere
19:28quello che è importante vedere e capire
19:32per cambiare la storia.
19:35E appunto a proposito di storia,
19:37si dice che la storia sia maestra di vita
19:39e tranne cosa le piacerebbe che le venisse raccontato
19:42da chi partecipa a un viaggio della memoria
19:44organizzato dall'Assemblea?
19:47Intanto i viaggi sono, diciamo così,
19:50un'esperienza neuropsicosensoriale,
19:53mettiamolo in termini scientifici.
19:58e come dicevo prima,
20:00l'elemento del vissuto,
20:04dell'esperienza diretta
20:08e patrimonio comune
20:10si ritiene renda ancora più solida
20:14la elaborazione successiva.
20:16Non c'è dubbio che l'obiettivo finale
20:18è far comprendere,
20:20fare memoria appunto,
20:22tra le tante attività che prima venivano richiamate,
20:25lo studio, la ricerca
20:27e appunto l'esperienza diretta.
20:31Ma l'obiettivo finale è
20:33gettare semi di democrazia,
20:36gettare semi di cultura,
20:38di consapevolezza
20:40che solo attraverso
20:43la cultura dei diritti,
20:46dell'uguaglianza,
20:47della pace,
20:48della pace
20:49si possa vivere tutti,
20:52dappertutto, meglio.
20:54cosa mi piacerebbe
20:57dicessi un ragazzo
20:58alla fine di questa esperienza?
21:02Che quanto ha vissuto
21:05lo porta a un impegno fondamentale
21:08per i prossimi giorni
21:10della sua vita.
21:12Cioè l'impegno a prestare
21:14attenzione a ciò che accade
21:16nel mondo,
21:17a cogliere elementi
21:19che indicano
21:20una qualche torsione
21:23nel senso della violenza,
21:24della guerra,
21:25della sopraffazione
21:26e l'impegno a fare in modo
21:29che ciò che è avvenuto
21:30nel secolo passato,
21:32gli orrori,
21:33l'abisso,
21:34la disumanità
21:35che abbiamo vissuto
21:36non si ripeta mai più
21:39insieme a tutti i suoi cotanei.
21:41Questo è quello
21:41che mi piacerebbe
21:42dicesse
21:43alla fine di quelle esperienze.
21:46Nella convinzione
21:48che
21:49quell'esperienza diretta
21:51ripeto,
21:52rende più forte
21:53ciò che si impara
21:56nelle aule,
21:57ciò che viene
21:59insegnato
22:00in maniera trasversale
22:02nelle diverse materie,
22:04nelle diverse esperienze scolastiche.
22:06Ugolina,
22:07a proposito di questo
22:08le chiedo
22:08cosa potrebbe fare
22:09secondo lei
22:10la Regione
22:11per aumentare
22:12la conoscenza
22:12della nostra storia,
22:13per portare
22:14un contributo maggiore
22:15per conoscere
22:15quello che è successo
22:16in quegli anni?
22:17Non fare provvedimenti ideologici.
22:20La storia
22:21deve parlare
22:22e parla
22:23attraverso
22:24l'esperienza
22:24di uomini
22:25che hanno vissuto
22:27delle circostanze
22:28anche terribili
22:30in modo molto diverso.
22:33Per questo
22:34non dobbiamo mai
22:35dimenticarci
22:36di quello che è accaduto
22:37e dobbiamo
22:38lasciar parlare
22:39i fatti.
22:40Io da quando
22:41ho cominciato
22:42questo dialogo
22:44in questa trasmissione
22:47ho in mente
22:47una data
22:4827 gennaio
22:502045
22:51perché
22:52abbiamo fissato
22:54qui
22:54la giornata
22:56della memoria
22:57perché
22:57il giorno
22:58in cui
22:58le truppe
22:59dell'Armata Rossa
23:00hanno aperto
23:01i cancelli
23:02di Auschwitz
23:03e con la storia
23:04è così
23:04ci sono
23:05delle date
23:05miliari
23:06ci sono
23:07dei fatti
23:07e ci sono
23:08delle persone
23:09che hanno
23:11fatto la storia
23:12e che possono
23:14farci capire
23:15che posizioni
23:17possiamo tenere
23:18di fronte
23:19a eventi
23:20che possono essere
23:21assolutamente
23:22imprevisti
23:22e imprevedibili.
23:23Quell'apertura
23:25dei cancelli
23:25di Auschwitz
23:26dovrebbe
23:27farci capire
23:28che l'uomo
23:30può fare
23:30delle cose
23:30terribili
23:31e noi
23:32facciamo
23:33presto
23:33dimenticare.
23:34Ringrazio
23:35Trande e Ogolini
23:36per i loro
23:37interventi
23:38ma adesso
23:38vorrei cambiare
23:40argomento
23:41e parlare
23:41di sanità
23:42perché
23:42in commissione
23:43si è affrontato
23:44il tema
23:44di obesità
23:45e sovrappeso
23:46e soprattutto
23:47dei percorsi
23:48terapeutici
23:48ma anche
23:49del fatto
23:49che l'Italia
23:50sia dal primo ottobre scorso
23:52il primo paese al mondo
23:53a riconoscere
23:54con una legge
23:55l'obesità
23:55come malattia cronica
23:57ne parleremo
23:58fra poco
23:58con Alice Parma
23:59e Nicola Marcello
24:00ma prima vorrei
24:01mandare in onda
24:02il contributo
24:03della dottoressa
24:03dell'ASL di Bologna
24:05Roberta Carli
24:05guardiamoli insieme
24:06i dati
24:07della prevalenza
24:07stanno assolutamente
24:09aumentando
24:09la prevalenza
24:10sta aumentando
24:11a livello nazionale
24:12diciamo che
24:13la regione di Romagna
24:14è leggermente più virtuosa
24:16i dati sono
24:17un pochino più
24:17incoraggianti
24:18però
24:19sicuramente sono importanti
24:21parliamo
24:21soprattutto
24:22per l'obesità infantile
24:23da queste indagini
24:25si evince
24:25che abbiamo
24:26un nivelio di 8-9 anni
24:28ad esempio
24:29un sovrappeso
24:30del 19%
24:31per arrivare
24:32ai valori
24:35diciamo
24:35di obesità
24:37assolutamente
24:37importanti
24:38del 9-48%
24:40quindi quasi 10%
24:41nel nivelio di 8-9 anni
24:43abbiamo poi
24:44un'indagine
24:44che riguarda
24:45i ragazzi
24:46dagli 11-17 anni
24:48dove i valori
24:50già sono
24:50intorno al 18-12%
24:52del sovrappeso
24:53per arrivare
24:54al 4-4%
24:55dell'obesità
24:56e
24:57con l'andrea del tempo
24:59poi
24:59soprattutto
25:00oltre i 18 anni
25:02abbiamo valori
25:02che dal 18-65 anni
25:04davvero
25:054 persone
25:06su 10
25:07hanno già
25:08sosponderato
25:093 come sovrappeso
25:10e 1 come obesità
25:11e si sta parlando
25:13fondamentalmente
25:14di 4 milioni
25:15di persone
25:15adulte
25:16obese
25:17che arrivano
25:18a 6 milioni
25:19e così
25:19l'andrea del sovrappeso
25:20Ecco
25:21abbiamo sentito
25:21la dottoressa
25:22Carli
25:22Marcello
25:23lei ha presentato
25:24una risoluzione
25:24proprio su questo tema
25:25che ha
25:25poi ottenuto
25:27anche la firma
25:27della maggioranza
25:28che cosa chiede
25:29alla regione?
25:30Beh in effetti
25:30io questa risoluzione
25:31l'avevo presentata
25:32anche già
25:33nel mese di giugno
25:33quindi era andato
25:34un po' avanti
25:35rispetto a quello
25:35del governo
25:36del 3 ottobre
25:37159
25:37prima della legge
25:39in quanto è un problema
25:40molto sentito
25:40sul territorio
25:41soprattutto se uno
25:42frequenta i giovani
25:43e i ragazzi
25:44non può essere più
25:46queste cifre
25:47sono allarmanti
25:48bisogna chiudere
25:50la porta
25:50come dice
25:51un famoso
25:53endocrinologico
25:53di Bologna
25:54a quello
25:55che è
25:56l'obesità
25:57e l'obesità
25:57è la porta
25:58d'ingresso
25:59di malattie
25:59cardiovascolari
26:00di ipertensione
26:03e ictus
26:03infarto
26:04di malattie metaboliche
26:05come diabete
26:07iporocimie
26:07per esempio
26:08e dislipidemie
26:09la porta
26:09d'ingresso
26:10anche
26:11del disturbo
26:12osso articolare
26:12che poi possono
26:13insorgere
26:14a certe età
26:15e
26:16disturbi respiratori
26:17quindi chiudendo
26:18questa porta
26:18o socchiudendo
26:19almeno
26:20cercando di fare
26:20il nostro meglio
26:21la regione
26:22non può essere più
26:23un piano
26:24così
26:24scritto
26:25sulla carta
26:26sui tavoli
26:27ma deve essere
26:27operativa
26:29sul territorio
26:30l'operazione sul territorio
26:31comincia
26:31dalle scuole
26:33dalle palestre
26:34dalle società sportive
26:37e quindi
26:38dobbiamo avviare
26:39tutti i ragazzi
26:42che hanno
26:43problematiche
26:44di sorrappeso
26:45che poi sfociano
26:45molto frequentemente
26:46nell'obesità
26:47a intraprendere
26:49percorsi adeguati
26:50percorsi adeguati
26:51diciamo anche
26:53uno
26:53sono quelli
26:54di tipo alimentare
26:55se pensiamo
26:55per esempio
26:56che in Inghilterra
26:58dal primo gennaio
26:59questa notizia ultima
27:00e sono avvitati
27:01prima delle 21
27:02pubblicità
27:03che riguardano
27:03i cibi
27:04spazzatura
27:05adesso infatti
27:06continueremo
27:07a parlare
27:08di questo
27:09ma prima
27:09volevo farvi vedere
27:10un altro contributo
27:11della dottoressa Carli
27:12guardiamoli insieme
27:13la previsione
27:14è sicuramente
27:14l'arma vincente
27:15deve cominciare
27:16veramente
27:17da punti sociali
27:18importanti
27:19per cui
27:19lavorare
27:20sui stili di vita
27:21si lavora
27:22e la legge
27:22lo riporta
27:23a livello
27:24di più
27:24passione nutrizionale
27:25importante
27:26nelle scuole
27:27ma prima ancora
27:27nelle famiglie
27:28perché
27:29dobbiamo ritornare
27:30davvero
27:30a prepararci
27:32di questa
27:33educazione alimentare
27:34nelle famiglie
27:35noi vediamo
27:35tante volte
27:36che i bambini
27:36in scuola
27:37non accettano
27:38per esempio
27:38i passi
27:39delle mense
27:40è tutta una storia
27:41anche di
27:42affidata
27:43mettere in campo
27:43della diminuzione
27:44per esempio
27:45della sedentarietà
27:46i nostri bambini
27:47i nostri ragazzi
27:48i nostri adulti
27:48sono sempre più
27:49sedentari
27:50parma
27:51abbiamo appunto
27:52sentito questi dati
27:53il ruolo
27:53della prevenzione
27:54in Emilia Romagna
27:55c'è un lavoro
27:55importante
27:56rivolto
27:57ai giovani
27:58soprattutto
27:59nelle scuole
27:59penso alle mense
28:00penso alle politiche
28:01sportive
28:01
28:02io ringrazio
28:03la dottoressa
28:04perché ci dà
28:04un quadro
28:05che è quello
28:06su cui poi
28:07è partita
28:07anche la regione
28:08per mettere
28:09in piedi
28:10un lavoro
28:11sistemico
28:12un tavolo
28:13che consente
28:15un monitoraggio
28:16controllato
28:17anche nelle varie
28:17province
28:18e delle dinamiche
28:19che si creano
28:20anche in territorio
28:22rispetto ad altri
28:22anche frutto
28:23di dinamiche
28:24diciamo proprio
28:26geografiche
28:26differenti
28:27e di turismo
28:28differente
28:29di investimenti
28:31anche differenti
28:32quello che succede
28:33in regione
28:34è appunto
28:34un lavoro
28:35sistematico
28:36che consente
28:37di mettere insieme
28:38intanto
28:39il grande lavoro
28:39sulla prevenzione
28:40che consente
28:41di parlare
28:42di sport
28:42di stili di vita
28:43che consente
28:44di parlare
28:44di mense
28:45di lavoro
28:46sulla nutrizione
28:47che si fa
28:47all'interno
28:48delle nostre scuole
28:49e che crea
28:50anche le condizioni
28:51di una presa
28:51in carico
28:52dal sistema
28:53sanitario
28:54regionale
28:54dei bambini
28:55e delle bambine
28:56in sovrappeso
28:57questo appunto
28:58perché la prevenzione
28:59ci consente
29:00di poter
29:01individuare
29:02un'attività
29:03specifica
29:04infantile
29:05per poter
29:05prevenire
29:06poi l'età adulta
29:07i dati
29:07sono impressionanti
29:09cioè uno su quattro
29:10tra gli otto
29:11nove anni
29:12in obeso
29:13o sovrappeso
29:14e il 40%
29:15della popolazione
29:16con eccesso
29:17di peso
29:18ponderale
29:18insomma
29:19io credo
29:19che sia
29:20veramente
29:21una questione
29:23di emergenza
29:25rispetto a una
29:25prevenzione
29:26del futuro
29:27e quindi
29:27insomma
29:28come regione
29:29e anche
29:30come assemblea
29:31ovviamente
29:31abbiamo deciso
29:32di fare
29:32la nostra parte
29:33rapidamente
29:34vi chiedo
29:35una battuta
29:36velocissima
29:36che cosa
29:37può cambiare
29:37adesso
29:38per i pazienti
29:38con la legge
29:39nazionale
29:39beh
29:40con la legge
29:40nazionale
29:41soprattutto
29:41ci sono dei fondi
29:42dei fondi
29:43che saranno
29:43anche pochi
29:44ma sono di più
29:45di quelli
29:46che c'erano
29:46prima
29:46zero
29:47e di conseguenza
29:48con la legge
29:48nazionale
29:49è uno spunto
29:51ma soprattutto
29:51è un diktat
29:52che la regione
29:53di Mila Romagna
29:54lo metta
29:54anche all'interno
29:55del nuovo
29:57piano
29:58sanitario
29:58regionale
29:59che spare
30:00e venga aggiornato
30:01nel 2026
30:01quindi non può essere
30:02più
30:04uno spuntino
30:05da una parte
30:05uno spuntino
30:06dall'altra
30:06ma deve essere
30:07un programma
30:08vero e serio
30:08io faccio parte
30:09anche nell'intergruppo
30:10regionale
30:11dei consiglieri
30:12quindi si parla
30:12di diabete
30:13e obesità
30:13qualche altra regione
30:14lo sta già facendo
30:16penso che sia
30:17insomma
30:17necessaria
30:18e fondamentale
30:20riconoscere
30:21insomma
30:22una malattia cronica
30:23quindi la legge
30:24riconosce questo
30:25la regione
30:26ne attua
30:26ovviamente
30:27modelli organizzativi
30:28e anche
30:29ovviamente
30:30di prevenzione
30:31territoriale
30:31che garantisce
30:32diciamo
30:33un lavoro
30:33più coordinato
30:34rispetto a quello
30:35che si è già
30:36fatto negli anni
30:37io ringrazio
30:38tantissimo
30:39i nostri ospiti
30:40tutti i vostri interventi
30:41sono stati molto interessanti
30:43ma purtroppo
30:43NER termina qui
30:44e ricordo a chi
30:46ci sta guardando
30:47di seguirci
30:48sui nostri profili social
30:49e sui siti
30:50assemblea.emr.it
30:52cronacabianca.eu
30:53grazie per essere stati con noi
30:55grazie a tutti
30:58grazie a tutti
31:03grazie a tutti
31:06grazie a tutti
31:08grazie a tutti
31:09grazie a tutti
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