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  • 6 mesi fa

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00:13Una notizia clamorosa si è diffusa questa mattina, poi confermata, è stato arrestato uno dei killer della Uno Bianca.
00:44Tutto iniziò la notte del 19 giugno 1987 lungo l'autostrada A14.
00:50Due uomini, fucili a pompa spianati, si fecero consegnare un milione di vecchie lire dal casellante all'uscita di Pesaro.
00:56Sembrava una rapina come tante, ma fu solo l'inizio di una serie di atti criminali che sparsero il terrore
01:03e il panico in Emilia Romagna.
01:04Dopo pochi mesi iniziarono a uccidere e in sette anni e mezzo quei criminali uccisero 23 persone e ne ferirono
01:11più di cento.
01:12Uccidevano per denaro, uccidevano anche senza apparente motivo, uccidevano persone inermi che incontravano lungo la loro strada e uccidevano anche
01:21per razzismo.
01:22Quei criminali divennero famosi come la banda della Uno Bianca.
01:25Per quei fatti vennero condannati Roberto Savi, i fratelli Fabio e Alberto e a seguire gli altri poliziotti, Luca Vallicelli,
01:34Pietro Gugliotta e Marino Occhipinti.
01:36Di quegli anni di terrore dei processi e anche dell'obiettivo futuro di digitalizzare gli atti,
01:42ne parleremo più tardi con Alberto Capolungo, oggi presidente dell'Associazione Vittime della Uno Bianca, che sarà ospite in studio
01:49con noi.
01:50Ma intanto andiamo a vedere che cosa è successo in assemblea in queste settimane.
01:55L'assemblea ha approvato il piano per il contrasto alla povertà e in Emilia-Romagna nel triennio 2025-2027 verranno
02:03investiti 124 milioni di euro.
02:06Ma ovviamente non è mancato il dibattito fra i partiti politici. Vediamo dal nostro servizio come è andata.
02:13La povertà è in aumento in Emilia-Romagna, così come nel resto dell'Italia.
02:17Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono circa 132.000 e la percentuale è raddoppiata dopo gli
02:24anni del Covid,
02:25passando dal 3,2% nel 2019 al 6,4% attuali.
02:30Per questo l'assemblea legislativa ha approvato il piano contro la povertà.
02:34Nel triennio da 2025 al 2027 l'investimento della regione sarà di 124 milioni di euro.
02:40La regione Emilia-Romagna vuole una comunità antifragile, dove le persone si sentono responsabili,
02:46ma anche coinvolte in un percorso di cittadinanza.
02:49Abbiamo bisogno di operare per sconfiggere le difficoltà alimentari, le difficoltà della casa, le difficoltà sociali.
02:57Ma le minoranze si sono astenute. È un piano che secondo loro non dà risposte.
03:01È un piano le cui misure non sono assolutamente nuove.
03:04È un piano che per l'80% si fonda su risorse e finanziamenti statali.
03:10È un piano che non dà risposte ai territori.
03:13Abbiamo voluto mettere dei punti chiari, uno su tutti il fatto che i 124 milioni stanziati
03:18vengono fondamentalmente dal governo e dall'Europa.
03:22Un altro dato riguarda le persone in situazione di marginalità estrema.
03:25Sono 8.400, in prevalenza uomini, di cui il 70% stranieri.
03:30Su questi dati influisce anche il mercato del lavoro.
03:32Il tasso di occupazione in Emilia-Romagna si attesta al 70%, contro la media nazionale del 62%.
03:39Anche il divario di genere, che si ferma al 14%, è oltre 3 punti sotto la media italiana.
03:45Così come il fenomeno dei NIT, giovani che non studiano e non lavorano.
03:49Il punto di forza è un approccio sulla complessità della povertà,
03:52che non è soltanto economica, ma riguarda il diritto alla salute, alla cura, le relazioni sociali.
03:57Il reddito di cittadinanza ha lasciato un grande vuoto, non ci sono misure compensative
04:01e la povertà è in aumento, non solo nella nostra regione ma in tutta Italia.
04:05Il dibattito sulla violenza di genere ha animato le scorse settimane Viale Aldomoro.
04:11Se a livello nazionale si parla del progetto di legge sul consenso libero,
04:15qui a Bologna la Commissione Parità ha approvato la risoluzione a prima firma
04:20Marcella Zappaterra del Partito Democratico, che chiede alle forze politiche di trovare un accordo
04:25e quindi di raggiungere l'approvazione della norma ferma in Senato.
04:28Sentiamo Zappaterra.
04:29Perché senza consenso è stupro e ogni giorno di ritardo nell'approvazione di questa riforma
04:35si scarica sulle donne.
04:36Noi chiediamo una sola cosa, che il Parlamento mantenga gli impegni.
04:41Questa non è una battaglia ideologica, è una questione di civiltà.
04:45La libertà e l'autodeterminazione delle donne non possono essere oggetto di battaglia politica.
04:50Tanti gli interventi per la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
04:55e il tema principale ha riguardato la loro indipendenza economica.
04:58Sentiamo Valentina Castaldini di Forza Italia.
05:01Aiutare le donne a non sentirsi sole, facendo leva soprattutto su un'indipendenza fondamentale
05:06che è quella economica e andare a guardare con estrema attenzione tutte quelle situazioni
05:12in cui una donna è meno libera proprio perché è meno libera dal punto di vista economico
05:16di indipendenza e di qualità di vita.
05:19La Commissione Giovani e Legalità ha approvato una risoluzione a firma di Giovanni Gordini
05:24del gruppo Civici con De Pascale che esprime solidarietà a Sigfrido Ranucci
05:29per l'atto intimidatorio che ha subito ma anche a tutti i giornalisti che subiscono ogni giorno pressioni o minacce.
05:35Sentiamo le parole di Gordini.
05:36Per spingere non solo questo Consiglio ma anche il Governo verso posizioni che cerchino
05:43di fermare la deriva verso le liti temerarie che sappiamo che è uno degli strumenti
05:47con cui oggi si tenta di comprimere la libertà di stampa in Italia.
05:51In Commissione Territorio si è fatto il punto sulla sicurezza stradale in Emilia Romagna
05:56ed è intervenuto il Presidente dell'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale
06:01e vittime della strada Marco Pollastri che ha presentato dei dati da cui emerge che diminuisce
06:06il numero degli incidenti ma aumenta il numero dei feriti e aumenta anche quello delle vittime.
06:11Sentiamo come ha commentato questa notizia Marco Mastacchi di Rete Civica.
06:15Sulla modalità di gestione delle regole qualcosa da dire c'è, il fatto che si utilizza sempre di più
06:22il controllo della velocità in chiave punitiva e coercitiva e l'altro dato è che abbiamo la città di Bologna
06:29che secondo me distorce un po' tutti i dati.
06:31E ora cambiamo argomento. La Commissione Sanità ha fatto il punto sulla diffusione dell'HIV in Emilia Romagna.
06:38Diminuiscono le nuove diagnosi ma resta ancora alto il numero di coloro ai quali viene diagnosticata tardi l'infezione.
06:45Per questo sia maggioranza che minoranza chiedono di puntare sulla prevenzione. Il nostro servizio.
06:51Negli ultimi vent'anni le nuove diagnosi di HIV in Emilia Romagna sono passate da 368 a 197.
06:58Un trend positivo che però mantiene la regione al terzo posto in Italia per contagi.
07:03Rimini e Parma le province più colpite, seguite da Ravenna.
07:07Il dato più allarmante resta però quello delle diagnosi tardive.
07:10Nel 2024 il 56% dei pazienti ha scoperto l'infezione quando era già in stato avanzato, rendendo le cure
07:18molto più complesse.
07:20C'è sicuramente bisogno di maggiore attenzione da parte di tutte le istituzioni, principalmente quelle regionali
07:25al quale è demandato un'attenzione particolare. Serve anche un cambio culturale repentino e su questo dobbiamo lavorare tutti insieme.
07:32La trasmissione sessuale si conferma la causa principale, colpendo soprattutto gli uomini tra i 30 e i 39 anni.
07:39Per questo la regione, in occasione della giornata mondiale contro l'AIDS, ha ribadito con forza l'importanza della prevenzione.
07:47In commissione, tutti d'accordo che serva a proteggere la salute individuale e collettiva attraverso l'uso del profilattico e
07:54l'accesso ai test rapidi.
07:56Intercettare il virus prima che si trasformi in malattia è l'unica strada per spezzare la catena dei contagi.
08:02Un'arma fondamentale è la PrEP, cioè la profilassi farmacologica gratuita, per cui è stato richiesto l'inserimento all'interno
08:09dei livelli essenziali di assistenza,
08:11ILEA, attraverso una risoluzione del PD, emendata dal Movimento 5 Stelle, approvata in commissione.
08:17Il documento chiede tra l'altro di rafforzare le campagne di sensibilizzazione sull'HIV.
08:23I dati ci spiegano che la prevenzione, la lotta all'HIV e all'AIDS non è ancora finita, anzi deve
08:28aumentare.
08:29Come possiamo intervenire? Possiamo intervenire con la sensibilizzazione e rendendo veramente disponibile tutti gli strumenti, PrEP compresa, a tutti i
08:38cittadini.
08:38E come abbiamo detto in inizio puntata, ospite in studio con noi c'è Alberto Capolungo, figlio del carabiniere in
08:44pensione che lavorava nell'armeria di Via Volturno a Bologna,
08:48teatro di una delle azioni più violente messe in atto dalla banda della Uno Bianche.
08:53Oggi è il presidente dell'Associazione dei Familiari delle Vittime. Benvenute, grazie per aver accettato il nostro invito.
08:58Grazie per l'ospitalità.
09:02Dunque, partiamo subito da un protocollo che avete sottoscritto anche insieme all'Assemblea Legislativa.
09:07E uno dei progetti, Uno Bianca per chi l'ha vista, Una Storia per chi non c'era, ha visto
09:13l'organizzazione di quattro mostre e dieci incontri,
09:15ma soprattutto la creazione di un sito, unobianca.it, che è perennemente in costruzione ed è pensato come una chiamata
09:23alla memoria, l'avete chiamata.
09:24Quindi chiede ai cittadini che hanno vissuto questo periodo di offrire testimonianze video, testimonianze fotografiche, anche racconti di quel periodo.
09:32Ecco, qual è l'obiettivo che vi siete dati con questo progetto?
09:36Beh, l'obiettivo di non fermarci delle solite commemorazioni di qualche vittima, oppure di un giorno in cui si commemoravano
09:45tutte semplicemente,
09:47ma di ravvivare davvero la memoria di questi eventi e di portare la conoscenza delle generazioni più giovani.
09:54Per anagrafe i ragazzi hanno tutto il diritto di non sapere niente di questa storia, invece questa storia, secondo me,
10:00va raccontata,
10:01e va raccontata anche bene perché può insegnare parecchio e non deve ripetersi.
10:07E quindi lo facciamo sia come atto di ricordo, ma soprattutto anche di informazione e formazione.
10:16Per questo tante attività, tutte insieme, tutte queste mostre che tra l'altro stanno avendo un notevole successo.
10:23Voi avete un importante obiettivo, in parte già realizzato, però si parla della digitalizzazione degli atti del processo.
10:29A che punto siamo?
10:31Beh, per quello che riguarda il processo di Bologna, è realizzato praticamente in tutti i suoi aspetti.
10:39Quindi ci piacerebbe, per avere una visione completa di tutto quello che è stata la storia, anche processuale, dell'Uno
10:47Bianca,
10:48riunire anche, dunque, digitalizzare i processi che sono tenuti a Pesaro e a Rimini,
10:53perché anche quelle aree sono state coinvolte e quindi, addirittura, prima del processo di primo grado qui a Bologna,
10:59ce ne furono già altri due.
11:01Dunque, la banda ha potuto operare per sette anni e mezzo, le indagini sono state anche molto lunghe,
11:09Secondo lei, com'è stato possibile che l'Uno Bianca agisse così indisturbata per tutto questo tempo?
11:16Beh, allora, godevano evidentemente i banditi di vantaggi clamorosi,
11:19essendo dentro la questura di Rimini, dentro la questura di Bologna,
11:23i due fratelli Roberto e Alberto Savi, per esempio,
11:26quindi sapevano dove fossero dislocate le pattuglie, sapevano come muoversi nel territorio,
11:31però questo giustifica i ritardi solo fino a un certo punto.
11:35Non sono invece giustificabili i processi sbagliati che sono stati fatti nel frattempo,
11:41mentre si cercavano i banditi, questi criminali specifici.
11:45C'è anche una notevole sproporzione fra la violenza inflitta dalla banda
11:49e anche il risultato ottenuto da questi criminali,
11:54perché, ad esempio, lo dicevamo prima,
11:56suo padre è stato ucciso in un'armeria di Bologna,
11:59senza nessuna colpa e anche senza nessun motivo apparente, perlomeno.
12:03Lei, in uno dei suoi interventi, ha detto
12:06c'è qualcosa di indigeribile in questa vicenda.
12:09Che cosa significa?
12:11Di indigeribile c'è quello che ho sentito, per esempio,
12:14nelle udienze processuali qui a Bologna,
12:16cioè di tanti che non avevano capito nulla tra i funzionari del tempo,
12:21di tanti che non hanno capito, non hanno visto,
12:25hanno lavorato male, senza abbastanza impegno.
12:27Ed è per questo che mi rivolgo alle giovani di girazione,
12:30dicendo loro che bisogna prendersi le proprie responsabilità
12:32e fare bene il proprio mestiere.
12:34Di indigeribile c'è che, secondo me, dovevano essere presi prima.
12:38E quindi si sarebbero risparmiati almeno gli ultimi morti.
12:42C'è anche un altro aspetto che vorrei affrontare con lei,
12:45perché secondo me è importante.
12:47Bologna ha vissuto il terrorismo degli anni Ottanta,
12:49la strage della stazione del 1980, il rapido 904.
12:54Però una violenza durata così tanto tempo non è mai accaduta.
13:00Secondo lei come hanno vissuto i bolognesi quegli anni di tensione, di terrore?
13:05Perché poi la banda, diciamolo, colpiva anche luoghi molto comuni,
13:08i supermercati cop, le poste.
13:11Quindi immagino ci fosse un clima di terrore in città.
13:15Sì, è quello che secondo me è venuto fuori anche molto bene
13:18in queste mostre organizzate anche con il patrocinio
13:21dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna.
13:25E cioè che il terrore è stato veramente diffuso nel territorio,
13:30perché uno aveva paura di andare a prendere l'autostrada a 14,
13:32uno aveva paura di andare a fare la spesa alla coppa,
13:34uno aveva paura di andare a prendere la pensione alle poste,
13:37uno aveva paura di andare a fare un versamento in banca,
13:40uno aveva paura di andare a fare benzina in un distributore,
13:42perché tutti questi sono stati obiettivi ricorrenti
13:45dei criminali dell'Uno Bianca.
13:48Era difficile vivere proprio la quotidianità?
13:50Era veramente difficile.
13:51Io ho incontrato, per esempio, una dottoranda
13:54si è rivolta a me per la sua tesi in criminologia
13:57dicendomi, sai, io mi ricordo, volevo fare questa tesi
14:00perché mia mamma non mi portava ai giardinetti
14:01per porre l'Uno Bianca.
14:03E anche adesso, parlando con tante persone che sono tutta la mostra,
14:05mi hanno ricordato episodi della propria vita
14:08in cui si ricordano quelle violenze.
14:11Questa è una strage del tutto anomala
14:13perché è diluita nel tempo,
14:14mentre le altre che lei ricordava prima
14:16avvengono in un solo momento,
14:18sono clamorose, sono spaventose,
14:21ma per esempio Bologna dopo il 2 agosto
14:23ha reagito positivamente,
14:25tant'è vero che ancora oggi,
14:26il 2 agosto, celebriamo,
14:28abbiamo le piastre piene.
14:31Invece, l'Uno Bianca ha instillato
14:33proprio l'insicurezza,
14:35la paura nei cittadini bolognesi
14:36per tutto quel tempo
14:37e ha lasciato un segno veramente indelebile,
14:39quasi coprendo tra l'altro il periodo storico
14:42tra la fine della vecchia strategia della tensione
14:46e le nuove BR, questi attentati più recenti.
14:51Qualcuno mi chiede, per esempio,
14:52se erano terroristi.
14:54Allora, terroristi politici non siamo riusciti a dimostrarlo nei processi,
14:57ma che abbiano seminato il terrore,
14:59questo è nei fatti,
15:01è del tutto evidente.
15:02Fino al pilastro però ho trovato
15:04delle immagini, delle foto,
15:05in cui c'è una positiva reazione di Bologna,
15:08per esempio dei sindacati
15:10dopo l'attentato alle poste di Via Levante,
15:13oppure dopo i funerali dei carabinieri del pilastro.
15:18Dopo però no,
15:19dopo negli anni successivi
15:20veramente non c'è neanche più la forza di reagire.
15:23Grazie davvero per aver accettato il nostro invito
15:26e per essere stato nostro ospite.
15:28Ma grazie a voi, è stato un piacere.
15:29On Air termina qui.
15:32Io vi ricordo di seguirci sui nostri profili social
15:35e sui siti assemblea.emr.it
15:38e cronacabianca.eu
15:40Grazie per essere stati con noi
15:42e alla prossima puntata.
15:43Grazie a tutti.
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