Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
«C’è da reagire. Non con un tweet. Perché i tweet sono ciò che vogliono loro. Musk lo ha teorizzato». Walter Veltroni interviene allo Spazio Corriere parlando di attualità, politica, America, democrazia.  Una riflessione che nasce dalla presentazione de Le dieci parole tradite (Solferino), libro del direttore di 7 e vicedirettore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione, e per celebrare i centocinquant'anni di storia del quotidiano di via Solferino. «Fiducia - racconta Postiglione -. E' come se fossimo assetati da questa parola. In questo momento lettori e lettrici hanno bisogno di fidarsi. E noi giornalisti abbiamo il dovere di verificare. Oggi le redazioni sono inondate da notizie fake, e quindi verificare, controllare, saper distinguere è fondamentale». «Il mondo ormai è fatto da milioni di persone che non leggono più giornali, libri, non hanno partiti, associazioni - ribatte Veltroni -. Milioni di persone sole che utilizzano quello che si chiama free speech. Un rumore quotidiano fatto da un affollamento di messaggi che non contano nulla e che devono avere uno solo al potere». Il dialogo, moderato dal caporedattore responsabile di Corriere Torino Carmine Festa non può non guardare ai prossimi scenari con le prossime elezioni di novembre in America:  «Quando si andrà al voto magari avremo una sorpresa importante - conclude Postiglione -. I segnali vanno tutti in questa direzione». (Federica Vivarelli)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00C'è da reagire, c'è da reagire e c'è da reagire non con un tweet, perché i tweet
00:07sono quelli che vogliono loro, perché Musk lo ha teorizzato, il mondo deve essere fatto di milioni di persone che
00:15non hanno più giornali, libri, partiti, associazioni,
00:22milioni di persone sole che utilizzano quello che lui chiama il free speech, cioè fanno rumore, il rumore quotidiano di
00:33questo affollamento di messaggi che non contano nulla, e però ci deve essere uno solo al potere.
00:40Si voterà in America, quindi potrebbero esserci delle sorprese, speriamo che si voti, ma sarà, credo sarà così, speriamo che
00:52sia così, e magari avremo una sorpresa importante, almeno i primi segnali vanno in questa direzione, ma vedremo via via.
01:00Perché sai, a un certo punto nel libro io dico, tutti quanti noi ricordiamo l'inizio della Divina Commedia, la
01:09dritta via è smarrita, allora per me queste parole non sono perdute, sono smarrite, e Dante Alighieri che insomma l
01:16'italiano nascente lo padroneggiava, usa la parola smarrito e non perduto, perché un filo smarrito si può sempre recuperare, riprendere,
01:26portare via.
01:26E non a caso, un'altra parola che è come dire, la base, il sottinteso, il filo che le unisce
01:34tutte e dieci è fiducia, fiducia perché noi, a livello politico, a livello di informazione, a livello della nostra vita,
01:42è come se fossimo assetati di questa parola, fiducia.
01:45Io perché sono partito dall'informazione e cominciamo ad arrivare alla fine, quindi sempre all'informazione, perché in questo momento
01:55le lettrici, i lettori, le persone hanno bisogno di fidarsi.
Commenti

Consigliato