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  • 1 giorno fa
«Le famiglie con bambini piccoli, ragazzi, anziani si ritrovano a dover ricominciare da zero, altrove, con tutto ciò che questo comporta: sanità, scuola, una quotidianità da reinventare». È da qui che parte Civita Di Russo, avvocata penalista tra le prime donne in Italia ad assistere un collaboratore di giustizia e oggi Vicecapo di Gabinetto della Regione Lazio, per spiegare allo Spazio Corriere del Salone del Libro il cuore del suo lavoro. Un lavoro che «non è solo giudiziario»: seguire un collaboratore significa infatti accompagnare intere famiglie in percorsi che durano anni, spesso segnati da paura, isolamento, fragilità. Nel suo nuovo libro Indomita (Castelvecchi Editore), Di Russo denuncia con forza la necessità di garantire protezione reale a chi decide di rompere con il crimine organizzato. «Bisogna dare, e si deve dare protezione» ribadisce, ricordando come il sistema dei collaboratori sia un ingranaggio delicato, che vive sull’equilibrio tra sicurezza, fiducia e responsabilità. In dialogo con Carmine Festa, caporedattore di Corriere Torino, l’avvocata ricostruisce cosa accade quando una persona sceglie di pentirsi: un passaggio che non riguarda solo l’individuo, ma un intero nucleo familiare che viene trasferito, ricollocato, seguito passo dopo passo. «L’avvocato deve aiutare queste persone a trovare un nuovo punto di vista, una nuova vita - spiega - Un compito che si intreccia costantemente con il lavoro del Servizio centrale di protezione, l’organismo interforze che riunisce Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e che gestisce i collaboratori di giustizia».  (Federica Vivarelli)

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00:00Bisogna dare e si deve dare protezione. A quel punto queste famiglie che hanno figli, bambini piccoli, ragazzi, giovani, anziani,
00:08si trovano a dover ricostruire un vissuto in un altro posto, con tutte le necessità primarie, che possono essere la
00:14sanità, che può essere la scolarizzazione, tutto questo.
00:17E quindi l'avvocato, oltre ad occuparsi della situazione giudiziaria vera e propria, si deve occupare anche della collocazione, dell
00:27'aiutare queste persone a trovare un nuovo punto di vista, una nuova vita, chiaramente sempre con il contatto con il
00:34Servizio Centrale di Protezione, che è l'organismo interforze della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza,
00:41che gestisce questi collaboratori di giustizia.
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