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  • 1 giorno fa
All'appuntamento al teatro alla Scala che dà l'avvio alle celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera hanno voluto essere presenti tutti, esponenti della politica, dell'economia, del sindacato, delle forze dell'ordine, dell'università. Cioè della società italiana che il giornale racconta quotidianamente. Il presidente Sergio Mattarella, ma anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il segretario della Cgil Maurizio Landini, la segretaria Pd Elly Schlein, ma anche l'imprenditore SergioDompè, il sottosegretario all'Economia Alberto Barachini, l'ex premier Mario Monti e Liliana Segre. «Abbiamo affrontato la sfida digitale, è nata così una comunità pari a 750 mila abbonati all'edizione digitale: tutto ciò ha comportato profonda riorganizzazione e sviluppo competenze. Continuare a soddisfare tutte le esigenze di informazione è l'unica garanzia che abbiamo per il futuro». Così Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, intervenendo all'evento per i 150 anni del quotidiano al Teatro alla Scala. «La comunità dei nostri abbonati vuole essere informata con serietà. Ora ci aspetta secondo passaggio: la sfida dell'intelligenza artificiale che comporta rischi seri ma anche opportunità. Ci stiamo lavorando per capire, progettare e non farsi travolgere pensando che la tempesta passerà, perché non passerà - ha aggiunto - e questo è il migliore omaggio che possiamo fare a tutti coloro che hanno contribuito alla nostra storia. Furono innovatori e qualche volta rivoluzionari, dobbiamo continuare ad esserlo anche noi».

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Trascrizione
00:07Direttore Fontana, è un grande onore essere parte di questa festa dei 150 anni del Corriere della Sera.
00:12Oggi siamo qui a raccontare una storia straordinaria, quella di 150 anni di Corriere della Sera,
00:19con tutto il valore che il Corriere ha, ma soprattutto a ragionare di come questa storia ci porta dentro il
00:27futuro.
00:27Ci porta a un sistema di informazione che deve avere gli stessi valori di correttezza, di pluralismo, di libertà delle
00:35idee,
00:36ma declinata in tutte le piattaforme che la tecnologia ci metterà a disposizione.
00:41Ogni lettore, in qualsiasi punto voglia leggerci, ha diritto alla stessa qualità dell'informazione del Corriere.
00:48È un grande momento. Per me è un sogno, perché fin da bambino, così in modo anche un po' naive,
00:54però sognavo un giorno di poter avere una qualche parte, un qualche ruolo nella storia del Corriere,
01:01che era il mio giornale che ho cominciato a leggere da piccolino, me lo insegnò mio nonno,
01:07che era un grandissimo lettore del Corriere, dalla prima pagina all'ultima.
01:11E quindi era un sogno. Ho visto il film sul Corriere, i 150 anni della storia del Corriere,
01:17e vedendo quel film ho visto anche la responsabilità, che già sapevo evidentemente,
01:24ma la senti tutta, vedendo scorrere i 150 anni del Corriere,
01:29e il ruolo che ha avuto il Corriere nella storia d'Italia, ma anche in generale,
01:33insomma il contributo che ha dato a livello anche internazionale.
01:37E quindi veramente è una grande responsabilità, un grande privilegio,
01:43e insomma cerco di farlo al meglio.
01:45Questo è un momento storico complicato per i giornali, e per i giornali di tutto il mondo.
01:52Esserci e avere un sacco di fiducia in quello che potremo fare,
01:55significa che un codice, un equilibrio, una forma di fiducia riconosciuta, l'abbiamo preservata.
02:03Il giornale è cambiato tanto, però io direi che il codice genetico è rimasto lo stesso.
02:09L'impronta di quel primo editoriale che diceva che il giornalismo deve basarsi sui fatti e sulla chiavezza.
02:15Pubblico, vogliamo parlarti chiaro, è necessario parlare davvero a un pubblico largo, largo, ampio.
02:21E questo oggi, e tu lo sai, Valentina, il digitale ce lo consente,
02:25perché davvero è diventato possibile parlare a tante, tante persone.
02:31Sono molto grato al presidente Cairo, al direttore Fontana e a tutta la comunità del Corriere della Sera.
02:36Chi lo scrive, chi lo pensa, chi rende possibile portarlo in edicola o in rete, e poi la comunità dei
02:41lettori.
02:42Sono dieci anni che faccio la pagina delle lettere, ormai li conosco qua, non dico uno per uno,
02:46ma insomma c'è un dialogo molto serrato, sempre rispettoso, ma a volte anche disenfiente.
02:51I lettori del Corriere sono molto liberi.
02:53Io penso sinceramente che il compito del giornalista non debba essere fare il corifeo, il tifoso.
02:57Il giornalismo deve sempre esercitare un pensiero critico.
03:00La civiltà della rete vorrebbe giornalisti mansueti, amici, che alzano la palla
03:05o che gioiscono quando chiunque sia il politico, l'artista, lo sportivo schiaccia la palla.
03:12No, noi dobbiamo essere non pregiudizialmente negativi, però critici, quello sì.
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