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  • 1 giorno fa
Alla fine il desiderio di Adriano Panatta di rivedere un italiano trionfatore al Foro Italico, per togliersi finalmente il fastidio delle interviste in qualità di ultimo campione azzurro, si è realizzato. Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia 50 anni dopo Adriano, che però non si deve illudere: continueremo a cercarlo, i suoi racconti disincantati sono troppo divertenti per archiviarlo così. Sinner invece non c’è bisogno di cercarlo, perché sappiamo benissimo dov’è: su un campo di tennis a vincere partite. Il successo di ieri su Casper Ruud è stato il 28esimo consecutivo e gli ha portato il quinto torneo 1000 della stagione, il sesto di fila se consideriamo anche Parigi-Nanterre dello scorso autunno. Abbiamo già visto come sia un record, e tenete presente che Roma era l’unico dei nove 1000 a mancargli: Sinner ha completato la collezione con quattro anni di vantaggio su Novak Djokovic, l’unico a riuscirci fin qui. Essere suoi contemporanei è semplicemente fantastico.Questo trionfo romano, però, non verrà ricordato per la finale con Ruud, ma per la drammatica semifinale con Daniil Medvedev, certamente la partita più difficile di queste 28, preziosa per ricordarci che in questa sfilza di successi non c’è nulla di scontato. Anche se a volte, specie da quando Alcaraz si è fermato ai box, ci sembra che tutte queste vittorie di Jannik siano inevitabili. Facili. Dovute. Macché dovute. In semifinale si è trovato di fronte Medvedev, che dopo un lungo periodo di vuoto è ormai tornato ai suoi livelli, non a caso è il numero 8 del mondo. Non c’è mai stata un’epoca in cui era attivo sul circuito un numero così basso di vincitori dei tornei dello Slam: sono soltanto cinque. Il primatista Novak Djokovic che ambisce al primato solitario a quota 25 - ora è affiancato a Margaret Court - ma a meno di un miracolo non lo raggiungerà; Alcaraz e Sinner ovviamente; il 41enne Stan Wawrinka, scivolato nella sua stagione d’addio alla posizione 119; e proprio Medvedev, che nel 2021 vinse l’Open degli Stati Uniti sbarrando a Djokovic la strada verso il Grande Slam. Niente di strano, quindi, che contro di lui Sinner abbia sofferto. Anche se dei precedenti 10 confronti diretti ne aveva vinti 9.Le immagini della crisi di Jannik nel secondo set, quel respiro mozzato che stentava a riprendere il suo ritmo regolare nel breve tempo del cambio di campo, non sono state commentate né tanto meno spiegate da lui, com’è assolutamente nel suo diritto. Gli ex-giocatori che commentano le partite, e che evidentemente ci sono passati, l’hanno giudicato un problema di ansia. Non è la prima volta, ma adesso Sinner ha imparato a gestirlo, perché ben prima dell’interruzione per pioggia, che comunque male non gli ha fatto, era riuscito a fermare l’emorragia e a riportarsi avanti di un break contro un avversario in stato di grazia. Non ha senso mettersi a questionare se abbia esagerato con le partite o meno: il calendario è questo, i trofei sono questi, il mestiere di Jannik è portarli a casa, lui lo fa benissimo ma fatica com’è normale che sia. Non dimentichiamolo. Buon riposo questa settimana quindi, perché la prossima c’è il Roland Garros.

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00:06Alla fine il desiderio di Adriano Panatta di rivedere un italiano
00:09trionfatore al Foro Italico, per togliersi finalmente il fastidio delle interviste in
00:15qualità di ultimo campione azzurro, si è realizzato. Yannick Senner ha vinto gli
00:20internazionali d'Italia 50 anni dopo Adriano, che però non si deve illudere. Continueremo a
00:26cercarlo, i suoi racconti disincantati sono troppo divertenti per archiviarlo così.
00:32Senner invece non c'è bisogno di cercarlo, perché sappiamo benissimo dov'è, su un campo
00:36di tennis, a vincere partite. Il successo di ieri su Kasper Rudd è stato il 28esimo consecutivo
00:43e gli ha portato il quinto torneo 1000 della stagione, il sesto di fila se consideriamo
00:48anche Paris-Ginan-Tert dello scorso ultimo. Abbiamo già visto come sia un record e tenete
00:54presente che Roma era l'unico dei 9000 a mancarti. Senner ha completato la collezione
01:01con quattro anni di vantaggio su Novak Djokovic, l'unico a riuscirci fin qui. Essere su e contemporanea
01:10è semplicemente fantastico. Questo trionfo romano però non verrà ricordato per la finale
01:17con Rudd, che pure è stato un antagonista di alto livello e se ne è giocata bene.
01:22Ma per la drammatica semifinale con Daniel Medvedel, certamente la partita più difficile
01:28di queste 28. Preziosa per ricordarci che in questa sfilza di successi non c'è nulla
01:35di scontato. Anche se a volte, specie da quando Alcarazzo si è fermato ai box, ci sembra che
01:41tutte queste vittorie di Yannick siano inevitabili, facili, dovute. Ma che dovute? In semifinale
01:48si è trovato di fronte a Medvedel, che dopo un lungo periodo di vuoto è ormai tornato
01:52ai suoi livelli, non a caso il numero 8 del mondo. Non c'è mai stata un'epoca in cui
01:57era attivo sul circuito un numero così basso di vincitori dei tornei dello Sle. Sono soltanto
02:035. Il primatista Djokovic, che ambisce al primato solitario a quota 25, ora è affiancato
02:09a Margaret Court. Ma almeno di un miracolo non lo raggiungerà. Alcarazzo e Sinnero, ovviamente.
02:15il 41enne Stan Wawrinka, scivolato nella sua stagione d'addio alla posizione 119, e proprio
02:23Medvedel, che nel 2021 vinse l'Open degli Stati Uniti, sbarrando a Djokovic la strada
02:29verso il Grande Sle. Niente di strano, quindi, che contro di lui Sinnero abbia sofferto, anche
02:36se dei precedenti 10 confronti di re, ne aveva 29.
02:41Le immagini della crisi di Yannick nel secondo set, quel respiro mozzato che stentava a riprendere
02:48il suo ritmo regolare, nel breve tempo del cambio di campo, non sono state commentate,
02:55né tanto meno spiegate da lui, come assolutamente nel suo diritto. Gli ex giocatori che raccontano
03:01le partite e che evidentemente ci sono passati, l'hanno giudicato un problema di ansia. Non
03:07è la prima volta. Ma adesso Sinnero ha imparato a gestirlo, perché ben prima dell'interruzione
03:13per Pioggia, che comunque male non gli ha fatto, era riuscito a fermare l'emorragia e a riportarsi
03:19avanti di un break, contro un avversario in stato di grazia. Non ha senso mettersi a questionare,
03:26se abbia esagerato con le partite o meno. Il calendario è questo. I trofei sono questi.
03:32Il mestiere di Yannick è portarli a casa. Lui lo fa benissimo, ma fatica, come è normale che sia.
03:39Non dimentichiamolo mai. Buon riposo questa settimana, perché la prossima c'è Loranga Rossi.
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