00:01Contratto! Contratto! Contratto! Contratto! Contratto! Contratto! Contratto! Contratto!
00:11Vogliamo il rinnovo del contratto dei giornalisti italiani, scaduto da oltre dieci anni.
00:18Buongiorno a tutti, io sono Francesco Cerisano, CDR d'Italia Oggi, componente del direttivo della Lombarda.
00:26Purtroppo il mio giornale è uno di quelli che domani sarà in edicola, assieme ad altri giornali.
00:31Purtroppo è una situazione che per tanti anni non si è riusciti mai, nel corso di ogni sciopero, a evitare.
00:39Ma la buona notizia di questi tre giorni di sciopero è che rispetto agli anni passati
00:46la percentuale di colleghi, di redattori che hanno deciso di aderire allo sciopero è sempre maggiore.
00:51Siamo arrivati ad una percentuale del 70-80%, laddove, mi ricordo, all'inizio della mia carriera,
00:57insomma, che ormai sta diventando 25ennale, quando si scioperava ero solo io e qualche altro del CDR.
01:04Adesso agli editori gli sedessi al tavolo per rinnovare quelle che sono le regole fondamentali del lavoro
01:11sulla base di due concetti.
01:15Il primo è quello di mettere delle condizioni in sistema e i lavoratori giornalisti
01:23di operare per diffondere l'informazione in maniera corretta
01:29sulla base di nuove organizzazioni del lavoro
01:32visto che il lavoro negli ultimi dieci anni è cambiato, è cambiato in maniera fondamentale.
01:38Per scrivere un articolo ci si impiega magari due giorni, anzi, due ore, sì, 5 euro l'ordine per due
01:49ore di lavoro
01:49per raccogliere la notizia e lavorarla.
01:53Per loro stiamo a livello di sfruttamento.
01:56Sfruttando il lavoro dei giovani che non vengono assunti, ma vengono resi precari a vita.
02:03La proposta che noi abbiamo fatto è quella di un accordo ponte.
02:07Nella Lombardia oggi si propone di diventare capofila di una proposta ulteriore.
02:12Noi siamo qui anche per dirlo ai cittadini che passano.
02:16Abbiamo messo questi striscioni, c'è lo striscione accanto al nostro dell'Uzigrai
02:21sempre presente in queste manifestazioni.
02:23Vedo qua Ambrogi che non manca mai i nostri presidi.
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