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  • 2 days ago
“Grazie a questa campagna, Alfasigma ha maturato un’esperienza positiva che ha permesso una collaborazione diretta con l’associazione dei pazienti, offrendo strumenti utili a migliorare la consapevolezza sulla malattia e l’aderenza al percorso di cura. Questi aspetti rappresentano elementi chiave nella prevenzione dell’encefalopatia epatica. L’iniziativa prevede infatti momenti di formazione sul territorio, dal counseling nutrizionale fino alla condivisione di un elenco dei principali sintomi da monitorare, con l’obiettivo di favorire una presa in carico tempestiva e una migliore gestione della patologia”. Così Stefania Bassanini, VP Medical Affairs di Alfasigma, alla presentazione della campagna “Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?”, che si è tenuta a Roma. L’iniziativa è promossa da Alfasigma in collaborazione con Associazione EpaC Ets e con il patrocinio di Aigo – Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Cleo – Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi – Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg – Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.

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00:03Questa campagna nasce da una convinzione che abbiamo in Alfa Sigma, ovvero che l'analisi
00:09dei bisogni rappresenta il punto di inizio di qualsiasi intervento e da un lato per raggiungere
00:15questi obiettivi noi agiamo su due fronti, da un lato collaborando con i clinici e le
00:21società scientifiche e dall'altro lavorando su quello che è l'ascolto dei bisogni del
00:26paziente. Questa campagna che per Alfa Sigma è stata un'esperienza estremamente positiva
00:30nasce da una stretta collaborazione con l'associazione pazienti e in questo contesto si sono raccontati
00:37nella loro quotidianità pazienti e caregiver attraverso una ricerca etnografica. Questo
00:42ha permesso di portare alla luce quelli che sono a tutt'oggi dei bisogni soddisfatti e dei
00:47punti critici del percorso di cura del paziente. Grazie a questa campagna verranno proposti
00:52degli eventi formativi sul territorio dove verranno date informazioni sulla patologia
00:57e la sua gestione a 360 gradi, quindi partendo dal counseling nutrizionale fino ad arrivare
01:02ad una condivisione di quelli che sono i sintomi che rappresentano un campanello d'allarme per
01:07una presa in carico tempestiva del paziente. Crediamo che per migliorare il percorso di cura
01:13del paziente debbano intervenire tutti gli attori del sistema salute, per cui le istituzioni,
01:19società scientifiche, associazioni pazienti e noi come industria. Il messaggio che vogliamo
01:24lasciare è che ognuno deve fare la propria parte, proprio perché l'encefalopatica non
01:29sia più una patologia in secondo piano, che vengano proposti percorsi di cura a misura
01:35di pazienti ed omogeni sul territorio, la diagnosi sia il più possibile precoce e tempestiva
01:40e venga anche fornito il corretto supporto ai caregiver che accompagnano il paziente.
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