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  • 10 months ago
“Le Associazioni pazienti sono presenti in tutte le fasi del percorso delle persone che hanno un sospetto di diagnosi di cancro, sono molto attive nel promuovere la conoscenza tra il pubblico e si battono affinché, una volta inseriti nei programmi di screening, i pazienti vengano chiamati e seguiti per evitare che ci siano abbandoni”. Così Francesco De Lorenzo, presidente Favo - Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, al tavolo clinico-istituzionale “Oncologia nel Lazio. Diagnosi precoce, innovazione terapeutica e sostenibilità: migliorare gli outcome di cura”, promosso da DiCo Sanità e svoltosi a Roma. L’incontro ha riunito istituzioni regionali, clinici, farmacisti, economisti sanitari e rappresentanti dei pazienti, con l’obiettivo di migliorare l’accesso precoce alla diagnosi e alle cure oncologiche, valorizzare l’appropriatezza prescrittiva e garantire sostenibilità economica e continuità assistenziale.

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00:00Le associazioni dei pazienti sono presenti in tutte le fasi del percorso delle persone
00:10che hanno un sospetto di diagnosi di cancro, ma prima di tutto sono molto attive nel promuovere
00:17la conoscenza tra il pubblico della necessità di fare gli screening secondo le previsioni
00:26che sono stabilite naturalmente dagli anni che vengono indicati per ciascun tipo di screening.
00:34Ma soprattutto le associazioni dei pazienti si battono affinché una volta inseriti nei programmi di screening
00:41vengano chiamati e vengono seguiti per evitare che ci siano abbandoni.
00:47Una volta fatta la diagnosi poi bisogna immediatamente fare in modo tale che il paziente possa avere un percorso da seguire
00:55in modo tale che non ci siano tempi lunghi di attesa perché si è visto che è molto importante l'organizzazione.
01:01Se si rispettano i tempi anche i risultati relativamente ai successi della terapia vanno molto meglio.
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