00:00Sappiamo infatti che il tema delle mine navali all'ossetto di Ormuz sarà da affrontare prima o poi.
00:04Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e rischieramento degli assetti,
00:11stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo stretto,
00:16inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell'ambito delle missioni già in corso, Mediterraneo sicuro e Aspides,
00:24e sempre rigorosamente all'interno del quadro autorizzato a missioni internazionali dell'Italia.
00:30Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell'area.
00:36Ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali.
00:42Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani, se sarà possibile.
00:46Una scelta di responsabilità, come quella fatta da altri Paesi europei, la Francia di fatto si è già mossa,
00:51Regno Unito, Germania, Belgio e altre parti, stanno sviluppando analoge attività di pianificazione
00:58e predisposizioni prudenziali di aspetti specialistici.
01:01Questo approccio, meramente funzionale, consentirà all'Italia, qualora mattierasse finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell'area
01:09e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire senza ulteriori ritardi
01:15a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza e della navigazione.
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