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  • 9 mesi fa
Tg Sette edizione del 6 luglio 2025

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Novità
Trascrizione
00:00Adesso cercheremo di capire da quale passato proveniva il Foro Italico, definito un bene monumentale, un vero e proprio monumento per Palermo
00:08e cosa aspetta, cosa può aspettare nel futuro questa grande zona della città che stabilisce il collegamento fra la parte urbana, la struttura urbana e il mare.
00:19Ho due ospiti in studio che vi presento subito, la professoressa Maria Antonietta Spadaro, storica dell'arte
00:25e il dottore Maurizio Vescovo della soprintendenza archivistica di Sicilia, l'archivio di Stato per intenderci, una specie di grande scrigno di bellezze della nostra Sicilia
00:36che spereremo di rivedere presto. Ma comincio prima da Maria Antonietta Spadaro, alla quale chiedo, c'è stato un convegno nel quale sono stati descritti i grandi passi in avanti
00:46compiuti da questa zona della città a partire da quell'anno, il 2000, quando ci fu quella specie di piccolo miracolo, per così dire. È così?
00:56Sì, è stato veramente un miracolo perché erano decenni che questa grande area che si stende davanti proprio il centro storico della città
01:11era occupata da queste giostre, da baracche di vario tipo. Che cosa dire? In realtà il motore di tutto questo è stata l'azione di un gruppo di cittadini
01:34Esatto, ci fu una levata di scudi dal basso, ovviamente pacifica al 100%.
01:40Sì, certo, ma anche con la collaborazione del comune di Palermo perché è stato il comune che ha messo in chiaro alcune cose con l'autorità portuale
01:53ed era tutta una situazione che non si riusciva a sbrogliare, diciamo così. Il fatto che poi ha portato a questa liberazione
02:06che era auspicata da tanti, dobbiamo partire dal fatto che Palermo si è trovata a questo grande spazio dopo la guerra.
02:18Esatto, mostriamolo dall'alto, abbiamo girato delle immagini di recente, ci fa piacere.
02:23Quando sono state scaricate sul lungomare di Palermo proprio davanti al centro storico, del resto la città nell'immediato dopo guerra
02:33era solo nel centro storico, possiamo dire, grossomodo.
02:37E quindi in riferimento a un piano regolatore, il famoso piano giarrusso della fine dell'Ottocento,
02:47il giarrusso aveva previsto in un certo senso un allargamento della terraferma, diciamo, per costruire.
02:57Cioè si sarebbero dovuti costruire degli edifici davanti al centro storico, alle mura e ai palazzi.
03:03Ecco, questo è il piano che fa lì, perché si voleva cementificare, diciamo,
03:07favorendo, se vogliamo, quella definitiva scucitura tra la città e il mare.
03:14Comunque, questa grande area che stiamo vedendo dall'alto, bellissima.
03:16Guardate che bella con queste immagini del drone che mostriamo per la prima volta.
03:21Bellissima.
03:22Ora è un giardino, è un giardino che viene frequentato dai palermitani, da chiunque.
03:29Io ogni volta che passo vedo bambini che giocano, a guiloni, eccetera.
03:33Non era così, con le giostre era veramente un incubo.
03:36Fermiamoci un attimo e vediamo un po' di immagini del passato, assieme al dottore Vesco.
03:42Sono delle immagini stupende che ci hanno fatto avere entrambi e le commenterei.
03:47A partire da quella che abbiamo, eccola qui.
03:50Questa è proprio molto antica.
03:52Che cosa ci racconta?
03:53Questo restituisce l'immagine di una delle fasi, delle tante, di trasformazione di questo
04:02straordinario spazio pubblico, di questo straordinario spazio urbano che era il fronte a mare della città.
04:08In particolare questa incisione, che è legata a un evento festivo, molto particolare.
04:15Dall'ingresso trionfale del sovrano, appunto per l'acclamazione.
04:20È molto interessante perché ci mostra un dettaglio, una delle non numerose immagini
04:25che testimoniano di una fase molto particolare, di un apparato scenografico peculiare che vediamo
04:32proprio sul fondo, al di là del…
04:35Perché la vita, se vogliamo, era qui a quel tempo, no?
04:37Ma a che epoca lo possiamo…
04:38Questo è 700, 1713 se non ricordo male.
04:42In questo dettaglio, questo è un dettaglio di un'incisione più grande, vediamo quel
04:47tratto di mura compresso tra la porta felice che vediamo sulla destra e la piattaforma,
04:53il bastione del tuono a sinistra.
04:55Andiamo avanti con le immagini, così ne guardiamo altre.
04:57Sì, siamo un po' più avanti, sempre apparati festivi, apparati effimeri che vengono
05:04realizzati in eventi centrali della storia siciliana, appunto qua siamo in un ulteriore
05:10cambio di sovranosi, di dominazione.
05:16È interessante perché in realtà se vediamo l'apparato effimero che è dipinto sulla parete
05:21scarpata delle mura, che raffigura un sistema di pilastri con intervallati scene di paesaggi,
05:31museo, eccetera, è cambiato rispetto a quello prima perché si sono nel tempo succeduti più
05:36progetti, progetti anche molto densi.
05:40Certo, ci fu da un interramento importante poi nel tempo.
05:44Sì, ma in realtà è tutta una storia di, io direi oggi un po' quello venerdì quando
05:49si è parlato, è tutta una storia di interramenti alla fine, perché in realtà già la costruzione
05:57di questo spazio del waterfront è esso stesso il risultato di un'operazione di interramento,
06:03un interramento che viene fatto intorno al 1552, poi prosegue ancora con la realizzazione
06:09della famosa strada colonna, che un po' nell'immaginario palermitano è sempre viva, siamo nel 1577.
06:16Spieghiamo qual è la strada colonna.
06:17La strada colonna la possiamo immaginare di fatto fondamentalmente con il foritalico,
06:22è la prima facess, è la prima fase quella della strada colonna, che è una strada rinascimentale,
06:28che però è anche una grande infrastruttura urbana, una grande infrastruttura di area.
06:32Ora se io non ricordo male, e in questo coinvolgo nuovamente la professoressa Spadaro,
06:38il mare era proprio lì davanti e c'era anche l'abitudine per i sovrani che via via si andavano
06:43succedendo, a seconda delle dominazioni, di approdare e poi percorrere il cassero e arrivare
06:49al Palazzo Reale, era un po' così, più o meno.
06:53Sì, abbiamo visto un'immagine poco fa, la possiamo rivedere?
06:57Sì, vediamo se possiamo tornare indietro.
06:59Ecco, questa per esempio ci dimostra, questa è una macchina per fuochi d'artificio,
07:06che è una scenografia molto complessa, molto studiata, perché venivano queste strutture
07:13realizzate soprattutto per il festino di Santa Rosalia.
07:18Lo immaginavamo.
07:19E quindi si creavano questi apparati scenici spettacolari, come vediamo davanti il foro
07:27italico, si vede il mare.
07:30Quella è in acqua.
07:31Quella è in acqua.
07:33Dopodiché con anche dipinti, certo effimeri, non cose importantissime, però si cercava di
07:42dare un'idea di qualche fatto particolare.
07:46Andiamo avanti con le immagini, così le commentiamo con entrambi.
07:50Questo per esempio è bellissimo, questo dipinto che abbiamo anche alle nostre spalle.
07:55Che cosa rappresenta?
07:56Chi me lo dice dei due?
07:58Io direi una cosa, rappresenta naturalmente un momento particolare della storia, quello
08:03del foro borbonico, il foro borbonico che poi diventa italico.
08:07Secondo me questa immagine è un'immagine particolarmente efficace perché restituisce la folla,
08:12la calca dei cittadini.
08:15Alla quale ci prepariamo?
08:16Ci prepariamo, sì.
08:17Sì, la calca appunto del festino.
08:21Però in realtà al di là del festino va detto che questo spazio già dalla fine del Cinquecento
08:26è uno spazio urbano molto amato dai palermitani, soprattutto nelle sere estive.
08:32Ce lo raccontano le cronache, ce la raccontano i diaristi, oppure le incisioni.
08:38Qui vediamo, ecco anche questa è molto bella, e vediamo il foro borbonico, stavolta invece
08:43quasi con un intero, è libero, sì.
08:47Ma vediamo già tutta la successione dei sovrani, delle statue dei sovrani su questi alti
08:51piedistali e già gli alberi, che sono un elemento importante, dobbiamo dire, esatto.
08:57Gli alberi già piantumati, poi ci saranno nei primi dell'Ottocento dei progetti importanti
09:03proprio di piantumazione per realizzare proprio dei veri e propri viali alberati, che andrebbero
09:09tutelati, perché oggi anche lì soffre il foro italico anche, sono quasi più le mancanze
09:16degli alberi che le presenze, quindi su questo certamente…
09:20Sono alberi ormai monumentali anche loro.
09:21Alberi monumentali che hanno bisogno di tutela e…
09:24Possiamo dire a chi ci segue che siamo lontanissimi dall'idea di una mondello in questa fase,
09:31proprio non esiste minimamente, no?
09:34Chiedo a tutti e due.
09:35Allora, intanto l'idea dei bagni è più recente.
09:40Esatto.
09:41E quindi non…
09:42Al mare non si andava, assolutamente.
09:44Si andava, io non so se mi si vedrà, una foto in cui davanti Porta Felice c'è uno stabilimento
09:55balneare.
09:55Sì, sì, c'è una foto, se ne portiamo avanti la vediamo.
09:59Questo invece era l'hotel del Trinacria, che prima si chiamava Grand Hotel Trinacria.
10:08Questa per esempio è una macchina effimera, di gioco di fuoco, però siamo passati dallo
10:13stile barocco di quello precedente, poi ce ne sono di stile neoclassico, perché naturalmente
10:20era una moda di…
10:21A seconda dell'epoca.
10:22Era teatro, era scenografia, quindi però sempre ancorata alla moda, degli stili.
10:30Qui siamo nel neogotico e quella è una fotografia, quindi è particolarmente importante.
10:37E qui siamo invece negli anni 70.
10:39Qui siamo nel 1980.
10:4280.
10:43E questa foto, abbastanza rara, che ho fatto vedere venerdì, è stata fatta dal mare.
10:51Sì, si vede.
10:52Quindi si può notare lo squallore di questa area, che sì, c'erano le giostre, però la
11:00gente dormiva nelle baracche, quelli che lavoravano lì.
11:04Insomma, vedete che tipo di degrado c'era.
11:10E dobbiamo completare anche lì un piccolo segmento, che è quello della fine dei lavori
11:15del collettore fognario.
11:17Venerdì ne ha parlato anche l'assessore Maurizio Carta, dicendo che siamo a buon punto per uscire
11:28da questi guai.
11:30Eh sì, l'impegno sarebbe quello di chiudere entro pochi mesi.
11:34Rivediamo dall'alto il fuori italico e parliamo anche di futuro, perché parlare del passato
11:39sicuramente ha un fascino straordinario, perché quello che è accaduto per una città come
11:45Palermo, che ha lentezze madornali, è comunque un risultato enorme.
11:50È vero?
11:50Nel passato una cosa importante era, abbiamo visto quella sfilata di sovrani, di statue,
11:57che ogni volta che cambiavano le dominazioni…
12:00Mi aggiungeva una.
12:01No, si abbattivano, si abbattivano.
12:04Comunque, oggi abbiamo questo bellissimo…
12:09È un disegno questo a tutti gli effetti, è un ragionamento.
12:12Che comunque, se vogliamo parlare di futuro, sempre l'assessore ha detto che è stato bandito
12:20un concorso internazionale che riguarda sia la parte a mare, ma anche qualche indietro,
12:27un'idea eventualmente per la parte monumentale.
12:31E sono stati selezionati 20 progetti che lui ha in mente prossimamente di divulgare.
12:41Progetti di salvaguardia del patrimonio esistente?
12:44Progetti di salvaguardia del patrimonio esistente.
12:44Progetti di qualche cosa di particolare.
12:47Non ha detto che cosa.
12:48Niente.
12:49Ma d'altra parte comunque rimane un nodo ancora da affrontare, che riguarda soprattutto
12:56la parte monumentale.
12:57Perché il progetto del 2000 ha riguardato la parte, chiamiamola, del terrapieno e del
13:03giardino che poi è stato impiantato.
13:05Certamente è un risultato molto importante.
13:08Però mi pare che sia abbastanza evidente a tutti, a tutti i palermitani, che la parte
13:13quella antica e quella propriamente del foro italico, quindi quella che poi è diventata
13:17la carreggiata stradale, ma anche tutta la parte pedonale più prossima alle mura e
13:23la stessa cortina di mura, ha bisogno certamente di una visione nuova, non soltanto di interventi
13:29di restauro, ma anche di una visione nuova.
13:30Perché si intravede un nuovo degrado, se posso permettermi.
13:34Vero?
13:34Perché ci sono stati interventi sulle mura delle cattive, però di recente mi è sembrato
13:39di percepire nuove infiltrazioni, c'è umidità.
13:41Ma ci sono anche dei problemi che hanno riguardato, innanzitutto perché naturalmente
13:47la cortina muraria è esposta, proprio per la sua stessa posizione, a dei problemi sia
13:52di umidità di risalita, le precipitazioni atmosferiche, ma anche la salsedine.
13:57Quindi chiaramente è una superficie di intonaco che è molto esposta.
13:59Dunque i 25 anni sono trascorsi.
14:01Sono trascorsi, esattamente.
14:02Ci sono anche delle altre questioni tutte interconnesse attorno al fronte a mare e al
14:08fuori italico, per esempio, che riguardano, se ne è parlato sempre alcuni giorni fa, che
14:14riguardano per esempio la Porta dei Greci, dove è uno straordinario manufatto rinascimentale
14:20che ha delle criticità, tanto di restauro quanto proprio di degrado quasi antropico, dove
14:26ci sono delle urgenze che vanno affrontate.
14:29Quindi si tratta di affrontare, di porsi delle nuove sfide, esattamente come quelle del 2000.
14:35Proprio nei giorni scorsi abbiamo anche raccontato di come Lance si sia fatta carico di recuperare.
14:42Lui ha fatto degli studi particolari su Porta dei Greci, perché all'interno del fornice
14:48si è scoperto, Lance ha fatto dei saggi e si è accorto che ci sono degli ambienti.
14:55Sì, ne abbiamo parlato nei nostri telegiornali, c'è un affresco importante.
14:59C'è un affresco di cui rimangono purtroppo dei brani, ma che è sicuramente molto importante
15:03come monumento, come testimonianza, testimonianza innanzitutto degli usi e della valenza straordinaria
15:12che la Porta dei Greci ha e che certamente è un manufatto, un'architettura che è esattamente
15:18come Porta Nuova necessita.
15:20Lì si vede alcune delle parti meglio conservate, questa è la Porta dei Greci.
15:27Bravi colleghi, Manfredi e Bernardini lo hanno proprio recuperato al volo, bravissimi.
15:33Allora, volevo chiedervi, senz'altro si sommano tanti piccoli passi e poi lo sguardo
15:39va verso la costa sud, perché l'idea ovviamente è quella di riportare, non dico ai fasti di
15:45una volta, ma idealmente in quella direzione anche la società palermitana che un giorno
15:52andava a fare il bagno, un tempo andava a fare il bagno in Bagno Italia per intenderci.
15:57E' questo l'obiettivo.
15:57Certo, quello è importante, ma per il fuoritalico il fatto che in realtà ogni volta che ci passiamo
16:04sono quelle due corsie strapiene di macchine, per esempio un'idea che è stata lanciata
16:10ma che non è un'idea nuova perché se ne parlava forse nel PPE, una cosa del genere.
16:16Piano particolare, parliamo anche lì di 25-30 anni fa.
16:21Appunto, di fare il modo, perché la gente arriva al fuoritalico e poi è investita da questo
16:29flusso continuo di macchine, non è una cosa…
16:33Intanto stiamo vedendo anche la…
16:34E lo stiamo vedendo, quindi parliamo anche di fare un sottopassaggio per il traffico
16:42che va verso appunto fuori Palermo, la zona sud, in quella direzione e poi uscire da un'altra
16:52parte, da questa parte.
16:54Ma soprattutto…
16:54Ricordo che in una vera stesura di piano particolareggiato si immaginava.
16:59Si, si, si, questo è un tema che è comune a più di uno strumento se non ricordo male.
17:04E poi voglio dire un'ottimissima cosa, una proposta è stata fatta anche da Maurizio
17:07Carta nell'ipotesi così un po' fantascientifica, di fare dalle mura delle cattive passare con
17:16una passeggiata a piedi…
17:18Beh, ecco, quella passeggiata c'è.
17:21In via, come si chiama, in via Crispi.
17:25In via Crispi, ho capito.
17:26Cioè questa interruzione, evitarla almeno a piedi, se non è una cosa successiva.
17:33Ci vuole un ragionamento urbanistico di lunghissima gittata e così riesco…
17:39Ma diciamo che più di uno strumento urbanistico in passato si è soffermato sull'ipotesi
17:47di liberare, chiaramente attraverso tunnel, in sostanza, è un tema di cui non si parla
17:53più, ma in passato si è fatto di liberare tanto la parte del waterfront corrispondente
17:59al fuoritalico che, altra cosa pure molto importante, l'arco della cala.
18:03Perché è chiaro che l'arco della cala è un altro luogo con un potenziale straordinario.
18:08Esatto, enorme, con una congestione vera.
18:08Chiaramente sono cose complesse sulle quali… però varrebbe la pena riflettere anche su
18:15questo.
18:16Ecco, intanto guardiamolo.
18:17Il disegno rimane bello, anche se è complicato.
18:19In questa fase, tra l'altro, delle immagini non c'è neanche traffico, per cui appare
18:22tutto bellissimo.
18:24Poi c'è lo giato San Bartolomeo.
18:27Ci sono episodi… c'è Piazza Santo Spirito che è un gioiello.
18:31Infatti, intanto godiamocela così.
18:35Francamente, io non sono per il libro dei sogni, nel senso che faccio questo mestiere
18:39da troppo tempo e troppi strumenti urbanistici ho visto.
18:42Intanto godiamoci questo Corso Vittorio Emanuele che si apre su Porta Felice, immaginiamo quello
18:48che accadrà nei prossimi giorni.
18:50Questa è una vista recente, attualissima della cala.
18:54E allora, io vi ringrazio tantissimo di essere stati i nostri ospiti.
18:57E' bello sognare con voi il futuro di Palermo, ma insomma, di generazione in generazione
19:03poi qualcosa accade.
19:04La città rimane bellissima, questo va detto, con le sue ferite.
19:08Non so se siete d'accordo.
19:09E' così?
19:10Assolutamente.
19:10Non c'è dubbio.
19:11Io sono un'appassionata di Palermo.
19:14L'abbiamo troppo.
19:14Ricambiati o non ricambiati?
19:17E chiudiamo.
19:18In generale, no?
19:19Per com'è?
19:20E' una domanda difficile.
19:21E' una domanda difficile.
19:23Un'altra domanda.
19:23Però sei abituati agli amori non corrisposti.
19:26Capita a tutti nella vita.
19:27Può capitare.
19:29Grazie, grazie a Maria Antonietta Spadaro e grazie a Maurizio Vesco.
19:32Grazie a voi.
19:33Che se li preaccoglie con grande...
19:36Ci piace, ci piace sentire chi conosce così da vicino le città.
19:40Ci fermiamo per la prima parte di TGS7.
19:43Fra poco una lunga intervista a Luigi Locascio, attore di straordinario talento, palermitanissimo.
19:49Parleremo anche con lui di questa città.
19:51Grazie.
19:53Giornale di Sicilia Media Group.
19:56L'informazione 24 ore non stop.
19:58Giornale di Sicilia.
20:00GTS.it.
20:01TGS.RGS.
20:03Ci facciamo in quattro per dirvi tutto.
20:08Rieccoci in studio.
20:09Vi ho annunciato un'intervista a Luigi Locascio che è stato a Palermo in questi giorni.
20:14Ha partecipato ad una serie di rassegne.
20:17Una intervista che racconta del suo successo.
20:20È uno dei migliori attori italiani sulla scena in questo momento.
20:24Le sue radici palermitane sono presenti in tutte le sue interpretazioni.
20:29Ecco l'intervista.
20:30Luigi Locascio.
20:31Cinema City, ma anche un'altra rassegna, sono l'occasione per un ritorno a Palermo.
20:37Con che umore?
20:39Di buon umore.
20:40Sono molto contento.
20:42Poi tornerò tra un po' con i figli per fare un po' di vacanza.
20:47Però questo è bello perché vengo in posti anche di amici perché Carmelo Galati è un amico e da anni volevo venire perché mi piace molto questa idea di Cinema City.
21:02Non era mai capitato e questa volta invece è capitato.
21:06E poi sono venuto anche per questo festival, il Baria Film Festival, che è appunto una cosa nuova.
21:13È il primo anno.
21:14Ero il primo ospite del primo anno.
21:16Quindi l'unione di queste due cose è molto bella.
21:23È sempre piacevole venire a parlare di cinema, di film, dei film che ho fatto.
21:30È bello.
21:30Ne è passato di tempo dalle ascelle che andava in scena non solo a Palermo ma anche a Bologna?
21:37Sì, è passato...
21:40Una prezionata o forse di più?
21:41Di più, di più, perché era l'86-87.
21:47L'86-87 è quando facevamo i primi spettacoli per strada.
21:51Poi abbiamo cominciato a fare anche i teatri tipo il Bradamante.
21:55C'erano dei locali a Palermo, allora che non so, chi è alla mia età forse si ricorda che erano il Labirinto.
22:03Oppure c'era una discoteca che si chiama L'Alibi, non so se c'è ancora.
22:07L'Alibi Club.
22:08Sì, c'è ancora, vicino al Cannizzaro.
22:12Quindi facevamo prima piazze, strade, anzi addirittura in realtà la cosa è cominciata all'incrocio dove c'è il cinema Fiamma.
22:22E noi stavamo là.
22:23L'Ambiano, Carbaccio.
22:24Sì, tra la libertà e la libertà e la libertà, lo stavamo lì in agguato e quando c'era il semaforo rosso facevamo il jukebox ambulante.
22:33Andavamo là al cappellino e facevamo le serenate, insomma le canzoni a richiesta, con i bonghi, le chitarre.
22:40È un periodo molto divertente.
22:43Sono successe tante cose e nel 2000 poi c'è stato l'Exploit con i Cento Passi, da lì è cambiato tutto, sono passati 25 anni.
22:50Sì, è cambiato tutto dal punto di vista della vita, il fatto che sia andata bene nel lavoro ha cambiato anche, che so, il fatto che io scrivevo per esempio, ma nessuno magari avrebbe mai messo in scena i miei testi.
23:12Magari andavo nei teatri e mi dicevano che non c'era posto, il fatto di avere, che tu diventi un minimo di notorietà o di stima da parte delle persone, ma ha consentito ad esempio di poter scrivere, di poter fare i miei testi teatrali.
23:28Quindi è stato un cambiamento, cioè l'ingresso appunto nella mia vita e nel mio mestiere di attore del cinema, anche della passione del cinema che io non avevo completamente.
23:40Ha creduto in te anche Gigi Burruano, che poi era tuo zio?
23:44Aveva creduto in me sì, ma noi avevamo già fatto delle cose insieme con Gigi, con lo zio Gigi, con il mitico zio Gigi.
23:51Avevamo fatto insieme anche degli spettacolini perché le ascelle avevano anche una loro…
23:57Un spin off?
23:58Sì, c'è il gruppo anche, era un trio, ci chiamavamo il Mu Trio e questo Mu Trio accompagnava Gigi, zio Gigi nei suoi spettacoli, certe volte anche un mitico capodanno abbiamo fatto insieme.
24:13Poi abbiamo fatto anche delle cose al Teatro Biondo, abbiamo fatto ad esempio un Coriolano con la regia di Roberto Guicciardini, te lo ricordi?
24:23Anche Guicciardini credete in te?
24:26Sì, insomma ci ho avuto persone che pensavano che io potevo farlo questo mestiere, Federico Tiezzi all'inizio, insomma un po' di persone che mi hanno… insomma sono state vicine.
24:39Sono successe tante cose, i premi, i David di Donatello, i Nasti d'Argento e anche possiamo ricordare nel 92 l'orazione civile con Salvo Licata.
24:49Sì, diciamo che le scelte, per essere onesto, non sono legate al fatto di fare per forza qualcosa dove si interviene dal punto di vista dell'impegno civile,
25:02ma delle cose che mi sembravano interessanti, dignitose, dove io mi sentivo giusto.
25:11E' lo sguardo dei registi, quello che ho suggerito in loro, che ha fatto sì che poi i registi mi chiamavano per cose che poi appunto somigliano a quello che dicevi tu.
25:24Nel senso il fatto di essere attendibile come nell'interpretazione di Peppini Impastato o poi in altri film dove magari anche stavo dall'altra parte,
25:36nel senso dal punto di vista del male, quando ho interpretato un terrorista.
25:40C'è il fatto di, per i registi si vede che sembrava plausibile che io con la mia voce, con il mio sguardo, con la mia presenza,
25:52potevo interpretare un certo tipo di personaggio che può essere anche l'intellettuale oppure il psichiatra.
25:58O il traditore.
26:00O il traditore, nel senso quello, comunque delle persone che hanno inciso anche un po' nella società.
26:07Mi ricordo, ad esempio, che quando ho fatto Noi credevamo, questo film di Martone, sul risorgimento, tratto da un bellissimo romanzo di Anna Banti.
26:20E mi ricordo che quando me l'ha proposto Mario Martone, era venuto a vedere uno spettacolo al Teatro Valle di Roma, era un Kafka.
26:28Allora, è venuto in camerino, aveva la sceneggiatura e mi ha dato la sceneggiatura e mi ha detto, ecco, questo è un film che ti vorrei proporre, il personaggio di Domenico.
26:39Ho pensato a te perché questa è la meglio gioventù dell'Ottocento.
26:45Ecco, in questo senso, appunto, le cose che succedono è che magari un regista ti vede in una cosa e ti pensa per qualcosa che ha, insomma, uno spirito affine.
26:55Questo signore è libero o c'ha culo? Eppure c'è qualcuno che l'aiuta.
27:00Lei è una bella testa di cazzo.
27:01Ma c'è possibile, signor Ministro.
27:04Il bad guy è divertimento, almeno...
27:08Ma cosa succederà al magistrato Scotellaro che diventa un criminale? Tutti lo vorremmo rivedere in questa serie cult.
27:15Anch'io lo vorrei rivedere, però non dipende da me.
27:18Nel senso, dovrei diventare un prodotto.
27:20Se ne parla?
27:20Se ne parla, ma non è semplicissimo fare questo... perché sono comunque sepuntate, insomma, sono film complessi.
27:30I registi sono veramente straordinari e bisognerebbe dargli la cittadinanza onoraria a Palermo, Stasi e Fontana, sì, perché sono di Matera ma amano Palermo e ogni volta che so capitava che, appunto, la sceneggiatura non era in palermitano stretto, ma magari appunto proponevo, ho detto, ah, questa cosa potrebbe dire così, ma loro erano pazzi di gioia.
27:52In The Bad Guy reciti in dialetto stretto palermitano, com'è andata?
27:57No, no, non si dimentica, nel senso, ma questa cosa un po' mi stupisce, perché in effetti io sto a Roma ormai da 35-36 anni, ma non c'è neanche bisogno di pensarci, cioè c'è una cosa...
28:08La cosa bella di recitare in palermitano era anche che quando si fanno film così, dove può succedere, appunto, la cosa dove devi improvvisare, viene naturalmente...
28:18Cioè, siamo immersi nella lingua, nel palermitano, non è che... non so, poi...
28:24Ma che minchia ci ridi?
28:26La vecchietta, c'è tutti che devi cacci provare, alla fine mi resta un vigile urbano.
28:32Hai contagiato anche gli altri sul set, ha funzionato?
28:35E in certo senso è come spesso capita anche a teatro, cioè dice, c'è più facile fare Amleto che non... ci sono dei personaggi che nessuno si ricorda, Bernardo, Marcello, sono dei soldati che si vedono all'inizio del primo atto, ma quelli lì è difficile da interpretarli perché cosa fai, cioè che cosa gli dai, che carattere gli dai?
28:55Dicono poche battute, Amleto ha talmente un mondo incredibile che tu sai dove andare a pescare, è lo stesso lì, cioè sono... questo qui sono dei personaggi incredibili, è la lingua, è la lingua che ti porta, cioè recitare in palermitano, non devi neanche pensare come la dico, cioè è il palermitano, è la lingua che ti porta a un certo tipo di espressività.
29:17Come è oggi la vita di Luigi Locascio? Ha sempre la tentazione dello scrittore, oltre ovviamente quella del mestiere dell'attore?
29:28La voglia, sì, la cosa che mi... ma diciamo, ora, la cosa è stata, visto che è cominciata molto tempo dopo, pubblicamente, sembra che a un certo punto io ho voluto scrivere, in realtà le due cose sono nate insieme, cioè la scrittura e la recitazione sono nate in Accademia d'Arte d'Armadio, studiando recitazione, approfondendo appunto lo studio dei testi, lì è venuta proprio la cosa di scrivere,
29:56soltanto che appunto non ho mai pensato che erano cose che potessero interessare gli altri e poi un po' tra faccia tosta e incoscienza eccetera, negli anni invece ho cominciato a fare leggere le cose e Feltrinelli ha pubblicato due libri di cui sono molto contento e quindi mi piace, continuo a scrivere, è un'esperienza quotidiana la scrittura, è un po' un esercizio, un laboratorio
30:21e certe volte quando penso che siano delle cose più interessanti anche per gli altri, magari diventano anche un libro.
30:27Ti senti un esponente della meglio gioventù degli anni Ottanta, avendo frequentato tra l'altro il Garibaldi, il liceo Garibaldi?
30:33Deve essere garibaldino sono molto orgoglioso, poi ho avuto, purtroppo è scomparso da poco il professore Fuccarino, è morto da poco il professore Carmelo Fuccarino, è stato un professore?
30:43Tu anche dov'è, mi hai conosciuto e visto che è stato un professore straordinario, un grande studioso, una mente enciclopedica, è cominciata questa amicizia poi negli anni, tutte le volte che veniva a Palermo noi avevamo l'appuntamento, ci vedevamo davanti al Garibaldi, stavamo là, ci facevamo le foto davanti al Garibaldi, ci ricordavamo un po' Villa Gallidoro, queste passeggiate, queste lezioni sue di Greco che erano straordinarie
31:12sono molto legate a quegli anni
31:14Sei meno guascone di allora, anche se quegli anni furono molto complicati, ci fu anche il passaggio del generale della chiesa al liceo Garibaldi, erano anni drammatici nella guerra di mafia
31:24Purtroppo, non so, nel senso, teoricamente ero uno bravo a scuola io, ma era una cosa un po' usurpata, non studiavo veramente per sapere, per nutrirmi di conoscere com'è
31:42Si diceva dotato
31:43Si, nel senso, ma era più appunto la performance, volevo fare bella figura, fare l'interrogazione splendida e quindi c'ho un po' il dispiacere, il rammarico di non avere studiato effettivamente
31:55Come alcuni miei compagni, che poi sono diventati anche degli studiosi, c'era Rossana Desimone, per esempio, che è diventata una grande studiosa, lei era veramente brava
32:05O Lucia Corsaro, c'erano dei miei compagni, Vittorio Peri, che stimavo moltissimo, io invece prendevo quasi gli stessi voti
32:14E mi dispiace perché invece lì, quelli sono anni fondamentali per la formazione di un individuo e io invece ho dovuto recuperare molto dopo
32:24Ultima domanda, Luigi Locascio soffre di nostalgia? Gli manca Palermo, gli manca la Sicilia?
32:30Mi manca, però un tempo quando ero studente in accademia mi mancava, anche se tornavo forse più spesso, ma mi mancava perché tornare a Palermo era veramente, cioè no, quelle 13 ore di treno, era impossibile
32:46Invece adesso è molto più, cioè volendo se uno vuole può sempre tornare a Palermo, è un po' più semplice
32:52E poi è anche una dimensione più interiore, il fatto di, sì, poi torno, c'è mia madre qui, i miei fratelli, qualche amico, ma insomma non è qualche cosa che si lascia e poi si ritrova
33:03È una dimensione, appunto, come dimostra anche un po' dei bad guy, la lingua, in fondo io sono immerso in quel mondo e quindi mi manca, ma nello stesso tempo sento che porto sempre un po' con me Palermo
33:16E chiudiamo così questa puntata di TGS7, vi do appuntamento alla prossima settimana, arrivederci
33:46Nebrodi Tour, otto puntate per scoprire altrettanti comuni immersi in un territorio meraviglioso, quello dei Monti Nebrodi
33:55Parleremo di cultura, tradizione, arte, religione, ma soprattutto scopriremo insieme un aspetto enogastronomico davvero incredibile su TGS Nebrodi Tour
34:16Grazie a tutti
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