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Tgs Sette edizione del 15 marzo 2026
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NovitĂ Trascrizione
00:10Buona domenica e bentrovati a TGS7. Dedichiamo questa puntata alla storia. Facciamo un'eccezione perché abbiamo un ospite d'eccezione
00:18che vi presento subito,
00:20è Virman Cusenza, direttore di giornali, scrittore e qui nella veste di autore di un volume davvero da non perdere,
00:29l'altro Garibaldi di Ari di Caprera.
00:32Intanto benvenuto ai nostri studi, Virman, do il benvenuto ad un giornalista che comunque un po' il piede qui ce
00:38l'ha messo al giornale di Sicilia,
00:39ha cominciato tutto qui prima di diventare poi direttore del messaggero del mattino, insomma una firma del nostro paese.
00:46Che sensazione si prova a tornare da queste parti?
00:48La sensazione è di tornare anche un po' a casa, quindi mi fa piacere, non mettevo piede in questo palazzo
00:54veramente da tanti anni,
00:56da quando venivo poi da inviato negli anni 90, ahimè per tutte le vicende giudiziarie di mafia che ben conosciamo.
01:04E allora questo libro è un libro veramente sorprendente, lo si legge in velocità e questa storia di Garibaldi, altro,
01:14in questa sua vicenda, in questo suo ritiro che non va raccontato come un esilio, la sua vita a Caprera
01:22è una vita di particolare fecondità .
01:25Ce lo puoi raccontare un po' questo Garibaldi isolano?
01:31Allora Garibaldi sceglie Caprera come sua base, come casa, ed è un'isola non a caso a mio giudizio,
01:38per la semplice ragione che evidentemente lui amava uno spazio sospeso, nel quale avere la privacy naturalmente,
01:48poi ci riuscirĂ solo in parte, avere anche la concentrazione e avere la possibilitĂ di ritrovare un po' se stesso,
01:56dopo tanti anni di navigazione, in particolare i cinque, gli ultimi cinque,
02:00che lo hanno portato veramente per gli oceani dei cinque continenti.
02:05Quindi finalmente è stanco, alla fine del 55, torna a cinque anni di esilio e acquista metà dell'isola di
02:13Caprera.
02:14Ne vuole fare la sua base, il suo quartier generale, pian pianino, pietra dopo pietra,
02:19realizzerĂ una tenuta che veramente fa invidia anche alle fattorie d'avanguardia.
02:25Allora, prima di raccontare questa sua fase, che non possiamo assolutamente definire crepuscolare,
02:31ma anzi di ricostruzione anche di un sé che era stato impegnato sul fronte,
02:35parliamo un po' del Garibaldi che era passato dalla Sicilia,
02:39giusto per contestualizzare e per descrivere un personaggio che qui è ancora molto amato.
02:46Garibaldi organizza la spedizione dei Mille,
02:49arriva in Sicilia, la libera dai Borbone e matura probabilmente una consapevolezza da grande capitano,
02:58da grande generale e matura probabilmente anche un po' di disillusione.
03:04Come possiamo raccontare questo passaggio successivo al 1860?
03:09Allora, Garibaldi arriva di fatto da Caprera dove si è trasferito quattro anni prima.
03:16L'espedizione dei Mille del 1860 è un momento in cui è pieno di entusiasmo,
03:22contento di essere tornato in sella in tutti i sensi,
03:28tant'è che la sua famosa cavalla Marsala la riceve in dono sbarcando a maggio del 1860
03:37e vive l'esperienza siciliana come un'esperienza fortissima di grandi soddisfazioni,
03:43di grandi consensi ma ovviamente anche di altrettante pure difficoltĂ
03:47perché ricordiamoci che per esempio ha avuto pagine anche complicate come quella di Bronte
03:53dove per proteggere le proprietĂ inglesi della Ducea di Nelson
03:57è costretto a far intervenire Bixio il quale usa la mano a dir poco dura.
04:02Si aspettava tutt'altro.
04:04Vengono fucilati i cinque innocenti per punire una rivolta che poi di fatto aveva creato molti morti
04:10appunto nel paese di Bronte.
04:11Ma naturalmente fa anche cose molto positive,
04:14i suoi appelli alla popolazione, in particolare alle donne siciliane,
04:20che lui apprezzava non solo come uomo ma evidentemente anche per il carattere forte che avevano,
04:26le invita a spingere amanti e figli all'azione, a partecipare appunto alla rivolta
04:35e quindi a liberare la Sicilia nel piĂą breve tempo possibile.
04:38Ti chiedo perché scrivi questo libro?
04:41Hai una passione per la storia, questo lo sapevamo, ma hai una passione in piĂą per alcuni personaggi.
04:47Perché Garibaldi?
04:48Io devo essere sincero, è stato del tutto casuale.
04:51Evidentemente nella mia famiglia, in quella di mia madre, c'era giĂ una passione garibaldina
04:56perché ho uno zio di mia madre che aveva scritto da provveditore degli studi di Palermo negli anni 50
05:02un libro molto divertente che era la spedizione dei mille vista nei disegni dei bambini siciliani,
05:09delle scuole siciliane.
05:10Ci ricordi anche il nome di questo zio?
05:12Sì, si chiamava Enzo Oliveri.
05:13Enzo Oliveri, bene.
05:15Scusate, Mario in realtĂ ha conosciuto, firmava Mario, Mario Oliveri.
05:19E praticamente questo seme evidentemente deve avere germogliato dentro di me in qualche modo,
05:26ma in realtà è stata poi anche, ripeto, una casualità perché andando a fare una lezione all'Università di Sassari
05:32un anno e mezzo fa ho voluto fare finalmente questa gira a Caprera
05:36e mi sono imbattuto appunto nella casa di Garibaldi.
05:40E arrivando mi sono reso conto che era tutt'altro che la casetta del ritiro di un pensionato,
05:47ma c'era una grande ambizione dietro questa tenuta perché la casa, innanzitutto la cosiddetta casa bianca,
05:53che vedi nel dipinto alle tue spalle.
05:56Esatto, quella costruzione lì è una costruzione imponente che ha realizzato ovviamente nel corso del tempo,
06:01non tutta, come dire, non si è realizzato.
06:02Era una farm.
06:04Sì, era una farm, tra l'altro di colore bianco, che stride rispetto anche all'architettura della Maddalena
06:09di quell'isola appunto, di fronte, perché Garibaldi in realtà ha la nostalgia al Sud America
06:15e quindi realizza qualcosa che gli ricorda il Sud America.
06:18Lì ospita una comunità abbastanza vasta, a parte la famiglia allargata, figli di primo, secondo e terzo letto.
06:25Ora ne parliamo.
06:26E poi ha anche tutti i suoi commilitoni, amici, insomma, che lo aiutano anche nel realizzare la tenuta agricola
06:33perché lui chiaramente da solo, o anche con i pastori che ha contrattualizzato lì sull'isola,
06:39non ci sarebbe riuscito ovviamente.
06:41Esatto.
06:41Allora viene fuori una specie di imprenditore, ma anche un po' pensatore, ma anche un uomo maturo
06:47che poi si misura anche con avventure sentimentali, che gestisce un po' maldestramente questi rapporti,
06:53anche con le figlie.
06:55Cosa ci puoi dire di questo aspetto, di questa personalità così interessante e complessa, se vogliamo, no?
07:02Allora, chiaramente era un uomo capace di unire e chiamava la comunitĂ , in senso lato del termine.
07:09Poteva essere una comunità naturalmente umana, sociale, insomma, è una comunità anche animale
07:15perché, ricordiamolo, lui si è circondato di un esercito, tra virgolette, di mille animali,
07:21lì sull'isola questo mille lo perseguita diventemente come numero
07:24e aveva con gli animali un rapporto speciale, tant'è che poi fonderà nel 1871
07:30la Società di Protezione degli Animali, che è la prima in Italia e tra l'altro una delle linee di
07:37Europa
07:37sulla falsarica di quanto giĂ era accaduto in Inghilterra.
07:40Io ci vedo qualcosa di molto moderno in questo cambio di registro.
07:45Si ha l'idea di avere di fronte un uomo che sceglie, che sceglie di sostanzialmente cambiare vita davvero, ma
07:52sul serio.
07:53Sì, cambiare vita, ma soprattutto arricchire la propria vita di tutti quegli aspetti che fanno più bella la vita di
08:00un uomo.
08:00Alla fine lui perché è a contatto stretto con la natura? Perché ritiene che le piante abbiano un'anima.
08:07Perché si circonda gli animali? Perché con gli animali c'è un'interlocuzione semplice, ancora ovviamente più semplice che con
08:13gli uomini,
08:14che però si coglie per esempio nel fatto che parla con la vacca brunetta, che corre verso di lui per
08:21presentargli il vitello,
08:23va a raccogliere l'agnelino che si è perso tra le scogliere, ha una comunità di asini piuttosto nutrita, di
08:30circa 60, ha guidato dei nomi bizzarri.
08:33Una specie di svolta francescana.
08:35Beh sì, ma tutto questo convive comunque in una persona che era questo e che quindi poi, grazie a questo
08:42a mio giudizio,
08:43è stato poi qualcosa di speciale anche nella storia italiana, cioè nessuno di noi ha compartimenti stagni.
08:50Garibaldi era sfaccettato e questa sfaccettatura ho cercato di raccontarla appunto attraverso il libro perché era il lato meno conosciuto.
08:57Come hai studiato i documenti? Hai una documentazione enorme sotto mano per la stesura di questo volume.
09:05E com'è andata questa faccenda?
09:07Guarda, la cosa più divertente è stata che nella presentazione che abbiamo fatto a Roma recentemente,
09:12il pronipote di Garibaldi, che si chiama Giuseppe Garibaldi, ha detto una cosa che veramente mi ha allusingato oggettivamente.
09:19Cioè lui ha detto che sono usciti 40.000 libri su Garibaldi, ma questo, bontà sua, è il primo che
09:26racconta veramente come era il mio bisnonno.
09:28Perché questo? Ma ora non so se effettivamente sia così, insomma, giudicheranno i lettori.
09:33Però sicuramente lo sforzo è stato quello di dire, cerchiamo di vedere quello che non si sapeva, cioè quello che
09:39normalmente non si vede.
09:40Che cosa ho fatto? Semplicemente ho ovviamente attinto a biografie, che sono estremamente eccellenti biografie,
09:48ma ho avuto la fortuna di imbattermi in un documento eccezionale, che sono i cosiddetti diari agricoli di Garibaldi,
09:55che oggi conservati soltanto da 64 a 76, quindi 12-13 anni, che sono un largo periodo ovviamente,
10:04però ci sarebbero stati probabilmente anche gli altri, ma che non abbiamo ricevuto.
10:09Questi diari agricoli sono un documento, ripeto, eccezionale, perché?
10:12Perché ci fanno capire l'atteggiamento anche scientifico, da agronomo che aveva Garibaldi,
10:19quindi lo stesso piglio che aveva come organizzatore di eserciti, di battaglioni, di spedizioni militari,
10:25lo esercitava anche nella coltivazione quotidiana.
10:28Cioè, questi sono dei quaderni in cui, tra le varie colonne, come in una partita doppia di un ragioniere,
10:34c'è la temperatura del giorno, il vento, la pressione atmosferica, la seminata del giorno,
10:41e poi all'atere, nelle annotazioni, è venuto l'emissario di Cavour, ho spedito una lettera a Mazzini,
10:48è nata mia figlia Clelia.
10:50Cioè, tutto questo veramente mi ha molto colpito, perché da lì tu capisci effettivamente che l'uomo racchiudeva tutti gli
10:57aspetti.
10:57Nel libro che vi mostro, tutto questo è raccontato, meticolosamente, ben scritto, come con la scrittura di un cronista,
11:04e per questo mi complimento.
11:06Ora ti sottopongo una clip tratta dal film di Roberto Andò, l'abbaglio, che vede protagonisti due improbabili Garibaldini,
11:14un po' inventati, ma forse non siamo così lontani dalla realtà di quella spedizione ed Emili.
11:20Ve la faccio vedere, ci fermiamo un secondo e poi commentiamo con Virman Cusenza.
11:25Siamo un cannone, e non scappiamo.
11:27Ma che scappa? Camina, scappa.
11:30Da allora avevamo i bolboni, da allora avevamo i orsini, e questa volta se non ne prendono, ne fucilano sicuro.
11:35Camina.
11:35Ah, vorresti tu.
11:37Oh, eh?
11:39Se non ti sentire, vorresti un picciotto, ma se da che stiamo vivendo, ne rinunano l'indennitĂ .
11:46E tu ci dire, che sembra la mincata vera, spedale.
11:52Certo, se tu sai questa cosa, Cerenice, a Garibaldi, è troppo bella.
11:56Tu immagini che fanno capitale Palermo.
11:58Non la possono fare, Palermo.
12:00E' troppo fettosa.
12:03Se mai Napoli.
12:04E che Napoli è pulita.
12:06Ma così è un tesorire.
12:09Non è che mi scanto e che ne prendono un po' colo e fanno capitale Milano, il suo cornone.
12:14Ah, lo possono fare Milano, mi da sopra.
12:16E qui ci arriva a chi?
12:17Eh, la popo picchia, e da sopra ci hanno i picci.
12:32E allora, ricominciamo a chiacchierare con Virman Cusenza, autore di l'altro Garibaldi,
12:38i diari di Caprera per le scie di Mondadori.
12:42Virman, ti chiedo, ma perché a noi siciliani piace così tanto Garibaldi?
12:47Perché siamo un po' risorgimentali, ci ha raccontato un episodio di affermazione popolare,
12:55di liberazione, alla quale poi non ci siamo piĂą abituati?
13:00Ma allora, ci siamo affezionati a Garibaldi perché abbiamo riconosciuto la generosità di Garibaldi,
13:05cioè un gesto disinteressato e un amore sincero per questa terra.
13:10Tant'è che lui ci è tornato anche quando poi andò incontro alla famosa ferita dell'Aspromonte
13:17perché stava appunto organizzando una spedizione che doveva risalire l'Italia
13:21e poi venne fermato per l'appunto dai bersaglieri di Pallavicini in Aspromonte.
13:28Detto questo, con Palermo ovviamente c'è un rapporto che da una parte esalta Garibaldi,
13:33dall'altra poi è stato seguito dalla disillusione dei siciliani nei confronti di Savoia.
13:39perché naturalmente lì l'aspetto è sempre duplice, da una parte c'è Garibaldi, dall'altra ci sono i Savoia.
13:44Garibaldi è amato, i Savoia no.
13:46Lo stesso Garibaldi poi, voglio dire.
13:48Lo stesso Garibaldi alla fine con i Savoia ha rapporti altalenanti,
13:52cioè stima il re ma per esempio ha un conflitto evidente con Cavour.
13:55Come no?
13:57Il risorgimento è lo specchio dell'Italia, non è che le cose siano cambiate tante.
14:01Totalmente.
14:01Esatto, quindi siamo un popolo litigioso, un popolo che fa fatica a essere unito,
14:06pur avendo gli stessi obiettivi in diverse fasi storiche.
14:10Quindi Garibaldi comunque viene vissuto per esempio in Sicilia, a differenza che a Napoli,
14:16con un personaggio totalmente positivo, poi a prescindere dagli sviluppi di Savoia,
14:21a differenza dicevo che a Napoli dove per esempio è un personaggio che ancora oggi divide,
14:25perché viene su di lui invece caricata la responsabilità di avere affidato il regno a Savoia
14:31e di averlo scippato, tra virgolette, ai Borbone.
14:35Quindi a Napoli c'era e c'è ancora oggi.
14:37A Napoli non piaceva essere capitale del regno.
14:39Napoli che era una capitale in sé, oggettivamente lo era, di quel regno,
14:43è stata di fatto spodestata a favore di Torino in quel momento,
14:47è stata anche, diciamo come spesso succede con le annessioni, saccheggiata
14:50e c'è un rimpallo di responsabilità , cioè da una parte i napoletani accusano i Savoia
14:57di avere rapinato, tra virgolette, il tesoro del Banco di Napoli,
15:03dall'altra i Savoia, per giustificarsi, ma non lo possono fare ufficialmente,
15:07accusano l'enturaggio di Garibaldi di averlo fatto.
15:10Quindi c'è una famosa lettera che io riporto nel libro di Vittorio Emanuele a Cavour,
15:15in cui di fatto paradossalmente, perché i rapporti di Garibaldi non è che fossero brillanti,
15:20dice, ah, il tuo Garibaldi alla fine è quello che tutto sommato non è neanche tanto bravo militarmente,
15:25in più è circondato da una masnata di intralazioni che hanno depredato il tesoro di Napoli.
15:31Quindi francamente, solo che questo non se lo può permettere di dirlo pubblicamente.
15:34Quanto è italiano tutto questo?
15:36Molto italiano purtroppo, troppo italiano.
15:39Torniamo un po' al Garibaldi privato,
15:42che racconta anche le sue vicende sentimentali altalenanti,
15:47che lo hanno messo a dura prova e in questo libro vengono raccontate.
15:50Ce ne riassumi, anche se succintamente, perché il libro va letto.
15:54Ve lo faccio rivedere di nuovo, perché è veramente interessante.
16:00Ma gli episodi di che genere?
16:03I suoi rapporti femminili, il rapporto con Anita.
16:06Allora, con Anita io faccio soltanto un cenno abbastanza rapido,
16:11per la semplice ragione che il libro è tutto proiettato nella fase,
16:14diciamo che da 56 in poi, di fatto trascorre a Caprera.
16:19Però, ovviamente, Anita è una figura centrale, è il prototipo, possiamo dire così,
16:24di donna che Garibaldi ama, e poi non la ritroverĂ piĂą come Anita.
16:29Era irripetibile per molti versi.
16:32Tant'è che lui spazia tra, appunto, nobile donne, donne dell'altra società ,
16:38contadine che preferisce, balie che mette incinta,
16:41tant'è che alla fine poi qualcuna dovrà pure sposare, per esempio l'ultima,
16:46e quindi poi si imbaguisce soprattutto di donne giovanissime.
16:49C'è un episodio che, diciamo, anche abbastanza clamoroso,
16:53delle sue nozze con una marchesina di Como, Giuseppina Raimondi,
16:59la quale praticamente lo sposa a 18 anni,
17:03salvo poi Garibaldi accorgersi il giorno delle nozze,
17:06a causa, appunto, di una delazione,
17:08che lei è incinta di un altro, naturalmente,
17:10e quindi a quel punto ne nasce un alterco
17:13e, insomma, l'allontanamento di Garibaldi dalla villa dei Raimondi.
17:17Insomma, un uomo dalle mille sfaccettature,
17:20ma che opinione ti resta di questo personaggio?
17:24L'opinione è quella, direi una battuta, ad avercene.
17:28Per la semplice ragione che, con tutte le sue sfaccettature,
17:33anche con i suoi difetti, era un personaggio assolutamente positivo,
17:38capace di coinvolgere con il carisma che aveva vaste fette di popolazione,
17:46sapeva convincere perché, alla fine,
17:49era disinteressato oggettivamente nell'azione,
17:52non cercava potere, non cercava...
17:54Gloria sì, potere no, e neanche danaro.
17:58Tant'è vero che, se vogliamo, un momento di debolezza...
18:03No, infatti, a un certo punto, ed è un momento di debolezza,
18:05poi, rispetto anche al profilo che aveva cercato di tenere,
18:08quando è proprio ormai anziano,
18:10la moglie, cioè quella che poi diventerà sua moglie,
18:12Francesca Armosino,
18:15lo indurrĂ , di fatto, ad accettare il cosiddetto dono nazionale,
18:19la pensione di Stato, di 100 mila lire anno,
18:21e che non erano poche,
18:23e lui, alla fine, accetta un tortocollo
18:25perché non può farne a meno per la famiglia, per i figli...
18:30Avrebbe avuto l'amor proprio di non accettarli.
18:32L'avrebbe avuto, sicuramente, perché lui dice
18:34a me piace vivere mediocremente e mi faccio bastare quello che ho,
18:39e lo dice, tra l'altro, a un palermitano,
18:40che è Enrico Albanese, il medico,
18:42che lo va a trovare, appunto,
18:43e lo trova anche in condizioni precarie di salute
18:45e con la tenuta di Caprera in rovina.
18:49Però lui dice, vedete, stiamo bene così.
18:51C'è un testamento politico di questo grande personaggio,
18:55è il testamento politico comunque di una figura di democratico,
18:59questo lo si può dire.
19:00Assolutamente sì.
19:01E questo lo rende molto moderno,
19:03cioè non perde mai il punto di vista,
19:05nonostante la disillusione,
19:07nonostante una serie di cose non siano andate come avrebbe voluto,
19:11rimane nella sua radice un democratico, no?
19:14Sì, lui, allora, per sgombrei il campo degli equivoci,
19:17Garibaldi è uno di sinistra, di una sinistra riformista,
19:21una sinistra sicuramente molto moderna,
19:24una sinistra paragonabile, non so,
19:26alla sinistra di Lincoln negli Stati Uniti,
19:28tant'è vero che non è un caso che Lincoln a un certo punto lo chiama
19:30perché vorrebbe averlo a capo l'esercito nordista contro i suddisti,
19:35quindi per dire le affinitĂ che c'erano.
19:37Dopodiché, poi, è chiaro,
19:39non era un intellettuale particolarmente rigoroso,
19:42né appunto raffinato,
19:43per cui è chiaro che c'è delle oscillazioni,
19:45per esempio dice di aderire all'internazionale,
19:49i mazziniani contestano,
19:50ma come fai ad aderire all'internazionale,
19:52tu che comunque sei repubblicano, eccetera,
19:53e lui dice, ovviamente io sono per la proprietĂ privata,
19:57sono per l'ereditĂ ,
19:58cose che ovviamente i marxisti negavano,
20:01e quindi la verità qual è?
20:02Che è un personaggio che comunque...
20:04Oggi si definirebbe un progressista.
20:06Oggi sarebbe, insomma, nella Repubblica di oggi,
20:09un presidente ideale della Repubblica,
20:11per la semplice ragione che,
20:12pur avendo una chiara identitĂ politica,
20:15però era capace di unire,
20:17perché aveva queste venature molto trasversali,
20:20per esempio appunto il lealismo,
20:22l'essere repubblicano,
20:24l'essere riformista,
20:26l'essere contro la casta,
20:28addirittura ci sono alcune battaglie
20:30contro i privilegi della casta politica,
20:33che possiamo dire protogrilline,
20:35per certi versi.
20:36Quindi da questo punto di vista era veramente avanti rispetto agli anni.
20:40Allora, Virman, noi ti ringraziamo moltissimo
20:43di averci dedicato questo tempo,
20:44di aver ricavato uno spazio anche per raccontarci un po'
20:47l'altro Garibaldi.
20:49Tanti auguri.
20:50Cosa ci dici del giornalismo italiano?
20:52In sintesi, una battuta,
20:54giornali che vengono venduti a editori stranieri,
20:57c'è da stare allegri o ci dobbiamo preoccupare?
21:00Beh, diciamo allora,
21:00un filo di preoccupazione bisogna avercelo,
21:03ma non tanto per la vendita a questo o a quell'altro,
21:05per la semplice ragione che è una professione
21:07che sta cambiando profondamente
21:09e naturalmente non bisogna avere paura dei cambiamenti,
21:12bisogna anzi cavalcarli e bisogna anticiparli.
21:15Ecco, secondo me ci vuole un pizzico di coraggio in piĂą
21:18per salvare un mestiere che a mio giudizio rimarrĂ ,
21:21anche con i nuovi mezzi, fondamentale e imprescindibile.
21:24Lo penso anche io.
21:25Ti ringrazio molto.
21:27Buona domenica.
21:29TGS7 finisce qui.
21:30Vi ringrazio per averci seguito.
21:31Ci vediamo la prossima settimana.
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