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Tg Sette edizione dell'8 marzo 2026
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00:08Buona domenica e bentrovati a TGS7. Oggi è l'8 marzo e parliamo di donne, parliamo di donne siciliane e
00:15di mondo del lavoro.
00:16Si incrociano negli ultimi anni dati abbastanza contraddittori che ci dicono che sì, qualcosa va meglio, le donne lavorano di
00:26più a fronte però di dati che ci collocano ancora in un'area non competitiva, soprattutto rispetto ai dati europei.
00:37Ne parliamo con due ospiti in studio, due donne ovviamente, Beatrice Pasciuta, pro-rettrice dell'Università di Palermo con una
00:46delega specifica alle pari opportunità e alle politiche di genere e con Gabriella Messina della Segreteria Generale della CGL Sicilia.
00:56Benvenute entrambe.
00:57Grazie.
00:58Allora facciamo subito vedere i dati demografici. Abbiamo costruito alcune slide giusto per capire come si dispiega la popolazione nella
01:09nostra regione dove, ma questo ci accomuna anche ad altre regioni, le donne sono in maggioranza rispetto agli uomini e
01:17si penserebbe che questo dovrebbe renderci anche competitive sul piano economico e invece non è così, ma lo vedremo.
01:26Vediamo rapidamente cosa ci dice il mercato del lavoro rispetto alla questione dell'occupazione e vediamo qual è il divario.
01:35Le donne occupate sono il 34,9%, gli uomini occupati sono il 58,9%.
01:43Faccio subito una domanda alla professoressa Pasciuta su questo tema. I dati in possesso dell'Università di Palermo ci allontanano
01:54da questo dato?
01:57No, purtroppo no, nel senso che l'Università è uno spaccato interessante, proprio anche in rapporto al gender gap e
02:11al mondo del lavoro, perché storicamente le donne hanno sempre lavorato.
02:15Non è vero che le donne non hanno lavorato in tutte le epoche storiche, il problema è che hanno lavorato
02:26in lavori sempre molto faticosi, subordinati, umili e soprattutto non hanno gestito i loro guadagni.
02:37Questo è una cosa che noi continuiamo, ovviamente l'Università è un mondo un po' differente, ma lavoriamo molto con
02:47la nostra comunità studentesca anche su questo, cioè su una consapevolezza dell'autonomia economica che non è solo avere un
02:56reddito ma è anche gestirlo.
02:57Le ho messo dietro, lo vede, una bellissima foto storica di donne che raccoglievano il gelsomino, uno dei lavori non
03:03riconosciuti storicamente nella nostra Sicilia.
03:07Fra poco parleremo dei dati che riguardano Alma Laurea, cioè dati che ci dicono come si esce da questa università,
03:17si esce laureati e come le donne che sono in maggioranza si laureano anche molto bene.
03:22Ma prima faccio una domanda a Gabriella Messina. Il dato che abbiamo mostrato e che riguarda i livelli occupazionali delle
03:31donne in Sicilia potrebbe apparentemente scontrarsi con il dato che riguarda l'imprenditorialità femminile in Sicilia che è molto cresciuta
03:40anche grazie ad una serie di misure che sono un po' regionali, un po' statali.
03:45Ma questo è in contraddizione poi con i numeri perché abbiamo visto poi qual è il livello dell'occupazione. Rivediamo
03:53un attimo la tabella numero 2, per favore.
04:00Guarda Gabriella, il livello di occupazione è al 34% e il livello di disoccupazione è del 15% ed
04:11è un tasso molto più alto, è il doppio di quello nazionale.
04:17Cosa dici di questo?
04:20Anche quasi un tristro di quello europeo. Allora, questo significa intanto che in Sicilia il mercato del lavoro non è
04:29destinato alle donne, perché il condolgimento delle donne non è dato solo da quei dati che abbiamo dato dell'occupazione
04:38e della disoccupazione, ma in Sicilia è tendentamente anche molto alto il dato per le donne di un'ancidità.
04:44Quindi quelle donne che superate il giusto per questo tempo non cercano lavoro o comunque non cercano di essere interna
04:53nel mondo del lavoro.
04:56Questo è significativo perché rappresenta un mercato del lavoro che non è attivo nei confronti delle donne.
05:03Seguendo un po' il tema del fatto che nella nostra regione, oltre, diciamo, non va in relazione al mercato del
05:14lavoro, anche la carenza dei servizi e quello di un idea, di un modello di giusto economico che è studiato
05:21e che comunque si basa sulla donna per quanto riguarda, diciamo, il centro del lavoro di tira.
05:30Quindi abbiamo un segnale che, ricordiamo che in Italia è comunque un panellino di cora all'interno dell'Europa e
05:38la decidiamo con di più un panellino di cora.
05:40Per quanto riguarda anche la presenza dei miss, delle donne miss che in maggioranza magari poi dicono che ci sarà
05:48perciutato in questo senso, perché diciamo in questo senso.
05:51Però l'occupazione che mi viene, anche alla luce di quelle misure che venivano in estate prima, non è cresciuto
06:03tantissimo e comunque è sempre al 18.
06:05C'è da dire di più, c'è da dire che gli anni in cui il TNR avrebbe dovuto produrre
06:13questi effetti che il ricordo per le donne erano in una condizione, diciamo, di transversalità in tutti gli effetti.
06:20E invece da questo punto non vediamo un grande viaggio, perché comunque rispetto agli anni precedenti vediamo che si è
06:29mosso poco in questo caso.
06:32Ti fermo Gabriella, ti fermo perché voglio raccontare lo spaccato del mondo universitario.
06:40Quella di Palermo è l'università più grande in Sicilia e i dati di Alma Laurea sono molto interessanti.
06:48Facciamo vedere il cartello numero 4 che ci dice in buona sostanza qual è il livello di laurea.
06:56Con un divario occupazionale successivo al primo anno di laurea di 8-11 punti percentuali.
07:03Questo è in contraddizione con invece la capacità di studio delle studentesse che si laureano prima, si laureano meglio e
07:14si laureano in maggioranza.
07:16È così?
07:16Assolutamente sì, è così, è così, diciamo questa è una percezione che noi docenti universitari avevamo già,
07:28ma con i monitoraggi che abbiamo avviato negli ultimi anni, mettendo appunto, redigendo il cosiddetto bilancio di genere,
07:38che è una fotografia della distribuzione di genere in tutti gli ambiti della comunità universitaria,
07:46quindi dagli studenti in ingresso alla governance di Ateneo.
07:51Abbiamo un quadro completo che aggiorniamo ogni due anni, adesso stiamo al lavoro per fare quello nuovo.
07:57E lì questa percezione delle studentesse più brave è diventata realtà, certezza.
08:05Esiste un diagramma che è piuttosto sconfortante, che è la forbice delle carriere accademiche,
08:12che disegna plasticamente questo divario, cioè partiamo con una prevalenza delle donne sugli uomini,
08:23il dato continua a vedere una prevalenza delle donne all'ingresso ai dottorati di ricerca,
08:30comincia a chiudersi alla fine dei dottorati e si ribalta totalmente man mano che si sale,
08:38si va avanti con le carriere.
08:40Consideriamo che le ordinarie, cioè le docenti universitarie che arrivano all'apice della carriera
08:48sono in una percentuale italiana intorno al 22%, quindi questo già dice tutto.
08:56E questo ci dice cosa succede all'interno dell'università.
09:00Tanto per guardare sempre dati di Alma Laurea, che ci parlano di laureati però sul mercato del lavoro generale,
09:07vediamo cosa succede ai cinque anni dalla laurea.
09:11Gli occupati sono l'88,8% uomini, l'82,6% con un divario di 6 punti.
09:20E questo riguarda invece il mercato generalista, non le carriere all'interno dell'accademia,
09:26diciamo dell'università.
09:28Anche questo è un dato che ci dice tanto, no professoressa?
09:31Assolutamente sì, secondo me è un dato che va analizzato sotto vari punti di vista,
09:39non soltanto, cioè conta da una parte una certa riluttanza, che è il problema principale,
09:49del mondo del lavoro ad assumere donne, perché comunque lo sappiamo bene,
09:56è uno stereotipo che non passa, non ci sono misure adeguate, misure di welfare adeguate
10:02a supportare le lavoratrici madri, quelle che ci sono sono sempre troppo esigue,
10:11non passano i congedi parentali obbligatori per entrambi i genitori,
10:15che potrebbero essere uno degli elementi chiave per incoraggiare le assunzioni al di là del genere.
10:24dall'altro sicuramente c'è una mentalità che non passa, c'è una mentalità un po' rinunciataria.
10:34Ecco, a proposito della rinuncia, torno a coinvolgere Gabriella Messina,
10:40fra poco proporrò proprio quei dati di cui parlavi poc'anzi.
10:44Questa della rinuncia è una sfera della quale le politiche non prendono atto,
10:51è così, perché le donne vanno scovate, vanno cercate, oppure vanno messe sotto il loro naso
10:58servizi che non trovano a portata di mano, è così?
11:05Allora, intanto le donne si confrontano con un sistema, diciamo con il mercato del lavoro
11:11e quello che parlavamo prima, non ci sono, diciamo, servizi di welfare a supporto.
11:21Ma c'è anche da dire che a questo, a proposito dell'incoraggiare o dello sconaggiare,
11:26c'è anche da dire che la donna sconda anche una disparità è la vera e importante.
11:33Allora, solo per fare un esempio, quando c'è stato il Covid, chi ha lasciato il lavoro
11:39perché non c'erano, soprattutto nelle famiglie dove c'erano dei minori o comunque c'era
11:43l'accessità di avere un genitore o comunque un familiare a casa, chi ha lasciato il lavoro
11:50per prima?
11:51E sono state le donne?
11:52E' stato emblematico che, diciamo, il dato delle donne era apparecita a oltre 1.500 lavoratrici
11:59che hanno abbandonato il posto di lavoro rispetto a, diciamo, circa 500 uomini e questo non solo
12:07perché c'era il tema, l'idea che, diciamo, non vede la donna nel mondo del lavoro, ma anche
12:18perché la donna era quella che guadagnava di meno, quindi la famiglia o comunque si sceglieva
12:25di fare stare a casa alla persona che aveva economicamente guadagnava di meno.
12:30Facciamo vedere il cartello 6, facciamo vedere il cartello 6 che lo scrive questo in buona
12:36sostanza, Gabriella Messina, il cartello 6 ci dice proprio questo, con dati che sono di
12:41Alma Laurea, dice proprio questo, qual è il divario?
12:45Stiamo parlando di percentuali importanti di giovani donne laureate alla triennale, il
12:52divario è del 18%, praticamente magistrali 20%, magistrali a ciclo unico 12,9%.
12:59Questo significa quello che stai raccontando tu spostato in uno spaccato specifico, quello
13:06dell'Università di Palermo.
13:08Facciamo sentire le donne, ne abbiamo sentite alcune in un piccolo sondaggio che ha realizzato
13:16Alessandra Costanza.
13:18Secondo lei oggi le donne hanno potere economico, hanno la possibilità di affermarsi, di fare
13:23carriera?
13:23Assolutamente sì, se sono capaci, ma le donne sono sempre capaci di fare tante, tantissime
13:29cose. Probabilmente qualcuna non ha la consapevolezza di poterlo e saperlo fare, sono forse un po'
13:36timide, ma io ho fatto sempre quello che ho voluto e dirigo una galleria di antiquariato,
13:43per esempio.
13:44Io dai sondaggi che si fanno c'è a quanto pare questa differenza. Personalmente nel mio lavoro
13:51io insegnavo, avevamo tutti lo stesso stipendio, diciamo uomini e donne e quindi non c'era
13:57questa differenza. Perciò magari per le professioni libere, non lo so, però questa differenza a quanto
14:04pare c'è. Ma l'importante non è il guadagno, l'importante è avere un lavoro che piace e quindi
14:12dedicarsi sia al lavoro che alla famiglia e agli amici.
14:16Ma ancora non siamo all'obiettivo definitivo, c'è uno stacco netto, anche come stipendi,
14:23come mansioni, come ruoli, purtroppo c'è ancora.
14:27Ha trovato difficoltà a fare carriera?
14:31No, nell'ambito diciamo mio no, ho sempre lavorato quando ho voluto lavorare, adesso non
14:37lavoro più ma va bene così, nel senso che grazie a Dio posso farlo, ma vedo tante amiche
14:44che cercano lavoro non è semplice. Arrivati dopo i 50 per una donna a trovare lavoro è
14:50veramente difficile, veramente difficile. Mentre per gli imprenditori invece sarebbe un
14:56successo assumere una persona che non avrà maternità, non prenderà ferie, non prenderà
15:01allattamento, però da noi ancora non c'è questa cultura così all'avanguardia.
15:08Ci fermiamo un attimo e poi commentiamo proprio queste parole, c'è molta consapevolezza.
16:03Gb Auto ti aspetta in via Partanna Mondello 52 a Palermo.
16:07www.gbauto.com
16:13Eccoci in studio, stiamo parlando di donne e lavoro in Sicilia. Professoressa Pasciuta
16:17ha sentito le interviste, le donne sono abbastanza consapevoli delle loro possibilità ma anche
16:23dello status quo, del fatto che comunque non è facile fare carriera e se ce lo dice lei
16:29anche all'interno dell'università che cosa dobbiamo pensare? Come si fronteggiano fenomeni
16:34di questo genere? In un ambito accademico per Giunta?
16:39Allora, certamente da quello che emerge, dalle interviste che abbiamo sentito, ci sono dei
16:47tratti che scoraggiano un po' il fatto di in qualche modo essere consapevoli di una situazione,
16:57che poi il divario salariale c'è anche negli impieghi pubblici perché tutte le statistiche
17:05dimostrano che le donne hanno meno incentivi, fanno scatti stipendiali più lentamente perché
17:12magari sono state ferme per la maternità, quindi non c'è mai lo stesso stipendio nemmeno
17:16nella pubblica amministrazione. Si fronteggia con la politica secondo me e con l'educazione
17:22che è quello che noi diciamo all'università stiamo provando a fare, cioè con una martellante
17:29e incessante insistenza sulla consapevolezza e sull'educazione. Le donne hanno tutte, gli
17:40studi che facciamo lo dimostrano ogni giorno, un surplus di lavoro che è il lavoro di cura,
17:46che non è un lavoro riconosciuto dal legislatore, non è riconosciuto in nessun livello e mi
17:53riallaccio a quello che abbiamo sentito sul Covid perché anche nel mondo accademico
17:58per esempio i dati registrati in uno studio che è apparso su Science, quindi a livello globale
18:08non italiano, hanno dimostrato che le donne durante il Covid, le ricercatrici hanno avuto
18:14un crollo verticale della produzione scientifica, al contrario i ricercatori maschi hanno avuto
18:20un aumento altrettanto verticale, significa che qualcuno in casa doveva occuparsi di fare
18:26tutto e qualcuno di solito sono le ricercatrici che poi vengono valutate con il criterio falso
18:35a mio avviso dell'equità, siamo tutti uguali, quindi dobbiamo essere valutati allo stesso
18:40modo, però noi siamo un po' meno uguali degli altri.
18:44Ecco, poi le chiederò se farete una battaglia su questo tema, intanto faccio vedere a Gabriele
18:49Messina questa slide, la numero 7 che ci dice, torna sull'argomento di cui abbiamo parlato
18:55prima, in attività, lavoro e part time e lì guarda il risultato, c'è una differenza abbastanza
19:03marcata, le donne rinunciano di più ed è questo il risultato degli ultimi anni, è
19:10così Gabriele Messina?
19:13Sì, è questo il risultato degli ultimi anni ed è un risultato che incide non solo sulla
19:20vita lavorativa attuale, ma destinato ad esplicare spesso, anche nella parte potere
19:25significare delle donne, le donne in Sicilia guadagnano meno e sono quelle che avranno
19:31penso di più basso in futuro. Questo è un tema che lei ha di a volte le donne, ho un
19:37po'
19:37risultato, ho un po' di rischio di povertà. Esatto, e quali sono le misure da adottare dal
19:52punto di vista dei sindacati? Cosa c'è da fare? Partendo tra l'altro dal presupposto
19:58che il reddito medio in Sicilia è veramente già basso di per sé, il reddito medio in Sicilia
20:03è attorno ai 18 mila euro all'anno, stiamo parlando di reddito medio ovviamente, siamo
20:09molto lontani dalla media europea, siamo al di sotto della metà, lontani anche dalla
20:14media nazionale, figuriamoci le donne, ecco qui questa slide, le donne sono su un reddito
20:21medio di 13 mila, 180 euro all'anno, stiamo parlando veramente a mio avviso di povertà,
20:28siamo le più povere probabilmente d'Europa, in Sicilia?
20:34In Sicilia siamo le più povere, ma attenzione, siamo più povere rispetto agli uomini e poi
20:41abbiamo anche un dibattito nazionale diciamo tra i nord e i sud, non accorso le sindacette
20:49bravissime di cui parlava la professoressa, sono quelle che vanno via il numero maggiore
20:56anche rispetto ai loro colleghi uomini, perché nel nord trovano comunque condizioni retributive
21:01maggiori, benché anche l'Italia del nord e gli alti costi della media europea, quindi
21:08sì, le tifusili hanno fatto anche più del 25%, parliamo di circa 300 euro in alcuni casi
21:16di rispetto retributivo e questo è un dato che si riflette sulla condizione di vita delle
21:25donne.
21:27In chiusura vi chiedo come rispondere a questo status quo, perché anche quest'ultimo elemento
21:33introdotto da Gabriella Messina è molto interessante, c'è una fuga di cervelli al femminile che di
21:39fatto poi vanno a ingrossare le capacità reddituali di altre regioni e questo sicuramente consta
21:48anche a voi al mondo accademico che formate e dove si formano tantissime figure al femminile
21:54che vanno a lavorare in altre università, è così?
21:56È così stiamo provando in ogni modo a arginare questa fuga dei nostri studenti, il fenomeno
22:06che avevamo osservato all'inizio quando ci siamo insediati alla governance dell'Ateneo,
22:12ormai sono quasi 4 anni, era che i nostri studenti e le nostre studentesse facevano qui
22:20la triennale e poi andavano fuori per completare con il ciclo della laurea magistrale e rimanere
22:26fuori, quindi noi davamo la formazione di avvio, ma l'arrivo era altrove.
22:33Stiamo provando e i risultati li cominciamo a vedere già ora, abbiamo fatto proprio l'altro
22:40ieri di inaugurazione dell'anno accademico, i dati che abbiamo sono di un aumento dei nostri
22:47iscritti di oltre il 25% sulle magistrali, quindi cerchiamo di tenerli di più facendo
22:54accordi col mondo del lavoro, con le aziende, con l'imprenditoria, io personalmente ho una
22:59rete di mondo del lavoro femminile, dell'imprenditoria femminile e proviamo a fare percorsi dedicati
23:07Chiedo a Gabriella Messina a questo proposito, i dati ci dicono che c'è questo miglioramento,
23:12c'è una crescita dell'imprenditorialità e persino dell'occupazione, ma su dati ovviamente
23:18sempre molto modesti, rispetto a questo voi che cosa pensate nel mondo sindacale?
23:26Va salutato come un segnale positivo e che cosa va fatto di più?
23:34Allora, va fatto tantissimo di più, intanto ho un coinvolgimento maggiore del mondo del
23:41lavoro, diceva la professoressa delle aziende, ma anche delle parti sindacali che rappresentano
23:47le lavoratrici nel mondo del lavoro, poi c'è il tema in cui la crescita del dato per quanto
23:56riguarda l'imprenditoria femminile, fa rappresentare come la donna sia la ricerca di attività che
24:04possano consentirle comunque una gestione della propria vita quotidiana attraverso gli altri impegni
24:13e quindi bisogna lavorare e rapportare tutti quegli strumenti di condivisione che possono dare
24:19una risposta implicita, ma non solo, dare e smontare quell'occupazione femminile con
24:26caratteristiche non di precarietà e soprattutto con una parità attravergliare attraverso
24:34le politiche che rispossino anche ai sistemi di welfare, che dà a pensare che anche per esempio
24:41gli orari di apertura di quei pochi assuniti che abbiamo in Sicilia sicuramente non corrispondono
24:47a quello che può essere un'attività di lavoro dipendente.
24:54Oppure la questione del congedo maschile che per esempio…
24:58parlare del congedo parentale, del congedo paritario, parlare di un congedo paritario diventa
25:06importante, perché questo significa dare valore alla condivisione del lavoro di student
25:13in famiglia e quindi dà veramente valore della condivisione e dell'importanza di quello
25:21che è con il coinvolgimento della donna nel mondo economico, nel modello di sviluppo
25:28economico della regione.
25:30Peraltro questo sarebbe determinante per la crescita anche dell'economia della Sicilia,
25:35considerando che la maggioranza della popolazione attiva è composta dalla popolazione femminile.
25:42Ma insomma, ci è stato detto che questi soldi non ci sono per adesso, per il congedo paritario
25:46per esempio, che molti uomini vorrebbero tra l'altro, molti uomini lo vorrebbero e invece
25:51non arriva.
25:53Allora, per questa puntata finiamo qui, vi ringrazio entrambe, vi chiediamo di essere
25:59attive sul fronte delle battaglie in favore del lavoro femminile e di favorire le carriere
26:07a tutti i livelli, vi ringrazio, vi dico ancora buon 8 marzo e dico buon 8 marzo anche
26:13al nostro pubblico, rinviando alla prossima settimana per una nuova puntata di TGS7.
26:20Grazie per l'attenzione, arrivederci.
26:22Grazie.
26:43Grazie.
26:43Grazie.
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