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  • 2 days ago
"L'Eurocamera chiede di avere una normativa armonizzata. Questa cosa è già successa nello scorso mandato, ma il Consiglio ha bloccato la normativa. Ad oggi, con questo voto abbiamo un altro passo in avanti verso una situazione uguale in tutta Europa dove una persona che non dà consenso per un rapporto può essere tutelata", così l'eurodeputata di Alleanza Verdi Sinista Benedetta Scuderi.

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Transcript
00:04Benvenuti a Voci dal Parlamento, nuovo format della DNA Cronos da e con il Parlamento Europeo.
00:09Siamo qui con Benedetta Scuderi, che è eurodeputata di Alleanza Verde Sinistra e membro effettivo
00:13della Commissione per i diritti delle donne e la parte del genere. Benvenuta, grazie.
00:17Grazie mille, grazie a voi.
00:18Dunque, oggi c'è stato un voto importante al Parlamento Europeo sulla definizione di stupro
00:22che andrebbe armonizzata a livello europeo, perlomeno come ha deciso l'Eurocamera. Ce lo racconta?
00:27Assolutamente. Oggi il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione una normativa europea
00:33per definire lo stupro nello stesso modo in tutta Europa. Infatti noi adesso abbiamo 27 Stati membri
00:38con 27 definizioni diverse che corrispondono anche a 27 diversi livelli di tutela e protezione
00:45per le donne e per le vittime di stupro. Purtroppo in tanti Stati, anche in Italia, abbiamo la necessità
00:53di provare la violenza, la coercizione all'interno, nell'atto per poter definire uno stupro.
01:02Questa cosa fa sì che laddove non ci sia stato o non si possa provare la violenza, quindi immaginiamoci
01:07una donna che si paralizza dalla paura, non c'è una violenza fisica e quindi secondo la
01:13nostra normativa quello non può essere definito come stupro. Chiaramente poi la giurisprudenza
01:18è un po' alleviato questa cosa ma normativamente è così. Quello che invece chiede il Parlamento
01:24Europeo è una definizione comune ma che si basi su una cosa molto concreta e specifica,
01:30il consenso espresso e quindi dove io sto esprimendo il mio consenso e non ci può essere il dubbio,
01:39il ragionevole dubbio che quella persona non volesse avere quel rapporto o quel contatto
01:46e che quindi laddove non c'è questo consenso c'è una fattispecie di stupro. Questo è
01:52quello che la Camera, il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione di avere una normativa
01:58armonizzata. Vi dico già, questa cosa è già successa nello scorso mandato e si sono arrivati
02:05molto vicini ma purtroppo è stato il Consiglio a bloccare la normativa europea come reato europeo
02:13di stupro che si basa sulla definizione di consenso. Quindi ad oggi c'è un altro passo in avanti,
02:18si fa di nuovo questa richiesta e si vorrebbe semplicemente avere una situazione in cui in tutta Europa
02:23una donna che non dà consenso, una persona che non dà consenso per un rapporto può vedere giustizia,
02:33può essere tutelata a prescindere da dove vive.
02:36Come siamo arrivati a questo testo definitivo che è stato appoggiato a grande maggioranza?
02:40Ci racconti un po' chi ha raccomandato il lavoro in Commissione e soprattutto i toni che ci sono stati
02:45perché si sentiva di grande collaborazione nel processo prima di vedere quello che è parso ieri in aula
02:51come uno scontro, a tutti gli effetti, uno scontro anche abbastanza violento.
02:55C'è stato uno scontro semplicemente dall'esterno a destra che è stata l'unica ad opporsi a questa normativa
03:01perché evidentemente non ha interesse a tutelare le sue persone, né da una parte c'è una parte di destra,
03:07quella più nazionalista che ritiene che questa cosa debba essere fatta dagli stati membri
03:12e quindi che dice che è giusto che in Europa ci siano 27 tutele diverse
03:17e che in Europa in base a dove si è, in quel momento dove si risiede, si può avere una
03:22tutela o un'altra.
03:23Quindi se io sono in Spagna posso vedere la giustizia compiuta, se sono in un paese come l'Italia non
03:29è detto.
03:30Questa è la destra dei nazionalismi che quindi vuole che le persone in Europa abbiano diritti diversi
03:34in base a dove stanno. C'è un'altra destra, quella che invece si nasconde dietro il dissenso,
03:40cioè che chiede che ci sia un dissenso espresso, ma ritorniamo al caso della paralisi,
03:45lì non c'è un dissenso espresso e quindi che facciamo?
03:47Quella persona non può essere tutelata, anche se è evidente che non stia dando un consenso
03:52che non è neanche capace di darlo, o anche una persona che sta dormendo non può dare un dissenso espresso.
03:57La persona che sta dormendo, quanti casi abbiamo? Prendiamo il caso della Francia
04:01in cui una donna è stata drogata per anni e lì che dissenso c'era? Non c'era, non era
04:07cosciente.
04:07Quindi come si fa ad avere il dissenso?
04:10Purtroppo dietro la scusa del dissenso c'è una destra che sta tutelando più lo sopratore
04:16che le vittime, perché quando si mette sul dissenso la normativa, perché noi non possiamo
04:24avere il caso, perché dobbiamo tutelare tutte le persone che sono coinvolte, non si sta tutelando
04:30la vittima perché poi l'onere della prova va sulla vittima, che molto spesso non vedrà
04:35la giustizia riconosciuta o perché non riesce a provare la presenza di dissenso, che deve
04:40provarla lei che è la vittima e non chi l'ha stuprata, l'assenza del dissenso e quindi
04:46la presenza del consenso o perché non può provarla perché non c'era un dissenso esplicito
04:52e quindi non vede giustizia fatta. E quindi quando si mette nel campo del dissenso la discussione
04:57come ha fatto la destra in Parlamento Europeo ma anche come ha fatto nel Parlamento Italiano
05:00che ha cambiato casacca all'ultimo dopo aver fatto un accordo deciso da tutte le parti
05:07dicendo che no, non si doveva basare sul consenso ma sul dissenso, si sta invertendo
05:11l'onere della prova, si sta dando un carico alla vittima e si sta togliendo la possibilità
05:16della vittima di vedere riconosciuta la giustizia andando a fare un favore a quello che è il
05:22carnefice.
05:23Le oppongo quello che ha detto una sua collega, oggi a margine dei lavori, appunto della destra
05:29di ACR che ha rifiutato questo testo oggi in aula, spiegando che essenzialmente si trattava
05:35di riportare alla normativa, alla responsabilità nazionale questi temi così sensibili e che
05:42in Italia nella fattispecie si parla più che altro di proteggere la donna attraverso la
05:47certezza della pena. Così ha detto, la sua opinione?
05:50E come facciamo ad avere la certezza della pena se non si può accertare il reato?
05:58La destra è molto punitiva ma non scrive le leggi per far sì che chi effettivamente
06:03compie un reato possa essere accertato. Noi non abbiamo un problema di mancanza di pena
06:14da parte di chi ha avuto un accertamento di stupro, non c'è questo problema in Italia,
06:20non è assolutamente un problema, non è un problema in Italia e in moltissimi posti in
06:23Europa, anzi penso in tutti gli Stati membri. Il problema è che non c'è l'accertamento
06:27dello stupro, quindi come facciamo a avere la pena viene dopo, a noi manca il passaggio
06:32prima, quindi quando vogliono mettere l'aspetto sul distanso o sulla violenza o sulla costrizione
06:41poi possono anche avere delle pene altissime e certe, ma se io non riesco a provarla quella
06:46cosa la pena non arriverà mai. E quindi noi abbiamo chiaramente una visione che è sempre
06:51rieducativa della cosa, quindi noi mettiamo la tutela della vittima e la certezza del fine
06:57rieducativo della pena nel cestino, ma la tutela della vittima deve avvenire con una normativa
07:04che permette a quella vittima di essere protetta e tutelata in ogni occasione e non soltanto
07:11quando si ritiene che ci sia l'evidenza della violenza.
07:17Di là di più, ieri nella camera un esponente di ACR ha detto che noi dobbiamo credere
07:23che una donna sia sempre capace di esprimere un distanso, perché noi dobbiamo credere
07:28nelle donne, nella forza delle donne. Ecco, questa però è la teoria più personalistica e becera
07:35e dell'uomo solo al comando, della donna forte che può fare, pericolosissima e che non guarda
07:43alla società nella sua interezza, non guarda alle fragilità, non guarda a qualsiasi tipo
07:47di vulnerabilità presente o che può sopravvenire in una situazione. È proprio una visione di
07:55forza e di supremazia sbagliatissima, perché poi vuol dire che se tu non ti sei difesa,
08:02esattamente la colpevolizzazione della vittima, detta dentro un Parlamento europeo, dove si dice
08:08se non ti sei difesa è colpa tua, non è il problema di chi ti ha fatto la violenza,
08:14ma sei tu che non ti sei difesa e quindi è colpa tua e va a giocare esattamente sulla
08:20responsabilizzazione e la vergogna che tantissime vittime di violenza hanno, invece di dire
08:25a quella persona non è colpa tua, lo stupratore è lui, il carnefice è lui e noi lui vogliamo
08:30prendere a lui, vogliamo chiedere di provare che c'era il consenso e non dire a te tu sei stata
08:35debole e non ti sei difesa, perché è questo quello che si è detto ieri alla Camera e questa
08:39è una narrazione che noi dobbiamo superare e io sono contenta di vivere in Europa dove
08:42l'abbiamo superata.
08:44Quindi a netto di questa posizione appunto il test è passato a larga maggioranza, crede
08:48che questa volta contro l'ultimo mandato c'è più speranza nel trilogo, nel dialogo
08:52con le capitali che va a seguire?
08:54Noi abbiamo ancora tanti passi da fare perché questa è una risoluzione del Parlamento europeo
08:58che ci sta soltanto chiedendo alla Commissione di prendere una vera proposta normativa, come
09:06sappiamo uno dei fatti della nostra Europa è che il Parlamento non ha iniziativa legislativa,
09:13noi oggi abbiamo chiesto alla Commissione di fare un'iniziativa, di iniziare una proposta
09:19normativa per avere questo reato di stupro europeo che si basi sul consenso, se questo avverrà
09:27da parte della Commissione speriamo che con tutto il clamore che c'è stato per questa
09:30risoluzione ci possa essere una spinta verso la Commissione per far sì che ci sia questa
09:37iniziativa legislativa, dopodiché sono convinta che il Parlamento europeo si esprimerà altrettanto
09:43con la stessa a larga maggioranza anche in un testo legislativo e a quel punto vediamo
09:47nel trilogo quello che stiamo già vedendo nel trilogo che paesi come la Francia che avevano
09:53detto che c'era un problema legale di competenza stanno già dicendo che non è più così,
09:59stanno un po' tornando indietro e dicendo che effettivamente c'è questa competenza perché
10:03deriva dalla Convenzione di Istanbul che è una convenzione che l'Unione europea ha, è
10:07tra i firmatari come l'Unione europea e che quindi ti chiede di avere il reato di stupro
10:13basato sulla assenza di un consenso esplicito e quindi noi dovremmo adempiere a questa convenzione
10:21internazionale come l'Unione europea e quindi c'è una base legale e sono convinta che anche
10:25in Consiglio questa cosa possa essere portata avanti.
10:29Grazie mille.
10:30Grazie.
10:30Benedetta Scudere da AVS, questa è Voci del Parlamento.
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