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  • 4 months ago
“La donna con malattia di Fabry si trova spesso a ricoprire un doppio ruolo, perché questa patologia coinvolge frequentemente più membri della stessa famiglia: quello di paziente e quello di caregiver. Di conseguenza, può accadere che la propria salute passi in secondo piano rispetto a quella dei figli o di altri familiari. Per questo motivo, potrebbe essere utile organizzare in modo più efficiente i percorsi di cura, ad esempio attraverso ambulatori dedicati a madre e figlio oppure visite integrate e coordinate nella stessa giornata per i membri della stessa famiglia”. Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente dell’Associazione italiana Anderson-Fabry, al lancio della campagna ‘She SpeaXX’, promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf. L’iniziativa punta a dare maggiore visibilità alla malattia di Fabry, una patologia genetica rara legata al cromosoma X che può colpire diversi organi, in particolare reni, cuore e sistema nervoso, con importanti conseguenze sulla salute e sulla qualità di vita.

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00:04La criticità per i pazienti fabbri al giorno d'oggi è ottenere una diagnosi, però per le donne a maggior
00:11ragione è ancora più difficoltoso perché spesso i sintomi sono molto sfumati, quindi si arriva ad una diagnosi dopo diversi
00:18anni di sintomatologie che non vengono correttamente interpretate.
00:22Però anche una volta ottenuta la diagnosi la difficoltà è quella di capire qual è esattamente il coinvolgimento dovuto alla
00:30patologia e quando è il momento esatto per poter entrare in terapia e proprio anche la classe medica in questo
00:39momento si sta interrogando, effettivamente è un aspetto molto attenzionato.
00:46Diciamo che poi la donna spesso si trova ad avere un duplice ruolo, essendo una malattia che coinvolge più persone
00:52in una famiglia, quindi un doppio ruolo di caregiver e anche di paziente.
00:56E quindi spesso il rischio è di concentrarsi più sulla salute dei propri figli o dei propri familiari, quindi magari
01:02dei propri genitori anziani piuttosto che prendersi cura del proprio stato di salute.
01:07Quello che potrebbe essere utile è ottimizzare i tempi, quindi cercare di gestire ad esempio le visite in degli ambulatori
01:15dedicati, magari donna che comprende la presa in carico dei familiari con la patologia, quindi magari ambulatori mamma figlio o
01:24ambulatori che accolgono nello stesso giorno e con delle visite integrate e coordinate le stesse persone della stessa famiglia.
01:31Quindi questo sicuramente potrebbe risolvere la criticità della gestione del tempo.
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