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00:14Inizia proprio bene la settimana del magazine, diamo il benvenuto da ora agli amici di Teletutto
00:19che si sono connessi anche con Radio Brescia 7, dicevo inizia molto bene la nostra settimana
00:24perché può iniziare con il personaggio Bresciano dell'anno che è Graziella Bragaglio.
00:31A premiarle è stato il Museo Nazionale della Fotografia nell'ambito del concorso San Faustino.
00:39Come stai innanzitutto?
00:41Buongiorno, buongiorno a tutti i telespettatori, buongiorno Maddalena, grazie dell'invito, sto bene.
00:49Nonostante tutto, perché ieri che era al palazzetto e chi segue il basket lo sa, è stata una partita che
00:56da non diciamo proprio capace di fare un'analisi tecnica
01:00è stata roccambolesca con una prima parte infuocata bellissima, straordinaria, più 19 punti.
01:06Poi non si sa bene che cosa è successo, Graziella lo chiedo a te e le cose sono andate a
01:11finire purtroppo male con Treviso.
01:14Allora la squadra è partita con un'energia fuori dal comune, tanto che ci si guardava e diceva dove vogliamo
01:22arrivare.
01:23Tra l'altro con delle azioni spettacolari, un'energia elevatissima, unica, strepitosa.
01:34Poi non dobbiamo dimenticarci che abbiamo giocato senza un giocatore perché alla fine anche il nuovo innesto ha avuto un
01:42piccolo problemino
01:43e quindi come tale la squadra si è ritrovata per l'ennesima partita a dover caricare tutto sulle spalle e
01:51i giocatori sono entrati in campo e alla fine sono sempre gli stessi.
01:54In più Ivanovic aveva anche la febbre e sai quando tu cominci con la febbre l'adrenalina ce l'hai
02:01talmente tanto elevata.
02:02Poi però dopo arrivi a un certo punto che sei piegato sulle gambe.
02:06Poi loro avevano delle motivazioni ben diverse perché si dovevano salvare la serie e quindi devono cercare di lottare con
02:13i denti e agguantare qualsiasi partita.
02:17Tra l'altro loro avevano già fatto una dichiarazione che io gli ho detto beh insomma sono abbastanza aggressivi ragazzi.
02:22Spavaldi, proprio Spavaldi, veniamo a Brescia dalla super squadra, dalla super prestazione che questa squadra fa tutto l'anno e
02:31quindi noi cercheremo però di metterci tanto del nostro e non abbiamo paura.
02:37Se la sentivano bene come si suona direi proprio di sì, la sua sentita nel cuore e nel sangue.
02:42Scusa domanda personale, quando la squadra vince festeggi ma quando la squadra perde come te la cavi poi nel resto
02:52della serata?
02:53Non peraltro perché poi non riguarda solo te ma anche quel tal Matteo Bonetti che forse ci resta anche peggio
03:02di te cara Presidente.
03:04Direi di sì, i primi momenti sono sempre difficili perché sai ci sono le chiacchiere, c'è il confronto, c
03:10'è i giornalisti, c'è la stampa,
03:12ci sono gli addetti ai lavori e quindi come tale però poi cerchi di razionalizzare quello che è stato il
03:20percorso di un anno intero di questa squadra
03:23perché non dimentichiamo che siamo ai piani alti della classifica ormai dal giorno che è iniziato il campionato.
03:31Quindi anche per la squadra giocare poi senza un giocatore perché durante tutto l'anno noi siamo sempre stati molti
03:37di una pelina e di un pezzettino di puzzle
03:40che ci permetteva comunque di gestire le energie in maniera un pochettino diversa.
03:45Ma sai qual è il problema? Che quando il tuo pubblico lo abitui bene, poi è dura.
03:52Però direi che se dobbiamo tirare una sintesi di questa stagione evidentemente non possiamo che dire cose belle
03:59ma dal tuo punto di vista come la descriveresti?
04:01Ma è una stagione stellare perché la capacità di questi giocatori di riuscire a gestire sempre dei momenti molto complessi,
04:10molto difficili perché non dimentichiamo che non ci sono state partite dove noi abbiamo vinto di 20, di 30,
04:16ci sono state partite dove siamo arrivati comunque al quarto quarto dove rischiavamo di lasciare i punti.
04:23Esatto, mentre invece la squadra ha avuto sempre una lucidità mentale e una capacità tecnica,
04:30una visione di gioco che direi che è la squadra migliore in assoluto.
04:36Questo non solo perché noi siamo la prima in classifica ma detta da tutto il mondo della pallacanestro.
04:42Ci sono all'interno dei giocatori che conoscono davvero tutti gli angoletti di quello che comunque è
04:50la capacità di come ti devi comportare in un determinato momento, in un certo momento.
04:55Io credo che la regia di Amedeo della Valle faccia tanto, ma tanto, ma tanto,
05:00anche perché ha proprio una, al di là dell'essere capace, ha proprio una passione che mette in campo
05:08ogni tanto quando lo vedo incitare anche gli irriducibili,
05:14ho proprio un sentimento di grande stima per questo giocatore.
05:18Allora, fai conto che Amedeo della Valle si è sentito sin da subito il perno importante
05:25di questo progetto e come tale, essendo un ragazzo molto intelligente, ma molto intelligente
05:33oltre che capace a giocare a pallacanestro e vede il canestro anche bendato, perché ci sono
05:38dei momenti nei quali fa questi numeri che sono incredibili e fanno entusiasmare il pubblico
05:50e poi ha proprio la capacità di conoscere il suo avversario e poi in quest'anno, l'anno scorso,
05:58l'altro anno, quando la sua compagnia è quella di Bilan, vabbè, loro due vanno ovunque.
06:03E in più abbiamo un playmaker che direi che ha un'intelligenza superiore alla media,
06:10proprio cestistica e capacità anche lui di vedere il gioco e con tutta la maturazione
06:16e poi di tutto il resto della squadra attorno, perché quando tu giochi con dei campioni
06:19Certo, cresci anche tu evidentemente, e così come il contrario, nel senso che è molto facile
06:26in qualche modo involvere se c'è un contesto che non ti aiuta invece ad evolvere, come in questo caso.
06:33E credo che forse fra tutti il più soddisfatto di questa stagione non può che essere Matteo Cottelli,
06:39perché è arrivato, si è preso una patata bollente, diciamolo, perché non era così scontato
06:44che le cose andassero così bene, vedere andare Peppe Poeta a Milano e restare a capo
06:52di una squadra dopo che sei stato secondo, sei Bresciano, insomma, è stato un ragazzo
06:58coraggioso, non poteva dire no evidentemente, però anche dire sì ha comportato dei rischi, no?
07:06Beh, assolutamente sì, sai quando si dice al momento giusto, al posto giusto.
07:11Matteo Cottelli si è trovato una squadra di giocatori che hanno rafforzato la sua personalità
07:20e Matteo Cottelli di personalità ne ha da vendere perché è molto capace, conosce la pallacanestro
07:29e conosce questa società in tutti i suoi angoli perché è cresciuto con noi e ha fatto
07:33tutta una serie di passaggi crescendo con allenatori diversi, caratteri diversi, competenze diverse
07:40e certo che era un rischio per tutti, però era alla fine un rischio calcolato
07:49perché avendo mantenuto tutta la squadra della scorsa stagione, questo ha dato anche lui la forza
07:58certo, gli ha dato sicuramente una mano. Alleno dei campioni, alleno comunque chi oggi sa
08:04davvero, sa come e cosa fare in campo. E poi lui li conosce evidentemente e l'approccio
08:12di un allenatore anche alle diverse personalità credo che sia fondamentale. Partire il giorno
08:17uno sapendo con chi ha a che fare, dovendoli conoscere per forza, penso che sia assolutamente
08:22un vantaggio. Assolutamente sì perché li conosceva molto bene, sapeva quelli che erano i loro pregi,
08:28sapeva quelle che erano le proprie capacità di ognuno e questo ha fatto sì di far uscire
08:35davvero una stagione e poi la sua capacità di non mettersi in competizione, di non voler
08:42primeggiare su questi ragazzi e questa secondo me è stata la mossa vincente perché a volte
08:47quando tu trovi un allenatore, un carattere forte, però chi vuole comunque cercare di
08:55dare la propria impronta non è facile. Quando tu trovi delle figure così strutturate, questo
09:02succede anche in un'azienda, quindi mentre invece tu cerchi di plasmare e di tenere insieme
09:07un sistema e di cercare di capire da loro quello che comunque alla fine tu puoi dare.
09:12Grazie, a me piacerebbe anche citare David Moss perché ha un ruolo che poi magari mi
09:19espliciti tu meglio, però io lo trovo fondamentale per creare l'amalgama tra i giocatori, per
09:25entrare in connessione da giocatore con loro. Lui è ancorato a questa città certamente
09:31per la figura del suo bimbo, ma insomma lo dice molto chiaramente, ma anche evidentemente
09:36per l'affetto per questa società e quindi io credo che lo guardo da distante, ma lo
09:43osservo tanto, mi pare che sia uno che dà una bella marcia in più.
09:48È entrato proprio nel ruolo di insegnante contenitore e quando tu lo vedi sia in allenamento,
09:56fuori dall'allenamento, durante la partita, sta cercando di trasmettere a tutti questi giocatori
10:03il suo imprinting, la sua forza, la sua energia, la sua capacità di distribuirsi in vari ruoli
10:10all'interno e questo lo si vede bene anche nella crescita di Barnell, ma nella stessa crescita
10:16di Mobbio.
10:17Lì c'è il suo zampino ancora di più.
10:20È la soddisfazione più grande e poi lo vedi proprio modificato ed è entrato proprio in questo
10:25ruolo in questa parte che secondo me a lui oggi piace molto.
10:30È uno stadio di crescita, ma toglimi una curiosità, tu che sei donna molto sincera, non entrano
10:37mai in divergenza il coach con Moss?
10:42Cioè come lavorano loro insieme?
10:44Ma sono due competenze completamente diverse, sono approcci diversi come il vice allenatore
10:50e il trice allenatore, ognuno di loro ha dei programmi di lavoro completamente diverso
10:57e il development coach, come viene chiamato David Moss, o il sostenitore o l'allenatore
11:04di alcune particolari attività sono completamente diverse da quello che è l'allenatore, non ci
11:12sono assolutamente pericoli.
11:14Allora, adesso abbiamo parlato del mondo basket, ma siccome tu sei una figura molto complessa
11:18fatta di tante realtà dentro una figura che come vi dicevo ha appena vinto il premio
11:25come personaggio bresciano dell'anno, tra poco parliamo di te, lo facciamo tra 30 secondi
11:31esatti.
11:32Rieccoci insieme oggi con Graziella Bragaglio, presidente della Palla Canestro Brescia e insegnita
11:40di questo bel premio che le è stato consegnato recentemente proprio dal Museo Nazionale della
11:46fotografia che ha sede a Brescia, ma che è a tutto titolo Museo Nazionale di altissimo
11:51profilo e credo che sia stata una soddisfazione, ma peraltro tu non sei poco avvezza a vincere
11:58premi perché nel tuo palmarès, nella tua storia, ne hai vinti un bel po'.
12:02È stata un'emozione unica, soprattutto al di là del premio in se stesso è stato il calore
12:10che è stato trasmesso dalle figure che erano presenti, dal pubblico che c'era e ho sentito
12:19davvero un affetto importante ed è una grandissima gioia perché questa gioia poi naturalmente
12:29la devi condividere con tutti, con le persone che ti sono vicine, con la mia famiglia, i
12:35miei figli perché ti permettono di avere questa carica ed è unica.
12:45Poi guarda questa bellissima foto su questa Vespina rossa perché questa è la Vespa.
12:5080 anni della Vespa.
12:51Sì perché lì c'era uno dei fotografi e aveva questa Vespina che...
12:57Era rossa come il tuo vestito.
13:00Lo diciamo agli amici che stanno ascoltando la radio, che non stanno capendo.
13:03In questo momento Ruggero Tavelli che sta curando la regia audio e video ha mostrato,
13:08Graziella Bragaglio, in un completo rosso scintillante, rosso è un colore che ti piace
13:14perché lo porti spesso, a bordo di questa Vespa d'epoca rossa e quindi ne è uscito
13:21uno scatto spettacolare.
13:22Bellissimo perché mi ha chiesto posso fare una fotografia, ma sì dai, vabbè, allora
13:26sai in quel momento sono anche trasformata da modella.
13:30Che non è che faccio proprio così di fatica.
13:33No, esattamente, infatti stavo dicendo, toglimi una curiosità, i motivi che ti hanno portato
13:40a questo premio sono evidenti perché tu sei personaggio bresciano, perché nel tessuto
13:46bresciano sei particolarmente inserita al di là della presidenza per la pallacanestro
13:51Brescia, per la tua attività professionale, insomma sei una figura di profilo.
13:56Ma c'è secondo te qualcosa che noi non sappiamo, per cui il premio te lo meriteresti proprio?
14:02Certo, il sorriso, l'empatia, la carica emotiva.
14:07Io sono una persona che prima, adesso di meno perché sono diventata molto saggia, mi
14:13cazzavo tantissimo, ma io devo crederci che non ti arrabbi più o sei più capace di
14:21sono più capace di gestire tutto questo.
14:24Ecco, meglio.
14:24E sai, è andata anche dall'età, l'esperienza fa sì che, e quindi cerchi di capire il tuo
14:32avversario, cerchi di capire gli altri e quindi a quel punto fai un qualche passettino indietro
14:37e alla fine, insomma, porta tutto questo bel minestrone.
14:41Funziona il fatto di gestire meglio le reazioni?
14:45Hai notato che funziona?
14:46Tantissimo, guarda tantissimo.
14:47Ma sei riuscita a trasferirlo anche a Matteo il metodo?
14:49O mica tanto.
14:50Quello è ancora un tastello importante, ho imparato tanto con i miei figli a fare un passettino
14:55indietro con lui, devo...
14:57L'ultima parte che mi manca.
14:59No, ma quello che volevo sapere è se sei riuscita a contagiare anche lui.
15:03No, no, no, no, no, contagio per ora, niente, come continua ad essere...
15:08Una trasmissione così proprio contagiosa, epidermica, non è ancora avvenuta.
15:13Parliamo del mondo dello sport e di quello che tu hai fatto nella tua carriera, che è
15:17proprio tanto anche evidentemente in ruoli politici e istituzionali all'interno della
15:24Lega.
15:24Quello che mi piacerebbe chiederti è se si fa ancora fatica in qualità di donna a lavorare
15:31in un contesto molto maschile.
15:33Direi di sì, guarda, io...
15:35Non è migliorata un po' la situazione?
15:37Mica tanto?
15:38Nì, perché lo sport è visto ancora come tanta forza fisica, come tanto gioco e come
15:46tale la scrivania dei bottoni, se vuoi guardare i numeri, è ancora nelle mani dell'essere
15:55maschile.
15:55Io ho fatto questa splendida esperienza che se ne parla poco, ma è stata un'esperienza
16:00importante perché abbiamo trasformato in quell'anno, che era l'anno 2011-2012, il mondo
16:10della serie A2, che era il mondo del professionismo, perché in quegli anni c'erano due professionismi,
16:16la serie A1 e la serie A2 e quindi in quell'anno c'è stata la trasformazione nel mondo dilettantistico
16:23e gestire, conoscere 220 società in Italia, perché partivano dal paesino della Valle d'Aosta
16:32fino ad arrivare all'ultimo paese della Sicilia, ho conosciuto tanto, mi ha dato tanto, cercavo di dare
16:41tanto, ma quel cercare di dare tanto a un certo punto trovavi una sorta di barriere, vuoi per, non lo
16:49so
16:49per quali motivi, la gelosia, non lo so, però trovavi comunque una sorta di ostacoli all'interno
16:58comunque di un sistema, però sai io cercavo di portare quello che avevo imparato, quello
17:02che conoscevo, quelle che erano le mie competenze all'interno della mia società, poi però lì
17:08quando ci sono stati il rinnovo del quadriennio c'è stata tutta una sorta di massoneria attorno
17:14a un sistema che voleva far emergere qualcun altro, però purtroppo io ho delle stelle che mi
17:28accompagnano, che mi hanno accompagnato nella mia vita, vuoi per la mia positività, vuoi
17:32per il mio carattere, vuoi per il mio voler bene agli altri, per cercare di dare agli altri,
17:36tutte le persone che hanno cercato di, sono tutte finite, intragede, sono sparite, forse
17:42troppo concentrate a preoccuparsi di altri che non di se stessi, e poi quattro anni dopo
17:50o noi siamo saliti, o tre anni dopo, adesso non ricordo nemmeno più, siamo saliti in Serie
17:56A, e quindi questa è stata direi la gioia più bella comunque del mio percorso e del
18:01mio cammino.
18:02Hai anticipato un po' la domanda che ti avrei fatto, cioè nel corso, da quanti anni sei
18:06nel mondo della pallacanestro?
18:09Allora, esattamente quest'anno ho diventato maggiorenne, perché sono diventata Presidente
18:14a Brescia, nel, allora, onestamente dal 2006 al 2009 abbiamo fatto solo il settore giovanile,
18:23dal 2009 ad oggi questa si aprirà la diciottesima stagione da Presidente in Serie A, e prima, da
18:32quando praticamente ho sposato Matteo, però sai era una roba che non mi interessava, non
18:36mi piaceva, anzi la vedevo come un ostaccio, mamma mia anche la pallacanestro qua, il lavoro,
18:41questo, quello, quell'altro.
18:42Un po' di figli peraltro anche.
18:44Esatto, un po' anche di figli, e alla fine poi pian pianino, pian pianino, ho detto vabbè
18:51insomma, se dobbiamo cercare di convivere una vita insieme, bisogna che io cerchi di avvicinarmi
18:56a questo mondo, che è un mondo della pallacanestro, che ti sei un po' più che avvicinata.
19:01Sì, esatto, come tatina di qua di là.
19:04Ti sei accomodata bene, per così dire. Hai rapporti con gli altri Presidenti delle altre
19:09società, e se sì che rapporti hai?
19:11Ma assolutamente sì, molto, molto forti.
19:15Ci sono altre donne, perdona la domanda, ma io...
19:17Sì, adesso da tre anni a questa parte c'è la Presidente di Reggio Emilia, che è anche
19:23la proprietaria, che sta facendo molto bene, prima di lei c'era comunque un'altra Presidente
19:29donna che era stata nominata tre anni prima, però ecco sono molto lontani da 18 anni, e
19:3418 anni di Presidenza, sai che alla fine devo chiedere a Jacopo Bianchi se c'è qualcuno
19:38che ha raggiunto questo numero, la longevità in questi anni.
19:45Poi glielo chiediamo, anzi so che sta guardando, quindi glielo stiamo già chiedendo, mandaci un
19:51Whatsapp al volo se lo sai, se no lasciamo in sospeso e lo leggerete sulle pagine del giornale
19:57di Brescia. Tra l'altro so che rilascerai anche in entrevista per TeleTut. Quando arrivi
20:02qui, insomma, come dire, è bello poterti ascoltare, e anche attraverso le domande diverse
20:08evidentemente che posso fare io rispetto a Jacopo, sentire rappresentato un po' il
20:13tuo mondo, ma sono un po' migliorate le cose da 18 anni fa ad ora per quello che è, come
20:19dire, il rispetto per una figura femminile?
20:22Ma si sta cercando, perché anche nel mondo del coni oggi vedi delle figure a livello, però
20:33ai livelli non proprio dirigenziali alti, perché se tu pensi che su 44 federazioni più
20:42tre associazioni più più più arriviamo comunque a 50, le uniche presidenti donna sono comunque
20:48di due federazioni, un po' poco, due federazioni che onestamente hanno anche poca visibilità
20:55e quindi di percorso ne dobbiamo fare ancora tanto, quindi si parla di quota e rosa, ma
21:02qui siamo ancora un pochettino da crescere e da fare.
21:09Certo. Toglimi una curiosità, perché così chiudiamo in leggerezza. Fra tutti i giocatori
21:15che in 18 anni hai conosciuto, quali sono stati i tuoi preferiti e perché? E che rapporto
21:21hai con i giocatori? Ma allora, i giocatori che hanno fatto parte del mondo Basca e Brescia
21:28prima, pallacanestro oggi, quindi di tutto il mondo della pallacanestro, sono sempre stati
21:34scelti con delle caratteristiche per far sì che assomigliassero a quello che era la società,
21:39quello che era l'impronta che...
21:41Questa è una bella cosa, dovevano rappresentare la squadra.
21:45La squadra, dovevano rappresentare la squadra, la società, la città e anche le persone che
21:50componevano, perché anche le figure che oggi sono state scelte anche da Mauro Ferrari
21:55rappresentano comunque un rigore, degli schemi, dei comportamenti e rispecchiano quello che
22:03sono le figure.
22:05Certo.
22:06I miei giocatori preferiti, va bene insomma ce ne sono tanti, uno dei giocatori che io
22:10ho amato ma come giocatore è stato naturalmente Franco Busciati che ieri sera ha portato
22:15Scappati in Serie A, ma ce ne sono talmente tanti che hanno lasciato un segno e che oggi
22:22tuttora si sentono soprattutto con Matteo perché lui tiene rapporti alla fine con tutti
22:28e questo è proprio l'amare lo sport e vivere lo sport.
22:34È un aspetto significativo.
22:34Siamo arrivati alla fine dell'intervista, è volato il tempo.
22:38Prima di salutarci, Graziella, ancora ringrazio Ruggero Tavelli per la regia audio e video.
22:43Grazie a voi, buongiorno.
22:44Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv.
22:47Complimenti ancora per il premio come personaggio bresciano del 2026 appena assegnato dal Museo della Fotografia
22:57a Graziella Bragaglio che oggi è stata nostra ospite ed è stato come sempre un piacere.
23:02Alla prossima.
23:02Grazie.
23:03Grazie a te e grazie agli spettatori.
23:18Grazie a te.
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