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00:14Diamo il bentrovato agli amici di Teletutto connessi da questo momento con Radio Brescia 7 per il nostro incontro quotidiano.
00:20Ha organizzato a Fondazione della Comunità Bresciana insieme a Fondazione Teatro Grande un appuntamento giunto alla terza edizione che si
00:28chiama Non Solo Scienza, un approccio creativo alle materie STEM che è stato punteggiato da molti incontri, vi dico il
00:36prossimo che il 21 di aprile con Telmo Piovani dal titolo Perché siamo rimasti l'unica specie umana sulla terra.
00:43Questo accade il 21 aprile. Quello che invece è accaduto alla fine del mese di febbraio è che sul palco
00:49del Teatro Grande è salita una dei massimi esperti italiani in intelligenza artificiale che è Cristina Pozzi che oggi è
00:57qui con noi.
00:58Buongiorno Cristina, bentrovata, grazie per aver accolto il nostro invito.
01:03Buongiorno e grazie a voi.
01:04Siete diventati ormai come delle rock star, ricercatissime, ambitissime perché dovreste un po' aiutarci a fare luce su un tema
01:14gigante come quello dell'intelligenza artificiale e soprattutto in una corsa, in una motevolezza che ci dà qualche preoccupazione, mettiamola
01:25così.
01:25E lei sul palco del Teatro Grande ha portato proprio una narrazione molto chiara e molto precisa che sfalsa un
01:32po' i miti dell'intelligenza artificiale. Partiamo da qui.
01:38Esatto, sì, proprio perché come ha giustamente detto è un tema enorme in continuo movimento ma soprattutto se ne parla
01:47tanto e a volte anche un po' a sproposito.
01:51Nel senso che ci sono tante narrazioni e anche tanti immaginari che ci accompagnano da anni grazie ai film di
01:58fantascienza, romanzi, storie. Quindi ci siamo raccontati tante cose su queste tecnologie che adesso stanno diventando realtà e facciamo un
02:07po' fatica a lasciare andare quell'idea che ci eravamo fatti.
02:11Quindi ci immaginiamo questi esseri intelligentissimi, coscienti e allora ho voluto proprio partire dal cosa non è.
02:17Quindi per governare l'intelligenza artificiale non per subirla, mettiamola così, perché questa è la grande preoccupazione che hanno per
02:26esempio quelli che lavorano e hanno paura di avere il proprio posto di lavoro scippato da questa fantomatica intelligenza artificiale.
02:34E ne parlavo ieri con un altro ospite, restiamo anche tutti molto perplessi dal potere seduttivo che l'intelligenza artificiale
02:42che usiamo quotidianamente mette in campo.
02:45C'è un'empatia che ci fa quasi immaginare questa entità astratta che c'è dietro lo schermo del nostro
02:53telefonino o del nostro computer.
02:56Eh sì, questo è un effetto che si chiama effetto Eliza, che nasce proprio con la prima chatbot della storia
03:03che si chiamava Eliza, inventata all'MIT negli anni 60 dello secolo scorso.
03:09E' proprio una delle primissime cose che il professor Weizenbaum, colui che la creò, che guidò il progetto, si accorse.
03:18Fu proprio il fatto che c'era questa nostra tendenza a pensare che dall'altra parte della macchina,
03:25e quindi poi immaginiamoci una prima chatbot con lo schermo dei tempi, come poteva interagire rispetto a quello che vediamo
03:32noi oggi,
03:32e di là noi pensiamo ci sia qualcosa di intelligente, perché l'essere umano quando trova il linguaggio, il linguaggio
03:39naturale,
03:40per forza pensa ci sia un essere umano.
03:43Chi altro usa il linguaggio che abbiamo mai trovato in tutto l'universo?
03:47Per ora solo noi, e quindi di là per forza c'è quello.
03:50Allora, ha detto bene, l'intelligenza artificiale in realtà ha radici ben antiche, nel senso stiamo parlando degli anni 60,
04:00e quindi sono passati molti anni.
04:03Come mai negli ultimi, voglio dire, tre anni in particolare, c'è stata questa spinta propulsiva in avanti,
04:09per cui si parla moltissimo di intelligenza artificiale e con una dinamica vorticosa, vorrei dire?
04:18Diciamo che eravamo già in una fase di crescita, si parla nel gergo di un po' di stagioni dell'intelligenza
04:24artificiale,
04:25per cui passando da diverse tipologie di tecnologie, perché poi ricordiamoci che sono tante diverse dentro questa disciplina,
04:32negli anni si sono susseguiti degli inverni, quindi dei momenti un po' più di calma, di freddezza anche da parte
04:39dei ricercatori
04:40che pensavano che non ci sarebbero stati salti, e dei momenti invece di primavera e di rinascita.
04:46Noi già, un po' dal momento in cui abbiamo cominciato ad avere gli smartphone, a produrre tanti dati,
04:52come quelli che produciamo attraverso i social network, che sono dati che non sono etichettati,
05:00e che quindi hanno bisogno di strumenti come quelli che l'intelligenza artificiale offre per essere interpretati
05:06e raggruppati anche in dei modelli, dei pattern, e quindi darci delle informazioni.
05:11Quindi diciamo che già dal 2010 in poi c'è stata un po' una rinascita.
05:15Certamente nel momento in cui anche al grande pubblico è stato dato in mano uno strumento come ChatGPT
05:23e da lì poi tutte le altre chatbot che ci stupiscono proprio con questa capacità di interagire con il linguaggio
05:30naturale,
05:31anche i più scettici hanno iniziato a dire a caspita, allora queste tecnologie possono fare molto.
05:37Fa un po' ridere il fatto di essere diffidenti ma nel contempo sfruttatori del mezzo,
05:45cioè sei diventato il mio dottore, quello che mi fa la sintesi per i compiti, sei addirittura il consigliere,
05:53però ti guardo con diffidenza perché uno degli elementi che ci si chiede è ma tutti i nostri dati che
06:00finiscono lì dentro,
06:01nonostante ci dicano che non è così, saranno sfruttati e come verranno sfruttati?
06:07Beh intanto se ce lo si chiede è un passo avanti perché in tanti purtroppo non sono consapevoli di questo
06:14e proprio per questo poi vanno a condividere dati personali, informazioni che sarebbe meglio non mettere mai a disposizione di
06:22uno strumento terzo,
06:23quindi per chi ci ascolta se lo fate non fatelo, non chiedete consigli personali dando informazioni troppo intime.
06:32Però sì, sicuramente c'è questo aspetto, noi fortunatamente in Europa abbiamo delle regolamentazioni molto strette,
06:40infatti spesso si sentono multe, interventi o anche in Italia il Garante è sempre stato uno dei primi a intervenire,
06:47anche rispetto agli altri paesi europei nel momento in cui vede che c'è qualcosa che non funziona,
06:53quindi magari una regolamentazione che non tutela i minori o situazioni in cui si registrano, si salvano dati
07:01senza dare la possibilità di fare il cosiddetto opt-out, quindi l'uscita e il dire no, io non voglio
07:07che si registrino i miei dati.
07:08Quindi abbiamo anche avuto lo stop HGPT quando era appena uscito proprio per questo motivo,
07:13quindi fortunatamente c'è questo tipo di tutela.
07:16Dall'altro lato c'è anche da sottolineare che c'è un aspetto culturale anche di paura,
07:22proprio perché è così intelligente, tra virgolette, poi una delle cose che ho sostenuto anche sul palco,
07:28un teatro grande è stato proprio, non è intelligente, ricordiamocelo, però ci sembra così intelligente
07:33e noi culturalmente abbiamo paura di ciò che è più intelligente di noi,
07:39perché negli ultimi secoli l'intelligenza è stato il perno sulla base di cui abbiamo sempre giustificato
07:45pensiamo al colonialismo, tutte le espansioni, se sono più intelligente io giustifico il fatto di portarti la mia cultura,
07:53importela e guidarti verso il progresso, quindi tendenzialmente una cosa più intelligente di noi
07:58o ci salva la vita e quindi la adoriamo o ne abbiamo terrore perché sicuramente ci dominerà
08:03e qui tutti gli immaginari dei robot che si ribellano e ci vengono a dominare.
08:09Il mondo del cinema ce lo sta dicendo da un po' insomma.
08:13Quindi è insito che ci siano questi due sentimenti.
08:17Quello che mi piacerebbe sapere, laddove riusciamo a farne sintesi perché un incontro dal vivo è un'altra cosa,
08:24ma noi cercheremo di farlo rispetto a quello che è successo appunto sul palco del Grande
08:28con Fondazione della Comunità Bresciana e quali sono questi sette miti,
08:33almeno quelli che possiamo riportare nei minuti che abbiamo.
08:36Lo facciamo, Cristina, se l'hai d'accordo, tra 30 secondi esatti.
08:40Rieccoci insieme, insieme alla nostra ospite che è Cristina Pozzi,
08:45espertissima di intelligenza artificiale.
08:48Vogliamo sapere quante più cose possibili appunto per governare uno strumento
08:53e che può essere utilissimo e non subirlo e non avere preconcetti,
08:58ma guardare in faccia questa realtà in un modo consapevole.
09:03Quindi, sette falsi miti da sfatare. Quali sono?
09:08Il primissimo è che l'intelligenza artificiale, nonostante il nome, sia intelligente.
09:15Va capito il modo in cui funziona, questo è fondamentale.
09:18Nel momento in cui prendiamo, ad esempio, l'intelligenza artificiale generativa
09:23che utilizza il linguaggio, è facile vedere come in realtà fa dei calcoli.
09:29Trasformando in codice, in numeri, le parole e parti di parole,
09:34riesce a calcolare delle probabilità.
09:37Quindi un esempio molto semplice può essere quello di provare a finire una frase.
09:42La frase può essere Parigi è, puntini, e in base al contesto che noi abbiamo dato
09:48alla chat con cui stiamo dialogando, se per esempio io ho detto di essere francese,
09:54magari potrebbe dirmi casa mia, oppure sarà più probabile la capitale della Francia,
10:00oppure una città grande X, a seconda di qual è il contesto dentro cui stiamo parlando.
10:04Quindi in base a questo calcolo probabilistico andrà ad aggiungere la parola.
10:09Questo è quello che fa, lo fa molto bene.
10:11Infatti dico male se dico che ci vuole un'estrema consapevolezza,
10:18ma anche un approccio culturale consapevole quando usiamo questo strumento,
10:25perché più ne sappiamo noi e più probabilmente lo strumento rende nel ritornarci indietro le informazioni.
10:32Per cui il nostro muscolo, che è quello che abbiamo in testa, va allenato,
10:36se no è un problema.
10:38Decisamente, infatti questo mi porta a uno degli altri sette falsi miti,
10:43che visto che si parlava anche con tutta una serie di ragazzi giovani,
10:48era proprio quello del, nel momento in cui l'intelligenza artificiale sa tutto,
10:52e io non devo più studiare perché non mi serve.
10:55Invece è proprio il contrario, perché sa, tra virgolette,
10:59e ci aiuta a fare quello che stiamo facendo,
11:02in funzione di quello che sappiamo noi.
11:04Quindi se noi non conosciamo l'argomento e quindi non abbiamo dato il contesto giusto,
11:09se non sappiamo utilizzare lo strumento e quindi non abbiamo le competenze anche digitali che mi servono,
11:15lo spirito critico per giudicare quello che mi esce,
11:17ecco, di fatto siamo sulla via per un disastro.
11:22Se invece abbiamo tutte queste cose, allora diventa un potenziamento della nostra intelligenza,
11:27perché siamo noi che ci mettiamo l'intelligenza.
11:30Come dicevamo, l'intelligenza non c'è.
11:32E infatti un altro falso mito è proprio quello che capisca quello che stiamo dicendo.
11:37Viene naturale, no?
11:38Nel momento in cui dialoghiamo, appunto,
11:40soprattutto con l'intelligenza artificiale generativa,
11:42quella più a portata di tutti,
11:45ci sembra di dire,
11:46caspita, ha capito proprio tutto quello che stavo scrivendo o che stavo dicendo.
11:50No, no, non capisce assolutamente niente.
11:51Ha capito quello che sento, perché questo è il tema preoccupante.
11:55È un po' un sostituto del supporto psicologico
11:58per come la usa qualcuno nella quotidianità.
12:01E fa un po' preoccupazione tutto ciò.
12:03Esatto.
12:04E infatti questo ci porta a un altro falso mito.
12:06Quindi abbiamo detto, non è intelligente, non capisce, non sa tutto.
12:10E non può essere nostra amica, la nostra psicologa
12:14o il nostro terzo genitore, come qualcuno dice e sostiene,
12:18che purtroppo sia la tendenza, no?
12:19Per cui molti giovani si rivolgono come fosse l'adulto di riferimento
12:23alla chatbot per avere dei consigli.
12:26Proprio perché di là non c'è una persona.
12:30Siamo comunque di fronte a uno strumento che spesso fa errori.
12:33Infatti c'è anche il disclaimer adesso che compare,
12:35che dice, attenzione, l'intelligenza artificiale sbaglia,
12:38controlla sempre i risultati.
12:39E figuriamoci quando si parla di relazioni,
12:43di emozioni e di cose di questo genere.
12:46È molto rischioso e questo lo dico soprattutto invece ai genitori
12:50o agli insegnanti che magari hanno a che fare con minori.
12:55Ricordiamoci che è proprio nelle persone più fragili
12:57che poi questo tema può essere potenziato.
12:59Quindi è importantissimo ricordarci che non può essere un sostituto
13:03di un amico o di uno psicologo.
13:06Questo è importantissimo.
13:07Assolutamente verissimo.
13:09Poi continuiamo con la lista.
13:12Ma se volessimo adesso, siccome non ho tantissimo tempo,
13:15mi interessa molto lo sguardo verso il futuro,
13:19che peraltro Cristina ha affrontato sul palco del Teatro Grande.
13:22A cosa andiamo incontro?
13:24Che cosa ci succederà?
13:26Che compagno di viaggio diventerà l'intelligenza artificiale?
13:32Magari ragionando un po' più nei massimi sistemi.
13:36Perché chiaramente,
13:37ci sono anche degli esempi,
13:38sono abbastanza tangibili già in Italia,
13:40ci sono realtà addirittura un'azienda,
13:42mi pare di mestre,
13:43che ha chiuso perché il personale è stato interamente sostituito
13:47dall'intelligenza artificiale.
13:49O perlomeno così ce l'hanno raccontata.
13:52Ecco, per non farsi sopraffare da questo tema,
13:56a cosa dobbiamo essere pronti?
13:58A cosa dobbiamo essere capaci di fare
14:00per continuare a lavorare nella nostra vita?
14:02Tanto per essere chiari.
14:05Intanto ha detto anche giusto,
14:07perché uno dei falsi miti era proprio semplicemente
14:09l'intelligenza artificiale ci sostituisce,
14:11ci ruba il lavoro,
14:13appunto come ha detto anche lei,
14:15un po' ce la raccontano,
14:16un po' in parte vero,
14:18nel senso che in parte comunque ci sono
14:20dei modi di lavorare che cambiano,
14:24soprattutto più che un lavoro che viene sostituito
14:26to cure al 100% dall'intelligenza artificiale.
14:29La storia ci insegna che è già successo
14:32e siamo ancora qui.
14:35Esattamente, infatti.
14:36Per cui quello che si può immaginare
14:39è proprio il fatto di ricordarci che è una trasformazione.
14:42In questo caso siamo di fronte proprio
14:44a una trasformazione epocale,
14:46perché sta cambiando uno degli strumenti
14:48che noi utilizziamo nell'ambito
14:50di tutte le nostre attività cognitive,
14:52cioè pensare, prendere decisioni,
14:54collaborare con altri,
14:56risolvere problemi.
14:57e quando cambiano questi strumenti
14:59l'umanità cambia passo,
15:01quindi inventa il libro,
15:03la scrittura banalmente o la stampa,
15:05sono tutti passaggi che hanno modificato
15:09il nostro modo di vivere e di ragionare.
15:13Quindi significa che cambia proprio il nostro cervello,
15:15ma anche fisicamente,
15:17cambiano le strutture all'interno del nostro cervello
15:19quando usiamo strumenti nuovi.
15:22Infatti io ricordo sempre questo aspetto,
15:24c'era Anice che a un certo punto iniziò a usare
15:26la macchina da scrivere
15:28e gli fecero notare che aveva iniziato
15:30a esprimersi in maniera differente.
15:32E lui ha risposto con una frase
15:34che secondo me ci dice tutto su come cambieremo noi
15:37e dice sì perché gli strumenti
15:38che noi usiamo per scrivere
15:40partecipano alla formazione dei nostri pensieri.
15:44Quindi ecco, noi oggi abbiamo in mano strumenti
15:46che partecipano alla formazione dei nostri pensieri
15:48cambiando da subito il nostro modo di vedere il mondo,
15:52di fare le cose, di lavorare.
15:54Quindi come possiamo essere pronti?
15:56Io dico sempre sperimentiamo, mettiamoci mano
15:59perché quando arrivano tecnologie di questo tipo
16:03che hanno un utilizzo anche generale,
16:06possono essere applicate in tanti modi,
16:09spesso le più grandi innovazioni arrivano
16:11proprio dal modo in cui sono gli utenti
16:14che iniziano a utilizzarle.
16:16E io faccio sempre l'esempio del web.
16:18Quando è nato?
16:19E' nato per condividere file,
16:23per condividere documenti tra ricercatori.
16:26E poi qualcuno ha capito che ci si poteva mandare delle email.
16:30E le email sono, se vogliamo,
16:32la cosa che ha più rivoluzionato
16:34il nostro modo di vivere, di lavorare, di comunicare.
16:37Ma è stato l'utilizzo degli utenti
16:39che ha creato questo cambiamento.
16:41Il web non era nato per mandarsi email.
16:44E ora, quindi, quale sarà il vero cambiamento
16:47che porteranno questi strumenti
16:48nel momento in cui noi li utilizziamo?
16:50Li utilizziamo responsabilmente e consapevolmente.
16:53Solo se ci stiamo dentro,
16:55sapendoli usare ovviamente,
16:56non sperimentando, non in sicurezza,
16:58ci mancherebbe.
17:00Però a quel punto possiamo essere noi
17:02a definire quale sarà il nostro futuro,
17:04quale sarà il nostro nuovo modo di ragionare,
17:07di risolvere problemi.
17:08E quindi torniamo anche a quel tema che dicevamo prima.
17:11Se io lo uso sapendo le cose di cui sto parlando,
17:14sapendolo giudicare in termini di risultati,
17:18allora diventerà qualcosa che mi aumenta,
17:21mi potenzia e mi permette di svolgere il mio lavoro
17:24in maniera differente e migliore
17:27e quindi di continuare ad essere rilevante
17:31all'interno della mia professione.
17:33E' chiaro che per gli adulti,
17:37di quelli grandi, insomma,
17:39è più complicato.
17:41Io faccio sempre questo esempio
17:43che mi ricorda a quando mio figlio era piccolo,
17:45aveva un tablet con un gioco nuovo
17:47e io cercavo di far funzionare
17:50una parte di questo gioco
17:51non riuscendoci.
17:52Molto banalmente,
17:54perché c'era il touchscreen,
17:56ma in quel caso,
17:58per far muovere questo oggetto,
18:00bisognava muovere semplicemente il tablet.
18:03Lui ci è arrivato in un secondo,
18:05io sono rimasta a bocca aperta.
18:08Questo credo che nella sua semplicità
18:10esprima il concetto.
18:12No, Cristina,
18:13me lo dica serena, eh?
18:15No, decisamente.
18:16Infatti in realtà ci divertiamo sempre
18:18a parlare di nativi digitali,
18:21però in realtà la prima volta
18:22che è stato usato questo termine
18:24era in un articolo
18:26in cui si parlava non solo
18:27dei nativi digitali,
18:28ma di noi che siamo gli immigrati
18:31dentro questa nuova epoca.
18:33per cui non solo c'è chi c'è nato,
18:36però quando si va a visitare
18:38un paese con una cultura diversa
18:40c'è il nativo
18:41e c'è chi arriva migrandoli
18:43e che ha bisogno
18:44di un accompagnamento in più.
18:46Proprio perché cambia
18:48anche proprio fisicamente
18:49il nostro cervello.
18:51Significa che siamo più o meno
18:53predisposti a capire da soli
18:55se c'è da muovere il tablet.
18:57E quindi tanto allenamento
18:59ragioni di più proprio per noi
19:01e mi ci metto dentro anch'io
19:02perché nemmeno io sono nativa digitale,
19:04io l'ho vissuto tutto il mondo analogico.
19:07Abbiamo un solo minuto
19:09e quindi questo solo minuto
19:11glielo regalo
19:12perché vorrei un ultimo consiglio
19:14da parte sua a tutti noi
19:16su come davvero gestire
19:18questo mondo che cambia,
19:20ripeto, si fa fatica
19:21anche perché corre velocissimamente.
19:25E in realtà io dico sempre,
19:26non per ripeterle quello che ha detto lei,
19:28ma fare fatica,
19:29ma fare fatica in senso positivo.
19:31Io credo sia un po'
19:32una prova del nove.
19:34Quindi se sto usando
19:35uno strumento di questo tipo
19:36e sto cercando di farne un buon uso,
19:40alla fine mi devo chiedere,
19:42ho fatto un po' di fatica
19:43almeno in una delle fasi
19:47del mio lavoro?
19:48Se l'ho fatta sto probabilmente
19:50comunque facendo un buon lavoro
19:51perché ci metto la mia energia,
19:52ci metto la mia testa,
19:53ci metto la mia intelligenza.
19:55Se ho fatto zero fatica
19:56vuol dire che sto semplicemente
19:59utilizzando qualcosa
20:00in modo superficiale
20:01e non andrò molto lontano
20:03perché non sto imparando nulla.
20:05Quindi ecco, io direi
20:05la prova del nove
20:06è la prova della fatica.
20:07Posso dire che lo trovo
20:09un consiglio straordinario,
20:11strepitoso,
20:12soprattutto da una che lo dice sempre
20:14minimo sforzo,
20:15massima resa,
20:15non si è mai vista al mondo.
20:17È un grande falso,
20:18quindi lo applichiamo anche
20:20sul tema che abbiamo affrontato oggi
20:22parlando di intelligenza artificiale.
20:25Veramente la ringrazio
20:26perché è stato un incontro
20:27molto efficace
20:28e gradevolissimo nel contempo,
20:30quindi grazie molte.
20:31Grazie a lei.
20:32Cristina, prima di salutarci
20:33ringrazio Ruggero Tavelli
20:35che ha curato la regia audio e video.
20:36Grazie Ruggero.
20:37Grazie a chi ci ha ascoltati alla radio,
20:39a chi ci ha guardati in tv,
20:40ma grazie soprattutto di cuore,
20:42in bocca al lupo,
20:43a Cristina Pozzi.
20:44Alla prossima.
20:45Grazie a voi.
20:46A presto.
20:57Grazie a voi.
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