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TVTrascrizione
00:05Musica
00:14Diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto da questo momento connessi con Radio Brescia 7
00:19per il nostro incontro quotidiano che mette al centro la musica, che mette al centro uno spettacolo
00:25che sarà il 12 maggio al Teatro Sant'Affra, il concerto Morricone per tutti.
00:31Ne parliamo con chi questo concerto ha fortemente voluto organizzarlo, uno straordinario artista è Andrea Bettini.
00:41Buongiorno Andrea, come stai?
00:42Buongiorno ai teleascoltatori, i telespettatori e gli ascoltatori.
00:46Non manca nessuno all'interno, chi ci ascolta in FM, chi attraverso il canale 16 del Digitale Terrestre,
00:52perché chi ci ascolta in dub, in streaming, sia video che audio, non ci facciamo mancare niente questa mattina.
00:59L'occasione è ghiotta perché mettere la musica dentro il nostro contenitore è una cosa naturale,
01:05se poi però questa musica ha un valore comunicativo, come in questo caso, ci piace ancora di più.
01:11Mi permetti di salutare chi è con noi in collegamento?
01:15Perché abbiamo il piacere e l'onore di avere con noi Claudio Farinone.
01:19Ciao Claudio, come stai?
01:20Buongiorno.
01:21Buongiorno a voi, qua tutto bene, pronti per questo concerto orriconiano.
01:26Sei talmente pronto che hai già la chitarra in braccio.
01:29Qua già la chitarra in mano, sì sì.
01:31Tu sei uno straordinario chitarrista e a proposito di straordinarietà, con un fisarmonicista
01:38che conosciamo benissimo di fama internazionale, Fausto Beccalossi, proporrai questo concerto.
01:44Mi faccio spiegare, Dandra, gli ingredienti, poi torno a te.
01:47Sì, dunque, l'idea di questo concerto è un'idea che ci è frullata in testa da tempo
01:52e abbiamo messo in comune due volontà, quella dell'Associazione Culturale Zeleste,
02:00che è un'associazione culturale che è attiva nella nostra realtà da tantissimi anni
02:05dal punto di vista proprio di spettacoli organizzati, rassegne, mostre,
02:12e quella dell'Unione Italiana Ciechi, che voleva e vuole sempre più aprirsi all'esterno.
02:19Cioè noi abbiamo una bellissima sede in via di Visione Tridentina 54
02:23che vi invitiamo a visitare per magari unirvi a chi fa tante attività per l'Unione
02:31e i volontari in tanti campi.
02:33Ma abbiamo pensato, se, come potremmo dire, la montagna non va all'Unione,
02:38l'Unione va alla montagna, ovvero usciamo dalle nostre quattro mura,
02:43si dice adesso, si chiama Comfort Zone, quelli gli anglofili dicono questa cosa,
02:50e ci avviciniamo alla cittadinanza attraverso uno spettacolo di grandissimo livello
02:58dal punto di vista musicale.
03:00I musicisti non hanno bisogno di presentazione, poi ce ne sono da parlare,
03:04e attraverso anche un preambolo, un cameo, che hanno fatto Maurizio Pasetti,
03:13che è sia attivo nell'Associazione Zeleste, sia un nostro socio,
03:19e Marta Favero, che si chiama Morricone per tutti,
03:24e Ennio per gli amici, che racconta un po' i due lati che poi si fondono
03:30in questa figura meravigliosa di Ennio Morricone.
03:32Ma ti costa un po' non salire sul palco in questo caso, Andrea?
03:36No, perché intanto a me piace tantissimo andare ai concerti,
03:40sono a Reduce ieri sera da un concerto meraviglioso al Festival Pianistico
03:45di questa prodigiosa, giovanissima Martina Meola.
03:49Quanti? 13 anni mi pare abbia, sì.
03:5013 anni, incredibile.
03:52E poi io penso che quando vai a un concerto di livello impari sempre qualcosa,
03:58per cui per me sarà una lezione proprio.
04:01Veniamo a una pausa velocissima di 30 secondi, poi torniamo a te
04:07e andiamo anche a coinvolgere il nostro ospite in collegamento,
04:12proprio per entrare un pochino di più in quello che sarà il repertorio
04:16che viene portato sul palco del Teatro Sant'Affra, ve lo ripeto, 12 maggio, fra poco.
04:22Rieccoci in onda e come anticipato andiamo adesso a coinvolgere Claudio nella nostra chiacchierata.
04:30Com'è? Anche perché questo è un spettacolo, come dire, praticato da te da un po' di anni ormai
04:38e quindi mi piacerebbe sapere che cosa ci dobbiamo aspettare
04:42e com'è preparare qualcosa che ha a che fare con qualcuno che è ovviamente un mostro sacro come Enio
04:47Morricone.
04:48Naturalmente, innanzitutto grazie per le belle parole che avete speso.
04:52È un lavoro che stiamo facendo dalla fine del 2021 che ci ha portato in giro per l'Italia,
04:59siamo stati anche in Sudafrica a fare un tour
05:01e questo spettacolo, quello che faremo, il concerto, meglio, che faremo martedì,
05:06sarà un po' un unicum perché la forma del concerto che noi dedichiamo a Morricone
05:11è anche una parte di voce narrante, di voce recitante con il suo biografo che è Alessandro De Rosa.
05:17Questa volta invece ci concentreremo sull'aspetto unicamente musicale.
05:22Noi abbiamo preso diversi temi di Enio Morricone, tutti estratti dalle sue colonne sonore,
05:27perché non dobbiamo dimenticare che Enio Morricone ha scritto musica non solamente per il cinema,
05:32ma ha scritto anche tanta musica che lui chiamava assoluta, cioè musica da concerto.
05:37In questo caso invece abbiamo preso solamente musiche da film
05:41e abbiamo realizzato degli arrangiamenti riducendo in un certo senso le musiche,
05:47che sono spesso ricche di contributi orchestrali, quindi con organici molto ampi,
05:52le abbiamo ridotte, arrangiate e quindi riportate, diciamo così,
05:56alla pur essenzialità della composizione attraverso i nostri due strumenti.
06:00Fausto e io suoniamo insieme da tantissimi anni, quindi non abbiamo fatto solo questo progetto
06:04con Morricone, è un caro amico, è uno straordinario e talentosissimo musicista
06:09con cui ho il grande piacere e onore di condividere il palco
06:12e quindi questo sostanzialmente sarà il lavoro.
06:15Poi naturalmente vi racconteremo qualcosa, perché la vita di Morricone è una vita
06:19che vale la pena di essere raccontata non solo sotto l'aspetto musicale,
06:23ma anche più in generale sotto l'aspetto della sua stessa concezione.
06:26Mi piacerebbe che tu mi dicessi fra tutto quello che ascolteremo sul palco
06:33qual è il tuo brano preferito, qual è la colonna sonora che più ti piace
06:39e magari se mi fai un cenno con la chitarra, così giusto per cominciare a creare l'atmosfera.
06:46Ce ne sono tante, guarda, ti potrei dire innanzitutto Mission, no?
06:51Noi eseguiremo Gabriel Soboe, che è stata la colonna sonora secondo me più bella
06:58dal punto di vista dei contenuti musicali, straordinari.
07:01Avrebbe dovuto vincere l'Oscar e poi per ragioni che non si sanno,
07:04che nessuno vi ha mai ben capito, l'Oscar non lo ricevette per quello,
07:08ma lo ricevette poi successivamente due volte per The Eight to Late di Tarantino
07:12e poi finalmente l'Oscar alla carriera.
07:15Qualche volta abbiamo l'impressione che soprattutto sui premi Oscar
07:19vadano un po' a rimediare, no?
07:21E che magari quel premio Oscar che arriva in un anno
07:23forse è più per anni antecedenti che non, come dire, si va a mettere la famosa pezza.
07:28Non so se è il caso, ma comunque...
07:30Ma sì, sicuramente, questi sono i misteri dell'Academy, no?
07:33E quindi non entriamo nel merito di questa cosa che è molto complessa da valutare.
07:37Quell'anno vinse per esempio una colonna sonora di Harvey Ancock
07:41che è un genio, lo sappiamo tutto, però c'era una parte di musica non originale.
07:46Insomma, è stata un po' una scelta un po' strana,
07:49perché sicuramente Ennio Morricone se l'aspettava,
07:51perché scrisse veramente un capolavoro.
07:53Lui aveva deciso di finire la sua esperienza con il cinema
07:57per dedicarsi solo alla musica del concerto
07:59e poi ricevette questa telefonata da Roland Joffet,
08:02che è stato regista di questo colosso,
08:05e poi decise quindi di dare la musica su tanta insistenza da parte del regista
08:10e quindi decise di fare questo.
08:12Ma tu che sei tutto, di Ennio Morricone?
08:14Ti ricordi se ha avuto un'area...
08:16Perché poi non è che avesse un carattere proprio che si sottraeva al commento.
08:22Aveva commentato il dispiacere o l'aveva lasciata andare via così,
08:26per tua conoscenza?
08:27Ma questo, guarda, non lo so esattamente.
08:30Quello che credo sia innegabile è che lui comunque si aspettava,
08:34perché si aspettava quel premio perché era conscio
08:36ad avere scritto un capolavoro, perché Mission è veramente un capolavoro,
08:40è un capolavoro di contrapunto, un capolavoro timbrico,
08:44ha dei temi che sono estremamente emozionanti,
08:47vabbè, ma non solamente Gabriel Sobo e anche tutti i temi di Mission,
08:51per esempio anche Nuovo Cinema Paradiso, no?
08:54E che sigla, tra l'altro, la sua collaborazione e la sua amicizia,
08:58soprattutto con Giuseppe Tornatore,
09:00che gli ha reso omaggio con un documentario
09:03che è veramente straordinario.
09:05Chi non l'ha visto si chiama Ennio come titolo.
09:08Beh, insomma, andate a vederlo perché è veramente un tributo a Morricone
09:11che meglio di così non si poteva fare,
09:13perché tra di loro correva una relazione profonda di amicizia,
09:16non solo di collaborazione professionale.
09:19Io credo che già attraverso le parole, Andrea,
09:23non solo attraverso la chitarra,
09:25e poi gliela facciamo suonare,
09:26perché non è che può solo farcela vedere per farci invidia,
09:30dicevo, nonostante ancora non abbia suonato,
09:34già attraverso le parole si capisce che questo sarà un concerto
09:37estremamente appassionato,
09:39non solo di livello altissimo tecnicamente.
09:42Lo sarà, lo sarà di sicuro,
09:44e verrà fuori per quello che dice Claudio,
09:47cioè tutta la straordinaria,
09:50io quando penso a Morricone penso a due cose,
09:53la parsimonia dell'artigiano che fa sì
09:58che un'opera artigianale diventi opera d'arte.
10:03Se io penso ai suoi temi,
10:06perché la grandezza di Ennio Morricone
10:08è la deduzione all'essenziale che hanno fatto Fausto e Claudio
10:14in questo disco molto bello che si chiama Playing Love,
10:18non toglie niente,
10:21anzi per certi versi è come quando togli il di più
10:29e ti arriva all'essenza della melodia.
10:32L'essenziale, quello che serve,
10:34togliere gli orpelli, le ridondanze,
10:37andare all'essenza delle cose.
10:39Claudio, tocca a te.
10:42Quindi volete ascoltare qualche cosa e non te prima?
10:46Vorremmo, vorremmo.
10:47Ma guarda, non ci serve tutto,
10:48ma giusto quello che gradisci.
10:51Un accenno.
10:51Un accenno, ok.
11:03Claudio, non sentiamo purtroppo.
11:05Dal momento in cui hai cominciato a suonare
11:07non sentiamo più l'audio.
11:09Ah, mi dispiace, mi sentite con la voce?
11:12Con la voce sì, con la chitarra.
11:13No, l'hai fatta apposta.
11:15Ma no, no, no.
11:18Non era uno scherzo.
11:19Proviamo così.
11:19Proviamo a vedere, a sentire.
11:22In acustico.
11:23Prova?
11:25Ma niente proprio, è incredibile.
11:28Non lo so.
11:29Ma come vai?
11:30Non so risolvere questo problema.
11:31Non è uno scherzo, lo giuro.
11:33Però è meraviglioso.
11:34È come se tu l'avessi fatto apposta.
11:36Non l'ha fatto apposta, ma è come se...
11:37Ma meglio, così almeno lasciamo proprio l'attesa.
11:42Fino al 12 di maggio.
11:45Torniamo invece al senso di questo concerto, Andrea.
11:50Abbiamo detto, c'è questa unione tra l'Associazione Zeleste e l'Associazione Ciechi e Ipovedenti,
11:59che a Brescia, tu dici, vuole uscire dalle proprie mura.
12:03Ma in realtà siete veramente molto attivi.
12:06E questo è bello.
12:07Quanti siete in associazione?
12:09Ma guarda, le stime sono sicuramente più di un migliaio di soci.
12:20Poi, ovviamente, ci sono vari tipi di impegno, se vuoi.
12:26Perché ovviamente noi abbiamo soci che hanno grandi differenze di età,
12:32grandi differenze di condizione anche legate alla disabilità visiva.
12:36E l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Poivedenti in sezione di Brescia
12:41si dedica proprio a tutta una serie di attività
12:45per cercare di rendere più fruibile e più accessibile l'ambiente circostante.
12:58Brescia è una città accogliente da questo punto di vista, Andrea?
13:02Sì, direi che sicuramente Brescia ha una tradizione lunga di attenzione
13:07nei confronti delle problematiche della disabilità visiva.
13:12Su questo non c'è assolutamente dubbio.
13:13È chiaro che ogni cosa è perfettibile, ma noi siamo assolutamente fortunati.
13:19A me è capitato di visitare.
13:21Certo, non dobbiamo per certi versi paragonarci.
13:24Io mi ricordo di essere stato a Sydney in questi marciapiedi
13:28che sembravano veramente dei biliardi, ma veramente dei biliardi.
13:33E mi fermai a un angolo di una via centrale, la Macquarie Street,
13:40dove c'era un semaforo sonoro, e va benissimo,
13:45ma c'era anche, una cosa semplice, il nome dell'incrocio scritto in braille,
13:52che era una cosa che mi aveva veramente aperto il cuore.
13:54Però, in generale, secondo me, Brescia ha un buon livello di accessibilità.
14:01Cosa si potrebbe fare di più, in generale, non parlo solo di Brescia, della città,
14:06ma in generale, per rendere la vita davvero più semplice a chi vive questa condizione?
14:15Che cosa ti piacerebbe accadesse, si facesse di più?
14:18Ma in realtà a me piacerebbe che, da una parte, ci fosse più naturalezza nelle persone,
14:28cioè easy, ecco, in questo senso, e poi ovviamente quanto più si può,
14:36nel momento in cui si concepisce un qualche cosa,
14:40si pensi in partenza che possa essere fruibile a tutti.
14:47Adesso, a proposito, come dire, delle disabilità,
14:51c'è questa nuova riforma che ragiona nei confronti di chi vive delle disabilità
14:58in modo totalmente diverso.
15:00È una condizione, ma anche bisogna abbattere il condizionamento di contorno,
15:08non so come dire, questo sarebbe abbastanza importante,
15:11cominciare a ragionare fin da subito.
15:13A mondi che contemplino le varie abilità di tutti dovrebbe essere il primo passo.
15:19Esattamente, l'unica cosa che io mi sento di dire,
15:23bisognerebbe fare in modo, ne parlo per l'esperienza tra l'altro vissuta anche col maestro Reali,
15:30Reali, che è qui che mi accompagna.
15:34Lo ringraziamo per la sua presenza dietro le telecamere in attesa di portarlo davanti alle telecamere.
15:41Esatto, un grande pianista, grande didatta,
15:43che noi ci siamo trovati per esempio ad aiutare un ragazzo che lui aveva come allievo al liceo musicale,
15:54che per tutta una serie di situazioni particolari, non aveva per esempio una conoscenza del sistema Braille corretta.
16:02E questa cosa si può ottenere attraverso un lavoro molto grande che va fatto a tanti livelli.
16:11Questa, secondo me, cioè bisognerebbe mettere,
16:13so che non è facile perché è un problema gigantesco,
16:16che coinvolge mille e mille sfumature e ci porta anche a cominciare a camminare su terreni
16:23che possono essere tortuosi e anche sdruccerevoli.
16:27Questo è vero, ma hai detto una parola che è la parola chiave,
16:30cominciare a camminare, poi dopo si affrontano le cose.
16:35Però questo per esempio è un problema,
16:39io mi riferisco soprattutto a chi ha difficoltà di vista,
16:45che è molto importante.
16:47Noi adesso, per esempio, siamo innamorati della tecnologia.
16:51Io sono un amante della tecnologia,
16:53a patto che la tecnologia sia un aiuto e non un sostituto.
16:57Questa è una cosa che, secondo me, Andrea,
17:01merita di essere approfondita un attimo di più.
17:03Che cosa intendi per essere più chiari?
17:06Allora, faccio un esempio molto semplice.
17:10Allora, quando io ero...
17:12Ha voluto fare un jingle taverna?
17:13Certo, un accordo di do minore settima così, tranquillità.
17:18No, il punto è questo.
17:20Vi faccio un esempio.
17:22Quando noi eravamo bambini,
17:24imparavamo a scrivere,
17:26chi vedeva ovviamente con la penna,
17:28noi imparavamo a scrivere con la nostra tavoletta,
17:31il nostro punteruolo,
17:32poi passavamo alla macchina braille,
17:36e sapevamo leggere e scrivere correttamente.
17:39Adesso, spesso, i ragazzi saltano molti passaggi,
17:44per cui la loro capacità di scrivere,
17:50ma questo è sia per le persone non vedenti,
17:54ma anche per le persone...
17:55Assolutamente.
17:55...normo dotate.
17:56Lo hai spiegato molto bene.
17:59Saltano.
18:01La situazione che ci siamo trovati noi,
18:04col maestro,
18:06a dover dirimere,
18:08è stata questa.
18:09Questo bravissimo allievo
18:11che abbiamo incontrato
18:15aveva delle difficoltà di lettura
18:17che non erano attribuibili
18:19a sue responsabilità,
18:22ma a un percorso che,
18:24per esempio,
18:24per entrare in un liceo musicale,
18:26ti richiede,
18:27in un liceo musicale
18:29con tutti i tuoi compagni venenti,
18:31ti richiede, per esempio,
18:32una conoscenza specifica
18:34della scenografia braille musicale,
18:36che non è uno scherzo.
18:37Quella della chitarra
18:39è una cosa che non vi racconto neanche,
18:41va bene?
18:42Perché è spaventosa,
18:44che ti permetta poi
18:46di essere veramente
18:47in grado di muoverti,
18:50all'interno di questa realtà.
18:52E quindi, secondo me,
18:54questo è un punto gigantesco.
18:57Allora, il tuo talento è notorio,
19:00lo conosciamo molto bene,
19:02hai una straordinaria reputazione
19:04nell'ambito del jazz
19:05e lo sappiamo.
19:07Mi spieghi che cosa
19:09ha significato per te
19:12affidarti alla musica
19:14quando hai dovuto capire
19:16cosa volevi fare da grande.
19:18Allora, io non lo so,
19:19perché io sono cresciuto
19:20con la musica in casa.
19:21Quindi è una cosa, come dire,
19:23è quasi genetico
19:25essere vestito di musica.
19:27Io sono Valtromplino,
19:28ma sono venuto su
19:29a Tanghi
19:30e Canzoni Napoletane,
19:31perché sono di famiglia
19:33Valtromplina certificata,
19:35ma noi avevamo
19:37una cugina di mio papà
19:39che ci mandava,
19:43e Claudio sarà contento di saperlo,
19:45dall'Argentina
19:46ai dischi di D'Arienzo,
19:47di Sarli,
19:48di Mercedes Sosa,
19:50e quindi per me è stato normale.
19:54Poi, avendo un cugino pure,
19:58sono stato quasi predestinato.
20:01L'unica cosa che dico,
20:05per esempio,
20:05è che nel mio caso
20:08c'era una meravigliosa classe
20:11del maestro Alberto Mozzati
20:13al Conservatorio di Milano,
20:16grande didatta non vedente
20:18della prima metà del Novecento,
20:20fino anzi agli anni Settanta,
20:22e per esempio
20:23io non ho avuto
20:24l'avventura
20:26di seguire questo percorso,
20:28perché quando
20:28ne ho seguito un altro
20:30sono andato in Conservatorio
20:31qui a Brescia
20:32e mi sono diplomato
20:32con il maestro Simoni
20:35che è stato un grande,
20:36perché era
20:39uno scommettitore,
20:40un giocatore.
20:40Non perderti nei discorsi
20:42perché ho un minuto di tempo
20:43per chiudere.
20:44Quello che voglio dire è
20:47il maestro Mozzati
20:49aveva una grandissima capacità
20:51e conoscenza
20:52di trasmettere la sua didattica
20:54perché si partiva
20:56da grandi solidità
20:57nella conoscenza degli strumenti
20:58per i non vedenti.
20:59Andrea,
21:00tu mi devi fare una promessa,
21:01ma la stessa cosa
21:02deve fare Claudio.
21:04Venite separati
21:05e con una puntata monografica
21:08su di voi,
21:09per cortesia,
21:10perché la meritate
21:11e io chiudo
21:12con un certo fastidio
21:14perché ho un tastativo
21:15di chiusura,
21:16ma so che
21:18raccontare la vostra storia
21:20sarebbe molto bello
21:21e mi piacerebbe.
21:22Per te, Andrea,
21:23è più semplice,
21:24per Claudio
21:24che è un po' più lontano,
21:26magari più difficile,
21:27ma se vieni a Brescia
21:29e hai voglia di dedicarmi
21:3020 minuti di chiacchierata,
21:32Claudio,
21:33intanto dai tu l'appuntamento.
21:35Ma certo,
21:36è un grande piacere,
21:37certo che verrai,
21:38grazie per la vostra attenzione,
21:39per la vostra gentilezza e ospitalità.
21:41Quindi vi aspettiamo martedì
21:44al Teatro Sant'Affra
21:46con la musica di Enimo Riccone,
21:48con Fausto Beccalossi
21:49insieme a me.
21:51Scusa,
21:51siamo lì.
21:52Prova a fare un accordo di chitarra.
21:55Proviamo,
21:56ma c'è una cosa misteriosa
21:58che mi nega la...
22:00Niente,
22:01niente.
22:01Facciamo finta di essere...
22:02È un mistero.
22:03È una chitarra finta
22:04e non funziona.
22:06Facciamo finta di essere
22:07a Radio El Mundo di Buenos Aires
22:09degli anni cinque.
22:10Devo chiudere, ragazzi,
22:12perché sennò è un disastro.
22:13Grazie Claudio Farinone,
22:15ci vediamo martedì 12
22:16al Teatro Sant'Affra
22:17con questo concerto
22:19insieme a Beccalossi
22:20Morricone per tutti.
22:22Grazie ad Andrea Bettini,
22:23ma prima di salutarci,
22:24grazie a Ruggero Tavelli
22:25per la regia audio e video.
22:26Grazie a voi, buongiorno.
22:27A voi che ci avete ascoltati
22:28alla radio,
22:28a voi che ci avete guardati in tv,
22:30ma come detto,
22:30grazie a Andrea Bettini.
22:32Alla prossima.
22:35Grazie a tutti.
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