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00:14Anche oggi diamo il bentrovato agli amici di Teletutto per il nostro viaggio quotidiano che ci porta a raccontare una
00:20storia molto potente oggi e lo facciamo attraverso la presenza dell'ospite che vi presento tra poco.
00:27Quindi benvenuti agli amici di Teletutto, benvenuto soprattutto al sovrintendente tecnico della Polizia di Stato Domenico Geracitano, l'ho detto
00:35bene?
00:36Detto benissimo, grazie, buongiorno a tutti.
00:39Ben arrivato qui, è un po' di tempo che non ci vediamo nel nostro magazine e so che per te
00:46quest'ultimo periodo è stato particolarmente intenso ma questo momento del tuo viaggio è figlio di un'avventura cominciata tanti
00:54anni fa.
00:55Siccome abbiamo amici che ci guardano da tutta la Lombardia, magari non tutti ti conoscono, mi piacerebbe fare sintesi della
01:02tua storia prima di raccontare un'altra storia Domenico.
01:05La mia storia è fatta innanzitutto di passione, nel senso che io credo che ciascuno di noi ha un sogno
01:12e parte da quei sogni che in genere nascono quando si è bambini.
01:17Il mio sogno era quello di fare l'atleta per la Polizia di Stato e sono riuscita ad accarezzarlo per
01:22poco tempo e quando l'ho accarezzato il mio sogno era quello di andare all'Olimpiadi ma quello purtroppo non
01:28è arrivato perché l'Italia viveva nel 1992 un periodo difficile e mi sono ritrovato invece a Palermo in un
01:38periodo in cui a Palermo c'erano quelle bombe.
01:41Hai citato un periodo storico per la città di Palermo che tutti ricordiamo molto bene, figlio evidentemente di un contesto
01:51che ha radici molto più lontane ma quelli sono stati anni veramente drammatici.
01:55Sì, anni difficili, lì è stata per me una delle più grandi sconfitte in quel momento ma poi in realtà
02:03è stata la più grande vittoria e da lì nasce quella frase che io dico in coltivare te coltiva la
02:09sconfitta poiché a volte rappresenta qualcosa di molto più appagante, di una semplice vittoria.
02:13Ed è lì che forse ho incontrato quella persona che non sapevo chi fosse ma era il grande padre Pino
02:19Puglisi in un incontro che per curiosità sono andato a fare per parlare di atletica e lì ho capito quello
02:29che lui mi ha detto quando i ragazzi non mi ascoltavano,
02:31cioè che quando si parla ai ragazzi prima di raccontare delle cose bisogna metterci la passione e prima ancora bisogna
02:39diventare uno di loro e lì ho capito l'importanza dell'ascolto dei ragazzi, non solo ascoltare le parole ma
02:45ascoltare i silenzi perché quelli si possono sentire solo attraverso il cuore, aveva detto.
02:50È vero, quello che hai detto adesso ha un po' anticipato, ne parlavamo a mi pacrofono spento poco fa, la
02:57domanda che io faccio a tutti i miei ospiti, ci sono dei momenti della vita in cui uno si costruisce
03:04e diventiamo gli adulti che siamo rispetto agli incontri che abbiamo fatti, fatto in età, diciamo dall'adolescenza in su.
03:13Tu hai parlato di padre Puglisi ma ci sono altri incontri che sono stati significativi per te per renderti l
03:21'uomo che sei ora?
03:24Sì, io credo che gli incontri, a volte gli incontri gioco di parole quando meno te lo aspetti, cioè quando
03:30tu vai in un posto, in un luogo per fare altro e poi lì invece ci sono quelle che si
03:35chiamano coincidenze.
03:36Il lavoro di un caso raro nasce da una coincidenza, cioè legata al nostro lavoro, al fatto che comunque si
03:42va all'interno delle scuole ad incontrare ragazzi ma anche all'interno della scuola di polizia, qui ricordiamo che a
03:48Brescia abbiamo la scuola Polgai che è una delle più importanti scuole a livello nazionale che forma centinaia e centinaia
03:54di ragazzi che poi diventano allievi, poi agenti della polizia di Stato e vengono distribuiti su tutto il territorio nazionale.
04:01E io ho la fortuna di fare degli interventi che riguardano proprio il percorso valoriale perché l'attività formativa che
04:08ci riguarda riguarda l'area giuridica, l'area tecnico-professionale, l'area culturale e poi il percorso valoriale.
04:15E in questa storia un giorno abbiamo portato con l'Associazione Nazionale Polizia di Stato una storia che era legata
04:23ad un nostro collega, l'ispettore Cristian Di Martino, che aveva agito l'8 maggio del 2024 in quella stazione
04:30di Lambrate con la sua massima professionalità ma usando tutte le sue forze per fare del bene, anche a colui
04:38che gli stava facendo del male.
04:40E allora lì nasce questo incontro, questa frase che ti colpisce, che è derivata a fine incontro dove un allievo
04:49ha alzato la mano e ha detto
04:51Ma io non riesco a capire, se lei stava per morire, era per terra, perché non ha usato la pistola
04:58per fermare quella persona?
04:59L'atto rivoluzionario di questo poliziotto è stato proprio questo, lui ha deciso di mettere a repentaglio la sua vita
05:09non reagendo e non togliendo la vita a quello che gli aveva fatto del male, l'aveva accoltellato.
05:17Accoltellato, aveva ricevuto tre accoltellate.
05:19Questo lui l'ha saputo spiegare molto bene, in realtà non ha deciso di salvare una vita, ha fatto molto
05:28di più.
05:29Sì, infatti il concetto principale che sta nella sua scelta e che è riuscito a trasformare la rabbia in forza,
05:38il dolore in riscatto e la paura in coraggio.
05:41E quindi non è che non ha fatto il suo dovere, lui si è alzato, ha bloccato questa persona ma
05:47non ha usato l'arma, ha usato l'arma della propria forza.
05:51E quindi quando quest'allievo gli ha chiesto appunto questa domanda lui ha detto perché non volevo che il mio
05:56ultimo gesto di vita fosse quello di togliere la vita di un altro essere umano.
06:00E allora lì a fine incontro parlando con Cristiano gli ho detto mi andrebbe di conoscere la tua storia perché
06:07io credo che quella scelta, quando noi facciamo una scelta non nasca nel momento in cui avviene la scelta ma
06:14nasce da tutto quello che abbiamo vissuto.
06:16Questo è molto vero e da genitori, educatori abbiamo una forte responsabilità di fare un lavoro fin da subito con
06:25i nostri figli, i nostri allievi.
06:28Abbiamo proprio la grande responsabilità di insegnare loro quelli che sono i valori veri e che poi portano a un
06:37gesto come quello del collega che hai appena citato.
06:41Domenico prendiamoci 30 secondi di pausa e poi torniamo e entriamo ancora di più in questa storia ma soprattutto quello
06:48che questa storia ha generato perché qui parliamo di un effetto domino straordinario.
06:55Ne è nato un libro, è nata un'opera teatrale presentata in anteprima come prima al Teatro Grande con un
07:02successo enorme, ne parliamo fra pochissimo.
07:05Ritorniamo, oggi è con noi Domenico Geracitano, stiamo parlando di questo incontro che ha generato un libro che si chiama
07:14Un caso raro, lo vedete, ce l'ho fra le mani per gli amici che ascoltano la radio.
07:19Descrivo anche, anzi lo faccio fare a te, una copertina molto potente.
07:24Potente tra l'altro è stata creata da una grande pittrice, da una grande artista che mi accompagna nei miei
07:29ultimi tre libri, sono stati realizzati tre quadri, quindi quest'ultimo quadro rappresenta quello che era Christian, nel momento in
07:39cui ho deciso di fare la copertina
07:40io ho detto che io vorrei sapere anche come tu ti sei rialzato da quella coltellata per bloccare quella persona
07:47che ti voleva togliere la vita e questo è lui.
07:51E quindi Daniela Volpi ha saputo ricreare questa immagine che sa tanto di riscatto e sa tanto di vita, cioè
07:58rialzarsi.
07:59Oggi credo che ritornando ai nostri ragazzi dovremmo insegnare a cadere, ma dovremmo soprattutto insegnargli a rialzarsi da queste cadute.
08:09Hai detto bene prima, nella logica che gli errori sono funzionali assolutamente, sono istruttivi, non sono una vergogna, ma sono
08:21qualcosa per cui poi il riscatto arriva e ti rendono più muscoloso, non servono le armature, servono i muscoli per
08:29affrontare la vita.
08:31Anche perché allenandoti così rafforzi il muscolo più importante del nostro corpo che è il cuore e quindi questo ci
08:37permette di amare l'amore, coltivare l'amore ci permette di proteggere la terra dal veleno dell'odio.
08:43Nel raccogliere la storia, innanzitutto come è stato? Portaci dietro le quinte e cosa ti ha colpito in particolare?
08:54Ma quello che mi ha colpito di questa storia che ho condiviso anche con Maurizio Marinelli, che è il presidente
08:59dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato, è stata quella di andare indietro.
09:04Cioè, io credo, un po' come abbiamo detto prima, quando avviene qualcosa per capire il frutto di quell'albero dobbiamo
09:13cercare di capire la radice, no?
09:14Certo.
09:15E quindi, ho detto, ci sono dei momenti nella vita, io credo che sono quei momenti difficili, perché poi, ricordiamoci,
09:23Christian ha lottato per cinque giorni tra la vita e la morte, cioè ha subito diversi interventi,
09:27ha avuto oltre cinque arresti cardiaci, non ha un rene e quindi poi alla fine però ha deciso, ha scelto
09:33la vita.
09:34Così come ha scelto l'ottomaggio, la vita della persona che gli stava togliendo la vita, ha scelto in quell
09:38'ospedale la propria vita.
09:41E tra l'altro ha scelto la vita, perché adesso è papà di un bambino di nome Daniel.
09:44Lo abbiamo visto nelle immagini che ha appena mandato in onda Ruggero Tavelli, che sta curando la regia audio e
09:50video e che ringrazio.
09:50E quindi, in questo caso, ho detto io, nel momento in cui noi attraversiamo quel momento difficile, dove lottiamo tra
09:59la paura e la fiducia, tra la vita e la morte,
10:02l'unica cosa che ci permette di attraversare la paura è ritornare ad essere bambini.
10:08E quindi ho detto, beh, ritorniamo al cristiano bambino.
10:11Vediamo che cosa è successo lì per appunto generare l'essere umano che poi ha saputo reagire.
10:18E quindi, così come nel libro, così come nella parte terralizzata, siamo tornati a Ischia.
10:24Quindi la sua terra, una terra che sa di mare, di limoni, una terra dove lui ha vissuto in quei
10:29vicoli,
10:29dove quel vicolo alla fine sembrava la fine del mondo, invece in realtà nasceva la vera bellezza, dove c'era
10:35la storia della gente comune.
10:37E allora lì ho scoperto quelle persone che l'hanno accompagnato nella crescita,
10:41che sono la madre, che sono il padre, che era un poliziotto anche lui,
10:46e che lui lo vedeva come quella persona che rientrava a casa stanco, ma con quella divisa che aveva quel
10:53mantello.
10:54Certo, era il suo eroe.
10:55Il suo eroe.
10:56Quindi lui, diciamo che lui ha iniziato a fare il corso in polizia,
11:03è iniziato il giorno in cui è andato in quel commissariato a Ischia, quando aveva cinque anni.
11:07Lui dice che tanti gli parlavano, ma lui non capiva nulla, guardava tutto intorno, vedeva i colori, il blu, l
11:13'azzurro, lo scricchiolio della radio.
11:16In realtà, ritornando, fecero questa corsa col padre e lui cadde a terra e c'era una signora in quell
11:22'angolo di strada
11:23e lui mi raccontò che quella signora andò lì a ripurigli la ferita.
11:28E forse da quel momento lui ha iniziato ad indossare quella seconda pelle, quella della polizia di Stato.
11:35E quindi da lì il viaggio di un sogno, di un ragazzo che inizia a coltivarlo, che inizia a prepararsi,
11:40che inizia ad affrontare.
11:42E' quel viaggio che ti permette di capire che nel momento in cui lui preparava la valigia, ricorda che il
11:48padre andò lì da lui
11:50e gli disse ricorda che la divisa non ti protegge, ma ti espone.
11:53Queste sono alcune delle frasi che credo che siano parte di un nostro archivio e che compongono poi quella parte
12:03di quella scelta.
12:05L'altra caratteristica che mi ha colpito di Cristian è stato un po' quello che è il nostro percorso valoriale.
12:11Cioè dice, nel momento in cui ho fatto il corso, io alla fine di questo corso ho portato una scatola.
12:18Cioè la scatola che è un po' come quella degli aerei, che non mostrano la meta ma raccontano un viaggio.
12:24E lui in questo viaggio ha visto anche i caduti della polizia di Stato.
12:29E lui in quel momento si sentiva come se fosse un caduto della polizia di Stato
12:34e non voleva che lui attraverso il suo esempio buttasse fuoco sugli altri che hanno rappresentato un grande esempio.
12:42E quindi da lì la storia di Boris Giuliano, di Emanuele Aloi, di Filippo Raciti e di tanti altri
12:49che abbiamo raccontato all'interno anche del libro.
12:52Un caso raro racchiude tutto questo e molto di più che siamo riusciti a raccontare fino adesso.
12:58Ma ti chiedo come è diventata un'opera teatrale dove tu racconti, anzi tu prendi le parti di Cristian,
13:08diventi tu Cristian e racconti non solo attraverso le parole ma sul palco con te c'è anche la musica
13:16che è un linguaggio universale straordinario, c'è la danza, portaci lì.
13:20Come ti è nata l'idea di trasformarla in un'opera teatrale?
13:23L'opera teatrale nasce anche qui, se torniamo alla radice, da Sara Poli e da Laura Mantovi in Io e
13:31Emanuela.
13:31Perché quando è stato scritto Io e Emanuela è stata un'opera che loro mi hanno fatto vedere
13:37per capire se c'erano alcune cose da smussare.
13:42Il tecnico serve sempre in questo caso, se non sei un poliziotto è un poliziotto che ti può dare la
13:48chiave di lettura giusta.
13:49Saluto veramente queste due straordinarie artiste.
13:53Devo tanto a loro, nel senso che loro mi hanno fatto capire la potenza del teatro.
13:58E da lì è nata poi con loro consapevolmente internet, coltivare te ordinamente.
14:03E ho capito che cosa? Che il teatro riesce ad arrivare a tutti.
14:07Vero.
14:07Riesce a regalare delle emozioni, riesce a far sentire quei brividi di cui noi oggi ci dobbiamo nutrire.
14:15E particolarmente le nuove generazioni.
14:17E quindi da lì ho detto, non può essere solo un libro, ma deve essere qualcosa che possa far capire
14:22ad ogni persona cosa c'è dentro questa divisa.
14:26E Cristiana secondo me ne è un esempio.
14:28Quindi sia lo spettacolo teatrale, sia la parte letteraria del libro, noi l'abbiamo dedicato alla vita.
14:35All'inno della vita.
14:36Tant'è vero che anche il ricavo del libro sarà dato alla fondazione Marco Valerio, che è della Polizia di
14:43Stato.
14:44Al fondo Marco Valerio perché aiuti i figli dei colleghi che hanno problemi, che quindi sono in fin di vita.
14:51Quindi ancora una volta per salvare la vita.
14:54E noi crediamo che Cristiana attraverso questa storia non solo abbia agito bene, ma che attraverso il suo esempio possa
15:01aiutare tante persone al di fuori della Polizia di Stato a capire cosa c'è dentro questa divisa.
15:07Ma anche agli stessi nuovi agenti a capire il senso di responsabilità che si ha indossando questa divisa.
15:14Perché noi dobbiamo esserci sempre per proteggere qualsiasi cittadino.
15:19Chi porti sul palco con te?
15:21Chi hai portato sul palco con te al Teatro Grande?
15:23Sul palco ho portato chi dà anche la vita, quindi Valentina Di Blasio, Ilaria Cavalleri come pianista, bravissima,
15:32e poi Diego Bragaglio ed Elena Bono, che sono questi ragazzi che attraverso la danza,
15:38Diego rappresenta il corpo di Cristian, io la voce sul teatro, ed Elena la vita.
15:44Quindi il richiamo della vita attraverso la danza a riprendere l'onda della vita.
15:49E quindi è stata la prima, è stato un viaggio molto emozionante, vissuto in prima persona, perché poi devi cercare
15:57di essere Cristian.
15:58E quindi per un attimo...
15:59Cristian era presente in sala?
16:01Sono presente, è salito molto emozionato, ricordo tantissimo l'abbraccio forte forte che ho avuto con lui, il grazie che
16:08mi ha sussurrato all'orecchia,
16:10ma soprattutto sono io che ringrazio lui per avermi dato la possibilità di raccontare questa storia,
16:15e sono io che ringrazio lui per aver dato l'esempio di un bravo poliziotto.
16:20Nota a margine, ma insomma è una nota che mi fa piacere sottolineare,
16:25fra il pubblico, il capo era pieno, c'era anche Francesco Renga, che è stato il primo a alzarsi.
16:31Sentivo Dome, Dome, Dome, sentivo la sua voce.
16:35Con Francesco è nata un'amicizia nel corso degli anni, sempre più nata da uno spot che avevamo fatto per
16:41la Polizia di Stato qualche decennio fa,
16:44e poi è nata questa amicizia che ricordo ci ha portato anche a fare quel cortometraggio contro la violenza di
16:49genere che è oltre l'amore.
16:51E quindi anche il suo parere, anche dal punto di vista artistico, che è stato molto prezioso,
16:59è stato quelle parole che ti accarezzano e che ti danno maggiore autostima e sicurezza nel continuare questo viaggio
17:05che sarà nella prossima tappa a Botticino.
17:08Esatto, ricordiamolo perché chi non era presente al Grande può essere presente il 20 di maggio al Teatro Centro Lucia
17:16di Botticino.
17:17Poi so che c'è una trasferta importante.
17:20Sì, c'è una trasferta a Roma dove presenteremo il libro al Senato, anche lì con Christian.
17:26Anche questo credo che sia una tappa molto importante perché a livello istituzionale
17:32credo che sia importante non dimenticare quando un appartenente a questa famiglia che è la Polizia di Stato
17:42riesce a dare un buon esempio, quello condito di quello che oltre all'esempio ci sono quegli altri due ingredienti
17:48che emergono sia nel libro che anche nella parte teatrale che ciascuno di noi dovrebbe avere
17:53che è la più grande opera che noi esseri umani abbiamo mai creato, che è l'educazione che Christian dimostra
17:59e soprattutto quello che ci protegge che è la conoscenza, ci protegge dall'ignoranza.
18:04Quindi anche qui credo che il libro e la parte teatrale possa aiutare a far capire la radice del male
18:10ma anche la radice del benessere.
18:11Quindi quanto sia fondamentale oggi ascoltare, ascoltare per entrare in sintonia con gli altri
18:17e quindi da parte nostra questo è anche fondamentale.
18:20Mi piacerebbe con te adesso spostarmi un attimo da Un Casoraro perché abbiamo due minuti
18:27e li vorrei dedicare ai tuoi incontri con i ragazzi.
18:31Tu ne incontri veramente tanti ogni anno ed entri in connessione con loro
18:36e la cosa che mi ha colpita prima facendo una chiacchierata
18:40è il fatto che tu riesca in qualche modo a smodulare dei termini e dar loro chiavi di lettura nuove
18:51rispetto per esempio a una parola, mi ha molto colpita questo
18:55come i ragazzi dovrebbero agire e reagire per esempio quando provano della rabbia
19:03perché c'è il modo di reagire che hanno, che è forse il più semplice
19:07e invece c'è qualcosa che tu puoi mettere al servizio della tua vita stessa
19:13interpretando in modo differente la rabbia.
19:17Sì, noi avveniamo sempre quando facciamo questi incontri a tre parole
19:22la rabbia, la paura e la noia.
19:25Che sono tre elementi che fanno parte e hanno fatto parte anche della nostra vita
19:30a 15, 16, 17, 18 anni.
19:32Anzi, sono stati fondamentali credo, sono i pilastri della nostra vita
19:36perché la rabbia spesso, come dicevi tu, l'immediatezza è vendicarti
19:42di quella cosa che ti fa rabbia, la cosa più semplice
19:45invece credo che la rabbia se la coltiviamo con quei tre ingredienti
19:48che abbiamo detto prima, educazione, conoscenza e buon esempio
19:50si trasforma in forza
19:52se invece la coltiviamo con maleducazione, ignoranza e cattivo esempio
19:56degenera in violenza
19:57quindi se noi abbiamo questa rabbia, coltiviamola bene
20:01perché è un seme che va buttato in quel terreno
20:04ma la rabbia ha la forza di reagire
20:06di uscire fuori e poi di germogliare e di dare i suoi frutti
20:09è legata al riscatto, no?
20:11Al riscatto, la parola infatti che emerge
20:13che io tendo a sostituire tra vendetta e riscatto
20:18il riscatto ci dice che la rabbia ci può dare la forza
20:21per raggiungere i nostri sogni, i nostri obiettivi
20:24e quando hai quella rabbia ti permette di arrivare a questo
20:28riesci in un minuto a dirmi quali sono nei tuoi incontri
20:34le cose che più ti colpiscono rispetto alle reazioni che hanno i ragazzi?
20:38ma le cose che mi colpiscono dei ragazzi sono
20:41innanzitutto
20:44io credo che oggi i ragazzi non vengono ad essere ascoltati
20:47credo che sia difficile ascoltare
20:48siamo sempre forse un po' finta di ascoltarli
20:51ma noi non li ascoltiamo, non siamo connessi veramente con loro
20:54sì, perché poi c'è un concetto di ascolto
20:57che io dico che c'è il silenzio e c'è l'attenzione
21:01l'attenzione credo che sia il primo gesto d'amore
21:04e quindi ascoltare con attenzione significa guardare negli occhi
21:07perché attraverso gli occhi noi riusciamo a capire
21:10da dove arrivano quelle parole
21:12cioè se arrivano dal cuore o arrivano perché devono essere dette
21:14e allo stesso tempo noi quando parliamo
21:16dovremmo guardare i ragazzi negli occhi
21:18perché così riusciamo a capire la forza di quelle parole
21:21e la consapevolezza di quelle parole
21:23ci stanno facendo dei brutti segni
21:25e vuol dire che ci dobbiamo salutare
21:28meriteresti altre 5 puntate filate
21:31rimedieremo
21:32intanto grazie a Rogero Tavelli per la regia audio e video
21:34grazie a chi ci ha ascoltato alla radio
21:36a chi ci ha guardati in tv
21:38ma grazie soprattutto
21:39ricordatevi l'appuntamento del 20 maggio al centro Lucia
21:41con questo appuntamento raro, prezioso
21:45che si chiama appunto un caso raro
21:47e ne abbiamo parlato con Domenico Geracitano
21:49oggi il nostro ospite, a presto
21:51grazie
21:52grazie
21:52grazie
21:53Grazie a tutti
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