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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:07Dopo gli interessanti a Yem Setsuna e Lost Sphere, Square Enix e Tokyo RPG Factory tornano
00:12con un bel JRPG vecchio a scuola. Scopriamo come è andata con la nostra recensione.
00:23Oninaki parte da un incipit interessante che purtroppo non viene sviluppato in maniera
00:27adeguata. Nel mondo del gioco, i defunti che non riescono a trapassare e restano vincolati
00:32dal rimorso al mondo materiale rischiano di trasformarsi in anime perdute senza riuscire
00:36mai più a reincarnarsi. Ecco perché esistono i Watcher, gli osservatori, che hanno il potere
00:41di comunicare con gli spiriti e viaggiare liberamente dal mondo dei morti alla sua controparte oltraterrena,
00:46una sorta di dimensione parallela dove vagano gli spiriti di chi è morto da poco.
00:51Il protagonista è Kagachi, un Watcher che si occupa dei casi più difficili grazie alla
00:55sua capacità di legarsi ai daemon, spiriti erranti portati per il combattimento. Tokyo
01:00RPG Factory prova a esplorare i temi della vita e della morte ispirandosi alla realtà,
01:05ma nel giro di pochissime ore abbandona ogni pretesa di riflessione sociale per proseguire
01:09con una storia che riesce a essere lineare e disorganica al tempo stesso. Il canovaccio
01:14si sviluppa in modo incoerente, appoggiandosi a dialoghi semplicemente tremendi. Non sappiamo
01:19se la colpa sia da attribuire principalmente alla localizzazione in lingua inglese, ma il ritmo
01:23dei dialoghi e la loro vena spocchiosa, se non spesso infantile, si sposa malissimo con
01:28la drammaticità della vicenda. La maggior parte di questi dialoghi non è neppure doppiata
01:32completamente, con i personaggi che si limitano a pronunciare qualche parola in giapponese
01:36per contestualizzare la conversazione, e la colonna sonora minimalista ma molto buona fa
01:41quel che può per sostenere i momenti più importanti, impreziosendo soprattutto le brevi cinematiche.
01:46Per quanto riguarda l'aspetto di Oninaki, è importante premettere che Tokyo RPG Factory è uno sviluppatore
01:52a budget ristretto, perciò bisogna approcciarsi al gioco in una mentalità più cauta e considerata,
01:58senza aspettarsi chissà quali meraviglie tecnologiche. In questo senso Oninaki è un titolo che non
02:03delude, sia in modalità portatile che sul tv, grazie a uno stile molto più ricercato
02:07rispetto a quello impiegato in A.M. Setsuna e in Lost Sphere.
02:10La palette di colori è ciò che distingue principalmente i due mondi di gioco. Possiamo spostarci da uno
02:16all'altro in qualsiasi momento premendo un semplice tasto, ma di fatto non cambia la geometria
02:20delle mappe o la natura dei nemici, praticamente gli stessi sia in un piano che nell'altro.
02:25Come molte altre idee di Oninaki, anche questa dinamica avrebbe potuto dare molto di più.
02:30Cambiare dimensione, infatti, non ha nessuna valenza strategica e raramente influenza il
02:34gameplay. Sono pochissimi i casi in cui si deve risolvere un rompicapo sfruttando questo potere
02:39di transizione. L'esplorazione si rivela quindi prevedibile e ripetitiva, nonostante le mappe nelle
02:44fasi finali del gioco tendano ad essere sensibilmente più elaborate. La disposizione dei nemici, invece,
02:49lascia davvero molto a desiderare e la maggior parte delle creature viene riciclata di mappa
02:54in mappa con piccole modifiche all'aspetto e ai colori. Inspiegabili sono gli estenuanti tempi
02:59di caricamento su Switch e persino la transizione da una dimensione all'altra, che dovrebbe essere
03:04quasi istantanea, a volte congela brevemente lo schermo per qualche istante.
03:09Un action RPG può avere una storia essenziale, ma se sotto il cofano c'è un sistema di combattimento
03:14divertente può reggere tutta la baracca. Sfortunatamente non è il caso di Oninaki,
03:19o almeno non lo è del tutto. Mentre I am Setsuna e Lost Sphere si ispiravano
03:25principalmente a grandi classici come Chrono Trigger e Final Fantasy VI, Oninaki ricorda
03:30soprattutto Secret of Mana. Nei panni di Kagachi dobbiamo esplorare le mappe e sconfiggere orde di
03:35nemici in tempo reale, affrontando periodicamente qualche boss di grandi dimensioni.
03:40Kagachi di per sé non può fare molto. Un tasto permette di attaccare concatenando piccole combo,
03:45un altro permette di curare con le pozioni curative. Ogni capacità in combattimento,
03:49incluso il tipo di arma equipaggiata, dipende dal demon che si sta utilizzando.
03:53Kagachi può equipaggiare fino a quattro demon diversi, che saranno associati allo stick sinistro,
03:58e ogni demon conferisce, oltre a un'arma specifica, anche un'abilità peculiare che può essere una
04:03schivata, il salto, la capacità di generare scudi protettivi e così via. Non tutti i demon sono
04:08divertenti da giocare, e il problema è legato sia a un sistema di combattimento legnoso e poco
04:13reattivo, sia al design dei demon e ai loro attacchi. Individuando i demon più divertenti
04:18da giocare, Oninaki riesce a dare anche qualche soddisfazione, ma ci si arriva soltanto col tempo
04:23e con la pazienza di sbloccare tutte le attività. E' un vero peccato che nemmeno questa volta
04:29Tokyo RPG Factory sia riuscita a creare un gioco memorabile. Talento e buone idee ci sono,
04:34ma ci sono anche nello stesso tempo tante criticità. In definitiva Oninaki è un gioco
04:39mediocre, che piacerà solamente ai giocatori più pazienti e determinati.
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