Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03La guerra tra Stati Uniti, Israele ed Iran mette a rischio i paesi del Golfo, ma anche
00:10l'economia globale, con evidenti ripercussioni sui prezzi del gas, del petrolio, ma non solo.
00:35Guerra del Golfo è ricadute sui mercati, ne parliamo con Giovanni Bozzetti, buongiorno.
00:43Buongiorno.
00:44E benvenuto a Speechbox.
00:46Grazie, è un piacere.
00:47Docente universitario, imprenditore e manager, presidente di Fondazione Fiera Milano.
00:54Bozzetti è qui con noi in veste di presidente di EFG Consulting.
01:00È un esperto di strategie di internazionalizzazione e di promozione del Made in Italy negli Emirati
01:07Arabi Uniti.
01:09Tant'è vero che ha scritto anche un libro pubblicato da Mondadori dal titolo Emirati.
01:15Nulla è impossibile.
01:17Bozzetti, che cosa sta accadendo e qual è la sua valutazione sulla situazione nel Golfo?
01:22La situazione è molto complessa ovviamente, è chiaro che vi è stata una guerra che è
01:30stata innestata, che coinvolge molti paesi, lo è stato inaspettatamente perché i paesi
01:38del Golfo non se la aspettavano e questo ha comportato una quasi paralisi del transito
01:47delle merci attraverso il Golfo, anche dei turisti che prima affollavano i paesi del Golfo.
01:58Però diciamo che sto vedendo anche una resilienza, una forza, soprattutto da parte degli Emirati
02:05Arabi Uniti che stanno continuando ad operare.
02:09Io ho molti amici che vivono lì e al di là della situazione contingente continuano a lavorare
02:16normalmente, andare in spiaggia quando hanno i momenti di libertà, andare al ristorante
02:20e muoversi lungo il territorio.
02:23Lei attualmente è partner del Ministero dell'Economia degli Emirati Arabi ed è stato
02:30incaricato per sviluppare attraverso Investopia il dialogo tra i paesi.
02:35Ce ne può parlare? Che cos'è Investopia e in che cosa può essere d'aiuto?
02:40Investopia è la più importante piattaforma di investimenti e di business esistente tra
02:47l'Italia e gli Emirati Arabi Uniti. È nata su iniziativa del governo degli Emirati Arabi
02:55Uniti e poi ho voluto portare questa edizione ormai cinque anni fa anche in Italia, in Borsa
03:02a Milano e ogni edizione vede la presenza congiunta di ministri sia dell'Italia che
03:08degli Emirati Arabi Uniti, oltre a 600 tra imprenditori e investitori di ambo i paesi
03:16che si incontrano sia per valutare quali possano essere i nuovi trend di investimento
03:21e di business alla luce anche della situazione geopolitica ed economica e anche di poi realmente
03:32realizzare opportunità di lavoro e di investimento. Così è stato in tutte le varie edizioni.
03:41La prossima sarà il 15 di maggio, lo stato attuale in Borsa Milano, lo stato attuale confermata
03:47e quindi confido che non vi siano elementi di ulteriore escalation che la possano far posticipare.
03:56Prima della guerra su quali numeri si esprimeva l'interscambio tra Italia ed Emirati Arabi?
04:02Era di 8 miliardi per quanto concerneva le esportazioni dei prodotti italiani verso gli Emirati
04:11e quindi questo sta a significare come gli Emirati Arabi Uniti ma in generale i mercati del Golfo
04:17perché poi vi è anche l'Arabia Saudita che è una destinazione privilegiata del Made in Italy
04:23dicevo come questi paesi rappresentassero un nuovo mercato di sbocco straordinario
04:29per la produttività italiana, stante anche lo schizofrenia dei dazzi
04:35e alcune politiche di dumping soprattutto in Cina
04:39che limitavano alcuni dei mercati tradizionali
04:44e stante anche una situazione più di stallo che vi è in Europa.
04:49Quindi confido veramente che questo conflitto possa esaurirsi più velocemente possibile
04:54perché altrimenti verrebbe a mancare un mercato di sbocco di straordinaria rilevanza strategica
04:59per l'Italia e per il nostro Made in Italy.
05:01Quali sono i comparti del Made in Italy più colpiti da questa situazione così ruvida?
05:08Beh direi quasi tutti, sicuramente nel breve periodo l'oil and gas evidentemente
05:16anche perché hanno incominciato già negli Emirati ad Abu Dhabi a chiudere alcune produzioni
05:22ma poi ci sono anche tutte quelle realtà che sono correlate al segmento dell'hospitality
05:29visto che adesso i turisti che viaggiano verso quei paesi sono veramente pochissimi
05:34quindi quelli correlati agli arredi piuttosto che alle derrate alimentari
05:41piuttosto che ai construction material
05:44quindi tutto questo segmento oggi sta soffrendo
05:48però ritengo anche conoscendo gli Emiratini che nel momento in cui dovesse terminare questa fase
05:54loro avranno una sorta di voglia di riscatto
05:59e vorranno rinstallare la fiducia nei confronti del mondo del loro paese
06:05quindi cominceranno a investire moltissimo per riattrarre imprenditori, investitori e turisti.
06:11Ma a suo giudizio gli Emirati stanno lavorando con Trump perché la guerra finisca
06:17o saranno chiamati a intervenire?
06:20Allora non credo che intervengano, non sono intervenuti fino adesso
06:24si sono limitati soltanto a intercettare i droni e i missili che gli stanno arrivando
06:32quindi non sono entrati attualmente nel conflitto
06:35hanno detto che si riservano il diritto di reagire
06:39sinora forse in un caso sporadico ma non confermato l'han fatto
06:43ma in realtà sembra che non siano ancora entrati in azione.
06:49D'altra parte è nel DNA degli Emirati
06:51quello di non entrare normalmente in conflitti
06:55l'han fatto in Yemen nella coalizione anti-Yuti
06:57poi si sono ritirati
06:59ma è quello soprattutto di accettare nel loro paese chiunque
07:03indipendentemente dalla provenienza geografica
07:07dalla razza piuttosto che dal credo religioso
07:11ed è un paese in cui vivono oltre 200 nazionalità
07:15in un assoluto processo di pacificazione.
07:18Ecco c'è il blocco dello stretto di Ormuz
07:22che ha un po' delle ripercussioni globali
07:24a suo giudizio vengono colpiti di più
07:26i paesi industrialmente avanzati o i paesi emergenti?
07:30Vengono colpiti tutti perché nel momento in cui c'è un dramma di questo tipo
07:36che paralizza una delle rotte principali
07:39non solo delle merci ma soprattutto dell'oil e del gas
07:44vengono colpiti tutti i paesi
07:47a meno che non trovino sbocchi alternativi
07:51però ricordiamo che c'è anche la Russia
07:54che ha applicate delle sanzioni
07:56al di là di quelle degli Stati Uniti
07:58che sono state tolte ma le altre sono ancora in essere
08:03e quindi se il conflitto dovesse perdurare
08:06andremo incontro certamente a duri momenti
08:09per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico
08:12che investirà tutti.
08:14Tra l'altro non è solo il discorso del riscaldamento
08:16ma quando manca l'energia o comunque il petrolio non transita
08:20ci sono anche tutti i sottoprodotti dell'industria chimica
08:23ci sono tutte quelle attività industriali altamente energetici
08:28che ne soffrono.
08:30Ecco, c'è in questi giorni la paventata ipotesi
08:34che una gran parte del petrolio in transito dallo stretto di Ormuz
08:37venga pagata in Yuanreminbi con la moneta cinese.
08:42È davvero uno scenario credibile, è una minaccia?
08:46Di cosa si tratta?
08:47Questo credo che faccia parte delle minacce
08:52che le parti si stanno facendo l'un con l'altra
08:56non credo che altri paesi possano pagare con la moneta corrente cinese
09:06certamente l'Iran ha sempre esportato verso la Cina
09:09ovviamente quei pagamenti magari potranno avvenire con l'Uan
09:13anche se adesso si stanno riformando, ho letto, più che altro dalla Russia
09:17essendo bloccato l'export iraniana
09:21però credo che rientri nelle tante minacce
09:23che le due parti si stanno facendo in questo periodo.
09:26Senta, di fronte al blocco dello stretto di Ormuz
09:32non viene venduto petrolio e non viene venduto gas
09:35con cui gli Emirati, i paesi del Golfo
09:39incameravano dei dollari, preziosa moneta
09:43che poteva essere reinvestita nei tre suribond americani
09:47quindi c'era una circolarità virtuosa
09:51il petrodollaro si basa su questa circolarità
09:54che difficoltà ci potranno essere
09:57per il debito pubblico americano
10:00per un mancato circuito del petrolio e dei pagamenti?
10:04Certamente questa è una delle conseguenze
10:07che potrebbe comportare questo conflitto
10:09nel caso in cui non si usurisse nel breve periodo
10:14come un'altra conseguenza potrebbe essere appunto quella
10:17che i paesi del mondo arabo
10:20avendo meno ricavi saranno meno propensi ad investire
10:25e peraltro alcuni paesi hanno già tra l'altro minacciato
10:29anche di bloccare ogni tipo di investimento
10:33che avevano fatto nell'economia americana
10:35quindi è chiaro che le tensioni poi
10:40se dovessero acuirsi ancora di più
10:43comporterebbero anche difficoltà economico-finanziarie
10:45per gli Stati Uniti
10:46Ecco, con l'inasprimento e il perdurare del conflitto
10:51quanta inflazione potremmo importare?
10:55C'è una stima, una previsione
10:57anche se siamo di fronte a una sfera di cristallo ovviamente?
11:01Sì, siamo di fronte a una sfera di cristallo
11:03perché adesso l'inflazione che si dovesse generare
11:07è soltanto di natura, chiamiamola, speculativa
11:10dovuta all'ondata emotiva del momento
11:12se la guerra dovesse proseguire di più
11:14invece diventerebbe congenita
11:17e sarebbe molto più grave
11:19però è chiaro che se aumenta il prezzo del combustibile
11:23aumentano poi una serie di prezzi
11:26di tutti i prodotti derivati da esso
11:28e di tutte le aziende che utilizzano energia
11:31quindi l'impatto potrebbe essere veramente notevole
11:34eravamo appena sfuggiti da un'inflazione galloppante
11:37adesso tra questa e i dazzi
11:39potremmo avere degli scenari molto più difficili
11:43ma io ancora confido che nel giro di poche settimane
11:48possa esaurirsi la fase più cruda di questo conflitto
11:51e si possa ritornare a dei valori più normali
11:56Grazie, grazie a Giovanni Bursetti
11:58che è stato qui con noi
12:00l'attendiamo per ulteriori approfondimenti
12:03in qualche altra puntata
12:05Molto volentieri, grazie a lei
12:08e grazie a tutti gli ascoltatori
12:09Bene, arrivederci alla prossima puntata di Speechbox
12:29Grazie a tutti
Commenti

Consigliato