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NovitàTrascrizione
00:26Buongiorno e benvenuti a Commodity Talk,
00:28il punto sulle materie prime, il format trimestrale realizzato da Financial Lounge
00:34e pubblicato sul canale YouTube Societe Generale Trading e Investimenti.
00:39A guidare quest'oggi l'analisi sarà Maurizio Mazziero, fondatore del sito di analisi
00:44finanziaria indipendente Mazziero Research e tra i principali esperti in Italia
00:50sui mercati delle materie prime, oltre a un autore di diversi libri dedicati proprio a questo tema.
00:56In questo primo appuntamento del 2026 commenteremo l'andamento del trimestre appena concluso
01:04di alcune tra le principali materie prime per poi entrare nel vivo con una panoramica
01:09dei possibili scenari per il secondo trimestre e un approfondimento su due materie prime
01:14selezionate tra le sue convinzioni più forti.
01:17Al termine della puntata, per costruire strategie di investimento o di copertura sui temi analizzati,
01:24presenteremo una selezione di ETC e certificati messi a disposizione da Societe Generale,
01:30una tra le società leader in Italia negli strumenti quotati su Borsa Italiana
01:35con una gamma di oltre 200 ETC certificati a leva fissa e turbo
01:40legati alle principali materie prime negoziate sui mercati.
01:44Partiamo subito!
01:52Buongiorno e benvenuti.
01:54Se dovessimo riassumere l'andamento del mercato commodity nel primo trimestre di quest'anno
01:59possiamo distinguere in tre fasi distinte.
02:02Il primo mese, gennaio, che ha segnato dei nuovi record per oro e argento.
02:08Il secondo mese, febbraio, con una fase di relativa calma e consolidamento.
02:13Mentre nel terzo mese, a questo punto, abbiamo visto un forte rialzo dei mercati energetici,
02:20in particolare petrolio e gas europeo, ma non il gas statunitense,
02:25e il calo di oro, argento e dei metalli preziosi.
02:29Il fatto più rilevante che condiziona maggiormente le quotazioni delle materie prime
02:35è sicuramente legata all'attacco israelo-statunitense all'Iran.
02:40Nell'immagine possiamo vedere una mappa della zona del Golfo Persico pubblicata dal Washington Institute
02:49e quello che possiamo vedere è, partendo da destra, quella che è la parte proprio del Golfo Persico
02:56con Iran sulla destra, la penisola araba, quindi l'Arabia Saudita, sulla sinistra
03:02e verso nord un piccolo spicchio dove troviamo il Kuwait e l'Iraq.
03:11Procedendo verso oriente troviamo quello che è lo Stretto di Hormuz,
03:15dove appunto in questo momento c'è un blocco delle navi che trasportano il petrolio
03:21e dopodiché, dopo lo Stretto di Hormuz, si arriva al Golfo di Oman.
03:28Ebbene, proprio quella strozzatura dello Stretto di Hormuz è capace di condizionare
03:34quella che è la fornitura del petrolio a livello mondiale.
03:37Ne passa, ben appunto, il 20% e gli impatti sono notevoli
03:43sia sul prezzo del petrolio che sul prezzo dei prodotti chimici e dei fertilizzanti.
03:48Procedendo, superato lo Stretto di Hormuz, le navi si dirigono verso, appunto,
03:53come dicevo, il Golfo di Oman e qui, a questo punto, o vanno verso l'Oriente,
03:57verso l'Asia, la maggior parte, oppure procedono per arrivare verso l'Europa.
04:04A questo punto vanno verso il Golfo di Haddam e poi trovano un nuovo stretto
04:09che è Bab el-Mandeib. Bab el-Mandeib è proprio quello che è, diciamo,
04:16controllato dai ribelli iuti dello Yemen, anche loro in qualche modo alleati e collegati all'Iran.
04:24E dopodiché, superato questo Golfo, si va verso il canale di Suez,
04:28ma prima di entrare nel canale di Suez devono, appunto, superare questa parte.
04:35Bene, più volte nel tempo si è cercato di oltrepassare questo Stretto di Hormuz e anche Bab el-Mandeib
04:44con delle pipeline, con degli olodotti alternativi.
04:49Voi vediamo in questa mappa dell'EIA, il Dipartimento dell'Energia Statunitense,
04:57c'è una linea blu che attraversa la penisola araba e questo è un gasdotto molto, molto importante
05:07che potrebbe portare 5 milioni di barili al giorno.
05:11Mentre invece vediamo un'altra piccola linea proprio vicino allo Stretto di Hormuz
05:16dove è possibile bypassare questo Stretto.
05:21si trova tutto nel territorio degli emigrati arabi e questo porterebbe 1,8 milioni di barili.
05:28Bene, la capacità massima a questo punto dei due oleodotti che possono quindi sostituire
05:34lo Stretto di Hormuz è all'incirca di 6,8 milioni di barili al giorno.
05:38In questo momento non è così sfruttato, quindi in questo momento potrebbe portare qualcosa come
05:443,6 milioni di barili al giorno e quindi in definitiva quello che succede
05:49è che ci si trova con 12 milioni di barili al giorno in meno.
05:53Ecco, teniamo presente che l'Italia dipende dallo Stretto di Hormuz,
05:59quindi da ciò che proviene, petrolio e gas dello Stretto di Hormuz per il 15%,
06:03il Giappone il 73%, l'India e Cina per il 40-45%,
06:10mentre invece gli Stati Uniti solo tra il 2 e il 5%.
06:14Al tempo stesso quindi che cosa è successo?
06:16L'OPEC ha stabilito un aumento di 209 mila barili al giorno a partire dal primo di aprile,
06:27come vedete questo è il comunicato stampa che è stato pubblicato dall'OPEC in data primo marzo,
06:33soltanto che questa decisione di fatto non potrà essere applicata.
06:36Non potrà essere applicata per il semplice motivo che di fatto per una questione di forza maggiore
06:42l'Arabia Saudita, l'Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno di fatto ridotto la loro produzione
06:50di ben 6,7 milioni di barili in virtù del fatto che ormai gli stoccaggi all'interno di quello che
06:58è il Golfo Persico
06:59sono quasi del tutto pieni e quindi non è possibile produrre con i ritmi normali il petrolio.
07:06Non solo, al tempo stesso ci sono stati dei danneggiamenti degli impianti sempre nella zona,
07:15nello specifico è stata bombardata la raffineria Rastanura in Arabia Saudita
07:20e il ripristino di questa raffineria richiederebbe un tempo tra le 8 e le 12 settimane.
07:30E i terminali di riquefazione del gas di Ras Lafan in Qatar, che anche questo è il ripristino,
07:37non è possibile prima della fine di giugno se tutte le cose dovessero andare bene.
07:43Oltre a questo ci sono raffinerie e stoccaggi in Iran che anche qui sono stati danneggiati
07:49e anche qui il ripristino si parla addirittura di 12, 18 o anche più mesi.
07:54Insomma, tutto questo ha generato di fatto un forte aumento dei prezzi del petrolio
08:01e continuerà ad avere un impatto notevole sulla volatilità e quindi sulla variazione delle quotazioni per diverso tempo.
08:09Ecco che a questo punto possiamo vedere, fare un riepilogo di quello che effettivamente è successo nel trimestre
08:16e qui vediamo in questa tabella chi sono stati i vincitori e chi sono stati quelli che, ahimè,
08:23hanno visto le loro quotazioni tornare indietro.
08:25Nello specifico vediamo il petrolio che ha avuto i maggiori aumenti di prezzo
08:31con oltre il petrolio Brent, oltre il 90%, idem vicino il petrolio WTI,
08:39molto, diciamo, una forte salita verso l'altro anche del gas naturale che comunque partiva da livelli molto molto bassi
08:48e dopodiché vediamo che oro e argento sono appena appena al di sopra la pari.
08:54Sono in territorio negativo invece il rame, il platino, il caffè, il palladio e il cacao
09:01con un arretramento che si avvicina quasi al 50%.
09:07Vediamo ora a questo punto le quotazioni delle materie prime attraverso dei grafici
09:14che abbiamo preso dalla piattaforma TradingView.
09:19Ecco qui, questo è il grafico dell'oro, come vedete è possibile vedere la forte salita
09:26che era iniziata ad agosto dell'anno scorso, il raggiungimento di livelli di prezzo massimi,
09:33soprattutto in questa prima parte qui, proprio vicino a 5.500 dollari l'oncia,
09:38un primo picco, un secondo picco e dopodiché il forte calo di prezzi.
09:43In questo momento, dopo aver toccato la soglia dei 4.400 dollari l'oncia,
09:50a questo punto vediamo che c'è un rimbalzo da parte dell'oro
09:55e al tempo stesso vediamo anche quella che è la dinamica di rimbalzo anche da parte dell'argento.
10:03Un argento che ha toccato anche lui i massimi di tutti i tempi
10:09con una forte, forte salita, la vediamo qui anche nelle proporzioni del grafico,
10:15ma a cui poi, proprio nel momento in cui scendeva l'oro,
10:18ebbene, anche l'argento è sceso moltissimo.
10:22Stessa storia, più o meno, anche per il platino,
10:26come vediamo una dinamica molto simile a quella dell'oro,
10:30e anche il palladio.
10:31Un palladio che vediamo è addirittura più debole rispetto al platino.
10:36Il motivo è molto semplice, è perché il palladio ha come fonte di domanda
10:41quasi esclusivamente, per oltre l'80% il settore automotive,
10:46e in questo momento il palladio oltretutto è utilizzato
10:52per abbattere le emissioni da parte dei catalizzatori,
10:57e in questo momento siamo in una situazione in cui c'è un'evoluzione
11:02del settore automobilistico, un uso sempre più grande di veicoli elettrici,
11:08e quindi l'utilizzo del palladio passa un po' in secondo ordine.
11:13Passiamo invece a un altro metallo, un altro metallo industriale, il rame,
11:18che anche lui, se guardiamo bene, ha avuto una bella cavalcata da agosto
11:23fino a tutto febbraio, e poi dopodiché ha cominciato un pochettino a indebolirsi,
11:29ma in questo momento quello che preoccupa gli operatori sul rame
11:35è il fatto per cui ci potrebbe essere un rischio di recessione
11:40dovuto all'aumento dei prezzi del petrolio.
11:46Ecco, questo rischio di recessione rischierebbe di pesare su un metallo
11:50che è largamente utilizzato nell'industria, e quindi per questo abbiamo avuto
11:55questo ribasso, ma anche in questo caso si inizia a intravedere un po' di ripresa.
12:01Passiamo ora agli agricoli, e a questo punto vediamo il caffè,
12:06un caffè che dopo aver toccato l'anno scorso i massimi di tutti i tempi,
12:15ebbene ha cominciato a scendere, scendere copiosamente,
12:20ma in questo momento c'è una fase un po' di recupero anche per il caffè.
12:24Dobbiamo ancora vedere quello che saranno i risultati della stagione del caffè,
12:30della stagione di coltivazione del caffè.
12:33Si inizia a intravedere una fase che sembrerebbe un pochettino
12:36ammorbidire quella discesa che c'è stata, però è ancora presto,
12:41per poter pensare a qualcosa, davvero a un'inversione di tendenza.
12:46Naturalmente questi commenti che faccio sono commenti assolutamente personali,
12:54in base alle mie analisi.
12:56E inoltre concludiamo con il cacao, un cacao che è sceso moltissimo negli ultimi tempi,
13:06se andassimo indietro nel tempo vedremmo addirittura i massimi a 12.500 dollari per tonnellata,
13:15ebbene oggi ci troviamo poco sopra i 3.000, ancora non si vede un segno di recupero,
13:22c'è un piccolo rimbalzo, però ancora c'è una forte debolezza.
13:26Ed ora passiamo a commodity scenario, le prospettive sulle materie prime.
13:39In questa sezione di commodity scenario, la prospettiva sulle materie prime,
13:44vi mostro le materie prime che ho classificato come deboli o forti,
13:49in base alle mie aspettative di performance per il trimestre appena iniziato.
13:53Vediamo nella tabella mostrata a schermo, vediamo sulla sinistra l'elenco delle varie materie prime,
14:03e poi potrete vedere, a seconda della tonalità, l'intensità del colore,
14:10la situazione che classifico come debole, neutrale o forte.
14:17Partendo quindi dall'alto, vediamo il calcao, la materia prima che giudico più debole al momento,
14:24dopodiché il caffè, leggermente più forte, ma comunque in una situazione di debolezza,
14:30seguono a questo punto argento e oro,
14:34che hanno, in base alle mie aspettative, una possibilità comunque di avere delle forti quotazioni,
14:43e mentre palladio e platino, diciamo, una situazione comunque non di estrema debolezza,
14:52ma comunque tendenzialmente di debolezza.
14:56Rame, anche il rame, è una situazione che non è a piena forza,
15:00non posso considerare a piena forza, ma comunque, diciamo, delle quotazioni toniche,
15:06un gas naturale che classificherei neutrale proprio per questa dicotomia
15:11tra quello che è la situazione negli Stati Uniti,
15:16che vede comunque un gas non così performante,
15:21mentre invece ha la differenza con il gas europeo, il TTF,
15:24che però non è, diciamo, seguito da strumenti finanziari.
15:28Per terminare, petrolio, WTI e Brent, estremamente forti,
15:34e questi chiaramente, il petrolio rientra nella, quella che io considero,
15:40la materia prima, che avrà delle quotazioni più toniche, più forti,
15:45seppur molto ballerine nel tempo.
15:47Ma a questo punto passiamo allora con i grafici TradingView
15:53a vedere ancora una volta il cacao, l'abbiamo visto prima,
15:57la situazione del cacao resta debole, come vi dicevo,
16:02i rimbalzi talvolta sono anche violenti,
16:05ma poi cedono il passo a una fase,
16:08comunque una tendenza principale che è quella del declino.
16:11Quali sono le ragioni di questa debolezza?
16:14Le ragioni sono dovute alle condizioni climatiche estremamente favorevole,
16:19soprattutto in Costa d'Avorio e Gana,
16:21che insieme producono oltre il 50% della produzione mondiale di cacao,
16:29e quindi in questo momento, con queste condizioni favorevoli dal punto di vista climatico,
16:35ci si aspetta che, diciamo, si abbia un raccolto molto, molto abbondante.
16:40A questo raccolto abbondante si aggiunge anche un'abbondanza nell'offerta.
16:47Le scorte a lice dove viene trattato, dove viene negoziato il cacao,
16:53sono salite al massimo degli ultimi otto mesi e mezzo.
16:57In questo contesto il Gana quindi ha ridotto del 30% il prezzo ufficiale pagato ai coltivatori,
17:05mentre la Costa d'Avorio ha annunciato che presto taglierà del 57% i compensi degli agricoltori
17:14che appunto coltivano il cacao.
17:19Al tempo stesso ci troviamo anche in una situazione di calo della domanda.
17:23Infatti, dopo il periodo di prezzi elevati, la domanda è piano piano diminuita
17:31e a questo punto, diciamo, c'è meno richiesta.
17:35E tutto questo purtroppo non si è visto poi negli scaffali della grande distribuzione
17:41per il semplice motivo che non esiste soltanto il cacao,
17:45ma ci sono altri fattori produttivi in tutta la filiera,
17:49che è una filiera molto lunga, quella del cacao.
17:52E quindi da questo punto di vista ci troviamo in una situazione paradossale
17:56dove abbiamo delle quotazioni sui mercati principali della materia prima
18:00che sono in continuo calo con una situazione di cui i consumatori non ne beneficiano.
18:07Questo era quello che vi dovevo dire del cacao,
18:12che quindi rimane la materia prima più debole
18:16e penso che ancora non siamo vicini a una inversione di tendenza,
18:22mentre invece per quel che riguarda la materia prima più forte abbiamo il petrolio.
18:28Un petrolio che, proprio dovuto alle forti incertezze nella regione del Golfo,
18:36ha continuato a segnare dei prezzi sempre più alti.
18:40In questo grafico vediamo il petrolio WTI,
18:45mentre il petrolio Brent anche lui ha un'escursione molto alta.
18:50Si è ridotta negli ultimi giorni la forte forchetta di prezzo che c'era stata,
18:58la vedete in questo picco,
19:00una forchetta di prezzo tra i prezzi del Brent e del WTI,
19:04piano piano si sta riducendo, si sta riportando nella norma,
19:08ma di fatto le quotazioni per entrambi le tipologie di petrolio
19:12rimangono oltre i 100 dollari barile.
19:16Come ho già detto in precedenza,
19:20di fatto c'è una forte incertezza,
19:23non si vede ancora uno spiraglio per un termine della guerra,
19:28anzi ci sono addirittura delle ipotesi di occupazione dell'isola di Karg,
19:37che è il lab iraniano del petrolio,
19:40insomma una grande incertezza.
19:42E dopodiché il fatto anche che comunque i prezzi,
19:47proprio in virtù del fatto dei danneggiamenti che ci sono stati agli impianti,
19:51resteranno a lungo, per lungo tempo resteranno a livelli elevati.
19:57E quindi anche una dichiarazione di cessazione delle ostilità,
20:02quindi un fine della guerra,
20:04potrà sì far scendere leggermente il prezzo del petrolio,
20:09ma rispetto a quello che abbiamo visto due mesi fa,
20:13il prezzo del petrolio rimarrà estremamente sostenuto,
20:16e questo per lungo tempo.
20:17Ci vorrà molto tempo prima di ritornare alla normalità.
20:22Ebbene, vediamo ora con un breve spot
20:24una selezione di certificati ed ETC di Societe Generale
20:29per prendere posizione di trading sulle due materie prime presentate.
20:39Per implementare strategie di trading sui future sul petrolio e sul cacao,
20:44Societe Generale mette a disposizione su Borsa Italiana
20:47una gamma completa di certificati a leva fissa,
20:51certificati turbo ed ETC, long o short.
20:55Tra questi, è possibile selezionare il prodotto più adatto ai propri obiettivi
20:59e propensione al rischio.
21:01L'elenco completo è disponibile sul sito
21:03prodotti.societegeneral.it.
21:07Si ricorda che i certificati a leva fissa, i certificati turbo e gli ETC
21:12sono prodotti complessi, che possono esporre alla perdita, anche totale, del capitale investito.
21:19Sono prodotti a leva, altamente speculativi,
21:22che presuppongono un orizzonte di breve termine,
21:24come specificato nel KID di ciascun prodotto,
21:27e necessitano di una buona comprensione del loro funzionamento.
21:31Si invita a leggere attentamente la documentazione legale
21:34prima di assumere qualsiasi decisione di investimento,
21:38rivolgendosi anche al proprio intermediario o consulente di fiducia.
21:48Ed ultima parte, prima di concludere,
21:51in questa sezione Academy, un concetto chiave in tre minuti,
21:55approfondisco rapidamente il tema dei contratti futures.
21:59Cosa sono i contratti futures?
22:01Come si creano posizioni di lungo termine grazie al rollover
22:04e come questo viene gestito nei certificati e negli ETC.
22:09Ecco, quello che vediamo è uno schema.
22:12Che cos'è intanto un contratto future?
22:14Un contratto future è un contratto in cui si stabilisce ora il prezzo
22:19di una merce che verrà consegnata in una data futura.
22:23Quindi a questo punto noi ci troveremo con dei contratti
22:28che hanno un certo periodo di tempo, poi hanno una scadenza
22:32e a questo punto se si vorrà stare in posizione,
22:35cioè mantenere la propria posizione e il contratto aperto,
22:39si deve necessariamente chiudere il contratto attuale
22:42e passare alla scadenza successiva.
22:45Ebbene, a questo punto noi ci troveremo con una continuità del trading
22:51che consisterà sempre nell'andare a utilizzare il contratto
22:57sino a poco prima della sua scadenza,
23:01dopodiché chiudere quel contratto,
23:03quindi andare in quello che si dice flat,
23:06cioè non avere nessun contratto,
23:08per poi aprire un contratto sulla scadenza successiva.
23:12E così nel corso del tempo.
23:14Bene, tutta questa cosa qui,
23:16per chi acquista certificati ed ETC,
23:20assolutamente non c'è nessun problema,
23:23ma viene gestito proprio dall'emittente.
23:26Ecco che quindi abbiamo una serie di potenzialità
23:32che è dato dal fatto che nella gestione della scadenza,
23:35nei future tradizionali,
23:37deve essere manuale,
23:39cioè richiede un intervento da parte di chi fa trading,
23:43mentre invece chi è investito in certificati ed ETC,
23:46questa situazione è assolutamente automatica
23:49ed è gestita dall'emittente.
23:51Quindi non serve comprare o vendere,
23:54non c'è nessuna operazione da fare,
23:56zero stress,
23:57perché comunque sarà l'emittente di certificati e di ETC
24:02che andrà a effettuare questa operazione
24:05che si chiama di rollover,
24:06di passaggio da una scadenza alla scadenza successiva.
24:10Quindi la continuità della posizione
24:13non sarà interrotta come avviene per i future,
24:17non si dovrà passare in quello stato di flat
24:20dove addirittura non si ha nessuna posizione
24:23e in quel momento lì magari i prezzi potrebbero variare
24:25e quindi si potrebbe avere anche delle difficoltà operativa,
24:30mentre invece sarà assolutamente continua,
24:33nessuna interruzione dell'esposizione.
24:36Bene, per quest'oggi è davvero tutto,
24:40un saluto da Maurizio Mazziero
24:42e arrivederci al prossimo trimestre.
24:47Siamo arrivati alla fine di questa puntata di Commodity Talk
24:50che abbiamo visto come il mercato delle materie prime
24:53sia oggi sempre più influenzato da fattori geopolitici,
24:56con lo stretto di Ormuz
24:58che resta un punto centrale per gli equilibri energetici globali.
25:02Uno scenario che mantiene alta la volatilità
25:05e rende ancora più importante
25:08seguire l'evoluzione dei mercati nei prossimi mesi.
25:11Prima di salutarci però vi ricordo di iscrivervi al canale,
25:15attivare la campanella per rimanere sempre aggiornati
25:18e se il video vi è piaciuto lasciare un like.
25:20Ci ritroveremo con Maurizio Mazziero il prossimo trimestre
25:24per un nuovo appuntamento di Commodity Talk,
25:26il punto sulle materie prime.
25:28Grazie per l'attenzione, buona serata a tutti e buon trading.
25:57Grazie per l'attenzione, buon trading.
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