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  • 7 ore fa
La videorecensione a cura di Pierpaolo Greco che, dopo aver provato a lungo il gioco, lo snocciola attraverso una breve introduzione, la sua storia, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da numerose sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su Xbox 360.
Eat Lead uno sparatutto ironico in terza persona sviluppato da Vicious Cycle per PC, PS3 e Xbox 360.
Trascrizione
00:22E' un atipico shooter con visuali in terza persona un po' alla Gears of War o Resident Evil
00:27Che arriva su PC, Playstation 3, Xbox 360 grazie allo sviluppo di Visus Cycle e il publishing di D3 Publishing
00:34Praticamente è una sorta di meta videogioco, una parodia di tutti i generi, di tutti i tipi, di tutte le
00:41ambientazioni fatte appunto per un videogioco
00:42Con questo personaggio fittizio Matt Hazard che si ritrova invischiato all'interno di un nuovo videogioco dove lui appunto è
00:50il protagonista
00:50E da cui dovrà cercare di salvare la propria pelle
00:53Un bel progetto? Sicuramente sulla carta, decisamente meno in fase realizzativa
01:16In Hit Lead Matt Hazard è il protagonista di una serie di videogiochi
01:20Che dopo un ottimo successo iniziale è diventata vittima del merchandising facile e del passare degli anni
01:26Ormai ridotto a uno spin-off costante, Matt vive un declino inesorabile
01:31Finché non viene ingaggiato come protagonista per un nuovo action game
01:34In breve Matt scopre che attirare le fila di un mefistofelico piano per assassinarlo
01:39E' un loschio individuo che andrà naturalmente scovato e sconfitto
02:02Quasi come in un metagioco Matt Hazard è il nostro alter ego in quello che vuole essere un action game
02:07sulla falsariga di Gears of War
02:09O per volare più bassi, Quantum of Solace
02:12Visuale tipica degli sparatutto in terza persona
02:15Possibilità di nascondersi dietro a diverse strutture
02:18Svariate armi e capacità limitate in corpo a corpo
02:21Praticamente la banalità fatta action game
02:24Unica feature interessante è la possibilità di spostarsi da un nascondiglio all'altro premendo un semplice tasto
02:30Un modo per semplificare un gioco che oltretutto non riesce mai a proporre alcuna sfida
02:35I nemici dimostrano scarsa intelligenza artificiale
02:39Restando spesso fermi a fare da bersaglio mentre prendiamo pazientemente la mira per un preciso colpo alla testa
02:45Si nascondono senza criterio dietro ostacoli più piccoli di loro
02:48E attaccandoci seguendo partner prefissati e veramente poco tattici
02:54Praticamente si procede nascondendosi dietro ad un ostacolo bersagliando i vari nemici in arrivo
02:59Sbloccando trofei su trofei con estrema facilità
03:03I problemi più gravi sorgono infine quando procedendo nel gioco
03:07Il livello di difficoltà subisce un'assurda impennata in corrispondenza delle fasi finali
03:11A quel punto la frustrazione prende il sopravvento sul logorante fastidio che già regnava fin dai primi minuti di gioco
03:18Oh, sembra nei guai
03:20Sì, è Masterchef di Corona di Luce
03:24Non ha scampo con gli Space Marine di Matt Hammer
03:28Suggerimenti?
03:29Mmm
03:39A confermare un risultato generalmente deludente si aggiunge una realizzazione tecnica men che mediocre
03:45Texture shatte e poco dettagliate sono presentate senza un benché minimo senso estetico
03:51Con una cozzaglia di colori surreali
03:53Le ambientazioni sono letteralmente artificiali
03:57Una manciata di poligoni per dare forma a tavoli, sedie e mobili
04:00La modellazione poligonale dei vari personaggi è ripetitiva
04:04La legnosità di certe animazioni strappa inizialmente un sorriso
04:08Destinato a diventare una smorfia di disapprovazione
04:11Non aiuta il doppiaggio, poco convincente e forzatamente ironico
04:15E non aiutano le musiche, trionfo della banalità
04:17E come se non bastasse tutto questo, i caricamenti durano un'eternità
04:43Hitlead è il genere di gioco che non consiglieremo di acquistare nemmeno al più convinto appassionato di action game in
04:48terza persona
04:49Dell'intero pacchetto si salvano unicamente un'introduzione tutto sommato simpatica e qualche citazione autoironica
04:55Un'idea davvero intrigante viene purtroppo presa con poca serietà e impegno
05:01E finisce, nel tentativo di ridicolizzare, per ridicolizzarsi
05:05Ho un tempo, ero uno dei personaggi di videogiochi più famosi sulla piazza
05:10Ho iniziato come molti
05:13Scorrendo lateralmente gli anni 80
05:15Una figura 8-bit con più potere di fuoco che pixel

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