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  • 5 ore fa
A cura di Pierpaolo Greco.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PlayStation 3.
Trascrizione
00:00Musica
00:33David Cage tenta nuovamente di rivoluzionare il genere a lui più caro, quello delle avventure grafiche, degli adventure.
00:39E proprio all'inizio del 2010 ecco così arrivare la prima esclusiva per PlayStation 3, Heavy Rain,
00:44titolo estremamente ipercriticato ed iperadorato nel corso del suo sviluppo per una apparente mancanza di interattività.
00:51Scopriamo quindi nel dettaglio e con cura ogni aspetto di questa vera e propria opera di Cage, dove è la
00:56narrativa la vera protagonista.
00:58Ecco la nostra videorecensione.
01:04Sono a fare shopping, posso prendere i ragazzi a scuola per pranzo e poi penserò ai preparativi per la festa
01:11di compleanno di Jason.
01:12Non lavorare troppo, ti amo.
01:15La trama ruota intorno a un fantomatico killer seriale di bambini.
01:18Li rapisce, li tiene segregati per quattro giorni, quindi li affoga per poi abbandonarli in zone dismesse vicino a una
01:24ferrovia,
01:24con in mano un piccolo origami e un orchidea sul petto.
01:27Nel breve prologo vestiremo i panni di Ethan Marz, un architetto dalla vita meravigliosa, sposato con una bellissima donna e
01:33padre di due pargoli.
01:35Ben presto la situazione precipiterà.
01:37Jason rimane vittima di un incidente, mentre l'altro bambino, Sean, diventa il possibile settimo rapito del serial killer.
01:43La storia si sviluppa quindi seguendo le orme di Ethan e di altri tre personaggi che inizialmente si comporteranno da
01:49perfetti sconosciuti,
01:50per poi incrociarsi durante le vicissitudini narrate, andando a costituire rapporti d'amore, d'odio, di amicizia e di antagonismo.
02:07Accanto a Ethan troveremo e seguiremo l'evoluzione personale di Scott Shelby,
02:11un investigatore privato assoldato dalle famiglie delle vittime del killer degli origami.
02:15Norman Jayden, agente dell'FBI specializzato in psicologia criminale con diversi problemi legati alla droga.
02:21E Madison Page, una bella giornalista e fotografa di una rivista di arredamento che si ritroverà coinvolta nella vicenda per
02:27pura coincidenza a causa della sua insonnia.
02:29I toni di Evireyn sono sempre adulti, il suo rating 18 più è perfettamente giustificato,
02:35la violenza è palpabile, lo strano rapporto genitori figli è subdolamente sviscerato
02:39e avremo a che fare costantemente con situazioni inquietanti, perfettamente delineate da Kaj, anche nel loro senso di oppressione.
02:46Il tutto all'insegna del cosa faresti, fino a dove ti spingeresti per amore.
02:50Ed è giusto anche sottolineare che per una volta il parziale nudo maschile e femminile a cui assistiamo abbastanza di
02:55frequente
02:56risulta sempre ben giustificato e in linea con la narrazione,
02:59così come l'unica scena di sesso presente che finalmente spinge in avanti il medium videoludico per l'elismo e
03:04coinvolgimento.
03:05La maturità è ora indiscutibilmente raggiunta.
03:32Heavy Rain può essere concettualmente classificato come un adventure dai ritmi piuttosto elevati,
03:37arricchito del fascino e di alcuni aspetti di gameplay che tendono ad avvicinarlo alle avventure grafiche,
03:41soprattutto in termini di esplorazione degli ambienti e di prosecuzione della trama.
03:45La telecamera in gioco è automatica e il giocatore si limita a cambiare punto di vista
03:49alternando tra i due e tre punti di osservazione sempre disponibili in ogni scenario.
03:53Il sistema di controllo, frutto di una combinazione di analogico sinistro ed R2, è piuttosto difficile da padroneggiare all'inizio
04:00e fino alla fine non vi sentirete mai pienamente soddisfatti dal suo utilizzo.
04:04Decisamente troppo approssimativo e succube dei continui cambi di telecamera e dispariati incastramenti, soprattutto negli ambienti più stretti.
04:17Tenendo premuto L2, appariranno su schermo i pensieri del protagonista, sempre determinati dalla situazione.
04:23Ci si sente veramente parte dell'evoluzione mentale e fisica dei personaggi
04:27e nelle situazioni più concitate vedere queste scritte su schermo vibrare, essere difficilmente leggibili,
04:33ruotare vorticosamente intorno al personaggio restituisce in modo credibile la confusione e l'ansia
04:38e riesce a depositarla nelle mani del giocatore.
04:47Infine, i quattro tasti frontali, uniti all'analogico destro e ai pulsanti torsali,
04:52determineranno le possibilità di azione del personaggio.
04:55C'è anche un utilizzo sensato del Six Axis, che è finalmente sfruttato in modo creativo e credibile
05:01per i movimenti improvvisi e aggressivi.
05:10È indubbio che il gioco in parte risulti sminuito nella sua profondità,
05:14essendo praticamente un susseguirsi di quick time events,
05:17ma sarebbe veramente troppo riduttivo etichettarli in questo modo.
05:20Innanzitutto, non si sperimenta praticamente mai il fallimento in queste sequenze.
05:24L'azione continua se si sbaglia, prende diverse strade e raggiunge differenti epiloghi.
05:29Ci penalizza per lo sbaglio, ma non ci fa mai sperimentare un senso di frustrazione
05:33tanto da obbligarci a ricaricare un salvataggio.
05:36E come se non bastasse, questi quick time events hanno una varietà incredibile,
05:39legata non soltanto alle diverse combinazioni di tasti,
05:42ma proprio al loro stile di utilizzo e di rappresentazione.
05:47Non ucciderai l'anticristo con un revolver, Natale.
05:50Sei anche tu che è troppo potente.
05:55Il gioco è suddiviso in capitoli,
05:57circa una sessantina a seconda delle azioni intraprese e della storia percorsa,
06:01e la durata si attesta almeno sulle 10 ore.
06:03Più probabile una dozzina si affronterete con la dovuta ricerca di particolari
06:07le sezioni con protagonista Norman, l'agente dell'FBI.
06:10È proprio nei suoi capitoli che Evie Rain tende a essere più videogioco nel senso stretto del termine,
06:15quasi avventura grafica.
06:16Dovremmo infatti cercare indizi sfruttando un apparecchio piuttosto fantascientifico
06:20composto da un occhiale e un guanto, il sistema ARI,
06:23che mette in evidenza nell'ambiente eventuali tracce di sangue, pollini, impronte e così via.
06:28A seconda di quanti e quali indizi riusciremo a raccogliere,
06:31maggiori saranno i collegamenti investigativi che potremo effettuare in un secondo momento.
06:36Gli scenari sono tutti comunque estremamente lineari, in particolare quelli al chiuso,
06:40che peccano letteralmente di punti di interazione.
06:43Quello che si può o si deve fare è scritto nella pietra dai designer.
06:46Non ci sono oggetti da raccogliere o combinare, puzzle da risolvere o situazioni da sbrogliare in modi differenti.
06:53Ogni capitolo inizia e finisce in un determinato modo.
06:55Al giocatore viene data la possibilità di affrontare le numerose scelte di ramazioni all'interno dello stesso.
07:01Gli esiti di queste scelte hanno ripercussione nei capitoli successivi,
07:05sia a livello fisico che di interazione con i vari personaggi,
07:08e ovviamente sulla lunga distanza, quando alla fine del gioco le somme vengono tirate,
07:13portando a epiloghi differenti.
07:27La realizzazione tecnica del gioco è un mix stranamente perfetto di alti e bassi.
07:32Iniziamo proprio da quest'ultimi.
07:33Le ambientazioni sono tutte piuttosto evocative,
07:36soprattutto nell'uso delle tinte scure alternate sapientemente con colori vivaci,
07:40per caratterizzare determinati stati d'animo e situazioni.
07:42Il problema è che specie quelle al chiuso sono piuttosto prive di dettagli,
07:46e non così caratterizzate negli elementi di contorno o negli effetti,
07:50che risultano tutti piuttosto statici.
07:52Stessa sorte la subiscono i personaggi secondari,
07:54che si staccano molto in senso negativo dai quattro protagonisti,
07:58per rifinitura e qualità delle animazioni.
08:00Come se non bastasse, il framerate non è stabilissimo,
08:03e in molti frangenti si notano scatti anche piuttosto vistosi.
08:07Ma a fare da contraltare, ci sono i modelli dei quattro protagonisti,
08:11assolutamente eccellenti nella loro realizzazione.
08:14Realistici sotto ogni profilo,
08:15con un'espressività facciale non descrivibile a parole e animati alla perfezione.
08:20E anche se si nota uno stacco tra le animazioni di movimento
08:22quando il personaggio e i nostri comandi rispetto alle sequenze in Quick Time Events,
08:26la qualità generale nel ricreare le movenze del corpo e del viso
08:29raggiunge livelli non apprezzabili in altri giochi.
08:47L'audio dell'opera di Kaj è poi il tassello qualitativo finale
08:51in un lavoro tecnicamente molto piacevole.
08:53La colonna sonora è composta soprattutto da brani orchestrali ispirati,
08:57ottimo il tema del gioco,
08:59e da alcune musiche ambient e tecno.
09:01Menzione d'onore anche per il doppiaggio,
09:03interamente in italiano ed estremamente ben caratterizzato.
09:06Forse soltanto leggermente sottotono le voci femminili rispetto a quelle maschili.
09:39Jackson Neville
09:41che va oltre la semplice interazione con i personaggi su schermo e gli aspetti tipici del gameplay.
09:45Ma allo stesso tempo Heavy Rain riesce a farsi odiare da chi è alla ricerca di un videogioco
09:49nel senso classico e stretto del termine,
09:52e rischia di trovarsi invece di fronte a un non-gioco.
09:55Tutto è prestabilito e impostato da designer,
09:57e in una riduzione estrema si può dire che ogni azione
10:00si risolve in una pressione a tempo dei tasti giusti.
10:03Ma proprio questa dualità è tipica delle eccellenze.
10:07Heavy Rain è un crescendo costante di emozioni e sensazioni,
10:10e trascina con mano il giocatore nel compiere quel primo coinvolgente passo
10:14verso il nuovo step evolutivo dei videogiochi,
10:17dove la trama e la narrativa diventano finalmente più importanti delle meccaniche di gioco.
10:37Grazie a tutti.
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