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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Musica
00:47Ecco, nella puntata precedente abbiamo esaminato la struttura della società nell'antica Roma.
00:53Ora mi sembrerebbe molto importante dedicare questa puntata invece all'economia, quanto è un altro pilastro della società romana.
01:02Sì, perché l'economia antica nel Roma, nella sua civiltà, costituisce un fatto talmente specifico, talmente importante, talmente fondamentale, che
01:14va considerato a parte, va esaminato a parte.
01:17Quindi penso che questo appunto sia il momento di trattare questo argomento, no?
01:21Ma ci può essere un'analogia sull'economia del mondo romano rispetto al nostro mondo attuale, all'epoca attuale?
01:30Sì, all'epoca nostra, cioè tra l'economia dei romani e la nostra economia.
01:33Ci può essere un'analogia anche dei rapporti, dei confronti, in quanto la società romana la si può considerare il
01:41primo dei mondi moderni,
01:42con una sua struttura interna, una burocrazia, un'amministrazione, una specializzazione delle varie forme economiche, industriali, monetarie,
01:52e quindi può essere presa veramente come un inizio di quello che poi è il mondo moderno.
02:11Questa è la sede delle corporazioni della città marittima di Ostia.
02:15Si trovavano qui le sedi di rappresentanza di tutte le associazioni dei lavoratori qui di Ostia,
02:22cioè quelli che lavoravano alle navi, i falegnami, quelli che lavoravano alla manutenzione delle darsene,
02:27delle banchine del porto, degli scaricatori, dei magazzinieri e così via.
02:32Ma la città era divisa in quartieri?
02:34La città era divisa in quartieri come tutte le città antiche, ovviamente,
02:37sono da due strade principali che si intersecano ad angolo letto fra loro.
02:40Ecco, in questi uffici, di cui restano qui i pavimenti, con questi bellissimi mosaici,
02:46suddivisi da queste pareti, con la porta sul portico, intorno a questa grande piazza,
02:51c'è questa concezione di voler mettere in questo piazzale tutte le rappresentanze di ogni provincia,
03:00di ogni associazione commerciale.
03:02Quindi c'è l'ufficio dei marinai delle Gallie, c'è quello dei marinai dell'Africa e così via,
03:07e che i mosaici, i cui mosaici illustrano, proprio queste attività.
03:11Si vedono queste navi di diverso modello, le navi mercantili di un certo tonnellaggio,
03:16quelle di un tonnellaggio minore.
03:18Rappresentano navi, rappresentano anfore, rappresentano il faro che indicava il porto ai naviganti,
03:26rappresentano facchini che scaricano materiali dalle navi.
03:29Descrizione della vita della città, praticamente?
03:32Ma diciamo un sunto, una specie di simbolo della città stessa.
03:41Questi sono i resti del porto di Aquileia,
03:43che costituiva lo sbocco sul mare mediterraneo per tutta l'Europa nord-orientale e centrale,
03:49e che ci testimoniano quanto intensi e sviluppati fossero i traffici commerciali durante l'impero romano.
03:58Aquileia era un porto fluviale, assai ben collegato al mare.
04:04Oggi è difficile immaginare in questi luoghi il passaggio delle navi mercantili,
04:08anche se gli attracchi sono ancora visibili.
04:11Dal lontano oriente giungevano prodotti preziosi, come la seta, le spezie o l'avorio.
04:17Giunti sulle coste italiane, venivano spediti poi in tutta l'Europa.
04:20Tutti questi traffici non erano certo improvvisati né lasciati all'iniziativa del singolo,
04:26erano infatti organizzati da agenzie commerciali.
04:30Riuniti in corporazioni specializzate che avevano la loro sede nella zona commerciale della città,
04:35coloro che lavoravano in un determinato settore
04:37si organizzavano per meglio difendere e distribuire la propria attività,
04:42sia che si trattasse di portuali che di facchini,
04:45come indica una targa rinvenuta a Pompei sul muro dell'edificio che ospitava la corporazione.
04:54Che importanza aveva questa città per i romani?
04:56Questa città per i romani era il porto naturale.
05:01La parola ostia vuol dire bocca.
05:03Era la bocca di Roma sul mare,
05:05cioè il punto da dove Roma si riforniva di tutte quelle derrate,
05:09di tutti quei generi di prima necessità
05:11e anche generi di prodotti industriali
05:14che commerciava con gli stati stranieri e le città dell'Italia,
05:18sia meridionale che etrusche e così via.
05:20Allora aveva un commercio fiorente?
05:22È stata una delle città più ricche dal punto di vista commerciale,
05:25era una vera e propria città di naviganti, di commercianti, di industriali e così via.
05:31Abbiamo qui a Ostia decine di magazzini
05:33dove venivano messe da parte tutte le merci importate.
05:37Ma era solo una città industriale o c'erano anche degli svaghi, come abbiamo visto a Roma?
05:43C'erano molti svaghi con le terme, con le palestre, con il teatro,
05:47ma era soprattutto una città più che industriale, una città marinara,
05:51una specie di Genova, una specie di Laspezia.
05:53Era molto ampia? Aveva molti abitanti?
05:55Aveva circa 50.000 abitanti,
05:57ma è considerata un po' la mano di Roma sul mare,
06:00perché era collegata alla città.
06:02Quindi era una città molto importante?
06:03Era molto importante, te lo dimostra per esempio questo mosaico che abbiamo qui davanti,
06:09il mosaico cosiddetto delle province.
06:12Perché sta sotto la strada?
06:13Sta sotto la strada perché è stato costruito in una fase precedente alla strada stessa
06:18che poi l'ha ricoperto.
06:20Si vede benissimo l'Egitto per esempio,
06:21ecco in quel riquadro c'è una testa femminile con un coccodrillo nella provincia dell'Egitto.
06:27Cosa significa?
06:28Significa che questo mosaico vuol dare il senso dell'importanza della città,
06:32una città a cui fanno confluenza tutte le province dell'impero romano.
06:38Tutte le merci che giungevano dalle province venivano immagazzinate
06:42prima di essere vendute all'ingrosso.
06:44Ostia quindi era fornita di un intero quartiere
06:47costituito da enormi magazzini, detti Orrea,
06:50che potevano contenere di tutto,
06:52dai vini alle gigantesche colonne di granito.
06:55Ogni cosa proseguiva il cammino per via fluviale.
06:59Il Tevere, navigabile fino a Roma,
07:01facilitava e rendeva più rapido il trasporto delle merci.
07:05Qui venivano nuovamente stipate nei grandi magazzini
07:08intorno ai quali crescevano i quartieri popolari.
07:12L'antica zona portuale di Roma
07:14sorgeva dove oggi troviamo il popoloso quartiere di Testaccio.
07:18Ce lo testimonia soprattutto l'esistenza di una collina
07:21che è formata dalla gran massa dei cocci delle anfore rotte
07:24sia durante la navigazione che nelle operazioni di scarico.
07:28Accumulatisi per secoli danno vita ad un'altura
07:31chiamata Monte Coccio.
07:38Le anfore venivano trasportate dalle navi
07:41che spinte a forza di remi e col favore dei venti
07:44attraversavano i mari.
07:46Le navi mercantili erano piccole e senza chiglia profonda.
07:50Ciò le rendeva più veloci ma più vulnerabili in caso di burrasca.
07:53Molte così affondavano con il loro carico.
08:00L'archeologia subacquea ci ha permesso di recuperare oggetti preziosi
08:05e di ricostruire le antiche rotte di navigazione.
08:08Sui fondali del mare di Albenga, come in altre località marine,
08:12sono stati rinvenuti resti di navi onerarie.
08:14Data l'importanza archeologica dei reperti,
08:17sorse qui alcuni anni fa un centro di ricerca archeologica sottomarina.
08:21Tuttavia, a causa di gravi difficoltà finanziarie,
08:25il gruppo di ricercatori subacquei è stato costretto a sospendere
08:28l'attività scientifica organizzata,
08:30contentandosi di portare avanti sporadiche ricerche volontarie.
09:03Grazie a tutti.
09:18Grazie a tutti.
09:49Grazie a tutti.
10:14Tutti i materiali recuperati hanno trovato un'accurata sistemazione
10:19nel Museo Navale Romano di Albenga.
10:22Spesso è stato possibile portare alla superficie
10:24anfore ancora intatte dopo duemila anni.
10:33in questi contenitori di terracotta, di forma e di misure diverse a seconda del luogo di provenienza
10:39o del loro contenuto, si poneva di tutto, grano, olio, vino, spezie, salse aromatiche e frutta secca.
10:47Accuratamente riempite, le anfore venivano chiuse ermeticamente.
10:50Per alcuni prodotti, ad esempio il vino, veniva messo nell'imboccatura del sughero
10:55con dell'argilla fresca pressata da una pigna.
10:58Ciò assicurava anche al prodotto una lunga conservazione.
11:14Questi erano i carri, questi sono dei modellini, dei carri con i quali i romani percorrevano le loro strade.
11:22Vediamo un carro da trasporto di persone.
11:26Potevano fare viaggi molto lunghi?
11:28Sì, soprattutto con quello potevano fare dei viaggi molto lunghi.
11:31Ricorda un po' i carri del West, no?
11:34Con questo tendone, infatti era un carro dove si poteva anche dormire di notte.
11:38Mentre invece davanti hai una vita leggera, diremmo quasi da corsa,
11:42una specie di vita acupetica, sportiva.
11:45Sulla strada vieno delle soste per cambiare i cavalli, chiaramente.
11:48Sì, vienono proprio delle stazioni dove si cambiavano i cavalli,
11:52c'erano degli alberghi per riposare e dove era organizzato anche il servizio postale.
11:57Dopo Augusto, con dei cavalli, si organizzava e si portavano delle lettere da una città all'altra,
12:05affidando a dei corrieri a cavallo che percorrevano queste strade
12:07e che a ogni stazione trovavano il cavallo fresco,
12:10come fecero poi negli Stati Uniti con il famoso Pony Express.
12:14Esatto.
12:14Questo invece è un carro da trasporto sia di persone che di cose,
12:20di tipo più agricolo, di tipo più agresti, di una vita dei campi.
12:25C'erano anche i carri da trasloco, possiamo dire, penso.
12:28Cioè, diciamo che potevano avere delle vetture adatte ad ogni uso,
12:33specializzate proprio per ognuno degli usi a cui servivano.
12:37La città di Roma era trafficatissima,
12:39per esempio, i carri pesanti non potevano entrare in città di giorno per il traffico
12:44e quindi il carico e lo scarico delle merci avveniva soltanto di notte.
12:47Il poeta Marziale ricorda che non si poteva dormire
12:50perché su quel basolato delle strade romane
12:52i carri che avevano le vuote cittiate di ferro
12:56facevano un rumore di inferno durante la notte.
12:59Questo al centro è il modellino del carro trionfale,
13:02una biga rivestita di bronzo, battuto,
13:06quindi con figure, si vede, la corona civica dell'imperatore,
13:10su cui l'imperatore, prima di lui, durante la Repubblica,
13:12i generali, quando tornavano vittoriosi,
13:14percorrevano la famosa via trionfale
13:16che dal foro Boario attraverso il foro romano
13:19sale fino al Campidoglio.
13:20Quel famoso corteo, presciuto dagli schiavi,
13:24dai prigionieri, dalle opere d'arte,
13:26dai tesori tolti ai popoli vinti,
13:28con le legioni tutte schierate,
13:30le vestali, i sacerdoti, i popoli in festa.
13:36Le legioni romane, che hanno raggiunto e conquistato
13:39le più lontane province,
13:41hanno in realtà contribuito allo sviluppo dell'economia,
13:43favorendo i commerci ed inviando in patria
13:46un grande numero di schiavi.
13:49A Roma, i grandi uomini d'affari,
13:52che traevano vantaggio da questi commerci d'oltremare,
13:54si incontravano nelle basiliche,
13:56come questa detta Emilia.
13:58Ma tutte queste colonne cos'erano?
14:02Erano le colonne di una basilica.
14:05Allora le basiliche dei romani
14:07non avevano lo stesso significato che hanno oggi.
14:09Le basiliche romane
14:12erano in realtà edifici
14:14pubblici, laici,
14:16per russi civili.
14:17Avevano delle funzioni pratiche.
14:19I cristiani poi ne hanno fatto
14:21un edificio religioso,
14:23ma gli antichi romani non lo erano.
14:24erano utilizzate da magistrati,
14:27uomini d'affari che si incontravano
14:29per i loro commerci.
14:31Quindi era un luogo pubblico?
14:32Sì, era un luogo aperto al pubblico.
14:34Era non soltanto aperto al pubblico,
14:36è per il pubblico,
14:37ma è nata come una piazza coperta.
14:40Cioè fuori la piazza del foro
14:42per gli stessi usi.
14:43Si svolgevano processi,
14:45tribunali,
14:47c'erano i banchi con i cambiavalute,
14:51vi si incontravano appunto i vari mercanti,
14:53gli uomini banchieri.
14:55Quando poi o il sole era troppo forte
14:57o pioveva,
14:58c'era la basilica,
14:59un foro coperto.
15:00C'è questo grande ambiente centrale,
15:02una sorta di piazza coperta,
15:04che poi veniva strutturata
15:06in modo diverso,
15:07a seconda delle esigenze,
15:09con dei tramezzi di legno mobili
15:11che venivano collegati
15:13fra le varie colonne
15:14a creare stanze più o meno grandi,
15:16a seconda appunto
15:17degli usi che ne dovevano fare.
15:20Soltanto che queste sovrastrutture di legno
15:22che caratterizzavano tutti gli interni
15:24della Roma antica
15:25andavano facilmente a fuoco.
15:28Gli incendi sono nella tradizione romana
15:30numerosissimi.
15:31Ne abbiamo una testimonianza,
15:33per esempio qui nel pavimento della Basilica
15:35ci sono monete di bronzo
15:37fuse a terra,
15:37un po' dappertutto.
15:38I cambiavalute,
15:39con il loro banchetto con le monete,
15:41nel momento del propagarsi del fuoco,
15:43scappavano
15:44e le monete cadute a terra
15:45sono rimaste a testimonianza
15:47dell'uso proprio finanziario,
15:49diciamo commerciale,
15:50di questi edifici.
15:54Questa era la strada
15:55ai lati della quale
15:56si trovavano gli uffici
15:57dei cambiavaluta.
16:00A Roma, infatti,
16:01giungevano da tutte le province
16:02dell'impero
16:03le monete più disparate
16:05che non avevano corso
16:06nei commerci cittadini.
16:07quindi le persone
16:09che si occupavano
16:09con profitto
16:10di cambiare tali monete
16:11con quelle romane
16:12erano assai numerose.
16:15Questo basso rilievo
16:16testimonia il momento
16:17dello scambio.
16:20Le monete
16:21venivano poi custodite
16:22in apposite casseforti.
16:35Questa non era
16:36l'unica basilica del foro
16:37ce n'è un'altra davanti
16:38la basilica Giulia
16:39ci fa capire
16:40quanto fossero importanti
16:42e numerosi gli affari
16:43tanto che ne hanno costruite due.
16:44L'uso commerciale
16:46delle basiliche
16:46è sottolineato
16:47dalla presenza
16:48di questi negozi
16:48di queste botteghe
16:49di cui vediamo benissimo
16:51le pareti laterali
16:52e addirittura
16:53in questo caso
16:53il retro bottega
16:55con questa parete
16:56in mattoni
16:57che lo separa
16:58dall'ambiente principale
16:59del negozio stesso.
17:00Ve ne sono altri
17:02di restauro
17:02ad indicarci
17:03la posizione esatta
17:04dei muri
17:04e la suddivisione
17:05della fronte
17:06nelle varie botteghe.
17:10L'imperatore Traiano
17:12al ritorno
17:12dalle campagne di Dacia
17:13fece costruire a Roma
17:15quel complesso
17:16articolato
17:16ed incredibilmente grande
17:18detto Traianeo
17:19composto dai mercati
17:21dalla basilica
17:22e dal foro.
17:23L'intento
17:24era quello
17:24di fare di Roma
17:25non solo
17:26la capitale politica
17:27dell'impero
17:27ma anche quella economica.
17:30Con uffici
17:31dei dazzi
17:31dei cambi
17:32e delle dogane
17:33con sedi
17:34per ogni rappresentanza
17:35questi mercati
17:36furono il centro commerciale
17:38internazionale
17:39dell'impero
17:39nel momento
17:40della sua massima espansione.
17:43Gli edifici
17:44erano percorsi
17:45da vie interne
17:46sopraelevate
17:46su cui si aprivano
17:47botteghe
17:48e negozi
17:48di ogni tipo.
18:01Si trattava quindi
18:03di vere e proprie
18:04vie commerciali
18:05che caratterizzavano
18:06i quartieri economici.
18:07Tutto ciò
18:08a Roma
18:08si presentava
18:09in grandi proporzioni
18:10ma mercati simili
18:12in proporzioni ridotte
18:13esistevano
18:14in ogni città.
18:15Ce ne offre
18:15un esempio
18:16Pozzuoli
18:17dove il fenomeno
18:18del bradisismo
18:18fa alternativamente
18:19a fiorare
18:20o scomparire
18:21nel mare
18:21le colonne
18:22del Macellum
18:23che era
18:23il mercato locale.
18:29Come ci troviamo qui?
18:30Ci troviamo
18:31in quello che è stato
18:32un vero e proprio
18:33magazzino
18:35in cui i contenitori
18:36sono questeggiare.
18:38Erano interrate
18:39una volta o no?
18:40Sì, sì
18:40erano interrate
18:41come adesso.
18:42E cosa contenevano
18:43in genere?
18:44Potevano contenere
18:46grano
18:46farina
18:47olio
18:48vino
18:48sale
18:49e venivano
18:50tirate fuori
18:50per estrarre
18:51il contenuto?
18:52No, avevano
18:52dei mestoli
18:53o altri strumenti
18:54con i quali
18:54prendevano
18:55quello che c'era
18:56dentro
18:56quando gli serviva
18:57o per venderlo
18:58perché questo è un magazzino
18:59di vendita all'ingrosso
19:00alcuni degli orci
19:02sono anche numerati
19:03perché ovviamente
19:04c'era una contabilità
19:05per riconoscerli?
19:06Per riconoscerli
19:07e per tenere la contabilità
19:08proprio in registro
19:09dell'entrare
19:10delle uscite.
19:11Come mai le bocche
19:12erano di diverse dimensioni?
19:13questo dipende
19:14da ciò che contenevano
19:16e forse anche
19:17da una politica
19:19di risparmio
19:20fatta
19:21dal proprietario
19:22del magazzino.
19:23Venivano interrati
19:24in modo che
19:25si potevano rompere
19:25meno frequentemente?
19:26Meno frequentemente
19:27e poi perché
19:27la loro base
19:28è a punta
19:29e quindi
19:30per tenerli in piedi
19:31si è molto più problematico.
19:33Era un ambiente
19:33coperto o scoperto?
19:34Coperto.
19:35Quindi era un vero
19:36e proprio magazzino
19:37e anche negozio
19:38di vendita all'ingrosso.
19:40Facevano la vece
19:41di piccoli silos
19:42questi casi?
19:42Esatto, esatto.
19:47professore
19:47guardi qui
19:48come un bar
19:49si questo è
19:50il termopolium
19:51cos'è il termopolium?
19:53è uno spaccio
19:54un bar
19:55di bevande calde
19:56fredde
19:57e anche calde
19:58sarebbe il bancone
19:59questo?
20:00Sarebbe il bancone
20:00che è qui
20:01dove sono io
20:02sono i clienti
20:03che sono all'interno
20:04e invece da questo lato
20:06per i clienti
20:06che vengono dalla strada
20:07e questi ripiani
20:08gli ripiani
20:09servono ovviamente
20:09sopra le bevande
20:11questi romani
20:12bevevano il vino
20:13tiepido
20:14mescolando con un po'
20:15di miele
20:16per addolcirlo
20:17perché non lo facevano
20:18fermentare nelle botti
20:19come noi
20:20e poi qui vedi
20:21i sedili
20:22all'aperto
20:23dove si sedevano
20:24sulla strada
20:24per pochi minuti
20:25magari gli avventuri
20:26di passaggio
20:27mentre all'interno
20:28c'è il giardino
20:29dove siamo venuti prima
20:30che serviva invece
20:31per quelli che volevano
20:32per qualcosa
20:33in compagnia
20:34e conversando
20:35al fresco
20:35dopo un pericolato
20:36è come una tavola calda
20:38una specie di tavola calda
20:39ma più riservata
20:41alle bevande
20:41diciamo
20:43ecco
20:49molti esempi
20:50di negozi
20:51e botteghe
20:51ancora intatte
20:52sono stati rinvenuti
20:53ad Ercolano
20:54e Pompei
20:57la cenere
20:58e i lapilli
20:59hanno ricoperto
21:00gli oggetti
21:00senza distruggerli
21:01ancora disposti
21:02sugli scaffali
21:12guardate ad esempio
21:13questa bottega
21:14che si apriva
21:14su una delle principali
21:15strade di Pompei
21:16un'insegna
21:18affrescata
21:18all'esterno
21:19della bottega
21:19illustrava
21:20il tipo di merce
21:21in vendita
21:22qui era possibile
21:23acquistare
21:24dei contenitori
21:25in terracotta
21:25adatti ai più svariati
21:27usi casalinghi
21:40questa insegna
21:41ci dice
21:41che qui
21:42esercitava
21:42la sua professione
21:43un tintore
21:44di stoffe
21:46come potete vedere
21:48all'interno
21:48della bottega
21:49sono state riprodotte
21:50anche le varie fasi
21:51della lavorazione
22:17molte erano le botteghe
22:19che si affacciavano
22:20sulle strade
22:20troviamo spesso
22:22dei bassorilievi
22:22che riproducono
22:23le varie attività
22:24commerciali
22:25qui ad esempio
22:26vediamo al lavoro
22:27dei tappezzieri
22:28le loro merci esposte
22:36le trattative
22:37con i clienti
22:49al museo archeologico
22:51di Napoli
22:52esiste un'importante
22:53collezione
22:53di pesi
22:54e di bilance
22:55adatte a vari tipi
22:56di mercanzie
22:57come potete constatare
22:59sono molto simili
23:00a quelle usate
23:01ancora oggi
23:04la collezione
23:05comprende anche
23:06oggetti ornamentali
23:07e di uso comune
23:08ritrovati nelle case
23:09di Pompei
23:09e di Ercolano
23:10abbandonate in gran fretta
23:12durante l'eruzione
23:12del Vesuvio
23:23ad Aquileia
23:24è possibile ammirare
23:25una raccolta di oggetti
23:26di vetro policromo
23:27di eccezionale bellezza
23:41alcuni
23:42nonostante la loro fragilità
23:43sono giunti intatti
23:45fino a noi
23:45una volta
23:47contenevano
23:47unguenti
23:48profumi
23:48prodotti da toletta
23:49e la fantasia
23:50degli artigiani
23:51li ha forgiati
23:52nelle forme
23:53più varie
23:53e leggiadre
24:10un posto di rilievo
24:11nell'economia
24:12dell'antica Roma
24:13è senz'altro
24:14occupato
24:14dall'agricoltura
24:15vi erano
24:16piccole proprietà
24:17terriere
24:18e grandi latifondi
24:20ciascuno
24:20con i propri problemi
24:21da affrontare
24:22e da risolvere
24:23per lavorare la terra
24:25ed ottenere buoni prodotti
24:26si faceva ricorso
24:27a precise tecniche
24:28e a manuali scientifici
24:30di larga diffusione
24:32ci sono rimasti
24:34molti esempi
24:35di calendari
24:35in cui sono indicati
24:36i mesi dell'anno
24:37adatti alla semina
24:38dei prodotti agricoli
24:39più importanti
24:40i tempi utili
24:42per la potatura
24:43e la vendemmia
24:44per ridurre il grano
24:45in farina
24:46si usavano delle macine
24:48azionate da asini
24:49o schiavi
24:52molti esempi
24:53ancora intatti
24:54sono visibili
24:55a Pompei
24:55una volta macinata
25:15la farina
25:15veniva impastata
25:16in forme
25:17che ricordavano
25:17le pagnotte
25:18ancora in commercio
25:19e cotta
25:20in appositi forni
25:31il pane
25:32era così pronto
25:33per essere distribuito
25:34nei vari punti di vendita
25:47non dobbiamo comunque
25:48dimenticare
25:49che tutta l'attività
25:50economica
25:51si svolgeva
25:51sotto il controllo
25:52delle autorità
25:53lo Stato
25:54era sempre pronto
25:55ad intervenire
25:56per regolare
25:56le situazioni
25:57divenute critiche
26:01per le classi
26:02meno abbienti
26:02esisteva addirittura
26:04una forma
26:04di assistenza sociale
26:05legata
26:06in particolare
26:07alla persona
26:07ed al volere
26:08dell'imperatore
26:09che poteva provvedere
26:10ad esempio
26:11al sostentamento
26:12degli orfani
26:12se da un lato
26:14questa forma demagogica
26:15di assistenza
26:16poteva essere gradita
26:17a molti
26:18dall'altro
26:19finiva a collegare
26:20con vincoli
26:21di gratitudine
26:22intere categorie sociali
26:24all'imperatore
26:24che riusciva così
26:26a consolidare
26:27la propria posizione
26:28egemonica
26:57egemonica
27:13Grazie a tutti.
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