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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:41Ecco con questa che è l'ottava puntata siamo arrivati alla fine del nostro viaggio archeologico.
00:47Nelle sette puntate precedenti noi speriamo di essere riusciti a darvi un'idea di quella che era la vita dell
00:55'antica Roma.
00:55Abbiamo sottolineato soprattutto gli aspetti pratici, concreti della vita degli antichi romani.
01:02Ma non ci sono soltanto questi aspetti realistici anche se sono la caratteristica principale della civiltà romana.
01:09Esiste anche l'aspetto dell'arte conosciutissimo e importante.
01:14Infatti noi abbiamo visto marmi lavorati, statue e pavimenti bellissimi quasi in ogni ambiente.
01:20Allora non è che avesse solo una funzione estetica ma di un'utilità pratica?
01:25Sì aveva un'utilità pratica o comunque anche se non era utile in senso diretto veniva utilizzata praticamente l'arte.
01:34Cioè era funzionale a qualcosa?
01:35Era funzionale sia per il fatto religioso, per il fatto culturale, per il fatto decorativo, per il fatto politico.
01:42Quindi veniva fruita insomma dalla gente.
01:45Veniva fruita a tutti i livelli sociali e nei vari settori della civiltà romana.
01:48Ecco quindi mi sembra molto importante dedicare almeno l'ultima puntata, anche se il tempo non sarà molto,
01:54a un aspetto così importante della vita dei romani come il lato artistico, come l'arte.
02:09Plinio il Vecchio ci dice che per i romani nulla che non fosse allo stesso tempo utile poteva essere considerato
02:15bello.
02:18Guardando ciò che ci rimane dell'arte romana, ci è difficile accettare questa definizione che poteva essere valida solo nei
02:24tempi più antichi ed arcaici.
02:26Fu soprattutto l'influenza dell'arte greco-ellenistica, che si impose dovunque come modelli di riferimento,
02:33a modificare sensibilmente il gusto dei romani.
02:38Ce lo testimoniano le migliaia di statue copiate o ispirate ad originali greci di artisti famosi.
02:50L'imperatore Adriano, che aveva compiuto lunghi viaggi nelle province e ne aveva apprezzato gli artisti,
02:56aveva decorato con autentici capolavori la sua splendida villa a Tivoli.
03:05Con statue e grandi gruppi marmorei, i romani adornarono piazze, templi, case e terme.
03:12Guardate la bellezza e la maestosità di questa composizione marmorea alta più di 4 metri,
03:18nota come Gruppo del Toro Farnese,
03:20che una volta era collocata sotto le grandi volte delle terme di Caracalla.
03:24Oggi è conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli
03:28ed è senza dubbio il più grande dei gruppi statuari superstiti dell'antichità.
03:43Se è vero che le Veneri rappresentanti la bellezza femminile sono state scolpite in ogni atteggiamento,
03:48è anche vero che molti artisti hanno preferito rappresentare atleti e guerrieri
03:53colti nel momento della vittoria o in quello della sconfitta.
04:22Grazie a tutti i nostri spettatori
04:34Anche in queste opere è evidente l'influenza degli artisti ellenici,
04:38la cui fama aveva da tempo varcato i confini della Grecia.
04:43Ecco, adesso voglio farvi vedere una curiosità, una cosa molto carina.
04:48Vedete questa pianta, questa foglia per esempio, è una pianta di acanto
04:54e questa foglia è stata scelta dagli antichi artisti greci e poi quindi anche dai romani
05:01per decorare il capitello in stile corizio di cui ne vediamo qui un esempio.
05:06Accanto a noi vedete le foglie con i lobi, cioè con questi spazi tra un lengo e l'altro della
05:12foglia
05:13che si stagliano netti lavorati col trapano sul capitello.
05:19Vedi che qui c'è l'opera proprio dell'archigiano, dello scultore anonimo
05:25che lavorava questi marmi per decorare poi le pareti, le facciate di questi edifici.
05:31In questo caso vediamo dei lavori, elementi vegetali stilizzati, con foglie.
05:36Oppure più avanti ce n'è un esempio molto più bello, più delicato, più fine, come sensibilità
05:43con queste girali sempre vegetali, con delle roselline, con delle foglie molto morbide
05:48che vanno a morire sul piano del marmo, anche da quest'altra faccia, vedi, del blocco stesso.
05:56E qui ancora questa trabbiazione frammentare che si trovava sopra la parete qui della basilica
06:04con queste foglie che decorano la cornice, con questi fiorellini, questi girali anche qua.
06:09Quindi si possono immaginare gli artigiani al lavoro, con la loro perizia, con la maestria,
06:13con questa tecnica che viene tramandata di generazione in generazione.
06:17Come abbiamo detto in precedenza, gli artisti romani si sono ispirati sempre più spesso all'arte greca.
06:23Tuttavia, essi sono stati capaci di servirsene non solo dal punto di vista artistico,
06:28ma anche per raggiungere i propri fini culturali, religiosi e politici.
06:32Guardando l'Arapacis, ci accorgiamo che Augusto prese il classicismo greco
06:37come simbolo della propria perfezione, del ristabilimento della pace e delle antiche tradizioni.
06:43In pratica, egli riuscì a temperare il caratteristico realismo romano
06:47assumendo quanto bastava dell'idealismo greco,
06:50e ciò non solo nella scultura, ma anche nell'architettura.
06:53È infatti all'architettura che dobbiamo le più significative testimonianze artistiche della Roma imperiale.
07:01Per rendersene conto, basta osservare gli innumerevoli archi trionfali
07:05dedicati agli imperatori vittoriosi
07:07e che avevano il compito di rafforzare e tramandare il loro prestigio.
07:11Essi accolgono scene che illustrano imprese di guerra
07:14o momenti rilevanti della vita dell'imperatore
07:17e che sono veri e propri documenti d'arte.
07:19Dalle raffigurazioni di questi rilievi, inoltre,
07:22apprendiamo interessanti notizie sulla vita,
07:25sui costumi dei soldati
07:26e sulle battaglie a cui essi parteciparono.
07:46Dove il senso della realtà, tipicamente romano,
07:49ebbe modo di esprimersi,
07:51fu nei rilievi della colonna traiana,
07:53in cui sono state descritte, nei minimi particolari,
07:56le due campagne di Traiano in Dacia.
07:59Vi troviamo i soldati che ascoltano il discorso dell'imperatore,
08:03che costruiscono gli accampamenti,
08:05che attraversano ponti di barche,
08:07che partecipano a sanguinose battaglie,
08:09che fanno strage dei prigionieri.
08:16L'arte romana, comunque,
08:17non si espresse solo nei grandi capolavori,
08:20ma anche in tutto ciò che poteva decorare
08:22o abbellire il mondo della vita quotidiana,
08:25sia pubblico che privato.
08:27Nell'anfiteatro di Pozzuoli
08:28è possibile osservare le volte degli ingressi
08:31decorate con eleganti rivestimenti di stucchi.
08:34Era questa una tecnica così diffusa
08:37che insieme a quella dell'affresco
08:38veniva usata assai di frequente
08:40per decorare volte e pareti
08:41di edifici pubblici o privati.
08:50Qui siamo nelle terme stabiane di Pompei.
09:13Questi, invece, sono gli stucchi
09:15che sono conservati nel Museo Nazionale Romano di Roma
09:18e che una volta adornavano la casa romana
09:21detta la Farnesina.
09:24Come potete notare,
09:25il livello artistico di queste decorazioni
09:27è altissimo.
09:43Naturalmente, nelle dimore degli imperatori
09:45abbondavano gli elementi decorativi
09:47anche nelle zone di minore importanza.
09:49Vediamo insieme gli ospitalia
09:51fatti costruire da Adriano a Tivoli.
09:53In questa zona del palazzo, della villa,
09:58venivano alloggiati gli ospiti di Adriano.
10:01Era come un albergo?
10:03Di fatto può essere considerato
10:05una specie di albergo,
10:06non certo a pagamento.
10:08Dieci stanze, cinque da ogni lato,
10:10sulla nostra sinistra e sulla nostra destra,
10:13decorate da mosaici
10:15su ognuno dei pavimenti
10:17e una grande sala all'inizio
10:19che costituisce il luogo di incontro,
10:23la hall, diciamo,
10:24di questo settore.
10:26Ma usavano come arredamento
10:27che cosa usavano?
10:28I mobili come oggi, armadi?
10:30Esatto, come arredamento
10:31dei veri e propri mobili
10:32uguali ai nostri, armadi,
10:33letti, comodo, tavoli, sedie,
10:35le lampade a olio,
10:36le tende alle finestre,
10:38porte di legno,
10:39magari anche dei tappeti a terra,
10:41pur se questi mosaici
10:42sono così belli e fantasiosi
10:44da costituire in una decorazione
10:46di per se stessa più che valida.
10:47E le gambe non avevano grandi dimensioni?
10:49No, perché i romani andavano a dormire
10:51soltanto nei momenti di stretta necessità,
10:53cioè la vita era tutta fuori della stanza,
10:55la vita della giornata,
10:57soltanto all'ultimo ci si ritirava,
10:59si chiamava cubicolo,
11:01cioè proprio stanzina,
11:02stanzina per dormire e nient'altro.
11:06Vedete che ogni stanza,
11:08come abbiamo visto anche prima,
11:09ha i suoi mosaici,
11:10ma qui in particolar modo
11:12possiamo vedere i disegni di questi mosaici.
11:15Ora, non sono inventati per l'occasione,
11:18ma derivano da modelli,
11:20si chiamano cartoni,
11:21che gli artigiani conoscevano a memoria
11:23e che con piccole, originali varianti personali
11:27ripetevano nei vari edifici
11:29che gli erano commissionati di decorare.
11:32Ecco, per esempio,
11:33tra i particolari guardate in questo caso
11:35questa treccia di foglie d'alloro,
11:38all'interno motivi floreali,
11:40negli angoli dei vasi dei cantari
11:43e poi dei quadrati
11:45con degli elementi a scudi,
11:47si chiamano pente,
11:48che formano come delle girandole.
11:53Pille e le domus romane,
11:55come gli edifici pubblici,
11:56avevano pavimenti ricercati e decorati.
12:00Guardate, ad esempio,
12:02quelli rinvenuti nelle sale delle Terme ad Ercolano.
12:04Si tratta di mosaici
12:06composti da migliaia e migliaia di tessere
12:08che la paziente tecnica e perizia
12:10dell'artista o dell'artigiano
12:12riusciva a disporre in modo da ottenere
12:14schemi geometrici
12:15o scene figurative di varia grandezza.
12:24Ancora miracolosamente integro
12:26dopo tanti secoli
12:27è questo pavimento in mosaico
12:29rinvenuto ad Aquileia.
12:41Di altri, invece,
12:43sono rimaste solo alcune parti
12:45che tuttavia
12:46testimoniano la fantasia degli ideatori.
12:58Molte decorazioni in mosaico
13:00per pavimenti o per pareti,
13:01anche policrome,
13:02sono conservate nei musei
13:04per evitare che l'ingiuria del tempo
13:06le distrugga progressivamente
13:07privandoci di opere mirabili.
13:22I mosaici che state vedendo
13:24si trovano presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
13:48La firma dell'artista greco
13:50che ha realizzato questo mosaico
13:52ci consente di farvi notare
13:53come gli artisti romani
13:55non firmassero mai le loro opere.
14:18Osservate la complessità di questa scena
14:20in cui era presentata la battaglia di Isso
14:23dove Alessandro Magno vinse Dario, re persiano.
14:27La tecnica del mosaico
14:29fu sicuramente tra le più usate
14:31ed amate dai romani.
14:34I mosaicisti più qualificati
14:36avevano fatto le loro migliori esperienze
14:38nell'Africa del Nord
14:39dove esisteva un'ottima scuola
14:41e spesso maestranze di origine africana
14:44furono chiamate in Italia
14:45a decorare le ville agricole dei Patrizzi.
14:54A Piazza Armerina in Sicilia
14:57troviamo uno dei più significativi esempi
14:59di villa agricola romana
15:00di vaste dimensioni
15:02impreziosita dai mosaici realizzati ed ideati
15:05da artisti ed artigiani africani.
15:13La villa è composta da molti ambienti
15:16di una certa ricercatezza ed eleganza.
15:18Sembra sia appartenuta
15:20all'imperatore Massimino Ercurio.
15:27Certo, i pavimenti
15:29testimoniano la giatezza del proprietario
15:31infatti la lavorazione policroma
15:33è assai preziosa
15:34e le scene che rappresentano
15:35momenti di vita o esperienze di caccia
15:37si susseguono per centinaia di metri
15:39conferendo luminosità e gioia
15:41anche agli ambienti più piccoli.
16:11Queste giovani donne, come potete notare
16:13non sono molto diverse
16:15da quelle che incontriamo d'estate
16:16sulle spiagge.
16:25Piante, fiori, animali
16:27elementi naturali in genere
16:29sono raffigurazioni privilegiate
16:31dagli artisti
16:32non solo per le loro caratteristiche
16:34altamente decorative
16:35ma anche per l'esigenza
16:36che i romani hanno sempre dimostrato
16:38di vivere il più possibile
16:40immersi nella natura.
16:46Queste figure umane
16:47così ben delineate e disposte
16:49dimostrano la maturità artistica
16:51raggiunta dai mosaicisti
16:53nel tardo periodo dell'impero.
17:12La città di Pompei
17:14dolcemente degradante
17:15dalle falde del monte Vesuvio
17:16è il luogo, come ormai sapete
17:19in cui le abitazioni degli antichi
17:20sono rimaste quasi intatte
17:22con tutto quello che contenevano.
17:24È stato così possibile constatare
17:26come oggetti di alto valore artistico
17:29fossero presenti anche
17:30nelle case dei meno ricchi
17:31di quella classe media
17:32che oggi chiamiamo borghesia.
17:36Basta osservare le leggiadre fontane
17:38nel segreto dei giardini
17:40i piccoli altari
17:42per la conservazione dei lari
17:43divinità domestiche
17:48Le statue in bronzo
17:49di varie dimensioni
17:50secondo il luogo
17:51in cui dovevano essere disposte
17:53per renderci conto
17:54del gusto per la decorazione
17:55della casa
17:56che distinse i romani
18:09in cui dovevano essere disposte
18:32Il grande bronzo del pugilatore ci introduce al mondo crudele dei gladiatori.
18:36Come ricorderete erano atleti che combattevano nelle arene fino alla morte o alla vittoria.
18:42Si affrontavano tra loro o con le belve vestiti con corazze di cuoio e metallo.
18:46Abili artigiani scolpivano i loro gambali, gli elmi, le spade e gli scudi.
18:52E ciò sta a significare quanto questa fosse nota anche ai livelli più popolari.
19:18Ci meraviglia ancora la minuziosa capacità di intarsio delle pietre dure,
19:23dove le figure, pur nelle ridottissime dimensioni, conservano tutto il loro realismo e il loro plasticismo.
19:41Osservate questa ricca collezione di corniore intarsiate che si trova nel museo archeologico di Aquileia.
20:04Sempre ad Aquileia sono conservate delle piccole mosche in oro,
20:08che collocate su di un velo ricoprivano nel sarcofago il volto di una dama.
20:17Non possiamo concludere questa pur sommaria analisi della produzione artistica romana
20:22senza parlare della pittura.
20:25Pompei è il luogo in cui abbiamo trovato le testimonianze più belle e numerose di questa arte.
20:31La funzione della pittura in casa era quella non soltanto di decorare la parete,
20:40come facciamo noi oggi, perché i romani avevano anche i quadri incorniciati su tela o sul legno
20:45che venivano appesi alle pareti come nelle nostre case, statuine, eccetera.
20:50La funzione di queste pitture era quella di dare la sensazione che la parete non costituisse una quinta uniforme,
21:01cioè come una tavola, le stanze qui non hanno finestre, no?
21:05Quindi ovviamente ci si sente al chiuso dentro una di queste stanze.
21:09Dipingendo invece false architetture, una dietro l'altra, con colonne, poi dietro colonne ancora più piccole,
21:15come un paesaggio lontano, insomma, attraverso squarci e aperture sempre dipinte,
21:21si ha l'illusione che le dimensioni della stanza siano maggiori.
21:25Quindi si chiama infatti pittura illusionistica.
21:27Per falsare l'ambiente.
21:28Per falsare l'ambiente nel senso decorativo, ovviamente, di abbellirlo, di ingrandirlo
21:32e di inserirvi poi nell'ambito di questi paesaggi, di queste architetture,
21:36scene mitologiche, scene di bosco, scene di fiume o di pescatori.
21:41Ad esempio in questa stanza, dove ci sono scene mitologiche, poste su vere e propri quadri
21:46e che servono a dare la sensazione di quadri appesi alle pareti,
21:51all'interno sempre di queste pseudo-architetture dipinte.
22:00I colori venivano ricavati da particolari terre e sostanze aggiunte
22:05che consentivano una tavolozza molto varia.
22:20Osserviamo l'affresco degli Amorini, impegnati in varie attività,
22:23buono stato di conservazione, nelle sale interne della Casa dei Vetti a Pompei.
22:41Tra i monumenti più belli che ci sono prevenuti dall'antichità,
22:45gli affreschi di questa stanza all'interno della villa cosiddetta dei misteri,
22:50per il simbolismo ancora in gran parte sconosciuto che si rivela attraverso queste figure,
22:57che sono d'altronde notevoli artisticamente per la particolarità della tecnica adoperata,
23:05per il gusto del colore, per la modellazione delle figure così plastiche, così vive,
23:10visibile poi addirittura per la dolcezza dell'espressione del viso,
23:14in molti particolari, questa donna che si pettina con un gesto di estrema grazia e sensibilità
23:20mentre ci guarda fissi quasi a coinvolgerci in tutta la scena che poi si sussegue,
23:26o in questo giovane che vede in un vaso riflesso una maschera che un compagno gli pone dietro le spalle
23:32e se ne impressiona, si spaventa e tutta la vivezza di questa situazione si rivela nella pittura
23:38come in il volto dolcissimo di questa figura seduta che ascolta la lettura di un testo probabilmente sacro
23:45letto da questo bambino.
23:47Il significato di questa scena è stato veramente interpretato come rivelazione di Dioniso nel mito dionisiaco
23:55oppure nella preparazione a nozze sacre nell'ambito appunto di misteri dionisiaci o orfici di una giovane adetta.
24:11Il fatto che opere d'arte di così grande valore adornassero le case di cittadini non particolarmente importanti
24:17ci aiuta a comprendere in quale considerazione gli antichi romani tenessero l'arte
24:21e come riuscissero ad integrarla alla vita quotidiana non relegandola in ambiti godibili da pochi.
24:28Certamente l'arte romana, come quella greco-ellenistica, fu maestra a tutta l'Europa rinascimentale e barocca
24:33costituendo per secoli il modello da imitare e l'occasione per studiare non solo le tecniche
24:39ma anche i contenuti che finiscono col divenire una finestra aperta su un mondo tanto lontano da noi.
25:03A presto, a presto.
25:27Grazie a tutti.
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