00:29Se c'è una cosa
00:29di cui questo gioco proprio non ha bisogno è una presentazione. Diablo infatti è l'ennesimo
00:40franchise di Blizzard noto in tutto il mondo e stracolmo di fan e il terzo capitolo purtroppo
00:46non arriverà sul mercato fino al prossimo anno. Noi siamo riusciti a giocarci la beta appena
00:57rilasciata e quelle che seguono sono le nostre prime impressioni.
01:14Il passaggio da Diablo 2 a Diablo 3 non è solo legato allo step grafico. Molte meccaniche
01:20sono cambiate e quello che all'apparenza sembrerebbe un more of the same è invece un concentrato
01:25di parecchie novità, solo in parte sperimentabili attraverso una beta contenutisticamente ristretta
01:31a poco più che un assaggio di quanto ci sarà nella versione in uscita a inizio 2012. Per
01:37la nostra prova abbiamo scelto di utilizzare il Monaco e il Barbaro, due che sanno come
01:42menare le mani, particolarmente versati negli scontri ravvicinati.
01:46Siamo a New Tristram. Il passaggio di una cometa invece di accendere la voglia di esprimere
01:51desideri nella popolazione riporta in vita i morti, dandoci quindi la possibilità di
01:56picchiare come fabbri. L'impatto con la beta dell'action RPG di Blizzard è solo la prima
02:02conferma, se ce ne fosse ancora bisogno dopo gli incontri passati, che il solco in cui
02:07si inserisce questo nuovo capitolo è quello classico. Una quest come scusa per muoversi
02:12da un posto all'altro, centinaia di mostri, livelli da esplorare e scalare, una montagna
02:17di loot e poi un nuovo compito per ricominciare questo ciclo da capo.
02:21L'interfaccia è elegante e funzionale come sempre, nulla di nuova ai fini del gioco, se
02:27non nella scelta di far occupare agli oggetti solo spazi rettangolari all'interno dell'inventario,
02:32per semplificare un po' la gestione dello stesso. Sensata la scelta di inserire subito, dopo
02:37meno di un'ora dall'inizio dell'avventura, tre strumenti che non sono in sé per sé nulla
02:42di trascendentale, però dicono molto delle scelte di design alle spalle di Diavolo 3.
02:46La classica pietra di richiamo per tornare in città e poi indietro fino al campo di battaglia,
02:52il cubo di Nephalem per ridurre gli oggetti ai loro elementi costitutivi così da renderli
02:57utili in fase di crafting e poi il pentolone di Jordan per convertire il loot meno pregiato
03:02in denaro.
03:06A livello di gameplay diverse sono le novità svelate da questa beta. I nemici una volta
03:12uccisi lasciano delle sfere di energia sul terreno, un modo ulteriore oltre a pozioni
03:17e magie curative per riprendere vita. Di conseguenza l'impossibilità di spammare le pozioni come
03:22un tempo e anzi il dover osservare il terreno per capire dove sono state lasciate le sfere
03:27della salute, aggiunge un ulteriore aspetto strategico soprattutto quando si gioca in
03:32gruppo.
03:32Ma il cambiamento più importante rispetto al passato riguarda lo sblocco delle abilità
03:37attive e passive al raggiungimento di precisi livelli di esperienza, permettendo comunque
03:42il respect continuo della build. Insomma, il barbaro di livello 9 con cui abbiamo terminato
03:47la beta avrà sbloccato le stesse 9 abilità attive di qualsiasi altro barbaro della medesima
03:52esperienza. La differenza sarà eventualmente nel modo in cui saranno state assegnate nei tre
03:57slot disponibili fino a quel momento.
03:59Troviamo molto interessante il parallelismo fatto da qualcuno tra questa gestione delle
04:04skill e quella dei moderni sparatutto in prima persona. Qualcosa di più vicino ai perks di
04:09Call of Duty piuttosto che agli alberi delle abilità di un gioco di ruolo tradizionale.
04:13È un altro cambiamento gigantesco che non è facile aggiudicare su due piedi. La possibilità
04:18di provare tutto e poi decidere di volta in volta potrebbe diminuire la rigiocabilità
04:22avrebbe da dire. Però la presenza delle rune, attualmente assenti dalla beta, aumenterà
04:28a dismisura le opzioni di customizzazione al punto da mettere a disposizione qualcosa
04:32come 700 combinazioni di abilità differenti.
04:41Il barbaro e il monaco si sono dimostrati estremamente godibili da giocare. Entrambi
04:46usano due risorse per i colpi speciali, Fury e Spirit, che si ricaricano portando a segno
04:51specifici attacchi, ma anche subendo danni ed eseguendo combo sempre più lunghe. Nonostante
04:57la sensazione di fisicità del barbaro sia eccellente, di fatto basta provare anche solo
05:02Emerald Asians con pezzi di nemici sparsi ovunque dalla vigorosa martellata. Il monaco
05:07è comunque riuscito a guadagnarsi i nostri favori.
05:10Fist of Thunder e Lash in Tail Kick sono due sequenze di pugni a calci perfetti per colpire,
05:16soprattutto dopo aver accecato i bersagli con Blinding Flash. Da un punto di vista tecnico
05:21la paura di uno stile troppo fumettoso in ossequio a quello di World of Warcraft è stata
05:26fugata. Se è vero che la tecnica Cell Shading che caratterizza il rendering dei personaggi
05:31ambienti e vicina a quella degli MMO, non si può dire che Diablo 3 si sia allontanato
05:36dai toni cupi e dalle tematiche horror del passato. Il sistema di illuminazione fa un
05:41ottimo lavoro al fine di rendere quanto più inquietante l'atmosfera, ma è il livello
05:45di dettaglio a lasciare ben impressionati, con ogni singolo oggetto rifinito sin nei particolari
05:50minori. Le nostre impressioni di questa breve ma intensa beta non possono essere che positive.
05:56Ovviamente un incontro più lungo e approfondito è necessario per capire al meglio tutte le
06:00novità del titolo, ma quello che conta è che Diablo 3 mantiene inalterato lo spirito
06:05della serie e del genere pur apportandovi diverse modifiche.
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