- 4 settimane fa
Romanzo di una strage è un film del 2012 diretto da Marco Tullio Giordana e liberamente tratto dal libro Il segreto di piazza Fontana di Paolo Cucchiarelli, edito dalla casa editrice Ponte alle Grazie.
Il film, girato a Torino e a Milano, tratta la ricostruzione dell'attentato avvenuto a Milano in piazza Fontana il 12 dicembre 1969, e dei tragici fatti che ne conseguirono: dal caso creatosi attorno alla morte di Giuseppe Pinelli (avvenuta in circostanze misteriose durante un interrogatorio) alle varie piste intraprese dalla magistratura, tra cui quella del Presidente della corte d'assise Carlo Biotti e quella conseguente del commissario Luigi Calabresi che conduceva le indagini.
Il film ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello 2012[1], vincendone 3.[2]
Trama
All'indomani della morte dell'agente Antonio Annarumma, il ministro degli esteri Aldo Moro riferisce al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat sulla situazione che, a suo dire, meriterebbe prudenza in luogo della linea dura auspicata dal Governo con l'avallo degli Stati Uniti. Contemporaneamente Giuseppe Pinelli, appartenente al circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, a seguito della discordanza di idee sulla linea politica da adottare, prende le distanze da Pietro Valpreda, il quale lascia il circolo.
Dopo gli attentati alla Fiera di Milano, le bombe del 25 aprile 1969, delle quali solo una esplode, viene incaricato delle indagini il commissario Calabresi, il quale segue la "pista anarchica", inducendo un appartenente al circolo frequentato da Pinelli a diventare suo informatore; successivamente, l'8 agosto, avviene lo scoppio delle bombe sui treni, attribuite agli anarchici ma in realtà piazzate da elementi del gruppo neofascista Ordine Nuovo, coordinati da Franco Freda. Calabresi indaga sugli anarchici e ha spesso dei confronti ideologici e umani con Pinelli stesso, che gli regala l'Antologia di Spoon River. Nel frattempo Freda espone le sue idee su una politica più "aristocratica" agli altri membri di Ordine Nuovo, affermando la necessità di combattere la società moderna, decadente e democratica.
Il 12 dicembre 1969, alle ore 16.37, in piazza Fontana un'esplosione devasta la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura: muoiono diciassette persone ed altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Lo stesso giorno scoppiano a Roma altre tre bombe ed un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano, venendo poi fatto brillare dagli artificieri. Il Ministro degli interni Franco Restivo suggerisce una serie di misure di carattere repressivo, che tuttavia incontrano l'opposizione di Moro. Contemporaneamente viene trovato un manifesto di rivendicazione della strage a firma anarchica ed il commissario Calabresi, nonostante i dubbi espressigli dal giornalista de Il Giorno Marco Nozza, ferma un'ottantina di aderenti al movimento, tra i quali Pinelli che, dopo tre giorni di interrogatorio, muore in circostanze mai chiarite, cadendo dal quarto piano della questura.
Il film, girato a Torino e a Milano, tratta la ricostruzione dell'attentato avvenuto a Milano in piazza Fontana il 12 dicembre 1969, e dei tragici fatti che ne conseguirono: dal caso creatosi attorno alla morte di Giuseppe Pinelli (avvenuta in circostanze misteriose durante un interrogatorio) alle varie piste intraprese dalla magistratura, tra cui quella del Presidente della corte d'assise Carlo Biotti e quella conseguente del commissario Luigi Calabresi che conduceva le indagini.
Il film ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello 2012[1], vincendone 3.[2]
Trama
All'indomani della morte dell'agente Antonio Annarumma, il ministro degli esteri Aldo Moro riferisce al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat sulla situazione che, a suo dire, meriterebbe prudenza in luogo della linea dura auspicata dal Governo con l'avallo degli Stati Uniti. Contemporaneamente Giuseppe Pinelli, appartenente al circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, a seguito della discordanza di idee sulla linea politica da adottare, prende le distanze da Pietro Valpreda, il quale lascia il circolo.
Dopo gli attentati alla Fiera di Milano, le bombe del 25 aprile 1969, delle quali solo una esplode, viene incaricato delle indagini il commissario Calabresi, il quale segue la "pista anarchica", inducendo un appartenente al circolo frequentato da Pinelli a diventare suo informatore; successivamente, l'8 agosto, avviene lo scoppio delle bombe sui treni, attribuite agli anarchici ma in realtà piazzate da elementi del gruppo neofascista Ordine Nuovo, coordinati da Franco Freda. Calabresi indaga sugli anarchici e ha spesso dei confronti ideologici e umani con Pinelli stesso, che gli regala l'Antologia di Spoon River. Nel frattempo Freda espone le sue idee su una politica più "aristocratica" agli altri membri di Ordine Nuovo, affermando la necessità di combattere la società moderna, decadente e democratica.
Il 12 dicembre 1969, alle ore 16.37, in piazza Fontana un'esplosione devasta la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura: muoiono diciassette persone ed altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Lo stesso giorno scoppiano a Roma altre tre bombe ed un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano, venendo poi fatto brillare dagli artificieri. Il Ministro degli interni Franco Restivo suggerisce una serie di misure di carattere repressivo, che tuttavia incontrano l'opposizione di Moro. Contemporaneamente viene trovato un manifesto di rivendicazione della strage a firma anarchica ed il commissario Calabresi, nonostante i dubbi espressigli dal giornalista de Il Giorno Marco Nozza, ferma un'ottantina di aderenti al movimento, tra i quali Pinelli che, dopo tre giorni di interrogatorio, muore in circostanze mai chiarite, cadendo dal quarto piano della questura.
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CortometraggiTrascrizione
00:00:27Grazie per la visione!
00:00:30Grazie per la visione!
00:01:11Grazie a tutti!
00:01:51Grazie a tutti!
00:02:10Grazie a tutti!
00:02:53Grazie a tutti!
00:02:56Un po' più a destra, destra, leggermente a sinistra, ancora? No, no, no, più su, poco più su.
00:03:06Prendiamo la visione, però, eh?
00:03:10Pronto?
00:03:12Buongiorno, dottore Allegra.
00:03:14No, mi dispiace, è fuori.
00:03:18Sto scherzando.
00:03:20Io lo passo subito.
00:03:21Sì, mi saluti la signora.
00:03:24A presto.
00:03:27Pronto?
00:03:32Sì, ho capito, vado subito.
00:03:37Aspetta, aspetta, aspetta.
00:04:06Mi dispiace, non so.
00:04:07Mi dispiace, non so.
00:04:07Mi dispiace, non so.
00:04:08Come?
00:04:08Si è fatto male, come va?
00:04:10Stavo meglio prima, grazie.
00:04:12Non mi piace l'aria che tira, commissario.
00:04:14Tutti troppo eccitati, voi a loro.
00:04:26Buongiorno.
00:04:48Dio mio.
00:04:50Come è successo?
00:04:51Il commissario non si capiva niente.
00:04:53Ci stava un sacco di gente, il fumo.
00:04:54Gli hanno sfondato il cranio con dei tubi innocenti
00:04:56che hanno trovato in qualche cantiere.
00:04:58Bastardi, figli di puttana.
00:04:59Ma lei li ha visti? Ha visto chi erano?
00:05:00Il tubo, l'avete trovato.
00:05:01Che cazzo vuole questo?
00:05:02Ci penso io a lui.
00:05:03Che cosa ci fa quello con l'arma in mano?
00:05:05Me la vado a togliere.
00:05:06Forza!
00:05:07Come si chiamava, ragazzo?
00:05:09Antonio.
00:05:11Annarumma Antonio.
00:05:12Nozza, basta domande, lo lasci in pace.
00:05:15Lo faccia coprire.
00:05:29Campania, eccellenza.
00:05:30Non la ringrazio, ma riuscire ad aspettare.
00:05:33Mi chiedo qual è il ruolo che il Signore mi ha assegnato
00:05:36in mezzo a questo mare in tempesta.
00:05:40Non riesco a capirlo, padre.
00:05:42Non riesco a vederlo.
00:05:44Guardo i miei simili e non vedo che indisciplina e vanità.
00:05:49Vedo furbizia, nessun senso della comunità,
00:05:52nessun amore se non per il proprio tornaconto.
00:05:55poiviltà, opportunismo, violenza, al posto delle idee.
00:06:02Alle volte penso che a mantenere un contegno siano rimaste soltanto le cose.
00:06:07Gli alberi, le pietre, la natura.
00:06:13Talvolta penso che all'Italia sia necessaria una catastrofe che distrugga tutto quello che vi abbiamo sovrapposto,
00:06:20i formicai, le auto, il cemento, e la riporti al deserto,
00:06:25alla nuda terra di prima, così che la natura possa riprendere il sopravvento
00:06:31e ricominciare dalla prima forma di vita, dal primo uomo, dal primo fuoco.
00:06:41Ecco, di questo cataclisma, padre, io mi sento pronto a essere la prima vittima.
00:06:49figlio mio, questo è peccare di supervi
00:06:56o di disperazione.
00:07:00Ora vi leggo il messaggio di Saragat.
00:07:03Il barbaro assassino del giovane 22enne agente di pubblica sicurezza Antonio Annarumma,
00:07:09nato da una famiglia di braccianti in una delle più povere province d'Italia, quella di Avellino,
00:07:15e ucciso a Milano mentre faceva il suo dovere di difensore della legge democratica,
00:07:20deve ammonire tutti ad isolare e mettere in condizione di non nuocere i delinquenti.
00:07:35Questo nozza, sempre a giustificare i contestatori,
00:07:39Annarumma non sarebbe stato ammazzato, la colpa sarebbe lo scontro fra due jeep,
00:07:45e ci sarebbe pure un filmato della televisione francese.
00:07:48E tutto questo sul giornale dell'ENI, un giornale che paghiamo noi.
00:07:54Capisco, presidente. Tuttavia, anche parlare di assassini,
00:07:59come nel suo telegramma, suggerivo per questo prudenza.
00:08:04Prudenza? Con il paese a ferro e fuoco, con le caserme in rivolta.
00:08:15A Washington sono molto preoccupati di come lei sottovaluti l'avanzata comunista.
00:08:20Il presidente Nixon mi ha detto chiaro e tondo di non apprezzare per niente la sua apertura a sinistra.
00:08:26Ma gli americani semplificano. Troppi italiani votano comunista per non porsi il problema di dialogare con loro.
00:08:34Valle, bisogna dare una risposta, altro che dialogo.
00:08:37La democrazia è il pericolo. La patria rischia la rovina.
00:08:42Io ho sempre ammirato, presidente, il suo amore per il grande poeta tedesco Goethe.
00:08:48E allora? Beh, allora lei sa meglio di me quello che diceva Goethe.
00:08:54L'incendio di una fattoria è una tragedia.
00:08:58La rovina della patria è soltanto una frase, ecco.
00:09:04E queste idiozie? È tornato Ravasciol, i borghesi comincino a tremare.
00:09:08Preferiamo le bombette, preferiamo le bombette. Ma sei scemo a scrivere questa roba qua?
00:09:11Sai, scemo te, guarda che gli anarchici le ha sempre messe le bombe.
00:09:15Contro i re, contro i boia, mica la cazzo di cane, ma dopo le bombe alla fiera, alla stazione, sui
00:09:19treni, dopo che hanno arrestato i compagni, scrivi questa roba qua una cosa, sì, un provocatore.
00:09:23Senti, monsignore, forse gli manca le balle per ditelo in faccia, ma qui sono in molti a pensarla come me.
00:09:28Avanti, ampete la bocca, faccia!
00:09:31Vattene, va via, fuori di qua!
00:09:32Gente come te è meglio perderla che trovarla.
00:09:34Sì, molto meglio i compagni di Roma che qui o mai siete tutti preti.
00:09:37Poi un giorno mi spieghi, perché io no e quel sottosanti lì invece sì!
00:09:42Ma se fino a tre mesi fa chiamava il Nino il fascista!
00:09:45E sta perfino nella regione straniera!
00:09:46Ma che mentiacenza! Uno lo capisce, cambia idea!
00:09:49Sì, ciao, compagni, vi saluti!
00:09:51Però si qui col monsignor Pinelli e Nino il Faccio.
00:10:05Scusi, commissario, mi hanno detto di venire da lei.
00:10:07Prego, si accomodi. Chiuda pure, grazie.
00:10:12Ero postato a ritirare una licenza per un locale a bollate, non capisco...
00:10:15Sì, è da Rovelli.
00:10:17Lei mi conosce?
00:10:19È l'ufficio politico.
00:10:21Mi conosciamo tutti voi anarchici.
00:10:28La carta vetrata.
00:10:32E come mai l'ha chiamata così questo locale?
00:10:34Beh, non è mica un circolo politico, è un posto dove andare a bere qualcosa,
00:10:37a portarci la ragazza, a ballare.
00:10:39Strano che un anarchico apra un posto del genere.
00:10:41Perché strano?
00:10:43Così.
00:10:44Commissario, le carte sono a posto, non c'è nessun motivo di non darmi la licenza.
00:10:47Ho già speso un sacco di grano, ho ristrutturato tutto.
00:10:50Per favore, si mette nei miei panni.
00:10:51E lei si mette nei miei.
00:10:53Così ci aiutiamo a vicenda.
00:10:57L'altro giorno è scoppiata un'altra bomba, dall'inizio dell'anno fanno 15.
00:11:00Noi non c'entriamo niente.
00:11:01Qui ci sono tutte le azioni rivendicate da voi.
00:11:05Con firme diverse, ma tutta roba vostra.
00:11:10Da aprile abbiamo arrestato parecchi compagni.
00:11:13Commissario, io non so niente, è inutile che...
00:11:15Sono l'ultima ruota del carro.
00:11:16E la prima chi sarebbe?
00:11:18Ma nessuno, siamo tutti uguali, un capo non c'è, non c'è uno, un primo.
00:11:21E Giuseppe Pinelli?
00:11:22Ma il Pino, ma no, lui è solo quello che ha più esperienza.
00:11:25È come una specie di padre per noi.
00:11:27Facciamo così, Rovelli.
00:11:28Io mi do da fare per questa licenza.
00:11:30Lei appena sente qualche suo compagno che vuole fare qualche fuoco d'artificio,
00:11:33mi fa un fischio.
00:11:35Commissario, io non so fischiare.
00:11:36E neanche cantare.
00:12:06Un'Italia
00:12:07Un'Italia
00:12:08Con gli operai sempre in sciopero.
00:12:10E niente che funziona.
00:12:12Dove i preti vogliono sposarsi.
00:12:14Le donne divorziare.
00:12:16I figli drogarsi.
00:12:17Un'Italia dove non c'è rispetto.
00:12:20Dove l'autorità non conta.
00:12:22Dove si ammazzano i poliziotti.
00:12:23E questa è l'Italia che volete?
00:12:25No!
00:12:26No!
00:12:28No!
00:12:29No!
00:12:30No!
00:12:32No!
00:12:32No!
00:12:35Chi sarebbe questo bello Gardillo?
00:12:38È una fonte di Calabresi.
00:12:41Il commissario di Milano.
00:12:43Eh sì, conosco.
00:12:44Bravo quello.
00:12:45E come si chiama questo passarotto?
00:12:47AB.
00:12:48Anonimo di Bollate.
00:12:49Ma no!
00:12:50Sa come mi chiamavo io quando lavoravo per la CIA?
00:12:53Di Laila.
00:12:54Con l'H finale.
00:12:55Non rida!
00:12:57Gli nomi di arte devono essere più suggestivi.
00:13:00Femminili, passionali.
00:13:03Le piace l'opera?
00:13:05Sì.
00:13:05Che ne dice di Anna Bolena?
00:13:08Ah.
00:13:09Grande regina, grande donna.
00:13:12Quest'altro invece si è spostato a Roma a far danno.
00:13:15Ma ha messo su un gruppetto tutto suo.
00:13:21E fa questo il ballerino?
00:13:23Che si fa di tutta la compagnia cantante?
00:13:26La si lascia cantare.
00:13:27Per ora.
00:13:37Scusate.
00:13:38Oh, ma posso vedere che non si può mai cominciare la riunione all'ora giusta?
00:13:42Ma cos'è che ci avete voi umani?
00:13:44A Zavola nel sedere?
00:13:46No, io non c'entro niente, sono di Genova.
00:13:47Chiede al Merlino che è di Roma.
00:13:48Sì, è colpa mia.
00:13:49Scusa Pietro.
00:13:50Scusa, scusa, Merlino.
00:13:52Forza, dai.
00:13:54Cominciamo.
00:14:09Buonasera signora, sono il commissario Calabresi.
00:14:11Posso parlare con suo marito?
00:14:13Questi? Sei?
00:14:14Decini.
00:14:16Nove?
00:14:17Centesimi.
00:14:17Io non c'è il commissario Calabresi.
00:14:19Che è successo?
00:14:20Cosa è successo?
00:14:22Niente.
00:14:22Ci sono due signori per papà.
00:14:24Bravo.
00:14:26Sono qui, commissario?
00:14:27E' successo qualcosa?
00:14:30Niente.
00:14:31Volevo fare due chiacchiere così, in amicizia.
00:14:35Ma io devo andare in stazione al turno di notte?
00:14:37Non si preoccupi.
00:14:38La portiamo noi.
00:14:54La sera delle bombe sui treni, l'8 agosto, lei era di turno?
00:14:57Ancora con queste bombe?
00:14:59Me l'avete già chiesto allora.
00:15:00No, non ero di turno.
00:15:01Ma vi siete proprio fissati.
00:15:03Beh, magari lei non c'entra niente.
00:15:05Al circo sono ragazzi.
00:15:07Non pensano alle conseguenze.
00:15:09Non sto dicendo che lei è come loro.
00:15:11Beh, invece sono proprio come loro.
00:15:13Queste volte sono sventati, come succede ai giovani.
00:15:15Gli do le beccate in testa, come la chioccia coi pulcini.
00:15:18Fa la chioccia anche con Valpreda?
00:15:20Col ballerino?
00:15:22Cosa c'entra Valpreda, adesso?
00:15:25È vero che l'ha buttato fuori?
00:15:27È vero, sì.
00:15:29E allora?
00:15:30Perché?
00:15:32Che ha fatto?
00:15:33La roba è nostra.
00:15:35Faccia alpirla con la ragazza di un altro.
00:15:37Fatti private, insomma.
00:15:39Che moralismo.
00:15:40E ci dovrei credere io.
00:15:42Faccia lei.
00:15:44Invece di Feltrinelli che mi dici, Pinelli?
00:15:48L'ha incontrato di recente?
00:15:49Come sarebbe una fissazione?
00:15:51Io di Feltrinelli non so niente, non lo frequento.
00:15:53Lo vede più lei di me.
00:15:54Com'è che glielo devo dire?
00:15:55In cinese?
00:15:56Ammetto almeno che vi passa un po' di soldi.
00:15:58Li finanzia tutti i gruppi di sinistra.
00:16:00Qualcosa sarà arrivato anche a voi.
00:16:07Mica si compromette se me lo dice.
00:16:11Mica fa la spia.
00:16:15Ciao.
00:16:17Hai fame?
00:16:18Preferisci mangiare o andare a dormire?
00:16:24Beh, che c'è?
00:16:26Niente.
00:16:27Come niente? Allora?
00:16:30Il commissario sapeva che ho cacciato Valpreda.
00:16:34Tra di noi c'è una spia.
00:16:36Una spia? Chi può essere?
00:16:37Lo sapessi che l'avrei già battuto fuori.
00:16:40Ma quindi tu pensi che al circolo stanno facendo qualcosa di strano?
00:16:43O che i ragazzi...
00:16:44No, non credo.
00:16:45Però non lo so se i ragazzi mi dicono tutto.
00:16:50Giochiamo a carte scoperte, caro Giannettini.
00:16:52Dunque, lei è un giornalista esperto di studi strategici.
00:16:57Molto stimato dai nostri fratelli coltelli del servizio segreto militare.
00:17:01Ma è anche uomo di destra.
00:17:04Profondamente, direi intimamente di destra.
00:17:08Perché mi ha voluto vedere?
00:17:10So che sta per andare in Veneto.
00:17:12So che la manda il SID.
00:17:14E io non voglio certo fare sgarbi ai nostri cugini del servizio segreto militare.
00:17:18Non le chiedo di informare anche noi.
00:17:20Vorrei solo sapere di più su certe persone.
00:17:24Vede, noi infiltriamo destra e sinistra come un coltello nel burro.
00:17:28Ma questi Veneti mi risultano dei fascisti un po' strani.
00:17:32E non li riesco tanto a inquadrare.
00:17:35E ora, DEMOCRESTIANON?
00:17:38Sta attesa sul grande scrittore Selin, questa è che ha dei tuoi editori.
00:17:41Ma sai, è difficile. Aspetto una risposta, ma...
00:17:45Basta, ho deciso, ti ho stampo mia attesa su Selin.
00:17:47Te faccio diventare l'autore di punta della mia casa editrice.
00:17:49Insieme al camerata Hitler e accompagno Mao.
00:17:51Oh, la bella compagnia, quale onore.
00:17:53Mella compagnia, sì, DEMOCRESTIANON.
00:17:56Comunque, ti sbrigate finirla.
00:17:57Lei mi ha dito sul serio?
00:17:59Certo.
00:17:59Se aspetti i signori dei case editrici, ti fai prima a morire.
00:18:02Ostra gavarda, non so proprio come ringraziarte.
00:18:04Qualcosa che ti ha a ringraziarmi.
00:18:09Ma ti ricordi i bei tempi del convinto?
00:18:11Mamma mia, che anni tristi. Che schifo.
00:18:13Come si chiamava il fiolo della troia, quello che vuoi mettere in quei tutti quanti?
00:18:16Malio, l'educatore.
00:18:17Sì, l'educatore, sto parro di coglioni, riccio un bastardo.
00:18:20Fortuna che te ieri a difenderne.
00:18:23Oh, ma io ora sì.
00:18:25Bisogna che vai in stazione.
00:18:27Bisogna che andiamo via.
00:18:28Mi spiace Guido.
00:18:34Sì, sì.
00:18:50Sì, sì.
00:18:52Sì, sì.
00:19:01Sì, sì.
00:19:02Sì, sì.
00:19:04Questi qua mandali via.
00:19:07Tutti fora. Demo, fora, fora.
00:19:11Tutti fora. Demo.
00:19:14Vai, a lei.
00:19:15Certe volte vorrei essere cieco come loro.
00:19:19Vedere troppe cose talvolta è insopportabile.
00:19:21Io invece vorrei che non esistessero.
00:19:23Il cristianesimo da 2000 anni ci ha riempito la pancia di nauseanti buoni sentimenti.
00:19:29Invece ogni falla nell'ordine dell'universo andrebbe eliminata.
00:19:36Cosa fa quel cretino?
00:19:38Dai, fallo smettere.
00:19:41Guilfo!
00:19:48Vi ringrazio per essere venuti.
00:19:50Non è la prima volta che ci vediamo qui.
00:19:52Ma oggi è arrivato un ospite che attendevamo da tempo.
00:19:55Ci ha portato documenti importanti.
00:19:57Fa garanzia che non agiremmo allo scoperto.
00:20:00La situazione ci è favorevole.
00:20:02Le azioni sui treni sono state un successo, finite tutte sul conto dei rossi.
00:20:06Ciò che erano i nostri pensieri può farsi azione.
00:20:09Negli ultimi anni l'Italia ha vagato nel buio.
00:20:11Senza più un ideale.
00:20:13Ora proprio noi, figli di queste province grigie e smemorate,
00:20:17siamo chiamati all'impresa.
00:20:18Ci sono molte persone pronte a seguirci.
00:20:21Aspettano soltanto la prima spallata.
00:20:24Ci avranno tutti dietro.
00:20:25Gli italiani seguono le voci sicure.
00:20:29Compagni, per favore, silenzio.
00:20:31Ha chiesto di intervenire Gian Giacomo Feltrinelli.
00:20:34Gli cedo la parola.
00:20:35Sapete tutti chi è l'editore, non c'è bisogno di presentarlo.
00:20:38Prego.
00:20:40Io non ho dubbi
00:20:41che il colpo di Stato che si sta preparando
00:20:43ha come modello quello greco di due anni fa
00:20:47occupazione dei centri nevraldici,
00:20:49controllo delle fabbriche e dei mezzi di comunicazione,
00:20:52coprifuoco,
00:20:54sospensione delle garanzie costituzionali,
00:20:56arresto e deportazione di tutti gli oppositori politici.
00:21:00Per fare questo il primo passo
00:21:02è alimentare la tensione in tutto il Paese,
00:21:05radicalizzare lo sconto
00:21:06nelle fabbriche, nelle scuole,
00:21:08nelle università.
00:21:09Ed è per questo
00:21:11che io vi invito a pensare
00:21:13forme concrete di resistenza.
00:21:16Anche armata.
00:21:19In Grecia non sarebbe finita così
00:21:21se la sinistra si fosse organizzata preventivamente
00:21:24anziché fidarsi del re
00:21:26e dei relitti della democrazia.
00:21:29Doveva armare le masse,
00:21:31ricordare le parole di Liene
00:21:32la democrazia è il fucile
00:21:34sulla spalla degli operati.
00:21:37Voi,
00:21:37ragazze del movimento studentesco,
00:21:40farete decisi
00:21:42e lo sconto.
00:21:51Rinelli!
00:21:56Cos'è,
00:21:56siamo fidanzati che mi viene sempre dietro?
00:21:59Avevo una curiosità.
00:22:01Cosa hanno in comune
00:22:02un ferroviere che guadagna 115 mila lire al mese
00:22:05e un miliardario che gioca a fare la rivoluzione?
00:22:08È una certa simpatia per gli ultimi.
00:22:11Presente qui in fondo?
00:22:13Presente tagliati fuori?
00:22:15Perché mi ha detto che non lo frequentava?
00:22:18Non lo frequento.
00:22:20Sono venuto a sentirlo.
00:22:22Non so mica neanche tanto d'accordo con quello che dice.
00:22:24Ma non è d'accordo?
00:22:26Neanche quando dice
00:22:27cercare forme di resistenza
00:22:29anche armata.
00:22:31Ecco come le sapete le cose.
00:22:33C'avete spioni dappertutto.
00:22:34Bravo, commissario.
00:22:36Pinelli,
00:22:36non mi piace sto tono però, eh?
00:22:41Non le piace il tono.
00:22:45Sì, da ce l'ho venuto.
00:22:48Come vedi,
00:22:49commissario,
00:22:49niente pistole,
00:22:50niente mitra,
00:22:51niente bombe.
00:22:52Certo,
00:22:52qualcuno pensa
00:22:53che anche i libri possono essere armi.
00:22:55Però per ora,
00:22:56fortunatamente,
00:22:57pubblicarli non è reato.
00:22:57E neanche pubblicare questi?
00:23:01Sei mica obbligato a comprarli.
00:23:03Sei te che scegli.
00:23:04Nessuno ti costringe.
00:23:08A lei, commissario,
00:23:09piacciono i libri?
00:23:10Li legge?
00:23:12Sì, Pinelli.
00:23:13Certo.
00:23:15Cosa pensa
00:23:15che un poliziotto
00:23:16per forza di cose
00:23:17sia un caprone,
00:23:18un ignorante?
00:23:19Allora,
00:23:20attenga,
00:23:20è il mio preferito questo qua.
00:23:24Buon Natale.
00:23:29parla di quando
00:23:29la festa è finita
00:23:30e quando ce ne siamo andati
00:23:32possiamo finalmente dire
00:23:33quello che non siamo riusciti
00:23:34a dire in vita.
00:23:35Quaiserebbe anche a me
00:23:36dire un sacco di cose.
00:23:38Allora venga con noi.
00:23:40Porte aperte
00:23:40a compagno Calabresi.
00:23:41Ci faccio un pensiero.
00:23:43Prima però
00:23:43mi rilibera i compagni anarchici
00:23:45messi dentro
00:23:45senza una prova.
00:23:46Se sono dentro
00:23:47qualcosa hanno fatto.
00:23:48Dove c'è fumo
00:23:48c'è fuoco, Pinelli.
00:23:50Dipende da chi lo appicca.
00:23:52Mi lasci ricambiare però.
00:23:55Tenga.
00:23:56Parla della Cina
00:23:57e della Russia.
00:23:58I paesi che hanno fatto
00:24:00la rivoluzione.
00:24:01Non so se le piacerebbe
00:24:02tanto viverci.
00:24:04Guardi che quelle dittature
00:24:05lì dove lo Stato
00:24:06ti conta anche
00:24:07le volte che vai al cesso
00:24:08io le odio
00:24:09tanto quanto i fascisti.
00:24:11È vero,
00:24:11voi siete anarchici.
00:24:13Voi non lo volete
00:24:14proprio lo Stato.
00:24:16Gli inglesi scrivono
00:24:18che in Italia
00:24:19si sta preparando
00:24:20un colpo di Stato
00:24:21simile a quello greco.
00:24:23Ecco,
00:24:24lei,
00:24:25colonnello,
00:24:26cosa puoi dirmi
00:24:27di questo articolo?
00:24:28Credo che a qualche rischio
00:24:29il paese lo stia correndo.
00:24:34A differenza
00:24:35della vendetta
00:24:35che è un piatto
00:24:36che si mangia freddo,
00:24:37i colpi di Stato
00:24:38specie in un paese
00:24:39come il nostro
00:24:39sono un piatto
00:24:40che si serve caldo.
00:24:42L'ha scritto
00:24:43un giornalista
00:24:43a libro paga
00:24:44dal servizio
00:24:44Informazioni della Difesa.
00:24:46Si chiama Guido Giannettini.
00:24:48Ma chi è al vertice
00:24:51di questi piani avversivi?
00:24:52Spesso sono realtà autonome
00:24:54con strategie
00:24:55e obiettivi diversi.
00:24:56Un po' come quando
00:24:56nell'acqua
00:24:57si scaglia una pietra
00:24:58e si formano
00:24:59dei cerchi concentrici.
00:24:59Ma lei,
00:25:00colonnello,
00:25:00pensa che l'arma
00:25:01dei carabinieri
00:25:03sia coinvolta?
00:25:04La base
00:25:05e i suoi quadri intermedi
00:25:06parte degli alti gradi
00:25:07sono certamente fedeli.
00:25:09Ma so per certo
00:25:10che alcuni ufficiali
00:25:10frequentano con regolarità
00:25:11riunioni di ordine nuovo
00:25:13del fronte nazionale
00:25:14del principe Borghese.
00:25:19Ciao Pietro.
00:25:20Ciao.
00:25:21Ciao ragazzi.
00:25:25Ma tu con questo cattorcio
00:25:26vuoi andare su fino a Milano?
00:25:27No.
00:25:28Ma sei sicuro di arrivare?
00:25:29Arrivo, arrivo.
00:25:31Pietro arriva sempre.
00:25:32Pensa che mi tocca andare
00:25:33dal giudice
00:25:34per un volantino
00:25:34che ho scritto
00:25:35contro il Papa.
00:25:36Pazzesco.
00:25:36Pensa te che roba.
00:25:38Incredibile, eh?
00:25:43Buon viaggio.
00:25:44Ciao Mimmi.
00:25:45Ciao Pietro.
00:25:52Sono l'agente Ippolito,
00:25:53passatemi il capo.
00:25:56Dottore, sono io.
00:25:58Volevo informarle
00:25:59che il Valprete
00:25:59ha partito adesso
00:26:00per Milano.
00:26:01Ha costruito una valigia.
00:26:01Sì, ma non so cosa c'è dentro.
00:26:04Domani mattina dovrebbe essere là.
00:26:08Agli ordini.
00:26:32Non solo non è inteso garantire
00:26:37il ripristino
00:26:38delle libertà democratiche
00:26:40del proprio Paese,
00:26:42ma opera
00:26:43perché simili dittature
00:26:46non è vero,
00:26:47si affermino
00:26:48anche in altri Paesi d'Europa.
00:26:51E dunque
00:26:52a riconfermare il rifiuto
00:26:55di ogni attentato
00:26:57alla democrazia,
00:26:59il no
00:26:59al ripetersi
00:27:02di esperienze
00:27:03buie
00:27:04e devastanti,
00:27:07l'Italia
00:27:08vota contro
00:27:09e auspica
00:27:11l'espulsione
00:27:12della Grecia
00:27:13da questo consesso.
00:27:16Scusa,
00:27:16ecco, scusa.
00:27:19Le chiavi.
00:27:21A me
00:27:21quei sottosanti lì
00:27:22non mi è mai piaciuto.
00:27:24Quei sottosanti lì
00:27:25può far uscire
00:27:25il Tito
00:27:25e anche gli altri
00:27:26da San Vittore.
00:27:27È venuto
00:27:28il suo apposta
00:27:28dalla Sicilia.
00:27:29Ma è per questo
00:27:30che vai in banca?
00:27:31Ti ha chiesto i soldi
00:27:32in cambio
00:27:33della testimonianza?
00:27:34Ma no,
00:27:34è un rimborso spese.
00:27:35io vado in banca
00:27:37a ritirare la tredicesima
00:27:38è Natale,
00:27:38sì o no?
00:27:39Non mi piace,
00:27:39fai male.
00:27:40Basta!
00:27:42Lo so io
00:27:43se faccio bene o male.
00:27:47Pino!
00:27:50Pino!
00:27:51Pino!
00:28:15Pino!
00:28:34Grazie a tutti.
00:29:03Grazie a tutti.
00:29:25Grazie a tutti.
00:30:05Grazie a tutti.
00:30:22Venga con me subito, a Piazza Fontana.
00:30:24Una caldaia, un sacco di morti, un sacco di feriti.
00:31:00Grazie a tutti.
00:31:16Grazie a tutti.
00:31:19Grazie a tutti.
00:31:21Grazie a tutti.
00:32:01Nozza, che ci fa qui?
00:32:30Grazie a tutti.
00:33:00Allora?
00:33:02Signor Ministro, non torni col volo prenotato.
00:33:05Rientro in Italia seguendo il protocollo di emergenza.
00:33:07Avete sentito di quest'altra bomba in esplorso a Piazza della Scala?
00:33:10Vado a vedere subito di che si tratta.
00:33:13Intanto, Ingegner Cera indica le sue impressioni.
00:33:15Stiamo ancora raccogliendo i reperti.
00:33:17Oltre al mozzucone di Miccia ci sono dei pezzi del meccanismo di un timer.
00:33:20E questo odore di disinfettante che si sente nell'aria?
00:33:22È tipico del glicole.
00:33:24Sta nella dinamita da cava che noi chiamiamo gelinite.
00:33:29Dottore, forse si è ferito.
00:33:31Perché?
00:33:32Perché?
00:33:46Oh Dio, Dio, Dio, Dio.
00:33:59Stava avvisso sul muro qui vicino, in Piazza Cordusio.
00:34:02Accanto ci stava una cassettina con dei fili.
00:34:04Forse un timer.
00:34:06Un manifesto anarchico e dei fili.
00:34:08Sembra fatto apposta per lasciare una firma.
00:34:10Non è la prima volta che gli anarchici lasciano una firma.
00:34:12L'hanno lasciato pure grossa stavolta.
00:34:13Vuole che le faccia un elenco?
00:34:15Palazzo di giustizia, rinascente, senato.
00:34:17Ma quelle erano petardi.
00:34:18Questa è una bomba.
00:34:19Ci sono dei morti stavolta.
00:34:20Le pare logico firmare una cosa orrenda come una strage.
00:34:23Sono pienamente d'accordo col presidente.
00:34:26Vanno adottate subito misure eccezionali.
00:34:29Cosa intendi per misure eccezionali?
00:34:31Sospensione provvisoria delle garanzie costituzionali.
00:34:35Proroga del fermo giudiziario.
00:34:37E semplificazione delle procedure investigative.
00:34:40Tutte cose previste dal testo unico di pubblica sicurezza.
00:34:45Ma mai utilizzate dal dopoguerra ad oggi.
00:34:47E tu saresti il ministro della difesa.
00:34:49Bella difesa.
00:34:50E tu saresti il ministro dell'interno.
00:34:52Bel controllo della situazione.
00:34:54Il ministro restivo ha messo il dito sulla piaga.
00:34:58È evidente che di fronte a fatti di questa gravità
00:35:00non ci sono altre soluzioni.
00:35:02Le decisioni che prendiamo qui
00:35:03devono essere condivise da tutto il governo.
00:35:06Non si può firmare un atto così grave
00:35:07senza aver sentito prima Moro.
00:35:09Moro, Moro, sempre Moro.
00:35:11Non siete in grado di decidere senza l'imbeccata di Moro.
00:35:15Moro è a Parigi.
00:35:17Scusi, presidente, scusate tutti, ma...
00:35:20devo andare in televisione a leggere un comunicato.
00:35:23E poi...
00:35:24e poi ho anche la febbre.
00:35:25Ma prima volevo dirvi che sono molto preoccupato.
00:35:29Tra due giorni la destra
00:35:30ha in programma a Roma una grande manifestazione.
00:35:33Non pensate che sarebbe opportuno proibirla?
00:35:36Eh, no, caro.
00:35:38Se non vuoi proclamare lo stato di emergenza
00:35:41come dice il presidente
00:35:43ricordati bene che in tal caso
00:35:45tutti hanno il diritto di manifestare.
00:36:01Mi sa che non c'entrate tutti, Pinelli.
00:36:03Non c'è posto.
00:36:05Quanti morti ci sono, commissario?
00:36:07Quattordici.
00:36:08Per ora.
00:36:10Lei lo sa che non c'entriamo niente.
00:36:12Perché ci portate in questo ora?
00:36:13Adesso ce lo dice lei, quello che dobbiamo fare.
00:36:15Che fa? Ci viene dietro col motorino?
00:36:45Allora, guardate.
00:36:54L'azione fermissima, immediatamente intrapresa, è la certezza che io, in nome del governo,
00:37:05do al paese in questo momento che nulla sarà lasciato di intentato per scoprire e punire
00:37:14che ha distrutto vite umane e ferito l'anima di tutti noi.
00:37:22Mi è sfuggito il nome.
00:37:24Delle Chiaia Stefano.
00:37:29Signor Principe, c'è qua il signor Delle Chiaia.
00:37:32Ma abbiamo conosciuto momenti di tensione e di conflitti sociali, ma qui ci troviamo di fronte
00:37:39a delitti organizzati, con fredda determinazione.
00:37:45Occorre, cittadini, che ognuno di noi si riconosca nella legge.
00:37:51Si senta parte di una comunità che può perdere se stessa se non si unisce nella legge.
00:37:59Ma rumor, che fa? Ma non avevate detto che proclamava lo stato d'emergenza?
00:38:03Sì, e voi che fate? Vi tirate indietro?
00:38:08Sti pazzi su a Milano, ma cosa hanno combinato?
00:38:11Avevano detto un fatto clamoroso e sarebbe questo, una strage di civili.
00:38:14È la guerra, Principe.
00:38:16Taci, non usare quella parola.
00:38:19I soldati possono dirla, i macellai no.
00:38:26Alicia, sono io. Hai sentito la radio?
00:38:28No, perché?
00:38:29C'è stata una bomba in una banca, sembra che ci siano tanti morti.
00:38:34Oddio, Pino.
00:38:35Ci ha portato tutti in questura, però non ti devi preoccupare.
00:38:38È per i soliti accertamenti, è solo che ci terranno qua tutta la notte.
00:38:43Manda qui mia mamma, così ti porto i soldi della tredicesima.
00:38:46Ma che fretta c'è? Me li porti a casa tu quando torni.
00:38:48Sì, dai.
00:38:50Ciao.
00:38:55Visto?
00:39:01L'ordineo è stato collocato in modo da provocare il massimo numero di vittime, sotto il tavolo, al centro del
00:39:07salone.
00:39:07Nel cumulo di detriti ho rinvenuto frammenti metallici di una scatola, identica a quella che abbiamo trovato nella borsa della
00:39:14banca commerciale, di quella marca tedesca, Juwel.
00:39:17Qui poi c'è una miccia e un timer che fa pensare a un doppio innesco, cosa un po' strana.
00:39:26Bene, bene. Ottimo lavoro.
00:39:28Meglio però portare tutto a Roma e farlo analizzare al centro di polizia criminale.
00:39:31Me ne occupo io.
00:39:32Ma perché scusi? Noi siamo perfettamente in grado.
00:39:33No, no, no. Meglio Roma. Si lasci servire, Sherry. Meglio Roma. Diamo tutto al professore e poi ci pensa il
00:39:40Viminale.
00:39:41Voi, dell'ufficio politico, lei, calabrese, mi metta sotto pressione tutti questi bacunin che lei ha raccattato.
00:39:47Li faccia cantare. Li voglio cinque e tanti, come i frinquelli dell'aridente isola di Ventotene.
00:39:58Questi si sono fissati che c'è di mezzo il pietro.
00:40:00Ma dai, ma preda sarà anche un mezzo un matto, ma non ci credo che voti una strage.
00:40:05Però quando l'hai cacciato ricevi...
00:40:06Ma dicevo che era uno che era meglio perderlo che trovarlo, ma era una lottazione politica.
00:40:22Allora, com'è la situazione là fuori?
00:40:24Che si dice? C'è qualcuno che pensa che possa essere stato uno di voi?
00:40:30Com'è un serio? Lo so, gli anarchici sono un sacco di cose, ci stanno i duri.
00:40:34Facciamo qualche nome.
00:40:35Dai, continua.
00:40:39Di là si fanno delle chiacchiere. Uno ha detto che cercate Valpreda.
00:40:49Allora?
00:40:51E allora ho visto che Pinelli si è preoccupato.
00:40:59E perché?
00:41:01Pinelli sa qualcosa?
00:41:04No, non ho detto affatto questo.
00:41:05Hai detto che sa più di quello che dice.
00:41:07No, non ho detto affatto così.
00:41:08Ho detto che penso, che suppongo che Pinelli...
00:41:12Penso.
00:41:13Suppongo.
00:41:15Non mi stai dicendo niente.
00:41:19Cosa sa Pinelli?
00:41:21Cosa sa di Valpreda?
00:41:27Io qualche giorno fa l'ho visto al circolo mentre scriveva a macchina una lettera a un compagno di Roma.
00:41:33E lo metteva in guardia da Valpreda.
00:41:37Cominciamo a ragionare.
00:41:39Sì, ma guardi che non so nient'altro, veramente.
00:41:42Il Pino Pinelli ci mette la mano sul fuoco che non c'entra niente.
00:41:45Gli artifici le hanno fatto brillare la bomba della commerciale, si rende conto?
00:41:48Ebbè, poteva scoppiare a due passi dalla scala.
00:41:50O volevamo rischiare la nostra strage.
00:41:52Ma poteva essere una prova decisiva.
00:41:53Magari era dello stesso tipo di quella usata a Piazza Fontana.
00:41:55O a Roma.
00:41:56Abbiamo una borsa, dirà tre reperti, se la vuole vedere.
00:41:58Voglio vederla, sì.
00:42:03Ah, commissario, proprio lei cercavo.
00:42:09Perché questa richiesta di perquisire la casa di Feltrinelli?
00:42:12Ma bene, giudice.
00:42:13Glielo devo spiegare io chi è Feltrinelli.
00:42:15So benissimo chi è Feltrinelli.
00:42:17Ma mi presenti un riscontro, mi dia un motivo.
00:42:20Quali elementi avete contro Feltrinelli?
00:42:22Ma niente, niente.
00:42:23Ipotesi investigative, intuizioni.
00:42:25Intuizioni.
00:42:27Di là c'è una marea di anarchici fermati.
00:42:29Nessuno mi ha detto niente.
00:42:30L'ho dovuto sapere dagli avvocati che sono venuti a protestare.
00:42:33Su quale base sono qui?
00:42:34È tutto l'anno che mettono bombe.
00:42:36Parecchi di loro già stanno pagando con il cazzo.
00:42:38Sì, ma noi stiamo indagando su questa bomba, questa.
00:42:40Scoppiata poche ore fa.
00:42:42E io le chiedo se su qualcuno di quelli anarchici
00:42:44ci sono delle responsabilità oggettive.
00:42:47C'è stata una specie di rivendicazione.
00:42:50Resta l'abbiamo trovata a pochi isolati dalla banca.
00:42:58Non lo so, non mi torna.
00:43:00Vorrei farla esaminare in quel centro specializzato a Parigi.
00:43:03D'accordo, ce lo mandiamo noi.
00:43:04Non lo faremo noi in procura.
00:43:06Mandatelo al mio ufficio.
00:43:08Ma perché questa diffidenza, dottore?
00:43:11Mi scusi, ma sta parlando con uomini dello Stato?
00:43:13Anche lei sta parlando con uomini dello Stato.
00:43:15Non facciamo gli offesi, commissario.
00:43:17Mandate tutto al mio ufficio e ognuno faccia il suo lavoro.
00:43:20Arrivederci.
00:43:25Se la prende, commissario, è giovane, tiene la cresta alta, ma la basterà pure lui, come tutti.
00:43:31Queste sono le carte per Basilea.
00:43:35Un emigrato italiano ha detto a un giornale svizzero che ci sarebbe stato un attentato a Milano.
00:43:40Lei in due giorni va e torna.
00:43:43Io vado a Basilea in questo momento?
00:43:46Pare che sia uno del giro Feltrinelli.
00:43:49Commissario, questa è una cosa delicata e io mi fido solo di lei.
00:43:56Erano circa le quattro e mezzo del pomeriggio.
00:43:58Il salone della banca era affollato perché oggi era giornata di mercato a Milano.
00:44:03E il venerdì si concludono le contrattazioni della settimana nell'istituto di credito.
00:44:07Un boato e una fiammata hanno letteralmente sconvolto l'edificio.
00:44:12Una buca di circa un metro di diametro si è aperta nel pavimento,
00:44:16nella parte riservata ai clienti che in quel momento stavano terminando di effettuare le operazioni bancarie.
00:44:22I primi soccorsi sono stati portati dai cittadini che a quell'ora si trovavano numerosi
00:44:27nella centralissima piazza di Milano.
00:44:29Assia è scattato fuori dalla rama.
00:44:45Senta Berlino, ho qui i verbali di varie dichiarazioni da lei rese a un funzionario di polizia e al magistrato.
00:44:50Vorrei precisare con lei alcune cose.
00:44:54Lei conferma di far parte del gruppo anarchico 22 marzo?
00:44:57Sì, lo confermo.
00:44:59Quante persone ne fanno parte?
00:45:01Ma i più assidui sei, sette.
00:45:04Ho capito bene, ha detto sette.
00:45:06Sì, sette, come i sette re di Roma, i sette peccati capitali, le sette meraviglie, i sette samurai.
00:45:13E in sette volete fare la rivoluzione?
00:45:15Gli apostoli all'inizio non erano molti di più.
00:45:18A noi risulta che uno di voi piaceva giocare con gli esplosivi, può dirmi chi era?
00:45:21Se lo sa già perché me lo chiede.
00:45:23Lei risponda, poi se mi va glielo spiego.
00:45:26Il milanese, il ballerino, Pietro Valpreda.
00:45:31Continui, mi parli di lui.
00:45:33Sì, posso avere un caffè?
00:45:37Pietro teneva dell'esplosivo in un buco sulla Tiburtina.
00:45:42Ma se è andata adesso non trovate più niente perché ha portato via tutto una settimana fa.
00:45:46E chi mi dice che non mi sta raccontando una balla?
00:45:49Ah beh, faccia lei.
00:45:52Signor Colanello.
00:45:56Lei conferma di essere l'agente di polizia Ippolito Salvatore infiltrato nel circolo 22 Marzo,
00:46:01conosciuto dagli anarchici con il nome di Andrea il Genovese?
00:46:05Confermo.
00:46:06Prego, si accomodi.
00:46:09Mi dica di questo Valpreda, dove è ora?
00:46:12A Milano.
00:46:13È partito l'altra sera da Roma, diceva dove voleva essere a Milano la mattina del 12.
00:46:17Per fare?
00:46:18Forse...
00:46:19quello che ha fatto?
00:46:22Si rende conto di quello che ha appena suggerito?
00:46:24Lei sta rendendo testimonianza come pubblico ufficiale.
00:46:26Sa con certezza che Valpreda...
00:46:27No, no, no, chiedo scusa, chiedo scusa.
00:46:31A mia era soltanto una supposizione.
00:46:34Mi ascolti bene, Merlino.
00:46:35A noi risulta che lei nel 68 si è legato in Grecia con una delegazione dei dirigenti di primo piano
00:46:39dell'estremismo nero.
00:46:41Tutti invitati dal governo dei colonnelli.
00:46:44Non è una curiosa compagnia per un anarchico?
00:46:49Sì, è vero, all'epoca ero di destra, ma poi la contestazione mi ha fatto cambiare idee e ho cambiato
00:46:53vita.
00:46:54Allora non ho più visto nessuno di tutti questi qua.
00:46:57Nemmeno questo.
00:46:59Stefano Delle Chiaia, il capo di Avanguardia Nazionale.
00:47:01Non eravate molto amici?
00:47:04Sì, eravamo amici, ma ho interrotto ogni rapporto.
00:47:11Le posso chiedere, agente Ippolito, se a suo parere Merlino è da considerarsi uomo di destra o di sinistra?
00:47:17Alle riunioni si esprime come estremista di sinistra, però continua a frequentare gente di destra.
00:47:22È rimasto legato a quel mondo lì.
00:47:24Tipo chi?
00:47:26Tipo Stefano Delle Chiaia, il capo di Avanguardia Nazionale.
00:47:29Ho fatto anche un rapporto su un loro incontro avvenuto l'undici.
00:47:33L'undici?
00:47:34Il giorno prima della strage?
00:47:36Sicuro?
00:47:3811 dicembre, colonnello.
00:47:40Sicuro.
00:47:41Ho incontrato Mario Merlino l'undici per strada, ma è stato un caso.
00:47:45Non lo vedevo da anni.
00:47:46Non lo vedeva da quando eravate stati insieme dai colonnelli greci a prendere istruzioni?
00:47:50Non so di che istruzioni parla.
00:47:52Certo che lo sa.
00:47:53I loro documenti parlano chiaro.
00:47:55Come quando sostengono che bisogna infiltrarsi nei gruppi di sinistra e spingerli ad azioni violente
00:47:59e giustificare così l'intervento delle forze armate.
00:48:01Per questo Merlino si finge anarchico.
00:48:03E forse per questo vi siete incontrati il giorno prima della strage.
00:48:06Per mettere a punto gli ultimi dettagli.
00:48:07Parole, colonnello, relazioni, prove zero.
00:48:10Cosa mi dice di Junio Valerio Borghese?
00:48:11Il principe Junio Valerio Borghese.
00:48:15Un eroe.
00:48:16Un soldato.
00:48:17Che rapporti avete voi di Avanguardia Nazionale col fronte nazionale di Borghese?
00:48:21Che rapporti con ordine nuovo?
00:48:23Fraternità e divergenze.
00:48:25Sempre che questa cosa voi li possiate capire.
00:48:28Gisto, Pino.
00:48:29C'è un sacco di amici qua.
00:48:31Bravi compagni.
00:48:32Solo che li hai messi insieme a certe facce da galera.
00:48:34La specialità dell'ufficio politico è metterli tutti nello stesso mucchio.
00:48:37I rossi con i neri.
00:48:38Questi qua, per esempio, vedi?
00:48:39Sono di ordine nuovo.
00:48:41Quello è un fascista di Roma?
00:48:42No, no, no.
00:48:43Aspetta un attimo.
00:48:44Quello è mica fascista.
00:48:45Sì, sì.
00:48:45Ma se l'ho visto la stazione Termini stava con Sottosanti.
00:48:48Ma cosa dici con Sottosanti?
00:48:50Quando?
00:48:50Poche settimane fa.
00:48:55E che facevano?
00:48:56Niente, si salutavano.
00:48:58Poi mi pare che gli ha dato un pacchetto a Sottosanti.
00:49:02Ma sei sicuro?
00:49:03Ma guardalo bene.
00:49:04Questo qua è di Luia.
00:49:09È un fascista amico di delle chiaie.
00:49:10Neri, dai, che ci facciamo un altro giro, vieni.
00:49:15Muovite.
00:49:16No, no, per favore.
00:49:19Ve l'ho già detto.
00:49:19Cosa volete ancora?
00:49:20Quante volte lo devo ripetere?
00:49:22Il 12 sono uscito di casa alle 14.
00:49:24Sono andato al bar dove sono rimasto fino alle 17.
00:49:27O alle 17.30 a giocare a scala 40 con due miei amici.
00:49:30Il Magni e i Pozzi.
00:49:32Sì, loro confermano.
00:49:33Ma sono amici tuoi.
00:49:35Invece il barista dice che hai preso un caffè assieme a uno che non conosce.
00:49:39Ma poi sei andato via.
00:49:40Non mi avrà visto.
00:49:41Perché i tavoli del gioco non si vedono dal bancone dove sta lui.
00:49:44Ma poi scusate, ma se ve l'ha appena confermato il Pozzi.
00:49:47Ammesso che dici la verità, poi che hai fatto?
00:49:52Sono andato al circolo, al ponte della Ghisolfa.
00:49:55Alle 18 mi sono mosso da lì con il motorino
00:49:57e sono arrivato allo scaldasole dove mi stavate aspettando voi altri.
00:50:01Ma a te ti pare credibile che mentre tra gli anarchici si prepara una roba del genere
00:50:04tu che sei tutto di tutti te ne stai a giocare a carte?
00:50:07Non si preparava un bel niente.
00:50:13Tutto fumo.
00:50:15Che fa la solita retata di anarchici, tienila un poco, dopo i mola.
00:50:19D'altra parte sperare che gente come Rumor proclami lo stato d'emergenza, le leggi speciali,
00:50:22miglio che avevo dito e tutti si aspettava chissà che cosa.
00:50:25Ma tutti chi?
00:50:25I camerati tutti quanti dal primo all'ultimo i coglioni.
00:50:29I gang vietà la manifestazione a Roma pa paura di incidenti.
00:50:31Hai capito i geni?
00:50:32I stas sedersi morti e io riga paura dei incidenti.
00:50:35E al funerale che i disgrastiani mi ha pensato.
00:50:37Che succede se i camerati che doveva andare a Roma va in piazza del Duomo?
00:50:40Che succede se si va là imparsi, i rossi, uno a uno?
00:50:46In Svizzera come è andata, commissario?
00:50:49Una falsa pista.
00:50:50Qui a che punto siamo?
00:50:51La maggior parte delle anarchici le abbiamo rilasciate.
00:50:53Però è saltato fuori un taxista.
00:50:56Penso di aver portato quello che ha messo la bomba.
00:50:59E indovina chi assomiglia.
00:51:01Uno che conosciamo?
00:51:02A Valpre.
00:51:03L'abbiamo già bevuto.
00:51:25Dottore, bentornato.
00:51:28Dove lo portano?
00:51:29È Roma.
00:51:30Lo vogliono i magistrati.
00:51:32Perché Roma?
00:51:32Perché l'ultima bomba che ha scoppiato è stata quella all'altare della Paglia.
00:51:36E le indagini andranno tutte lì.
00:51:39Venerdì pomeriggio, alle ore 16, 16 e un quarto,
00:51:43se ne chi in piazza Beccaria,
00:51:44manda la galleria in fuori un tipo
00:51:45con una borsa che la pareva abbastanza pesante.
00:51:49Monta su e mi chiede di portarlo alla banca qua,
00:51:52in piazza Fontana.
00:51:53E mi dice, vado un momento in banca,
00:51:56vedo una persona, poi mi porta in via Albricci.
00:52:00Si siede, si metta comodo.
00:52:01Grazie.
00:52:03Posso?
00:52:04Prego, commissario.
00:52:06Rolandi, senta,
00:52:07via Albricci dista 4-5 isolati da piazza Fontana.
00:52:12Non è sembra da matti prendere un taxi per fare 700-800 metri?
00:52:15Giusto.
00:52:16Quello che ho pensato anch'io.
00:52:17Si, ma Valpreta è il morbo di Burger.
00:52:20Cammina male.
00:52:21Ma uno che mette una bomba cerca almeno di non farsi notare.
00:52:24Si, ma questo bravo uomo non mi sembra una persona che si inventa favole.
00:52:27O no, Rolandi?
00:52:28Ha preso il mio taxi.
00:52:30Se prendeva quello di un altro, era anche meglio.
00:52:33No, no, meglio che abbia preso il suo.
00:52:35Così la taglia, se la pappa a lei.
00:52:37Dice?
00:52:40Ci sarebbe qualcosina da bere?
00:52:42Dopo.
00:52:43Andiamo avanti.
00:52:45Andiamo avanti.
00:52:46È salita sul taxi?
00:52:48Siamo andati alla banca.
00:52:49Lui è andato giù e quando è tornato fuori la borsa non c'era più.
00:52:54E la persona?
00:52:56Era questa?
00:52:57L'ho già detto ai carabinieri.
00:52:58Sì, ma voglio che lo dici anche a me.
00:53:00Era questa sì o no?
00:53:04Se non è lui, è uno che gli assomiglia tanto.
00:53:08No somiglia.
00:53:09È o non è?
00:53:12Allora è.
00:53:20In composto, dignitoso dolore Milano
00:53:23porge l'ultimo saluto alle vittime dell'attentato di venere discorso
00:53:28alla Banca Nazionale dell'Agricoltura.
00:53:30Questa folla immensa che, come avete visto, si è radunata qui
00:53:34esprime lo sbigottimento, lo sdegno e il dolore di tutti gli italiani.
00:53:39Sul portale del Duomo una semplice scritta
00:53:42Milano si inchina alle vittime innocenti e prega maggio.
00:53:46Il rito con il quale stiano per esistere,
00:53:49non è sì di soffrire.
00:53:58Il rito con il quale stiano per esistere,
00:54:07non è sì di soffrire.
00:54:12Il rito con il quale stiano per esistere,
00:54:17non è sì di soffrire.
00:54:28Il rito con il quale stiano per esistere,
00:54:38non è sì di soffrire.
00:55:06Questo assegno da 15.000 lire l'hai staccato tu.
00:55:10Sottosatti l'ha incassato subito.
00:55:13Perché non mi hai detto che il 12 vi siete incontrati?
00:55:15Non credevo che fosse importante.
00:55:17Lo decido io quello che è importante.
00:55:19Era un rimborso spese perché era venuto su dalla Sicilia
00:55:22per testimoniare a favore dei compagni che tenete in galera.
00:55:25Un rimborso spese?
00:55:26Sì.
00:55:27O il prezzo per una falsa testimonianza?
00:55:30O peggio?
00:55:31Peggio cosa.
00:55:36Che mi state contestando?
00:55:37Ma siete diventati matti qua dentro.
00:55:39Lo sanno tutti quello che penso della violenza io.
00:55:44Ammettiamo che è così.
00:55:45Che motivo c'era di non dirmi che hai incontrato Sottosanti?
00:55:48Perché?
00:55:49Perché non me l'hai detto?
00:55:50Per non farmi costruire sopra un poema che poi infatti è quello che state facendo.
00:55:55C'è qualcosa che non mi torna.
00:55:58Non me la racconti giusta.
00:56:00E non sarebbe la prima volta.
00:56:03Non capisco di cosa sta parlando.
00:56:07Del tuo libretto chilometrico.
00:56:09C'è scritto che l'8 agosto è il giorno delle bombe sui treni.
00:56:12Tu eri in stazione.
00:56:14Sei partito per Roma.
00:56:15E sappiamo pure perché.
00:56:17Sarebbe?
00:56:18Ha incontrato Valpreda.
00:56:20Era per fargli un favore.
00:56:22Mi portavo del materiale per un'attività fatta su con dei compagni
00:56:25che facevano le lampade Liberty.
00:56:28Le lampade Liberty?
00:56:30Sì.
00:56:31Davvero?
00:56:32Gli ho portato delle perline e dei vetri colorati, no?
00:56:37Pinaldi, ma perché ci hai preso?
00:56:40Perline e vetri colorati?
00:56:41Ma chi ci crede?
00:56:41Cosa c'entra quella notte di quattro mesi fa?
00:56:44Di cosa mi state accusando?
00:56:45Della bomba sui treni di agosto o di quella di Piazza Fontana?
00:56:48Si può sapere cosa volete da me?
00:56:49Cosa cazzo volete?
00:56:50Che sono tre giorni che mi tenete a compagni.
00:56:53Oh!
00:56:56Non mi mettere le mani addosso.
00:57:11Allora facciamo così.
00:57:14Tu ci firmi un verbale in cui dichiari che Valpreda spesso ha manifestato la necessità di azioni violente e la
00:57:21finiamo qui.
00:57:23Io non firmo nessun verbale.
00:57:25Non avete in mano niente contro Valpreda?
00:57:27Volete che l'accusa la fornisca io?
00:57:28Ma siamo matti.
00:57:31Adesso basta, non farlo più.
00:57:37Beh, finiamola.
00:57:38Valpreda e il tassista sono in viaggio verso Roma per il confronto.
00:57:41Manca soltanto sto verbale di Pinelli.
00:57:43Per me Pinelli sa molto.
00:57:45Vedrà che cede.
00:57:46No, non cede.
00:57:48Si è chiuso, fa il muto.
00:57:49E allora l'unica cosa è fare il saltafosso.
00:57:51Ma si.
00:57:52Si, gli dica che Valpreda ha confessato e si guarda la reazione.
00:57:56Non è un ragazzino, non ci casca.
00:57:58Servirebbe qualcosa di più concreto.
00:57:59E beh, fabbricatelo.
00:58:01Tanto chi vuole credere, crede.
00:58:03Lasciatevelo dire da uno che avesse chissà quante volte il miracolo di San Gennaro.
00:58:07Fidatevi, Pinelli non è più furbo dei napoletani.
00:58:12Sono 72 ore che sto qui mi avete fatto dormire, se no quattro ore.
00:58:15Non mi avete fatto mangiare, mi avete interrogato giorno e notte.
00:58:17Ma si può sapere con che diritto?
00:58:19Quando il mio fermo è scaduto da un pezzo.
00:58:21Il tuo alibi è scaduto da un pezzo.
00:58:24Troppe contraddizioni, non tiene.
00:58:25Ma ditelo.
00:58:27Non è me che volete incastrare o Valpreda.
00:58:29È Feltrinelli che volete buttare in mezzo.
00:58:32Perché chi ci crede che a mettere su un piano così pazzesco
00:58:34sono stati quattro pirla di anarchici.
00:58:36Però se invece sono dei burattini mano a Feltrinelli, allora torna tutto, no?
00:58:41Commissario, sospenda tutto.
00:58:44Valpreda ha confessato.
00:58:45Ha messa lui la bomba.
00:58:47Era lui quello sul tassi.
00:59:01Non ci credo.
00:59:05Non è vero.
00:59:06Ha pure messa a verbale.
00:59:07Ero su Bianco.
00:59:08È di là, ce l'hanno appena trasmesso da Roma.
00:59:12Vado a prenderlo.
00:59:13Commissario.
00:59:18Te lo sai.
00:59:20Con le bombe e i morti gli anarchici non c'entrano.
00:59:25Se fosse così sarebbe la fine dell'anarchia.
00:59:32Io non ti credo.
00:59:34Non vi credo.
00:59:36È falso.
00:59:37È falso.
00:59:38Una montatura.
00:59:39Non mi sarebbe stato spazzizzato.
00:59:39Mi volete chiedere in mezzo.
00:59:41Limitteli ai fascisti.
00:59:43No.
00:59:43Facistini.
00:59:45Facistini.
00:59:46Una sono maggiore.
00:59:48Basta, basta, basta, basta, basta, basta, basta.
01:00:05Mi sapevi fr Pavli,
01:00:07e devi stare
01:00:08hai da trovare che giuspa anessa
01:00:09devo tradurre
01:00:11hai bisogno di traduzione
01:00:12Pinedi stai città
01:00:13cosa fai?
01:00:13Pinedi stai città
01:00:14cos'altro fai?
01:00:15Pinedi stai città
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