00:21Sono passati sette anni dal lancio di World of Warcraft e oggi il titolo Blizzard continua
00:27ancora a stupire. La quarta espansione ci porta nel mondo dei Pandaren, tra quelli che potrebbero
00:39sembrare dei dolci e teneri panda, mentre invece non hanno nulla da invidiare rispetto
00:44a Tauran e Blood Elf. Insomma, abbiamo passato molto tempo con Mists of Pandaria e questa
00:56è la nostra video recensione.
01:10Nonostante essendo ormai il peso degli anni se confrontato con titoli più recenti, World
01:14of Warcraft resta ancora oggi un RPG online dal fascino unico. Blizzard ha così deciso di
01:20ringiovanire e arricchire nuovamente il mondo di Azeroth con un'inedita espansione intitolata
01:25Mists of Pandaria, contenente una quantità a dir poco titannica di nuovi contenuti. La
01:30novità più grande riguarda per l'appunto la nuova ambientazione, Pandaria, patria di
01:34miti e leggende di una razza nata quasi per scherzo, i Pandaren. La trama di Mists of Pandaria
01:39riprende gli eventi narrati in Cataclysm e si apre con un conflitto navale tra Orda e
01:43Alleanza che si conclude con la scoperta della nuova terra. A parte questa breve introduzione
01:48all'inizio di questa nuova espansione, la guerra tra le due fazioni viene messa un po'
01:52da parte, lasciando spazio ai Pandaren, al loro mondo, alla loro cultura e ai loro nemici
01:57e alleati.
02:03La razza dei Pandaren e la classe del Monaco rappresentano due delle aggiunte più evidenti,
02:07ma le novità e le modifiche coinvolgono l'esperienza di gioco quasi a 360 gradi. Mists of Pandaria
02:14non si allontana dalla tradizionale struttura delle precedenti espansioni, ma adotta comunque
02:18un sistema leggermente diverso. Il giocatore viene ancora condotto per mano da un hub all'altro,
02:23ma adesso può spesso decidere in quale ordine affrontare gli avamposti a cui ha accesso.
02:27Le ricompense sono sempre generose e adesso si ha la sensazione di una crescita più organica.
02:32A non convincere del tutto, è la varietà delle missioni, perché a questa particolari
02:37e talvolta ricche di humor vengono affiancate le tradizionali missioni basate sulla raccolta
02:41di oggetti o sull'uccisione di un certo numero di nemici. Due importanti novità dell'espansione
02:46sono gli scontri tra mascot e l'orticello personale. Le mascot, da sempre tra gli elementi
02:51più amati dai collezionisti, sono ora al centro di un minigioco tutto loro. Per l'occasione
02:56sono state create oltre un centinaio di creature completamente nuove, nascoste all'interno
03:01del mondo di gioco in attesa di essere affrontate e catturate. Come in Pokémon, poi possono essere
03:06addestrate e fatte combattere contro quelle di altri giocatori, e addirittura è possibile
03:10scambiarle, regalarle o venderle. Semplice e intuitiva, questa piccola novità ha del
03:15potenziale incredibile che Blizzard farebbe bene a tenere d'occhio. L'orticello personale
03:20fa invece il verso a Farmville, dando la possibilità di avere un proprio spazio dove piantare
03:24semi e alberi. Portando a termine delle missioni è poi possibile espandere il proprio orto
03:29o gestirlo utilizzando vari strumenti. In Mists of Pandaria il level cap è stato portato
03:34a 90, mentre completare le missioni quotidiane è adesso fondamentale per aumentare il livello
03:38di reputazione. Si tratta di un'attività che diventa presto abbastanza monotona, nonostante
03:43i vari cicli di missioni vengano selezionati ogni giorno casualmente per mantenere un minimo
03:48di varietà. Le istanze sono sempre state il fiorello
03:50occhiello di World of Warcraft, e stavolta Blizzard si è superata concependo alcuni tra
03:55i boss più interessanti di sempre. Sfortunatamente le mappe hanno subito un'evidente semplificazione
04:00e dispiace vedere che la maggior parte delle nuove istanze si riduca il più delle volte
04:04a un percorso preciso e guidato. A tal proposito fanno il loro debutto gli scenari, nuove istanze
04:10di dimensioni più piccole pensate appositamente per tre giocatori con poco tempo a disposizione,
04:15mentre poche sono invece le novità per quanto riguarda il PvP, fatta eccezione per due inediti
04:20campi di battaglia. La vastità e la complessità geografica di Pandaria è senza precedenti
04:34nell'universo di World of Warcraft. Il livello di dettaglio raggiunto dagli sviluppatori
04:38è incredibile, grazie soprattutto ai nuovi tool proprietari che hanno permesso a Blizzard
04:42di realizzare ottime texture in alta risoluzione. Come al solito, l'eccellente direzione artistica
04:47nasconde l'anzianità dell'engine, che nel caso di Mists of Pandaria sembra quasi ringiovanito.
04:52Non bisogna però aspettarsi dei miracoli perché tecnicamente il mondo di Azeroth comincia
04:57a perdere lustro, specialmente se lo si confronta con altri esponenti del genere più recenti.
05:02Primo tra tutti, Guild Wars 2.
05:11World of Warcraft non è poi cambiato molto neanche con Mists of Pandaria, ma in fondo è
05:16questo il senso di un'espansione. Aggiungere, non cambiare. Il colossal Blizzard mantiene
05:21sempre l'identità e la struttura che lo hanno reso celebre, e questo significa che chi si è
05:25stancato della sua formula non cambierà opinione neanche questa volta. Chi invece ne è ancora
05:29innamorato si troverà di fronte a quella che è, a mani basse, la migliore espansione
05:33mai realizzata per qualità tecnica, ricchezza di contenuti e varietà di situazioni. Ce n'è
05:38per tutti i gusti a Pandaria, anche se l'impronta è eccessivamente casual di certi aspetti
05:42del gioco, potrebbe far storcere il naso ai puristi.
05:47syndrome
06:06syndrome
06:08c'è
06:13Autore dei sorrisi
Commenti