00:26Realizzato dagli stessi creaturi dello splendido
00:28Faster Than Light, il 27 febbraio è arrivato su PC Into the Bridge, uno strategico a turni
00:34ad abitazione fantascientifica davvero molto promettente. Scoprite com'è in questa video recensione.
00:55La campagna di Into the Bridge segue alcuni viaggiatori nel tempo impegnati a salvare la
01:00Terra da un'invasione di una pericolosa razza aliena, che puntano a indebolire attraverso
01:05una serie di missioni all'interno di molteplici linee temporali. Una storia che si adatta bene
01:09alla natura roguelike del gioco, visto che ogni volta che si finisce di affrontare gli extraterrestri
01:15si passa nella linea temporale successiva, dove tutto viene resettato. Si può però portare
01:20con sé un singolo pilota tra i tre utilizzabili, mantenendo così sempre qualcosa dalla prova
01:25precedente. Tra i vari piloti è possibile ottenere degli specialisti dotati di abilità uniche
01:30e già livellati al massimo delle capacità. Tuttavia, non è nello sviluppo del miglior
01:34agente possibile che risiede l'eccellenza del titolo. Le meccaniche ruotano intorno
01:39a un'ottima gestione degli scontri, dove posizionamento e uso oculato delle armi e delle varie unità
01:44a disposizione sono fondamentali per non soccombere.
01:47Into the Bridge è infatti uno strategico a turni con spostamento a griglia, che fa della
01:51semplicità e della chiarezza i suoi principali punti di forza. Le mappe sono più piccole rispetto
01:57a quelle di altri esponenti del genere, ma proprio per questo risultano spesso piene
02:01di minacce e di elementi da proteggere a tutti i costi. Gli alieni vengono combattuti su quattro
02:06diverse isole con l'ausilio di mecc di classe variabile, dotati di una propria barra di punti
02:10vita e della possibilità di eseguire un movimento e un'azione per turno.
02:21E' proprio la gestione dei meccaniche uno degli aspetti centrali dell'intera esperienza
02:25di gioco, visto che permette di utilizzare molteplici approcci per raggiungere gli obiettivi
02:31di ogni missione.
02:56In Into the Bridge la salute del giocatore è indicata da una barra energetica che si
03:00abbassa ogni volta che i nemici colpiscono un edificio contenente una fonte di elettricità.
03:05Alla fine di ogni scontro la vita dei meccaniche si rigenera completamente, rendendo la loro
03:09difesa parzialmente sacrificabile. Per recuperare punti di energia occorre invece completare
03:14alcune specifiche zone di ciascuna isola. Se si punta alla rigenerazione dell'energia
03:19si perdono però preziosi punti reputazione, che permettono di potenziare i meccaniche con
03:23reattori energetici supplementari e di acquistare armi aggiuntive. In alternativa, possono essere
03:28spesi proprio per recuperare l'energia persa in partenza. In questo modo bisogna scegliere
03:33con attenzione anche i settori delle isole da salvare, tenendo a mente che le ultime tre
03:37zone rimaste vengono sempre distrutte dagli avversari.
03:40Sul campo di battaglia le variabili sono molteplici, inclusi alcuni effetti atmosferici, e sono ben
03:45visibili nell'interfaccia. Già a difficoltà facile bisogna studiare come bloccare la comparsa
03:50dei mostri o decidere di fare un danno aggiuntivo a un avversario, facendogli rimbalzare addosso
03:55un alleato. Le possibilità sono tantissime e si può utilizzare un solo reset del turno
03:59per battaglia, quindi non è davvero il caso di agire di fretta.
04:03Completando i vari obiettivi si sbloccano poi monete d'oro utili per acquistare nuovi
04:07mecc, ognuno dotato di poteri unici e costruito per avere una specifica sinergia con le altre
04:12unità. La formula procedurale è ben implementata e contribuisce a stimolare l'ingegno del giocatore.
04:17Le uniche debolezze risiedono nel bilanciamento tra le squadre, visto che alcune sono molto più
04:22difficili da utilizzare rispetto alle altre. Il comparto tecnico punta infine su uno stile
04:27retro basilare, ma comunque molto piacevole da vedere.
04:42Into the Breach è uno strategico dove si capisce chiaramente che ogni aspetto è stato studiato
04:47alla perfezione. Le meccaniche sono chiare, ma le variabili in gioco sono tantissime e anche
04:53la gestione delle map è semplicemente perfetta. Insomma, siamo davanti a un piccolo capolavoro
04:58che dimostra ancora una volta la bontà del team di sviluppo.
05:37Grazie!
05:39Grazie a tutti!
Commenti