00:00Inizio io che ci ho lavorato per la prima volta su questo film, l'isola di Andrea, è una rivoluzione copernicana, è come scoprire che non è il sole che ruota intorno alla terra, è il contrario,
00:16e quindi ti sovverte, ti ribalta, ti fa giocare fondamentalmente, sembra che non fai niente e in realtà ti rendi conto che stai a 500 metri di altezza sul filo, nudo e senza rete di protezione, questa è stata un po' la sensazione per tutto il set, stupenda, devo dire,
00:36quindi diciamo una pietra miliare nel mio percorso nel cinema, felicissimo ovviamente di questa cosa, felicissimo di averla condiviso con Teresa che mi ha fatto anche un po' da traghettatrice nel mondo di Antonio,
00:53avendo lavorato molto più a lungo di me, è uno di quegli incontri da cui non si torna più indietro, verso il quale si ha già una malinconia e ci si augura di poterlo rifare subito.
01:08Teresa tu sei un abitué del cinema di Capuano?
01:10Io sì, allora abbiamo iniziato nel lontano forse 95-96, contiene che non c'è 14 anni a maggio, anche lì l'incontro è stato bellissimo, un po' fuori proprio dagli schemi,
01:27vabbè l'ho raccontato tante volte, insomma comunque è stato molto, molto creativo tutto quello che si fa, no?
01:35E come ti dice le cose, e come ti propone le scene, e l'inquadratura che fa, io sono sempre rimasta affascinata dall'angolazione che dà la storia, cioè dal tipo di inquadratura, come la costruisce, no?
01:50E' il gusto che lui ha, dai piani sequenza ai primi piani, monologhi lunghissimi, scritti, paginone che poi devi in qualche modo restituire come vuole lui, no?
02:02Cioè, insomma, in maniera in cui lui sente credibile, per cui è sempre una grande sfida, perché non è mai facile, non è mai la battutina che tu puoi dicere, ah, me la soccavata, no, non te la cavi mai,
02:13Perché ha già un'idea talmente precisa, all'interno di uno stile, di un'estetica sua, che non fai altro, diciamo così, che sperare di aderire a quello, perché poi è bello il cinema di Antonio,
02:31Mi piace vedere questi volti stretti, gli occhi, questa concentrazione sugli occhi, è uno stile molto, molto emotivo, molto intimo,
02:42e da attrice che ama uno sguardo intimo e drammatico, ho fatto tutti i film drammatici di Antonio, per cui mi trovo particolarmente lì.
02:52Mi riallaccio solo a quello che stavo dicendo, sì, perché poi nel dramma lui ci mette sempre l'altra faccia, cioè non è mai monotono, no?
03:05Ecco, quello che dici tu, poi si balla, poi si canta, perché c'è sempre, come dire, dietro l'angolo l'imprevisto, no?
03:12E un'altra possibilità, un'altra strada, che è una strada pittorica, che è una strada, come dire, acrobatica, cioè non è mai una sola cosa, no?
03:24E questo poi è l'elemento che più, come dire, eccita l'attore, no?
03:29Il fatto di non sapere che cosa poi subito dopo, subito dopo una scena drammatica, che cosa ti aspetta.
03:34E a me piace, perché mi piace, perché restituisce, lui nel suo film restituisce corpo all'attore, non è così, lui è totale.
03:49Antonio è un uomo commovente, Antonio è un uomo che lo stavessi ad ascoltare per mesi,
03:55e riesce a entrare dentro alle anime delle persone, mentre parla, perché ha un grado di libertà, di empatia, di passione, di gioco, di divertimento.
04:11Per cui faresti qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa.
04:17E lo fai mentre giochi, perché ti mette sempre davanti al fatto compiuto che bisogna divertirsi, sempre.
04:25Anche quando non c'è niente da ridere.
04:29E questo per me è stato veramente bellissimo, perché non mi ha mai detto niente su questo ruolo,
04:38non abbiamo mai letto la sceneggiatura.
04:40Ogni volta che mi avvicinavo a lui per fargli una domandina piccola, per avere un'indicazione,
04:45mi diceva, dai, basta con queste domande da attore, che dobbiamo fare?
04:48Basta, divertiti, basta.
04:50Quindi è stato costruire in maniera molto rigorosa da una parte, perché poi è molto rigoroso anche,
04:58però è anarchico, insurrezionalista.
05:03E quindi è tutto il contrario di tutto sempre.
05:06Questo crea un'energia e una tensione e un gioco e un'atmosfera sul set in cui è sempre tutto possibile
05:15e tu stai concentratissimo da una parte e contemporaneamente apertissimo.
05:22E succedono le cose veramente lì, sul set, dentro al Chuck, perché lui predispone e crea l'atmosfera
05:31affinché questo succeda.
05:36Ma innanzitutto lo sguardo di Antonio sul bambino.
05:40Cioè c'è un conflitto molto forte tra questi adulti che fa che questi due genitori dimenticano la sofferenza del bambino.
05:53E quindi spero che il pubblico porti con sé questa riflessione.
06:00Cioè probabilmente c'è una strada alternativa, anche in una separazione necessaria c'è la possibilità
06:08probabilmente di far sedimentare prima le cose, il conflitto, un conflitto diciamo interno
06:15e poi prendere delle decisioni.
06:17Ecco, io spero che questo film suggerisca questo, questo sguardo sul bambino che ha avuto Antonio per Andrea.
06:26Io da quando ho fatto questo film faccio molto più caso alle coppie che si separano intorno a me e a noi.
06:33Ed è dolorosissimo rendersi conto di quanto le coppie che si separano non si rendano conto di quanto sia fondamentale
06:42invece occuparsi e preoccuparsi di mantenere la coppia genitoriale, anche se la coppia amorosa non c'è più.
06:51E quanto prevalgano le istanze egoiste anche di far male al partner o alla partner
07:02piuttosto che salvaguardare un'integrità familiare e una solidità agli occhi del figlio o dei figli.
07:12Questo egoismo è veramente lancinante e ci fa dimenticare evidentemente che prima di tutto
07:20i nostri figli continuano a guardarci sempre, sempre, sempre, assorbono e sintetizzano prima di noi.
07:27E nessun adulto saprà mai esattamente cosa passa nella testa di un bambino
07:33che apparentemente può anche sembrare tranquillo, ma cosa gli passa per la testa
07:38e quanti riverberi farà quel periodo traumatico non lo sapremo mai.
07:44Mi auguro che chi vedrà il film possa riflettere anche su questo.
07:50Per me è proprio l'essere stata incapace di restare in coppia.
07:59L'isola che non c'è per me è questa idea romantica di riuscire a portare avanti una storia d'amore
08:07per l'intera vita e di non essersi riuscita.
08:11È un rammarico molto grande, però purtroppo è stato così inevitabile come tante cose nella vita.
08:18Per me la seconda stella a destra è il mestiere che faccio, è il sogno, è il fuggire dalla realtà
08:27e ricrearla, provare a ricrearla, provare ad alzarsi grazie a questo mestiere, ai ruoli che uno fa,
08:37sia in cinema che in teatro naturalmente, sopra la realtà per guardarla, osservarla prima
08:45ed imparare tantissime cose sulle dinamiche umane e poi provare a ricrearla e metterla davanti agli occhi
08:53degli spettatori per farli riflettere, sognare, emozionare, comprendere.
09:00Questo mestiere è una grandissima isola che non c'è.
Commenta prima di tutti