00:04il tumore dell'endometrio il tumore ginecologico più frequente in italia vengono diagnosticati
00:10circa 10.000 nuovi casi ogni anno tipicamente un tumore della postmenopausa tipicamente ma
00:16non esclusivamente perché soprattutto in alcune forme ereditarie insorge in età giovanile però
00:23essendo un tumore mediamente della postmenopausa ed essendo un tumore che da precocemente segno di
00:29sé e quindi perdite ematiche in postmenopausa quando non dovrebbero esserci questo mette
00:34rapidamente in moto tutta una serie di meccanismi per cui di fronte alla perdite ematica ovviamente
00:40la donna si spaventa corre subito dal ginecologo e la diagnosi è abbastanza precoce nell'80% dei casi
00:47il tumore lo troviamo confinato all'utero quindi un primo al massimo un secondo stadio purtroppo per
00:53oggi sappiamo che i tumori dell'endometrio non sono tutti uguali sono almeno quattro tumori diversi
00:58con caratteristiche biologiche diverse e anche aggressività diverse per cui mettendo insieme
01:04i tumori che nascono iniziali e sono aggressivi e i tumori che nascono già metastatici abbiamo
01:10circa un 40-45% dei tumori dell'endometrio che potremmo definire avanzati e metastatici per
01:18questi tumori da oltre 20 anni abbiamo la chemioterapia tipicamente rappresentata dal
01:23carboplatino e dal paclitaxel che vengono somministrate insieme per sei cicli la grande
01:28novità degli ultimi anni è l'arrivo dell'immunoterapia che combinata alla chemioterapia aumenta non solo la
01:36sopravvivenza libera da progressione cioè rallenta la recidiva ma aumenta proprio la sopravvivenza quindi
01:43le nostre donne vivono di più il beneficio di sopravvivenza è diverso se le pazienti hanno un
01:50deficit della ricombinazione omologa cioè l'incapacità di riparare alcuni danni del dna e
01:57queste pazienti sono circa il 30 per cento in queste pazienti combinare e lo sapevamo già abbiamo già
02:04queste indicazioni in italia combinare l'immunoterapia alla chemioterapia riduce del 70 per cento il rischio
02:10di morte e progressione di malattia quello che invece celebriamo oggi è un'altra grande novità abbiamo
02:17aggiunto un pezzettino alla cura abbiamo aggiunto l'immunoterapia anche in quel 70 per cento di
02:22pazienti che non ce l'ha questo deficit genetico in questi pazienti il beneficio dell'immunoterapia è
02:29ridotto sicuramente rispetto alle dm marma rimane sostanziale perché partiamo da una riduzione del 70
02:38per cento del rischio scusate parliamo di una riduzione del 30 per cento del rischio di progressione
02:47e del 21 per cento del rischio di morte che si traduce mediamente in sette mesi in più di sopravvivenza
02:55è
02:55chiaro che sette mesi sono una mediana il che vuol dire che ci sono pazienti che hanno benefici molto più
03:01lunghi altre che purtroppo hanno benefici minori però il messaggio è molto forte che per la prima
03:07volta in 20 anni cambia qualcosa in uno standard di cura che era fermo lì senza novità da più di
03:1420 anni e che comunque rappresenta una base su cui costruire e continuare ad andare avanti con la ricerca
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