Skip to playerSkip to main content
  • 3 months ago
"Ad oggi per i pazienti che hanno un tumore della vescica in stadio precoce, quindi non muscolo invasivo ad alto rischio,  il trattamento standard è rappresentato dall'utilizzo della terapia con Bcg, dopo la resezione transuretrale della neoplasia. L’obiettivo è ridurre il rischio di recidive locali, ma si verifica ancora un’alta percentuale di ricadute, che possono portare a interventi chirurgici ripetuti e trattamenti più invasivi, compresa la rimozione della vescica, con un profondo impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Nello studio Potomac è stato dimostrato che aggiungendo a questo trattamento standard, anche l'immunoterapia con durvalumab vi è una riduzione del rischio che la malattia si possa ripresentare. Questa riduzione del rischio è sia significativa dal punto di vista statistico, ma soprattutto è una riduzione del rischio che è clinicamente rilevante, perché è del 32%. Quindi riuscendo a prevenire la ricomparsa della recidiva possiamo anche limitare la necessità di ulteriori trattamenti chirurgici e quindi andare ad impattare in maniera positiva sulla qualità di vita di questi pazienti". Lo ha detto all’Adnkronos Salute Lorenzo Antonuzzo, direttore dell’Oncologia medica Careggi, Università di Firenze, alla presentazione  dei risultati dello studio di fase 3 Potomac – all’Esmo di Berlino - che mettono in evidenza importanti progressi per prolungare la sopravvivenza dei pazienti con tumore alla vescica non muscolo-invasivo (Nmibc).

Category

🗞
News
Transcript
00:00Buon pomeriggio all'ESMO di Berlino in cui stiamo partecipando. Poche ore fa sono stati presentati
00:12i dati dello studio POTOMAC, uno studio molto importante perché ha confrontato l'aggiunta
00:20dell'immunoterapia a BCG in pazienti con tumore della vescica non muscolo infiltrante. Mi spiego
00:29meglio, in questo momento pazienti che hanno un tumore della vescica che è in fase precoce,
00:35quindi in fase appunto non muscolo infiltrante, il trattamento standard è rappresentato dall'utilizzo
00:40del bacillo di Calmet-Gheren. Nello studio POTOMAC è stato dimostrato che aggiungendo a questo
00:47trattamento standard anche l'immunoterapia con Durvalumab vi è una riduzione nel rischio che
00:52la malattia si possa ripresentare, cioè in quella che è definita la disease free survival. Questa
00:58riduzione del rischio è sia significativa dal punto di vista statistico ma soprattutto è una
01:03riduzione del rischio che è clinicamente rilevante perché questa riduzione è superiore al 30%,
01:09nello specifico è del 32%. Quindi riuscendo a prevenire la ricomparsa della recidiva possiamo
01:18anche limitare la necessità di ulteriori trattamenti chirurgici e quindi andare ad impattare in maniera
01:25positiva sulla qualità di vita di questi pazienti.
Be the first to comment
Add your comment

Recommended