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  • 4 hours ago
Un corteo silenzioso e determinato ha attraversato Roma, segnando la giornata dell’Assemblea nazionale 2026 di Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, fino all’incontro in Vaticano con il Santo Padre. “Quello di oggi è un importante riconoscimento per tutte le persone che convivono con la Sla, per le loro famiglie, i caregiver e i professionisti che ogni giorno si prendono cura di loro. Per me è un grande onore accompagnare questo ‘corteo della vita’, formato da persone arrivate da tutta Italia, unite da una grande forza e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno”. Lo ha detto Fulvia Massimelli a Roma, a margine dell’Assemblea. La manifestazione è partita da piazzale dei Tribunali e si è snodata lungo via della Conciliazione, diventando un momento di testimonianza collettiva e presenza civile, prima dell’udienza privata con Papa Leone XIV.

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00:04Questo è un importante riconoscimento, è un riconoscimento per tutte le persone che
00:09vivono con la SLA, per le loro famiglie, i loro caregiver e tutti i professionisti che
00:14quotidianamente si prendono cura della nostra gente. Per me è un grande onore accompagnare
00:20questo corteo della vita, che ama la vita, fatto di persone che sono arrivate da tutta
00:26Italia, dall'estremo nord alla Sicilia. Sono persone che hanno storie ed esperienze diverse,
00:34hanno le loro fragilità, ma le accomuna tutte una grandissima forza e soprattutto la voglia
00:41di non rimanere mai sole, di non lasciare mai indietro nessuno, di non lasciare mai sole
00:46le famiglie di queste persone. Andare dal Santo Padre per noi è un segno molto importante,
00:53è il riconoscimento di una comunità a SLA che vuole lavorare e stare insieme, non vuole
01:00far sentire persone abbandonate o persone invisibili, ma vuole prendersi cura di tutti, delle famiglie
01:08e anche delle famiglie e soprattutto non lasciare mai indietro nessuno.
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