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https://www.pupia.tv - Roma - Interrogazioni a risposta immediata – Ministero del Lavoro e delle Politiche social
Alle ore 15, la Commissione Lavoro ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. (29.10.25)

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Trascrizione
00:00Un minuto per l'illustrazione, tre minuti per la replica, due minuti per l'ulteriore controreplica.
00:08L'illustrazione dell'onorevole Salacino, immagino onorevole Scotto, prego.
00:16Grazie signor Sottosegretario, grazie signor Presidente.
00:23Questa vicenda riguarda 30 lavoratori, in realtà 30 lavoratrici e lavoratori perché sono 25 le donne, tutte a part time, della Burger King, della stazione di Napoli.
00:41Come lei sa, ne abbiamo anche interloquito per le vie brevi, parliamo di lavoratori purtroppo poveri, possiamo definirli così,
00:53in una condizione già molto difficile, che improvvisamente hanno ricevuto lettere e licenziamento.
01:01Hanno deciso di dichiarare l'Assemblea permanente e non lasciare il sito, ma non si vede una prospettiva.
01:10Il tema è se ci sono le condizioni, da un lato, di garantire gli ammortizzatori sociali, ma dall'altro anche un piano industriale
01:19che dovrà essere necessariamente concordato con la grande stazione retail, per evitare che 30 lavoratori si trasformino in 30 disoccupati.
01:33Prego, Sottosegretario D'Urigon.
01:35Sì, grazie Presidente.
01:39Con il presente atto sindacativo e ispettivo viene posta l'attenzione del Governo la situazione dell'attività commerciale Burger King
01:44sita nella stazione ferrovia di Napoli.
01:47A riguardo è stata interpretata dalla Prefettura di Napoli che ha istituito un tavolo permanente sulla vertenza,
01:51riunito di sindata a 10, 15 e 23 ottobre.
01:54Dalle informazioni acquisite dalla società Cicarla SRL hanno rilevato che nel corso dell'ultima tonalità
02:00dell'attività commerciale Burger King sita presso la stazione centrale di Napoli,
02:04ma a seguito della richiesta pervenuta della società a grandi stazioni proprietari degli immobili
02:08presso cui risulta obbligata l'attività di effettuare a fini manutentivi i lavori straordinari nell'area intera.
02:14Ha notificato l'apertura di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 30 lavoratrici
02:19e lavoratori impiegati presso il suddetto locale.
02:21La società Cicarla SRL che nel primo incontro del 10 ottobre 40 mese presso la Prefettura di Napoli
02:30ha rassicurato circa l'intenzione di proseguire l'attività in accordo con la società a grandi stazioni
02:37qualora fossero messi a disposizione nuovi locali per l'ubicazione del sito commerciale.
02:43A seguito dell'ultimo incontro, ritenutisi il 23 ottobre, la società a grandi stazioni
02:52ha tuttavia confermato l'indiferibilità dei tempi dell'avvio dei lavori della stessa
02:58e ha altresì chiarito che all'esito delle riqualificazioni straordinarie della stazione
03:02quando si diverrà possibile la commercializzazione di tutti gli spazi
03:05interlocuirà col Comune di Napoli e i soggetti coinvolti per valutare congiuntamente
03:09gli sviluppi delle vie commerciali dell'area.
03:13La Prefettura ha precisato che la società Cicara ha quindi confermato la disponibilità
03:18a proseguire le attività presso altri locali e il Comune di Napoli, ribadendo l'auspicio
03:23che nel futuro terminati gli interventi motivi, si staranno le relazioni volte a un maggiore
03:30coinvolgimento degli enti locali per la tutela di tutti i soggetti interessati, ha confermato
03:35la volontà di prendere parte a tutte le interlocuzioni volte alla tutela dei livelli occupazionali
03:41delle attività commerciali interessate. Le organizzazioni sindacali, secondo quanto
03:45riferito sempre dalla Prefettura di Napoli, ribadendo la volontà di conoscere il progetto
03:50commerciale definitivo di grandi stazioni, hanno confermato l'intenzione dei lavoratori
03:54di proseguire l'assemblea permanente all'interno dei locali. Si sottolinea che il Ministero
03:58del lavoro delle politiche sociali sta seguendo attentamente i gruppi della vicenda, con l'auspicio
04:02che il percorso avviato attraverso il tavolo permanente istituito dalla Prefettura di Napoli
04:06segue in un modo aperto e costruttivo. Rimane imprescindibile una rivoluzione positiva
04:12dell'avertenza tutela del futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti, con la disponibilità
04:16di strutture ministeriali che tutti gli interventi di competenza a volte garantire i livelli
04:20occupazionale. Grazie, prego collega Scotto. Grazie Presidente, grazie signor Sottosegretario
04:27per la risposta. Purtroppo, ma mi rendo anche perfettamente conto, siamo dentro ancora un'incertezza
04:37per due motivi. La prima riguarda l'orientamento di stazioni retail, perché grandi stazioni non
04:49può rispondere come se fosse un soggetto esclusivamente privato. Ha una responsabilità pubblica, non può
05:00dire ai lavoratori, alle parti sociali, persino al Governo e al Comune di Napoli, liberate i locali
05:10e poi si ragiona. Quel ragionamento va tenuto in maniera contestuale, ovvero bisogna provare
05:21a contemperare le esigenze di manutenzione di quei locali e di altre parti, probabilmente
05:30dalla stazione di Napoli e qui sarà decisivo anche il contributo del Comune stesso, che è
05:38possibile che si aprano altre questioni molto delicate, ma allo stesso tempo contemperare
05:45questa esigenza, ma anche quella della continuità occupazionale o almeno di una possibilità di
05:52ricollocazione. Per cui quello che noi invitiamo a fare, visto che nella sua risposta, signor
06:01sottosegretario, c'è tutta l'intenzione di evitare che questi 30 posti di lavoro vadano
06:08perduti, quel ragionamento o viene fatto insieme, ovvero non si può immaginare di togliere
06:19l'assemblea permanente senza uno sbocco chiaro, oppure rischia di essere esclusivamente una situazione
06:27che magari si prolungherà nel tempo e poi via via sarà spenta. Invece noi pensiamo
06:33che pur sapendo che nei contratti del commercio, perché parliamo di questi, non c'è la clausola
06:40sociale, ma la forza e la politica può determinare almeno la certezza che queste persone trovino
06:51hanno uno sbocco quanto prima.
06:55Dunque, grazie. Onorevole Tucci, se vuole illustrare per un minuto, prego.
07:01Sì, grazie Presidente, sottosegretario. Con il question time odierno abbiamo voluto
07:07nuovamente intervenire su quelle che so che è la questione dei lavoratori poveri e della perdita
07:14del potere d'acquisto. Ormai questa è una piaga diventata, una piaga si può dire sociale
07:21a tutti gli effetti, perché quotidianamente si sente parlare di gente che non arriva a
07:27fine mese. Abbiamo voluto prendere in analisi due casi, prendendo spunto da un articolo del
07:36Corriere della Sera che in modo analitico descrive ciò che sta accadendo. Questi due casi
07:42sono quelli relativi agli operatori scolastici e ai lavoratori, ai commessi del settore terziario,
07:49quindi prendiamo sia il pubblico che il privato. Per quanto riguarda i lavoratori scolastici,
07:55l'esempio è chiarissimo. Un lavoratore scolastico che iniziava nel 2019 e prendeva
08:001.918 euro lordi al mese è arrivato oggi a guadagnarne 2.094 lordi al mese, con un aumento
08:10del 9% circa. Nello stesso periodo, secondo Eurostat, l'inflazione è aumentata del 20%.
08:17Questo significa che per mantenere lo stesso livello di stipendio e lo stesso potere d'acquisto
08:23avrebbe dovuto come minimo guadagnare 3.200 euro al mese. Questo accade nel settore del pubblico
08:29così come accade nel settore terziario, dove un commesso di quarto livello parte nel 2019
08:38con 1.584 euro lordi per arrivare ad oggi a 1.800 con un aumento del 13%, ma anche qui
08:47abbiamo un'inflazione comunque del 20%, significa che avrebbe dovuto guadagnare, per mantenere
08:53lo stesso potere d'acquisto, 2.400 euro. Questi due dati evidenziano come sia nel pubblico
08:59che nel privato il potere d'acquisto, la perdita del potere d'acquisto è enorme e a questo
09:07punto vi abbiamo chiesto quali sono le vostre intenzioni rispetto a questa piaga.
09:12Prego, sottosegretario.
09:15Sì, grazie Presidente. Ringrazio i miei interroganti per il quesito posto che mi consente di affrontare
09:21il legatissimo tema del sostegno al potere d'acquisto delle famiglie.
09:25Con la legge del bilancio 2025, la riduzione del cuneo fiscale e la riforma del rischio
09:29di IRPEF sono divenuti elementi strutturali confermando gli interventi avviati sin dall'estitimento
09:35del Governo. La riduzione del cuneo fiscale del costo del lavoro attraverso il riconoscimento
09:39di somme che non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore e di potenziamento
09:45di relazioni del lavoro dipendente ha quindi garantito un sostegno stabile soprattutto alle fasce
09:50sociali ed economiche più deboli. Con il disegno di legge del bilancio 2026, attualmente
09:55all'esame del Parlamento, si prevede inoltre, a decorre del 1 gennaio 1996, la revisione della
09:59seconda liquida IRPEF, scaglione del reddito del 28.000-50.000, con una riduzione della pressione
10:05fiscale dell'attuale 35 al 33%, al fine di favorire l'argomento salariale al costo della
10:11vita e rafforzare il legame tra produttività e il salario, gli incrementi retributivi corrisposti
10:16dipendenti del settore privato in attuazione di 19 contattuali sospetti dal 2025 al 2026,
10:21con un reddito non superiore ai 28.000, prevederanno un'imposta sostitutiva pari al 5%, una flat tax.
10:31Inoltre, per la notizia del 2026-2027, l'imposta sostitutiva sui premi di produttività verrà
10:36ridotta dell'1% con il contestuale innalzamento del limite di un importo complessivo di 5.000 euro.
10:42Si punta a tesi a introdurre misure mirate per rendere meno gravosa l'imposizione fiscale
10:48e delle componenti variabili dell'attribuzione, in particolare per quei settori caratterizzati
10:52delle attività svolte in orari disagiati o comunità organizzative riflessibili.
10:57Così, per il periodo d'imposta del 2026, sarà applicata un'imposta sostitutiva all'IRPEF
11:02per le relative addizionali regionali e comunali pari a una flat tax del 15%.
11:07Sulle somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di maggiorazione in dignità del lavoro
11:13per notturno e festivo e sotturni, il limite massimo di 1.500 euro annui.
11:19A riguardo dei requisiti di accesso ai servizi ed alcune prestazioni assistenziali di particolare importanza,
11:24risulta la modifica dell'ISE con l'esclusione prima casa, quindi significa che più famiglie
11:30potranno accedere a ricevere importi più alti delle diverse prestazioni richieste.
11:35Gli interventi preversi del congetto parentale è indennizzato dal 60% dell'intribuzione,
11:40con l'estensione fino a 14 anni del figlio, anziché 12, e l'aumento dei giorni pregati
11:45di malattia dei figli da 5 a 10.
11:49Favoriamo l'equilibrio vita-lavoro, riducendo i costi indiretti per le famiglie.
11:53Per quanto riguarda le azioni della disciplina fiscale e delle prestazioni sostitutive
11:57del ditto rese in forma elettronica, in buoni pasto è previsto un alzamento del limite
12:05di attuali da 8 a 10 euro.
12:08In conclusione vorrei soffermarmi sul contributo chiesto agli studi di credito
12:13che ritengo imprescindibile il gesto di responsabilità verso il Paese.
12:17Penso che i 5 miliardi su 44 di profitti non siano ancora una cifra equa per aiutare
12:24le fasce più deboli del Paese.
12:26Nel pieno rispetto di tutte le sensibilità del Governo stiamo lavorando affinché
12:29chi ha fluido i profitti consideribili possa giustamente contribuire al sostegno dell'economia
12:34reale del Paese e delle fasce più deboli.
12:36Abbiamo lavorato da una manovra che concentra risorse su famiglie, lavoratori e imprese.
12:43L'obiettivo è tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori con i salari più bassi e farlo
12:47l'occupazione dei giovani, incentivando la contrattazione collettiva che in questi anni
12:52ha permesso di attenuare la capacità dei bassi salari.
12:55Dunque grazie, prego collega Tucci, vi prego di rispettare i tempi.
13:00Sì, tre minuti se non sbaglio, giusto?
13:03Due.
13:04Due.
13:04Allora guardi sottosegretario, io ho ascoltato attentamente quello che ha detto, l'obiettivo
13:11di tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori incentivando la contrattazione collettiva
13:15è estremamente lontano dall'essere raggiunto, proprio perché le politiche che avete attuato
13:23non sono sufficienti a risolvere quelli che sono i problemi.
13:27Le percentuali che lei ha elencato, che andranno viste nel dettaglio, sono irrisorie rispetto
13:34a quella che è la differenza che c'è oggi fra il potere d'acquisto di un lavoratore
13:40rispetto a quello che c'era dieci anni fa.
13:43Questo significa che quello che avete fatto non solo non è sufficiente, ma probabilmente
13:47va anche nella direzione sbagliata.
13:49Perché va nella direzione sbagliata?
13:51Perché continuate a parlare della riduzione della pressione fiscale.
13:54Io non so se questa cosa vi piace nominarla tanto per sentirvi nel giusto, ma tutti i dati
14:02indicano che la pressione fiscale è in aumento.
14:05La pressione fiscale non è mai stata così alta nella storia.
14:08Quello non incide solo sulle imprese, ma incide ancora di più sui lavoratori e ancora
14:15di più su quelli che sono i lavoratori poveri.
14:17Quando aumenta la pressione fiscale di due punti e mezzo nel giro di un anno e mezzo
14:23scarso, significa che quelli che sono gli aumenti che voi avete pensato di dare, ammesso che
14:30arrivino veramente a terra, non sono evidentemente sufficienti per risolvere il problema.
14:36Noi vi invitiamo a lavorare in modo diverso.
14:39Perché a lavorare in modo diverso?
14:41Perché c'è una soluzione per iniziare a mettere un paletto, iniziare a darsi un percorso
14:49per arrivare a risolvere il problema, ovvero quello del salario minimo.
14:53Il salario minimo permetterebbe fin da subito di risolvere una serie di problematiche e grazie
15:03poi al salario minimo e all'introduzione di agevolazioni fiscali si può in qualche modo
15:08tamponare quello che è un problema che di certo con le vostre politiche non va bene, non
15:17viene risolto. Ultimo discorso, sulla riduzione del cuneo fiscale, sulla riduzione della pressione
15:24fiscale, vi invito anche a fare un'analisi perché sentendo dichiarazioni di qualche settimana
15:31fa del Presidente del Consiglio non sa proprio cosa sia la pressione fiscale.
15:35Grazie. Molto bene, grazie. Allora siamo per 30 secondi in ufficio di Presidenza che comunque
15:41è in consenso.
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