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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista a Luigi Lo Cascio, protagonista di Lacci, il nuovo film di Daniele Luchetti, presentato in apertura alla settantasettesima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Trascrizione
00:00Guarda, io non passo molto tempo a esaminarmi, nel senso veramente, ma non lo dico, non mi ritengo un oggetto molto interessante da esaminare.
00:13Però proprio nell'istante in cui tu dicevi questo, ho pensato la marcia, la marcia di mio padre, nel senso che poi infatti, mio padre marciava, era un marciatore.
00:26Noi tutti siamo abbastanza, abbiamo fatto quasi tutti nella mia famiglia atletica leggera, ricordo che lui ci portava allo stadio quando aveva ripreso ad allenarsi, ricordo questo movimento delle anche, delle ginocchia particolari e poi a distanza di tempo, a proposito delle cose che collegai, quando ho fatto un film come regista che era La città ideale, il mio personaggio l'ho fatto marciatore.
00:48Non pensavo subito, ma siccome nella storia si parla molto del rapporto con un padre, è rivenuta fuori e mi sono accorto che senza avere fatto particolari allenamenti, che marciavo, credo, non bene come lui, però più o meno come marceva mio padre.
01:01Con quel movimento particolare che, come dici tu, segna, si iscrive nella carne proprio.
01:06Sì, è qualcosa che neanche ci rendiamo conto.
01:08No, infatti sono legami, non neanche si ricordano bene. Il padre, quando il figlio gli dice tu mi hai insegnato a lasciare le mie scappe, neanche si ricorda di averlo fatto, ma è qualcosa che è passato con l'esempio, un esempio implicito.
01:21Sì, gli dice magari mi hai visto farlo.
01:23Ma sì, esattamente.
01:24Il suo personaggio è un po' distrattato, un po' da tutti, nel senso che è un uomo che ha le sue colpe.
01:30Ma sai, posso dire, appunto, sei la prima che parte quasi, non dico salvandolo, ma cercando di comprenderlo.
01:37Fino ad ora tutte le domande erano un personaggio terribile, invece tu già...
01:42No, perché magari ha le sue colpe, forse la colpa più grande è quella di non riuscire a gestire l'amore, cioè l'amore per i ragazzi, l'amore per la moglie, l'amore per l'altra donna, ma l'amore per se stesso, secondo me.
01:53Perché gli viene detto una cosa un po' brutta, gli viene detto che è un uomo che non sceglie, ma che gli capitano le cose, e è un personaggio complesso, secondo me.
02:04È un personaggio molto complesso, sono d'accordo, è un personaggio contraddittorio, enigmatico, che contiene tante cose, che va scoprendo a poco a poco.
02:13Cioè lui è convinto di essere in un modo e agisce fermamente, cioè le situazioni sono molto nette.
02:19Appunto nella parola noi possiamo essere ambigui, possiamo fare mille discorsi, l'azione invece è quella, è un taglio, è qualcosa che si abbatte sugli altri, sul destino anche degli altri.
02:32Quindi in questo senso i gesti sono molto chiari, fa dei gesti chiaramente crudeli, cinici in questo senso.
02:38Però fa piacere che tu cogli del personaggio anche qualcosa di sentimentalmente anche caldo, che è la premessa per cui lui a un certo punto deciderà di tornare.
02:54Se fosse semplicemente appunto una macchina gelida, se ne sarebbe andato, e come capita purtroppo di genitori che abbandonano la famiglia, o che non vogliono prendersi cura, che non accettano le responsabilità.
03:08A un certo punto quella piccola, quella zona breve del suo animo, che invece è calda e aperta agli altri, si scalda ancora di più e decide di tornare.
03:21Ma a quel punto subisce la violenza devastante della moglie che non lo ha mai perdonato in realtà e che lo tormenta fino alla fine dei suoi giorni.
03:34Ma infatti gli dice, se dici la verità adesso salvi la vita entrambi, ma la verità è vero che salva?
03:44Permette però di potersi posizionare in una maniera chiara, questa è la verità.
03:51Mentre nella menzogna è tutto poi finto, apparentemente salvo, invece nella autenticità si permette anche all'altro di fare.
04:04le sue scelte e non semplicemente di subirle.
04:08Quindi io la verità la metterei sempre come un valore.
04:13Soprattutto anche, diciamo, rispetto a se stessi.
04:17Perché, come dire, il personaggio ha di fronte a sé appunto una vita di terrore poi a casa.
04:27E quindi, e quindi in questo senso che fosse stato sincero fino in fondo forse non sarebbe tornato.
04:33Lo dice la figlia a un certo punto, i crimini quando si fanno non bisogna farli a metà, bisogna farli fino in fondo.
04:38E quindi appunto la verità del crimine lui in realtà l'ha cercato di distorcerla.
04:44È un malinteso forse il fatto di tornare.
04:46Ok, bene, bene.
04:48Grazie.
04:50Grazie.
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