00:00Il fatto più bello del film, che è un film molto intenso, complimenti ragazzi, siete
00:07tutti bravissimi veramente, però è come la narrazione si concentri su quello che è
00:12la cosa che porta poi al massacro, cioè come ci fai Stefano con la tua narrazione, è un
00:19crescendo che arriviamo poi a quello che ci aspettiamo, che è la storia che tutti noi
00:23conosciamo.
00:24Quanto è importante il percorso che la società ha fatto nei confronti della figura dell'uomo?
00:29Cioè come l'essere maschio, come viene detto, fai l'uomo, adesso si accettino anche le
00:36fragilità di un uomo che cresce, di un uomo nella sua integrità.
00:43Non lo so, perché la mia idea è che sì, è vero che parte di quella storia, come parte
00:50di quello che è successo dopo, come il processo culturale che dal 68 poi, come dire, passando
00:58agli anni dell'eroina più avanti, insomma, avevo costruito una coscienza diversa da quella
01:04da cui si arrivava, del padre padrone, no? Per cui anche del maschio che… però oggi,
01:10come oggi, se leggo i giornali, vedo che cosa c'è, seguo le cronaca, l'idea è che il
01:17maschio in un momento di crisi come questo ribadisca ancora una volta per paura la sua
01:25idea di potersi permettere qualsiasi cosa, di uscire fuori da qualsiasi situazione proponendosi
01:33di… come se non potesse essere giudicato, insomma, cercando un'impunità, proprio nel
01:40rapporto uomo-donna, insomma, non tanto di classe, devo dire, quindi non saprei risponderti
01:46perché mi verrebbe da dire no, non è cambiato niente, qualcosa è cambiato, però secondo
01:51me ci stiamo distraendo, quindi è il momento di riproporre un'analisi in questo senso.
01:56Mi pensi che arrivi al momento giusto il film?
01:59Spero, tu sai benissimo che in realtà poi spesso alcune cose come queste non capitano
02:04a caso, esce un libro, parla di questo, viene raccolto, mettiamo in scena ragazzi giovani
02:11per portare il film da quella realtà a quella di oggi, per poter fare una nuova analisi sulla
02:16violenza del rapporto uomo-donna, cioè di come l'uomo pensa di poter utilizzare il corpo
02:20della donna come oggetto senza responsabilità, non credo sia casuale, vuol dire che qualcosa,
02:26chiede di essere ascoltato e solitamente i film, i libri poi arrivano in questi momenti
02:35qui, insomma, con la loro necessità.
02:39Tu sei un regista che si occupa molto della memoria, quant'è importante la memoria, seppur
02:45nera, di cronaca nera del nostro paese, che non venga dimenticata in qualche modo, secondo
02:51voi, soprattutto in una società di giovani, voi potete dircelo più di noi, dove magari
02:58è tutto così fugace, quanto è importante non dimenticare?
03:03Lo chiedi a me?
03:03A chiunque di voi.
03:06Se lo chiedi a me è fondamentale.
03:07È tutto, non dimenticare.
03:10Non dimenticare poi di non fare gli stessi errori in futuro, ma non solo con questo argomento,
03:16con molti altri, con la reverenza, si vede in tanti modi.
03:19Non dimenticare non vuol dire giustificarsi, ma vuol dire prendersi responsabilità delle
03:29proprie colpe, a volte queste cose, cioè, ci si dimentica di farlo.
03:33Non è una giustificazione, è un prendere atto delle proprie colpe, colpe e volizzarsi,
03:37anzi.
03:40Lavorando per immagini funziona benissimo, anche per l'epoca che stiamo vivendo, siamo
03:49bombardati da immagini.
03:51L'immagine è il modo migliore per farci arrivare a un concetto in modo semplice, in modo veloce,
03:56piuttosto che leggere dal giornale, tu sei un'ora e quaranta inchiodato e dentro quella
04:00situazione, quindi sicuramente ti rimarrà qualcosa di molto più forte e molto più dentro.
04:06È la responsabilità di far ricordare, perché poi non basta una volta per non dimenticare,
04:11perché poi la violenza si ripropone sotto altre forme, tipo adesso i social, eccetera,
04:15quindi non basta una volta, bisogna sempre ricordarlo, e questo del cinema è importante.
04:20Poi viviamo in un mondo, diciamo, dove sono state compiute delle atrocità, per cui
04:24forse continuano anche a ripetersi quotidianamente, per cui forse sarebbe, come dire, anche il
04:30nostro dovere, al di là del cinema, proprio come individui, porre un'attenzione in merito
04:37a questo, diciamo.
04:39Quindi il cinema in questo senso però è uno strumento particolarmente funzionale.
04:43permette anche di fare un'esperienza, è catartico, sia dentro che fuori, per cui in
04:49questo momento è un mezzo quasi anarchico, perché vivi dentro in una sala con persone
04:57che non conosci, quindi non accada da solo con il computer e la tv, un'emozione, ridi,
05:02piangi, soffri con persone che non conosci.
05:05Questo è ancora straordinario, è un mezzo che ci permette ancora di condividere qualcosa
05:09di vero, perché avviene lì e il cinema forse serve a questo.
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