Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 mesi fa
In occasione della presentazione a Venezia 81, nell'ambito delle Notti Veneziane, ecco l'intervista a Lino Musella e Carlo Buccirosso per La Scommessa, film di Giovanni Dota al cinema dal 12 settembre al cinema con I Wonder Pictures.
Trascrizione
00:00La scommessa è una commedia nera. La mia prima domanda è molto semplice.
00:05Il primo pensiero che avete avuto leggendo la sceneggiatura?
00:09Ma io ti dico, vi do molto perplessità, non è stato un film facile da leggere.
00:14Ce le siamo chiarite con il regista, abbiamo parlato a lungo, è stato un confronto, scontro in certi momenti,
00:20ma nella vita quando sono positive le cose e si fanno discussioni solo per il bene di qualcosa,
00:25io credo che sia sempre molto positivo il confronto, parlare, discutere, soprattutto per i film,
00:31perché poi sul set diventa complicato se non hai chiarito delle cose prima.
00:35E questo è un film per il quale io volevo dei chiarimenti, non sono stato portato ad accettare subito.
00:41Poi invece dopo il confronto ho capito molte cose, sono stati chiari e poi dopo sul set meglio ancora,
00:47perché poi è stato un film costruito mano in mano, anche con lui parlavamo spessissimo prima di una scena,
00:53con Lino, con il giorgista, insomma i film nascono bene anche per questo, per una collaborazione, per lo spogliatoio.
01:01Ripeto, non è un film facile, forse è stato facile da leggere, perché secondo me una volta fatto,
01:05e come lo avete visto voi, come lo vedrà il pubblico, secondo me è più facile da concepire, da capire,
01:11poi da accettare una storia che può accadere nella vita, insomma.
01:14Il meccanismo comunque è sempre stato molto forte, anche dalla prima lettura, è proprio sciogliere i dialoghi,
01:23renderli più vicini al gioco che si può creare, insomma questo sicuramente è stato migliorato da una versione scritta,
01:34però il meccanismo è quello che ti fa sentire se è una cosa, può essere divertente, forte se è un cuore.
01:40Io poi conoscevo già Giovanni da un altro portometraggio, quindi conoscevo un po' la sua cifra.
01:49Ma quanto è difficile, secondo voi, manere fedeli e santi ai giusti principi e ai giusti valori?
01:57Innanzitutto è lui che scommette, cioè quello che è propenso, è abitudinario riguardo alle scommesse è lui,
02:04perché poi si vede nel film del raccontato e quindi non che non lo debba fare,
02:09ma io proprio come personaggio non ho questa abitudine, per cui ecco sono elestivo anche per quello.
02:16E quindi questo è un motivo anche per cedere un po', no?
02:20Ho ceduto in quel momento, come dici tu, non è facile cedere a dei propri principi,
02:24a delle regole che ti dai nella vita, insomma.
02:27E in quel caso lui ha riflettuto e ha pensato che con una moglie poi che sta aspettando all'ingresso,
02:33non solo sta aspettando, anche perché è gelosa, e ha saputo, chissà perché,
02:37ha saputo che c'è la OS, che è la mia amante, e questo signore lo ha riferito in maniera molto sporca
02:44a mia moglie, rispondendo al telefono al posto mio, quindi mia moglie mi manca stretto e sta là.
02:49Quando vado fuori poi so che lei vuole assolutamente le ferie, quindi è stato molto facile in quel caso cedere
02:55a così, in quel momento, a dei principi che invece mi avrebbero obbligato a fare il contrario,
03:00cioè non accettare una scommessa del genere.
03:03In quel caso è stato facile perché ho la belva fuori, che mi aspettava, ho ceduto e ho detto
03:07ok, facciamo la scommessa e ai suoi 200 euro ho voluto aggiungere le ferie di Natale e di Capodanno
03:14che vanno assieme, e questo ho voluto.
03:17Io, il mio personaggio è molto abbezzo a scommettere, al gioco d'azzardo, ma come i veri giocatori
03:27non ha una teoria, non ha un pensiero preciso, lui scommette sul contrario, cioè lui sente
03:37che la valutazione del collega è di un tipo e lui scommette esattamente sul contrario,
03:44la scommessa vale a quello, non c'è più un'opinione, non c'è una vera opinione rispetto
03:50al caso.
03:52In questo si trovano nella tragica, comica condizione di dover insieme superare una notte, cioè loro
04:01si infilano in un meccanismo, che è un po' un meccanismo, superare la notte è qualcosa
04:08che è inteso soprattutto per chi sta male, invece loro devono superare una notte all'interno
04:18di questa follia costruita insieme.
04:21C'è una scena che mi ha colpito e che secondo me è anche emblematica, poi corretemi se sbaglio,
04:27ed è quella in cui Angelo e Salvatore discutono con la dottorezza su se fare o meno l'intervento
04:33al paziente.
04:35Ecco, questa cosa mi ha fatto pensare, cioè nel senso che al giorno d'oggi sembra quasi
04:40che il volere o meno il bene di una persona, l'essere disponibile con qualcuno, sia strettamente
04:46connesso e collegato ai nostri propri interessi egoistici, cosa ne pensate?
04:52Sono d'accordo nel senso che spesso l'opportunismo ti porta a fare anche delle valutazioni, insomma
04:58non proprio pulite, ecco, quindi in quel caso noi stiamo proprio litigando davanti a questa
05:04infermiera, che poi è la Giordana, giusto?
05:07Penso che si riferisce alla scena della Giordana, che praticamente in quel momento può fare un favore
05:13a lui o a me, quindi abbiamo due situazioni opportunistiche, la sua e la mia, è un ping-pong
05:19molto divertente, è ovvio che dimostra questo, questo favore, questo propendere verso una
05:27situazione di favore, o la sua o la mia, però diciamo che questi due, io ti volevo già
05:31interrompere bene e dirti che questi si trovano in una situazione incontrollabile ma forse
05:35non volevano neanche loro, sai quella situazione in cui non puoi tornare più indietro?
05:40No, devono superare la notte.
05:41E poi a un certo punto devono salvare la loro vita, la loro esistenza, ma forse non
05:45volevano, ci sono buttati in un tunnel da cui non sanno più uscire, è stata una leggerezza
05:50e poi li ha condizionati e dopo è tragica la situazione, ecco io questo, non volevano
05:54andare fino in fondo, sono disperati, sono cattivelli ma non fino a un certo punto.
Commenti

Consigliato